Ricavi 2025 in crescita e trimestre record
Xometry (Nasdaq: XMTR), marketplace globale di manifattura on‑demand basato su intelligenza artificiale, ha chiuso il quarto trimestre 2025 con ricavi record di circa 192 milioni di dollari, in crescita del 30% anno su anno.
Il motore di questa performance è il segmento Marketplace, che ha generato circa 178 milioni di dollari di ricavi nel trimestre, pari a una crescita del 33% rispetto all’anno precedente, con un margine lordo del 35,3%.
Sul fronte della base clienti, Xometry ha raggiunto un nuovo massimo con 81.821 “active buyers” a fine Q4 2025, evidenziando quello che il management definisce un “network effect” crescente tra domanda e offerta: più acquirenti generano più ordini, più fornitori ampliano la capacità di risposta e l’insieme dei dati alimenta l’AI per pricing e instradamento ordini più efficienti.
Questi numeri confermano la traiettoria già emersa nei trimestri precedenti, dove Xometry aveva segnato massimi storici di fatturato e un miglioramento progressivo dei margini, pur rimanendo in perdita su base GAAP ma mostrando utili positivi su base non‑GAAP e un Adjusted EBITDA in miglioramento.
Risultati sull’intero anno 2025
Per l’intero 2025, Xometry ha registrato una crescita dei ricavi del 26% rispetto all’anno precedente, con un Adjusted EBITDA positivo di 18,5 milioni di dollari, in netto miglioramento rispetto alla perdita dell’anno precedente.
Il management ha sottolineato che la crescita dei ricavi si è accelerata nel corso dell’anno, in parallelo con il miglioramento dei margini, descrivendo il 2025 come un anno “trasformativo” per il modello di business.
L’azienda continua tuttavia a riportare una perdita netta GAAP, in linea con quanto visto nei trimestri precedenti, dove pesavano ancora voci non ricorrenti (come estinzioni di debito) e investimenti in piattaforma, go‑to‑market e internazionalizzazione.
La scelta di evidenziare la metrica di Adjusted EBITDA positivo e la crescita della marginalità del Marketplace segue una logica simile a quella già adottata nel 2025 per i trimestri intermedi: mostrare che, al netto delle componenti straordinarie, il core business sta raggiungendo una scala in grado di generare cassa operativa.
Transizione al nuovo CEO: Sahni subentra ad Altschuler dal 1° luglio 2026
In occasione della pubblicazione dei risultati, Xometry ha annunciato anche una transizione nella leadership.
Il co‑fondatore e attuale CEO Randy Altschuler diventerà Executive Chair a partire dal 1° luglio 2026, mentre l’attuale Presidente, Sanjeev Singh Sahni, assumerà il ruolo di CEO.
Durante la conference call con gli investitori, Altschuler ha spiegato che il passaggio è il risultato di un processo di successione pianificato a lungo termine con il Consiglio di amministrazione, sottolineando che il management è “allineato nella convinzione che Sanjeev sia il leader giusto per il prossimo capitolo”.
Altschuler ha ricordato di aver co‑fondato Xometry nel 2013, insieme a Laurence Zuriff, con l’obiettivo di “rendere accessibile a tutti la capacità manifatturiera globale digitalizzando il mercato altamente frammentato della produzione su misura” e ha rimarcato come la coerenza di questa visione stia ora garantendo scala, crescita e miglioramento della profittabilità.
Con il nuovo assetto, Altschuler continuerà a essere coinvolto nella strategia in qualità di Executive Chair, mentre Sahni guiderà il day‑by‑day operativo, in particolare su espansione del Marketplace, integrazione di strumenti AI e sviluppo dei rapporti con i grandi clienti enterprise.
Cosa significa per la stampa 3D sulla piattaforma Xometry
Xometry nasce come marketplace di produzione multimateriale e multiprocesso: la stampa 3D non è un business separato, ma uno dei pilastri, insieme a lavorazioni CNC, stampaggio a iniezione, lamiera e fonderia, che condividono lo stesso layer digitale per preventivazione, instradamento e controllo qualità.
Il management ha evidenziato che, nel corso del 2025, Xometry ha ampliato il portafoglio di materiali per la manifattura additiva sul marketplace USA, introducendo materiali ad alte prestazioni destinati in particolare ad applicazioni in aerospazio, difesa e dispositivi medici, dove servono specifiche stringenti, documentazione, tracciabilità e capacità di produzione ripetibile.
