Novineer e AM Craft portano il reverse engineering basato su IA nella produzione di ricambi aeronautici

La disponibilità dei pezzi di ricambio è uno dei problemi più concreti per compagnie aeree, operatori MRO e aziende che gestiscono flotte con molti anni di servizio. Gli aeromobili possono restare operativi per decenni, mentre alcuni componenti interni, supporti, coperture, staffe o accessori di cabina possono uscire dalla produzione molto prima della dismissione dell’aereo. In questi casi non basta avere una stampante 3D: serve anche un modo rapido e affidabile per ricostruire il modello digitale del pezzo da produrre.

È su questo punto che si inserisce la collaborazione tra Novineer e AM Craft. Le due aziende hanno annunciato una partnership strategica per portare il reverse engineering basato su intelligenza artificiale nel settore dell’aviazione commerciale. Il progetto ruota attorno a NoviVision, soluzione di Novineer capace di generare un modello CAD modificabile partendo da fotografie scattate con uno smartphone. Secondo il comunicato diffuso per Aircraft Interiors Expo 2026 ad Amburgo, il sistema può produrre un file CAD modificabile in circa due minuti, senza scanner 3D dedicati e senza attrezzature specialistiche sul posto.

Il problema dei ricambi senza modello digitale

Molti componenti ancora in uso non dispongono di un modello CAD aggiornato o facilmente utilizzabile. Questo può accadere perché il pezzo è stato progettato anni prima della digitalizzazione completa dei flussi di progettazione, perché la documentazione non è più disponibile o perché il fornitore originale non produce più quel componente.

In una situazione tradizionale, l’ingegnere deve misurare il pezzo, ricostruirne la geometria, creare un modello CAD e poi adattarlo al processo produttivo. È un lavoro possibile, ma richiede tempo, competenze specifiche e spesso l’accesso a strumenti di misura o scansione. Novineer sostiene che NoviVision riduca questo passaggio usando da una a quattro fotografie scattate con smartphone per ottenere un modello digitale editabile, apribile in ambienti CAD standard come Creo e SolidWorks.

Il valore di questo approccio non sta solo nella velocità. In ambito aeronautico, il punto critico è trasformare un componente fisico esistente in un percorso produttivo documentabile, verificabile e compatibile con processi di certificazione. Per questo la collaborazione con AM Craft è significativa: Novineer porta la parte software e di reverse engineering, mentre AM Craft porta la produzione additiva certificata e l’esperienza nei componenti per l’aviazione.

Chi sono Novineer e AM Craft

Novineer è una società statunitense con sede a Daytona Beach, in Florida, specializzata in software per ingegneria digitale. La sua suite comprende NoviVision per la generazione di modelli CAD da immagini, NoviPath per la simulazione delle prestazioni di parti prodotte con stampa 3D e NoviDesign per la progettazione generativa. Il fondatore e CEO è Dr. Ali Tamijani, professore di ingegneria aerospaziale alla Embry-Riddle Aeronautical University.

AM Craft, con sede a Riga, in Lettonia, è invece un fornitore aeronautico specializzato in componenti stampati in 3D per interni di aeromobili. L’azienda possiede approvazione EASA Part 21G Production Organization Approval e può produrre parti con certificazione EASA Form 1. Secondo le informazioni diffuse per la partnership, AM Craft ha prodotto più di 35.000 componenti certificati per il volo e opera con clienti tra compagnie aeree, MRO e OEM.

Questa combinazione è importante perché il reverse engineering, da solo, non risolve il problema del ricambio. Serve anche una filiera capace di progettare, validare, produrre e consegnare il componente in modo coerente con i requisiti del settore aeronautico.

Da una foto al file CAD: come funziona NoviVision

NoviVision parte da una procedura guidata. La documentazione di Novineer descrive un flusso composto da acquisizione immagini, caricamento, generazione del modello, scalatura, riparazione ed esportazione. L’utente usa l’app mobile per creare un progetto e acquisire foto del componente da diverse angolazioni; poi il modello viene generato e può essere scaricato o esportato.

Il sistema richiede immagini coerenti. Nel tutorial di Novineer, una serie completa comprende quattro foto dello stesso componente, ottenute ruotando il pezzo di 90 gradi tra uno scatto e l’altro: fronte, lato, retro e lato opposto. La qualità delle immagini conta: foto sfocate, troppo scure o incoerenti possono portare a risultati errati.

Questa impostazione è diversa dalla scansione 3D classica. Uno scanner può fornire una nuvola di punti o una mesh dettagliata, ma richiede hardware dedicato, personale formato e condizioni adatte alla scansione. NoviVision punta invece a una procedura più accessibile, utile quando il componente è già sul campo, in un hangar, in un magazzino o presso un centro MRO.

Perché l’aviazione è un caso adatto alla produzione su richiesta

L’aviazione è uno dei settori in cui la manifattura additiva può avere più senso per i ricambi a basso volume. Le flotte restano operative a lungo, i ricambi possono essere difficili da reperire e alcune parti non giustificano una produzione tradizionale in grandi quantità. Stratasys, parlando della propria collaborazione con AM Craft, ha sottolineato che l’aftermarket aeronautico è spesso caratterizzato da bassi volumi e alta varietà, una combinazione che rende difficile prevedere e mantenere scorte per ogni componente.

