Materialise supera i 70 milioni di euro nel secondo trimestre
Materialise ha chiuso il secondo trimestre del 2026 con ricavi consolidati pari a 70,1 milioni di euro, in aumento dell’8,1% rispetto ai 64,8 milioni dello stesso periodo del 2025. Il dato segna un’accelerazione rispetto ai primi tre mesi dell’anno, quando il fatturato era rimasto pressoché invariato. La società belga, quotata con il simbolo MTLS e attiva nel software, nei servizi di produzione additiva e nei dispositivi medici personalizzati, ha registrato anche un miglioramento degli indicatori di redditività: l’EBITDA rettificato è salito del 15,7%, da 8,3 a 9,6 milioni di euro, mentre l’EBIT rettificato è aumentato del 26,9%, raggiungendo 3,9 milioni. Il relativo margine sui ricavi è passato dal 4,7% al 5,5%. L’utile netto trimestrale è stato di 3,3 milioni di euro, pari a 0,06 euro per azione diluita, contro i 199.000 euro del secondo trimestre 2025. La crescita dell’utile è quindi risultata molto più ampia di quella del fatturato, ma il confronto deve essere interpretato considerando anche la componente finanziaria e valutaria.
Il miglioramento non dipende soltanto dall’attività operativa
Il risultato operativo IFRS di Materialise è rimasto quasi stabile, passando da 2,73 a 2,79 milioni di euro, mentre il risultato finanziario è migliorato da un saldo negativo di 3,05 milioni nel secondo trimestre 2025 a un valore positivo di 242.000 euro. Nel periodo precedente, le variazioni sfavorevoli dei cambi avevano pesato in misura rilevante sui conti. Una parte consistente dell’aumento dell’utile netto del 2026 deriva dunque dal venir meno di questo effetto negativo, oltre che dall’incremento delle vendite e dal controllo dei costi. Anche il margine lordo richiede una lettura attenta: il valore assoluto è cresciuto del 5,3%, raggiungendo 39,8 milioni di euro, ma l’incidenza sui ricavi è scesa dal 58,3% al 56,8%. Le spese complessive per ricerca e sviluppo, vendite, marketing e amministrazione sono aumentate del 3,9%, arrivando a 37,8 milioni. Nel trimestre Materialise ha inoltre contabilizzato una svalutazione non ricorrente di 689.000 euro collegata al trasferimento delle attività Eyewear. Gli indicatori rettificati escludono questa e altre componenti considerate non ricorrenti e non devono quindi essere confusi con i dati IFRS.
Materialise Manufacturing torna in territorio positivo sul fatturato
Il passaggio più significativo riguarda Materialise Manufacturing, la divisione che produce componenti, prototipi, attrezzature e serie mediante tecnologie additive. Nel secondo trimestre il fatturato del segmento è aumentato del 6,7%, da 22,1 a 23,6 milioni di euro. Il risultato acquista rilievo perché nei primi tre mesi del 2026 la stessa divisione aveva perso l’8,1%, scendendo da 25,5 a 23,5 milioni. La ripresa del secondo trimestre ha quindi compensato una parte della flessione iniziale, senza cancellarla del tutto: nell’intero semestre i ricavi di Materialise Manufacturing sono stati pari a 47,1 milioni, l’1,2% in meno rispetto ai 47,6 milioni del primo semestre 2025. Anche la redditività resta da consolidare. La perdita trimestrale in termini di EBITDA rettificato si è ridotta da 807.000 a 285.000 euro, con un margine passato dal -3,6% al -1,2%. Nell’intero semestre il risultato rettificato della divisione è stato quasi in pareggio, contro una perdita di 1,2 milioni nello stesso periodo dell’anno precedente.
