La società Amaero Ltd (ASX: 3DA, OTCQX: AMROF), specializzata nella produzione di polveri sferiche di leghe refrattarie e titanio e nella fabbricazione di componenti near‑net‑shape con tecnologia PM‑HIP (Powder Metallurgy Hot Isostatic Pressing), ha chiuso il semestre al 31 dicembre 2025 con ricavi pari a 7,76 milioni di dollari australiani, in aumento del 367% rispetto a 1,66 milioni di dollari australiani del periodo corrispondente. I ricavi semestrali derivano per 6,74 milioni di AUD dalla vendita di polveri e per 1,02 milioni di AUD dai servizi di manifattura PM‑HIP, a conferma di un modello di business centrato su materiali ad alte prestazioni e componenti per applicazioni critiche nei settori difesa, spazio, aeronautica, medicale e industriale. Nonostante la forte crescita del fatturato, Amaero ha registrato una perdita complessiva di 17,49 milioni di AUD nel semestre, che include perdite da traduzione cambi per 2,15 milioni di AUD dovute all’indebolimento del dollaro USA rispetto al dollaro australiano.
Incremento della capacità produttiva: nuovo impianto di riciclo dell’argon e quarto atomizzatore EIGA Premium
Nel semestre Amaero ha proseguito la scalata industriale delle proprie capacità produttive, aumentando volumi di atomizzazione e spedizioni di polveri. L’azienda ha sottoscritto contratti vincolanti di acquisto per un impianto dedicato di riciclo dell’argon e per un quarto atomizzatore avanzato EIGA Premium, tecnologie chiave per la produzione di polveri sferiche di qualità aerospaziale. Secondo la documentazione societaria, il sistema di riciclo dell’argon, una volta in funzione, dovrebbe ridurre i costi di gas inerte di circa l’80%, con importanti effetti sulla struttura di costo in un processo, come l’atomizzazione EIGA, intrinsecamente gas‑intensivo. Amaero sottolinea inoltre che l’impianto è stato acquisito a un prezzo pari a circa il 60% in meno rispetto alle precedenti stime di costo, migliorando il profilo di ritorno sul capitale investito. Il quarto atomizzatore EIGA Premium è destinato ad aumentare ulteriormente la capacità di produzione di polveri refrattarie e di titanio, consolidando il posizionamento dell’azienda come fornitore strategico per applicazioni ad alta temperatura e mission‑critical.
Accordi strategici con Titomic e Knust‑Godwin e riconoscimento da parte della US Navy
Nel periodo di riferimento Amaero ha compiuto passi significativi sul fronte commerciale e della qualificazione tecnica. L’azienda ha firmato accordi di fornitura e sviluppo esclusivi di lungo termine con Titomic Limited e con il gruppo Knust‑Godwin, puntando a diventare fornitore di riferimento per polveri refrattarie utilizzate in processi additivi e in applicazioni ad alta temperatura. A dicembre Titomic ha emesso un ordine d’acquisto da 4,6 milioni di AUD per polveri refrattarie nell’ambito di un accordo pluriennale di fornitura esclusiva e sviluppo congiunto, con spedizioni previste a partire dall’esercizio 2026, che contribuiranno in modo rilevante al portafoglio ordini di Amaero. Sul piano istituzionale, il Dipartimento della Marina degli Stati Uniti (U.S. Department of the Navy) ha rilasciato una Letter of Support che riconosce la capacità PM‑HIP di Amaero come alternativa tecnicamente matura ai metodi tradizionali di fusione e forgiatura, un passaggio importante ai fini della qualifica lungo le catene di fornitura marittime e difesa. Tale riconoscimento arriva dopo un’estesa interazione tecnica e si inserisce nel contesto di iniziative USA volte a mitigare i colli di bottiglia nella supply chain dei componenti critici per piattaforme navali e sistemi d’arma.
Rafforzamento patrimoniale: aumento di capitale da 50,5 milioni di AUD e quotazione su OTCQX
Per sostenere la fase di crescita e gli investimenti in capacità produttiva, Amaero ha completato un importante rafforzamento del capitale. Nel semestre la società ha emesso 126.175.000 azioni ordinarie interamente liberate nell’ambito di un aumento di capitale (“Placement”) e di uno Share Purchase Plan (SPP), raccogliendo proventi lordi per circa 50,5 milioni di AUD a un prezzo di 0,40 AUD per azione. Parallelamente, Amaero ha avviato le negoziazioni sul mercato OTCQX Best Market negli Stati Uniti, affiancando così la quotazione principale sull’Australian Securities Exchange (ASX) e ampliando la base di potenziali investitori istituzionali e privati nord‑americani. La società ha inoltre annunciato cambiamenti nel team esecutivo e tecnico, con l’obiettivo di allineare il profilo manageriale alla nuova fase di “commercialization and scaling revenue”, come sintetizzato dal presidente e CEO Hank J. Holland. Holland ha definito il trimestre di dicembre come una fase di passaggio dalla “build‑out and commissioning phase” alla “commercialization and scaling revenue phase”, sottolineando il ruolo degli investimenti in impianti e della validazione da parte della US Navy per espandere la capacità manifatturiera negli Stati Uniti e migliorare i tassi di conversione commerciale.
Guidance 2026 e impatto delle incertezze di bilancio federale USA
Il 15 gennaio 2026 Amaero ha aggiornato le previsioni di fatturato per l’esercizio 2026 indicando un intervallo compreso tra 18 e 20 milioni di AUD, che riflette un’ulteriore crescita rispetto ai livelli annualizzati attuali ma incorpora anche l’impatto di ritardi nella finalizzazione di contratti e nel riconoscimento dei ricavi. Il management ha attribuito questi slittamenti principalmente alle incertezze legate alle continuing resolutions del bilancio federale USA e a un blocco (shutdown) di 43 giorni del governo federale, fattori che hanno rallentato decisioni d’acquisto e tempistiche di assegnazione contratti per diversi clienti istituzionali. Nonostante questo contesto, Amaero ritiene che i progressi in termini di qualificazione (in particolare presso la US Navy) e gli accordi vincolanti con partner come Titomic e Knust‑Godwin sostengano una traiettoria di crescita del fatturato e un maggiore assorbimento della capacità installata di atomizzazione e PM‑HIP. L’azienda si posiziona così come fornitore chiave di polveri e componenti ad alte prestazioni per supply chain critiche, in un momento in cui le strategie di sicurezza nazionale statunitensi ed alleate puntano a diversificare e “reshorare” segmenti della produzione avanzata di materiali e parti per difesa e spazio.