Per gli utilizzatori di stampa 3D, questo si traduce in una piattaforma più adatta a produzione di serie o pseudo‑serie, non solo a prototipazione rapida: la combinazione di nuovi materiali, più fornitori certificati e una base clienti enterprise più ampia aumenta la probabilità che le commesse additive vengano ripetute e integrate nei programmi pluriennali.
Xometry insiste su una visione in cui additive, CNC e processi tradizionali convivono nello stesso workflow, con la possibilità per il cliente di passare da una tecnologia all’altra in base a requisiti di costo, tempo e prestazioni, mantenendo la continuità digitale del file lungo il ciclo di vita del componente.
Dalla prototipazione alla produzione: Xometry entra nelle BOM dei clienti enterprise
Un messaggio chiave della call è l’idea che Xometry stia diventando “più integrata nei workflow dei clienti enterprise”.
Randy Altschuler ha indicato che, in alcuni casi, Xometry viene ormai inserita direttamente nella Bill of Materials (BOM) dei clienti, cioè nella lista ufficiale dei componenti usati in produzione, segno che la piattaforma non è più vista solo come soluzione per prototipi, ma come fornitore strutturale di parti di produzione.
Alla fine del 2025, Xometry conta quattro account con oltre 10 milioni di dollari di spesa annua, e si attende che nuovi clienti superino questa soglia nel 2026, soprattutto grazie a programmi pluriennali in mercati come aerospazio, difesa, semiconduttori, energia e medicale.
Per il 2026, la priorità dichiarata è spingere ulteriormente l’adozione strutturale presso i grandi clienti, tramite motion commerciali più “embedded” (integrazione con ERP, procurement e strumenti collaborativi come Teamspace) e uso più esteso delle soluzioni software per coordinare acquisti e produzione.
Per chi utilizza la stampa 3D sulla piattaforma, significa che l’additive può entrare sempre più spesso in programmi di lungo periodo, con volumi ripetitivi e standardizzazione di materiali, processi e controlli, invece che rimanere confinato a lotti sporadici e prototipi.
Gli strumenti di AI e DFM come leva di scala
Sia Altschuler sia Sahni hanno ribadito l’importanza degli strumenti di intelligenza artificiale sviluppati da Xometry, in particolare per Design for Manufacturing (DFM) e interpretazione automatica dei disegni tecnici.
Questi tool analizzano file CAD e disegni, estraggono attributi come materiali, tolleranze, trattamenti superficiali e requisiti speciali, segnalano criticità e alimentano l’Instant Quoting Engine®, che fornisce preventivi e lead time in tempo quasi reale.
Per la stampa 3D, l’impatto è duplice: da un lato, riduce il tempo tra caricamento del file e conferma dell’ordine, aumentando la probabilità che il cliente torni a usare la piattaforma; dall’altro, migliora l’abbinamento tra parti complesse e capability dei fornitori, un aspetto critico quando si parla di materiali avanzati, certificazioni aerospaziali o applicazioni medicali.
La strategia dichiarata da Xometry è usare l’AI come collante tra progettazione, approvvigionamento e produzione, in modo che la piattaforma non sia solo un “portale di preventivi” ma un vero sistema operativo per la supply chain dei clienti, dove la stampa 3D è una delle opzioni tecnologiche fondamentali.
Prospettive 2026: crescita attesa nonostante l’incertezza macro
Guardando al 2026, Xometry segnala un avvio positivo del primo trimestre, pur riconoscendo uno scenario macroeconomico ancora incerto.
La società si aspetta una prosecuzione della crescita dei ricavi e della base di clienti, facendo leva su: aumento degli account enterprise sopra determinate soglie di spesa; ulteriore espansione dell’offerta di materiali e processi, inclusa la stampa 3D; miglioramento della redditività grazie alla leva operativa sul Marketplace e all’uso più intenso degli strumenti AI.
Nel contesto della manifattura additiva, Xometry si propone come infrastruttura digitale per OEM e service che vogliono combinare diverse tecnologie di produzione senza investire direttamente in tutta la capacità interna, mantenendo però controllo su qualità, tempi e documentazione.
Per i fornitori della rete Xometry, i numeri del 2025 indicano opportunità di crescita, ma implicano anche la necessità di investire in qualità, certificazioni e capacità multi‑processo, per essere scelti dagli algoritmi di matching in un ecosistema sempre più competitivo.
