Un progetto pilota di edilizia militare con stampa 3D su larga scala

L’Esercito degli Stati Uniti ha avviato la costruzione di 10 baracche stampate in 3D all’interno della base di Fort Bliss, a El Paso, in Texas, in quello che viene descritto come il più grande progetto di costruzione robotizzata finora intrapreso dal Dipartimento della Difesa. Le strutture saranno realizzate con tecnologia di stampa 3D del calcestruzzo su larga scala e sono destinate a ospitare oltre 500 militari una volta completate, con l’obiettivo di combinare rapidità di esecuzione, riduzione dei costi e migliore qualità degli alloggi rispetto alle soluzioni temporanee tradizionalmente utilizzate per l’addestramento e la mobilitazione.

ICON e la tecnologia Vulcan per la stampa 3D del calcestruzzo

Il progetto vede protagonista ICON, azienda con sede ad Austin specializzata nella stampa 3D di edifici in calcestruzzo, già conosciuta per progetti residenziali, infrastrutturali e sperimentazioni in ambito spaziale con NASA. A Fort Bliss, ICON impiega i sistemi di stampa su larga scala della serie Vulcan, che depositano strati di impasto cementizio tramite bracci robotizzati, controllati digitalmente per seguire il modello architettonico e strutturale previsto.

Caratteristiche delle nuove baracche e capacità di alloggio

Le 10 baracche stampate in 3D saranno destinate all’alloggio di truppe in addestramento o in fase di mobilitazione, con una capacità complessiva prevista superiore a 500 soldati, organizzati in camerate open space pensate per rotazioni rapide e intensi cicli addestrativi. La configurazione degli edifici si basa sull’esperienza maturata da ICON e dai partner militari con precedenti strutture stampate in Texas, come la caserma da circa 72 posti a Camp Swift, e punta a migliorare isolamento, robustezza e comfort rispetto ai tradizionali moduli prefabbricati o alle strutture temporanee.

Dalla sperimentazione alle prime baracche operative stampate in 3D

Il programma di alloggi stampati in 3D a Fort Bliss si inserisce in un percorso avviato dall’Esercito USA e da altri corpi militari statunitensi già da alcuni anni, con progetti pilota di edifici militari realizzati in calcestruzzo stampato in 3D in Texas. Una delle prime strutture di riferimento è la caserma di circa 3.800 piedi quadrati a Camp Swift, in grado di ospitare fino a 72 militari, realizzata con ICON in collaborazione con il Texas Military Department e l’U.S. Air Force, considerata per un periodo il più grande edificio stampato in 3D del Nord America.

Vantaggi della stampa 3D del calcestruzzo per le infrastrutture militari

Le forze armate vedono nella stampa 3D del calcestruzzo un potenziale strumento per accelerare la costruzione di infrastrutture, ridurre il fabbisogno di manodopera specializzata e migliorare la standardizzazione delle strutture in contesti operativi complessi. La stampa strato su strato consente di realizzare muri e involucri in tempi ridotti, con un ricorso minore a casseforme e lavoro manuale, e permette di integrare nel modello digitale accorgimenti per isolamento, resistenza e durabilità particolarmente importanti in ambienti desertici come quello di Fort Bliss.

Implicazioni strategiche per il Dipartimento della Difesa e sviluppi futuri

Il cantiere di Fort Bliss viene indicato come il più grande progetto di costruzione robotizzata del Pentagono, e rappresenta un banco di prova per l’adozione più ampia della stampa 3D nel portafoglio di infrastrutture del Dipartimento della Difesa. Se gli obiettivi di tempi, qualità e costi saranno confermati, l’Esercito e le altre forze armate potrebbero estendere la stampa 3D del calcestruzzo a ulteriori basi negli Stati Uniti e, in prospettiva, a strutture avanzate in teatri operativi, sfruttando la possibilità di trasportare sistemi di stampa e produrre edifici direttamente in zona di schieramento.

Di Fantasy

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