SAE International celebra i primi 10 anni di standard AM per l’aerospazio
Un decennio di progresso condiviso
Nel 2025, SAE International ha celebrato il 10° anniversario del suo comitato dedicato agli standard per l’Additive Manufacturing (AM) nell’industria aerospaziale. Nato nel 2015 su sollecitazione della FAA, il comitato SAE AMS AM si è posto come hub per coordinare le esigenze di regolatori, produttori e centri di ricerca nel campo dei materiali e dei processi additivi per applicazioni aeronautiche
Obiettivo comune: sicurezza, qualità, adozione accelerata
L’adozione delle tecniche di AM nei componenti critici per il volo richiede solide basi normative, dato l’impatto sull’integrità strutturale e la sicurezza complessiva. La creazione degli standard SAE è stata incentivata soprattutto dalla difficoltà di produrre dati di progettazione ammissibili (design allowables) accettati dalla FAA, un processo che può richiedere anni e investimenti multimilionari
Il comitato SAE AMS AM: numeri e portata internazionale
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Oltre 600 membri da 27 Paesi, tra cui rappresentanti di linee aeree, OEM aerospaziali, operatori della catena AM, FAA, DoD, NASA e EASA
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43 documenti pubblicati (e 6 revisioni), che coprono tecnologie come PBF, DED, cold spray e polimeri FFF.
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circa 60 documenti in corso di preparazione, per restare al passo con l’innovazione tecnologica
Un sistema collaborativo integrato
Il comitato collabora strettamente con:
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Il handbook MMPDS per le proprietà dei materiali metallici.
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Il CMH‑17 per i compositi aerospaziali.
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Il Performance Review Institute (PRI), e tramite esso il programma Nadcap, per garantire controlli di qualità e certificazioni uniformi
Negli ultimi due anni, Nadcap ha anche pubblicato criteri di audit per facility con tecnologie PBF e DED metalliche, a vantaggio dell’efficienza e della riduzione dei costi per i fornitori qualificati
Perché questo è importante
Rispetto a normative frammentarie o interne, gli standard SAE rappresentano una base solida e condivisa su scala globale per accelerare l’adozione dell’AM nell’aerospazio. Essi contribuiscono a:
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Ridurre i costi di qualificazione dei materiali;
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Migliorare la sicurezza e l’affidabilità dei componenti strutturali;
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Promuovere la cooperazione tra industria, ente pubblico e ricerca;
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Incrementare la velocità di implementazione nelle produzioni aerospaziali.