Aerospace e difesa compensano la debolezza della prototipazione
La crescita della produzione è stata sostenuta soprattutto dai mercati aerospace e difesa, sui quali Materialise ha concentrato una parte maggiore delle risorse commerciali e tecnologiche. Durante il secondo trimestre i ricavi provenienti dal settore aerospaziale sono aumentati del 40%. La società ha spiegato che numerosi clienti di questi comparti hanno già sperimentato la produzione additiva e stanno passando dalla validazione di singole applicazioni alla gestione di un numero più ampio di componenti. Per Materialise questo cambiamento può generare ricavi su più livelli: progettazione per la manifattura additiva, preparazione dei file, gestione delle commesse, produzione certificata, controllo dei processi e protezione dei dati industriali. La domanda legata alla prototipazione tradizionale è rimasta invece debole. Il riequilibrio verso applicazioni qualificate e parti destinate all’impiego operativo riduce la dipendenza dai progetti dimostrativi, ma comporta procedure più lunghe per certificazioni, audit, tracciabilità e approvazione dei processi.
Materialise dispone di servizi di produzione conformi alla norma EN 9100 per componenti metallici e polimerici destinati all’aerospazio, opera secondo procedure EASA Part 21.G e supporta lavorazioni rispondenti agli standard Airbus AIPI. In questi mercati il valore non deriva soltanto dalla capacità di stampare un componente complesso. Le aziende devono dimostrare che materiale, macchina, parametri, post-processing, controlli e documentazione producano risultati ripetibili. L’adozione su scala industriale richiede inoltre che i dati di produzione siano collegati alle revisioni del progetto e che ogni parte possa essere ricondotta al processo autorizzato. Questa combinazione di software, servizi ingegneristici e fabbricazione certificata rappresenta uno dei principali elementi distintivi dell’offerta di Materialise.
Il progetto con Lufthansa Technik mostra il valore dei ricambi certificati
Un’applicazione sviluppata con Lufthansa Technik aiuta a comprendere il tipo di domanda che sta sostenendo Materialise Manufacturing. Alcuni sistemi di avvolgimento installati nelle cabine degli Airbus A330, A340 e A380 utilizzavano un piccolo fermo polimerico soggetto a danneggiamento. Il componente non poteva essere acquistato separatamente dai produttori originari e la sua rottura poteva quindi imporre la sostituzione dell’intero gruppo, con costi superiori e un maggiore impatto sulla gestione dei ricambi. Lufthansa Technik, che dispone delle approvazioni EASA Part 21.J e Part 21.G per progettare, produrre e certificare parti aeronautiche, ha ridisegnato il fermo per la produzione additiva in titanio Ti6Al4V. Il passaggio dal polimero al metallo non si è limitato a replicare la geometria esistente: elasticità, spessore delle pareti e risposta meccanica hanno dovuto essere adattati alla nuova tecnologia.
Materialise è stata scelta per fabbricare il componente secondo le specifiche di Lufthansa Technik e i requisiti EN 9100. Dopo l’audit del processo, la società belga è stata qualificata come fornitore di parti metalliche stampate in 3D per Lufthansa Technik. I componenti sono stati certificati e installati sugli aeromobili. La soluzione consente di intervenire sul solo elemento danneggiato, evitando la sostituzione dell’intero sistema e creando una fonte di approvvigionamento per un ricambio non più disponibile singolarmente. Materialise è stata poi riconosciuta da Lufthansa Technik come “official workbench” per parti metalliche. Il caso mostra come la produzione additiva possa essere impiegata nel mantenimento di flotte caratterizzate da lunghi cicli di vita, soprattutto quando i volumi non giustificano il ripristino di attrezzature e linee produttive convenzionali.
La difesa porta in primo piano sicurezza e controllo dei file
Nel comparto della difesa, Materialise è stata coinvolta nel programma STRIKE-IT promosso dalla Belgian Cyber Force e dal Royal Higher Institute for Defence. L’iniziativa finanzia progetti di breve durata dedicati alla sicurezza dei sistemi connessi e alle applicazioni dual use. Dodici progetti sono stati ammessi al percorso operativo, della durata di sei mesi, con un finanziamento massimo di 150.000 euro ciascuno e un budget complessivo di 1,8 milioni. Il progetto guidato da Materialise riguarda la produzione sicura e distribuita di ricambi attraverso le piattaforme CO-AM e Identify3D. L’obiettivo non è semplicemente inviare un file a una stampante collocata vicino al punto di utilizzo, ma controllare chi possa aprirlo, su quale macchina possa essere prodotto, in quale quantità e con quali parametri.
