AML3D Limited, azienda australiana con sede ad Adelaide, ha ottenuto un contratto strategico per la produzione additiva di parti di ricambio destinate ai sottomarini della US Navy, con l’obiettivo di sostituire componenti non più disponibili sul mercato o caratterizzati da tempi di approvvigionamento critici. L’iniziativa rientra in una più ampia strategia della Marina statunitense volta a utilizzare la produzione additiva per rafforzare la resilienza della base industriale navale e ridurre la dipendenza da fornitori tradizionali di fusioni e forgiati di grandi dimensioni.
Tecnologia Wire Additive Manufacturing (WAM) e piattaforme ARCEMY
AML3D utilizza il proprio processo Wire Additive Manufacturing (WAM), una variante di Direct Energy Deposition (DED) che impiega filo di saldatura come materiale di apporto e un arco elettrico come fonte di energia, per produrre componenti metallici di medie e grandi dimensioni. Le piattaforme ARCEMY, sviluppate dall’azienda, sono sistemi di stampa 3D metallica su larga scala progettati per lavorare con un’ampia gamma di leghe, tra cui acciai, leghe di nichel e leghe di titanio, con tassi di deposizione elevati e possibilità di integrare posizionatori per pezzi da oltre 10 tonnellate.
Parti critiche per sottomarini: dal problema dell’obsolescenza alla produzione on demand
Il nuovo incarico affida ad AML3D la produzione di parti di ricambio per sottomarini della US Navy che non sono più disponibili sui canali tradizionali, oppure la cui realizzazione con metodi convenzionali risulterebbe troppo lunga o costosa. In questi casi la stampa 3D metallica consente di ricostruire i componenti a partire da disegni esistenti o da modelli digitali ottenuti tramite reverse engineering, realizzando in tempi più brevi pezzi unici o piccole serie senza dover riattivare intere linee di fusione o forgia.
Collaborazione con Newport News Shipbuilding e programma navale USA
La collaborazione di AML3D con la base industriale navale statunitense è già consolidata attraverso gli accordi con Newport News Shipbuilding, divisione di Huntington Ingalls Industries (HII) che costruisce e mantiene gran parte della flotta di sottomarini e portaerei della US Navy. HII ha ordinato più sistemi ARCEMY X 6700 personalizzati, investendo diversi milioni di dollari per integrare la stampa 3D metallica di grande formato nei flussi di produzione e manutenzione dei propri cantieri, con l’obiettivo di ridurre i lead time e affiancare la produzione additiva a fusione e lavorazioni meccaniche tradizionali.
Riduzione dei tempi di consegna e ottimizzazione della supply chain
Per la Marina statunitense, l’impiego di sistemi WAM su larga scala mira a ridurre i tempi di consegna dei componenti critici, evitando ritardi nella manutenzione programmata dei sottomarini, spesso legati alla scarsità di forgiati complessi e alla saturazione delle capacità di fusione globale. La possibilità di produrre localmente, o comunque all’interno della stessa base industriale, parti complesse e di grandi dimensioni permette di limitare colli di bottiglia logistici, ridurre scorte di sicurezza molto costose e aumentare la flessibilità nel rispondere a esigenze impreviste di riparazione o modifica.
Requisiti di certificazione e qualità per componenti navali
Le parti destinate a sottomarini devono rispettare standard severi in termini di resistenza meccanica, tenacità, comportamento a fatica e resistenza alla corrosione, in particolare in ambiente marino e ad alte pressioni. AML3D lavora quindi con procedure di qualifica che includono test distruttivi e non distruttivi, validazione metallurgica, controlli dimensionali e tracciabilità completa del processo, in linea con le specifiche della US Navy e con gli standard della Naval Sea Systems Command (NAVSEA) per componenti strutturali critici.
Materiali impiegati: acciai ad alta resistenza e leghe speciali
La tecnologia WAM di AML3D consente di usare materiali certificati in forma di filo, tra cui acciai ad alta resistenza e leghe di nichel pensate per ambienti aggressivi, oltre a leghe di titanio per componenti che richiedono un rapporto resistenza/peso favorevole. Per le applicazioni subacquee e navali, particolare attenzione è riservata agli acciai resistenti alla corrosione, all’acqua di mare e ai fenomeni di stress corrosion cracking, oltre a leghe specificamente selezionate per garantire stabilità nel lungo periodo in servizio su sottomarini.
Integrazione con le iniziative additive della US Navy
L’impiego dei sistemi AML3D si inserisce nello sforzo più ampio della US Navy per diffondere la produzione additiva all’interno di basi, cantieri e unità navali, nell’ambito di programmi e centri dedicati come il Navy Additive Manufacturing Center of Excellence. In questo ecosistema la Marina sta testando diverse tecnologie di stampa 3D, da processi metallici su larga scala a soluzioni ibride e a pellet, in collaborazione con aziende come AML3D, MELD Manufacturing e Velo3D, per estendere l’uso dell’additive manufacturing dai sottomarini alle navi di superficie e alla logistica in porto.
Produzione distribuita e scenari futuri per la manutenzione navale
L’obiettivo di lungo periodo è sviluppare una rete di sistemi di produzione avanzata in grado di fornire “ricambi dove servono e quando servono”, riducendo il tempo tra la segnalazione del bisogno e l’installazione del componente a bordo. A regime, la combinazione tra piattaforme ARCEMY ad alta capacità, centri tecnologici dedicati e processi di qualifica robusti potrebbe consentire la fabbricazione distribuita di un numero crescente di parti per sottomarini, integrando la supply chain tradizionale con una capacità on demand più flessibile.
Espansione di AML3D negli Stati Uniti
Per supportare commesse sempre più complesse, AML3D ha aperto un Technology Centre a Stow, in Ohio, con il compito di configurare, consegnare e mettere in servizio i sistemi ARCEMY destinati a clienti statunitensi, tra cui HII e altri operatori industriali. Questa presenza diretta sul territorio americano facilita il supporto tecnico, la formazione degli operatori e la collaborazione con la base industriale marittima statunitense, contribuendo alla diffusione della tecnologia WAM in ambito difesa, energia e infrastrutture critiche.
Impatto sul ruolo di AML3D nel mercato globale della WAM
Gli ordini legati ai programmi della US Navy e di Newport News Shipbuilding rafforzano il posizionamento di AML3D come fornitore di riferimento per la stampa 3D metallica su larga scala nel settore navale e marittimo. L’azienda punta a consolidare la propria roadmap con nuovi sistemi ARCEMY di grande formato, ampliamento della capacità produttiva e ulteriori collaborazioni nel campo della manutenzione e del retrofit di navi e sottomarini, in un contesto in cui la richiesta di soluzioni additive per componenti critici è in crescita.