Identify3D permette di cifrare i dati di fabbricazione e applicare regole relative a proprietà intellettuale, numero di copie autorizzate, macchine abilitate e configurazioni qualificate. CO-AM collega invece ordini, preparazione dei lavori, apparecchiature, controllo qualità e tracciabilità. Per le organizzazioni della difesa questi aspetti sono essenziali: un componente prodotto con un file alterato o con parametri non autorizzati può risultare formalmente identico all’originale, ma non offrire le stesse prestazioni. La combinazione tra produzione locale e controllo digitale potrebbe ridurre la necessità di trasportare e immagazzinare alcuni ricambi, purché ogni passaggio resti verificabile e protetto. Il programma STRIKE-IT offre quindi a Materialise un banco di prova per una parte dell’offerta software destinata anche a infrastrutture critiche, aerospace, energia e produzione distribuita.
Il medicale resta il principale motore economico
Materialise Medical ha generato 36,9 milioni di euro nel secondo trimestre, con un aumento del 12,2% rispetto ai 32,9 milioni dell’anno precedente. La divisione rappresenta oltre la metà dei ricavi consolidati del gruppo. L’EBITDA rettificato è cresciuto del 7,7%, raggiungendo 11,6 milioni, ma il margine è sceso dal 32,7% al 31,3%. Nei primi sei mesi il fatturato medicale è aumentato del 9,6%, arrivando a 70 milioni. Materialise considera sostenibile nel lungo periodo una crescita intorno al 10%, pur in presenza di andamenti differenti tra le singole attività. Dispositivi e servizi personalizzati hanno registrato una domanda più consistente, mentre il software medicale ha risentito della riduzione di alcuni finanziamenti alla ricerca accademica negli Stati Uniti e dei cambiamenti nei meccanismi di rimborso che interessano parte dei clienti ortopedici.
L’investimento in Replasia amplia la presenza di Materialise nell’ortopedia personalizzata. La startup medtech belga sviluppa software per l’analisi anatomica e soluzioni stampate in 3D per la conservazione dell’articolazione dell’anca. Il prodotto principale, denominato 3D Shelf Implant, è un impianto personalizzato destinato ad alcuni pazienti affetti da displasia dell’anca. Viene posizionato all’esterno della capsula articolare e punta a migliorare la copertura della testa femorale senza sostituire l’articolazione naturale. Replasia ha avviato nell’agosto 2025 uno studio clinico first-in-human nei Paesi Bassi e commercializza anche HipStudio, un servizio che fornisce ai chirurghi misurazioni tridimensionali per pianificare gli interventi. Materialise mette a disposizione competenze nella pianificazione digitale, nei dispositivi su misura e nei percorsi di accesso al mercato. L’operazione estende il portafoglio oltre gli impianti acetabolari personalizzati per revisioni complesse e introduce applicazioni rivolte alla conservazione dell’anca.
Il software arretra nei ricavi mentre cambia il modello di offerta
Materialise Software è stata l’unica divisione a registrare una contrazione trimestrale. I ricavi sono diminuiti del 2,7%, da 9,9 a 9,6 milioni di euro, mentre l’EBITDA rettificato è sceso da 1,4 milioni a 981.000 euro. Il margine è passato dal 13,9% al 10,2%. Circa l’86% delle entrate del segmento ha comunque natura ricorrente, caratteristica che offre una maggiore visibilità rispetto alla vendita episodica di licenze. Materialise ha lanciato CO-AM Professional a maggio 2026, anticipando di un mese il calendario comunicato. Il prodotto collega la piattaforma CO-AM con Magics 30 e centralizza dati, stato dei componenti, pianificazione delle commesse e preparazione iniziale dei lavori.
CO-AM Professional è rivolto alla produzione ad alta varietà e bassi volumi, una configurazione frequente nell’aerospace, nella difesa e nelle applicazioni industriali specializzate. Il sistema permette di assegnare le parti alle diverse commesse in base a scadenze, materiali, tecnologie e disponibilità delle macchine; automatizza operazioni come verifica degli spessori, riparazione dei file e conversione dei modelli; conserva inoltre revisioni e informazioni di tracciabilità in un’unica piattaforma. Materialise sta preparando anche le configurazioni CO-AM NPI, dedicate all’introduzione di nuovi prodotti, e CO-AM Enterprise, destinate alle organizzazioni che devono coordinare più stabilimenti e flussi produttivi. L’andamento del trimestre mostra però che il passaggio verso piattaforme più ampie e servizi cloud non si traduce in un’espansione immediata del fatturato: il contributo economico dipenderà dalla capacità di trasformare i progetti iniziali in implementazioni aziendali più estese.
La semplificazione del portafoglio concentra le risorse
Materialise ha accompagnato la crescita nei settori prioritari con l’uscita da attività considerate meno centrali. RapidFit, specializzata in dime, attrezzature e sistemi di controllo dimensionale stampati in 3D per l’automotive e l’industria, è stata trasferita al proprio gruppo dirigente e continua a operare come società indipendente. Anche l’attività Eyewear è passata al management, insieme ai dipendenti dedicati; Materialise ha mantenuto una partecipazione di minoranza nella nuova società. Le condizioni economiche delle due operazioni non sono state rese pubbliche. La società intende destinare capitale e personale alle applicazioni con maggiori prospettive nei tre segmenti principali, accettando la perdita dei ricavi generati dalle attività cedute. La svalutazione collegata a Eyewear ha inciso sui conti IFRS del secondo trimestre, ma è stata esclusa dagli indicatori rettificati.
Cassa, buyback e obiettivi per l’intero 2026
Nel secondo trimestre Materialise ha prodotto un flusso di cassa operativo di 8,1 milioni di euro, contro un valore leggermente negativo nello stesso periodo del 2025. Dopo 2 milioni di investimenti, il flusso di cassa libero operativo e finanziario indicato dalla società è stato pari a 5,6 milioni. A fine giugno le disponibilità liquide ammontavano a 133,7 milioni, il debito lordo a 59,5 milioni e la posizione finanziaria netta positiva a 74,2 milioni. Nei primi sei mesi Materialise ha riacquistato 1.070.797 azioni proprie, investendo 5,2 milioni di euro. I ricavi semestrali hanno raggiunto 136,3 milioni, il 3,9% in più rispetto al 2025, mentre l’utile netto è stato di 5,2 milioni, a fronte della perdita di 337.000 euro registrata un anno prima.
Per l’intero esercizio Materialise ha confermato una previsione di fatturato compresa tra 273 e 283 milioni di euro, dichiarando che l’intervallo incorpora già la riduzione delle entrate conseguente alla separazione di RapidFit ed Eyewear. L’obiettivo di EBIT rettificato è stato invece alzato da 10-12 milioni a 12-14 milioni. Dopo i 6,35 milioni prodotti nel primo semestre, il gruppo dovrà quindi generare tra 5,65 e 7,65 milioni nella seconda parte dell’anno per raggiungere la nuova indicazione. Aerospace, difesa e medicale stanno offrendo una base più favorevole, ma il quadro resta articolato: Materialise Manufacturing non ha ancora raggiunto una redditività trimestrale stabile, il software deve convertire i nuovi prodotti in vendite e la crescita dell’utile netto beneficia anche del confronto valutario meno sfavorevole. Il secondo trimestre rappresenta dunque un miglioramento concreto, ma il dato decisivo sarà la capacità di mantenere questa combinazione di crescita, generazione di cassa e disciplina dei costi nei periodi successivi.