La stampa 3D può ridurre alcuni di questi vincoli, soprattutto per componenti di cabina, supporti, coperture, parti personalizzate e piccoli lotti. Tuttavia, anche in questo caso, il processo deve rispettare regole precise. Non basta replicare la forma: bisogna dimostrare che il pezzo sia adatto all’uso previsto, prodotto con materiali idonei e accompagnato dalla documentazione richiesta.

AM Craft lavora proprio in questo spazio. La società dichiara di usare sistemi industriali Stratasys Fortus 450 e F900, con materiali certificabili come ULTEM 9085 e Antero 800NA, per produrre componenti di interni aeronautici in piccoli lotti.

Il ruolo di Stratasys nell’ecosistema

La notizia coinvolge direttamente Novineer e AM Craft, ma c’è anche un collegamento importante con Stratasys. Nel 2024 Stratasys ha annunciato una partnership commerciale e un investimento strategico in AM Craft per aumentare la produzione di componenti aeronautici certificati stampati in 3D. In quel contesto, Stratasys ha indicato AM Craft come partner per la produzione distribuita di parti certificate e ha evidenziato il tema dei ricambi difficili da reperire nelle flotte aeronautiche.

In parallelo, Stratasys ha anche stretto una partnership con Novineer per integrare NoviPath in GrabCAD Print Pro. NoviPath è pensato per simulare il comportamento di parti FDM usando dati reali del percorso utensile, tenendo conto di orientamento di stampa, direzione degli strati, pattern di riempimento e proprietà del materiale. L’obiettivo dichiarato è ridurre prove fisiche, iterazioni e incertezza nelle parti caricate o critiche.

Questo significa che l’ecosistema può coprire più passaggi: NoviVision per ottenere un modello digitale da un pezzo fisico, strumenti CAD per modificarlo, GrabCAD Print Pro e NoviPath per preparare e simulare la stampa, e AM Craft per produrre componenti aeronautici certificati.

Dal pezzo fisico al ricambio certificato

Il percorso ideale descritto dalla collaborazione può essere riassunto così: un operatore identifica un pezzo difficile da reperire, lo fotografa, genera un modello CAD con NoviVision, lo verifica e lo modifica se necessario, lo prepara per la produzione additiva e poi lo porta dentro un flusso certificato di produzione e approvazione.

Questo flusso non elimina l’ingegneria, ma sposta una parte del lavoro ripetitivo e preliminare verso strumenti digitali più rapidi. L’ingegnere non deve partire da zero per ricostruire ogni superficie, ma può lavorare su una base CAD già generata. Per un’azienda come AM Craft, che gestisce molti componenti e molte richieste diverse, anche il risparmio di alcune ore per pezzo può diventare rilevante.

Il CEO di AM Craft, Didzis Dejus, ha spiegato che la disponibilità dei ricambi resta una delle sfide operative più persistenti per compagnie aeree e MRO. Secondo Dejus, l’integrazione di NoviVision nel flusso di lavoro di AM Craft può aiutare a passare da un ricambio fisico a un ricambio certificato con maggiore rapidità e da più luoghi operativi.

I limiti da considerare

Un sistema basato su immagini non sostituisce automaticamente tutti gli strumenti di misura. Per parti con geometrie interne complesse, tolleranze molto strette, superfici funzionali nascoste o materiali particolari, possono servire scansioni, controlli dimensionali, prove fisiche e verifiche aggiuntive.

Nel settore aeronautico, poi, il modello CAD è solo una parte del percorso. Restano necessari controlli di progettazione, tracciabilità, scelta del materiale, qualifica del processo, verifica del componente e documentazione per l’idoneità all’uso. Il vantaggio di NoviVision va quindi letto nel modo corretto: non è una scorciatoia per evitare la certificazione, ma uno strumento per ridurre il tempo necessario a digitalizzare componenti fisici.

Questa distinzione è importante. L’intelligenza artificiale può accelerare il passaggio da oggetto fisico a modello digitale, ma la responsabilità tecnica resta nel processo di validazione e produzione. Nel caso AM Craft, questo aspetto è sostenuto dall’esperienza dell’azienda nei componenti aeronautici certificati e dalla sua approvazione EASA Part 21G.

Perché questa collaborazione interessa anche altri settori

Anche se la notizia riguarda l’aviazione, lo stesso problema esiste in molti altri comparti: ferroviario, difesa, energia, macchinari industriali, automotive storico e impianti produttivi con attrezzature datate. In tutti questi ambiti ci sono componenti ancora utili, ma privi di documentazione digitale aggiornata.

La combinazione tra reverse engineering rapido, progettazione CAD, simulazione e produzione additiva può diventare un modo per gestire pezzi fuori produzione o ricambi difficili da ordinare. Il settore aeronautico è però un banco di prova particolarmente severo, perché richiede documentazione, controllo qualità e processi certificati.

Se la collaborazione tra Novineer e AM Craft dimostrerà risultati solidi, il modello potrebbe essere adattato anche ad altri mercati dove il costo del fermo macchina o del fermo flotta è superiore al costo di digitalizzare e produrre un ricambio su richiesta.

Un passaggio verso filiere più digitali

La partnership tra Novineer e AM Craft mostra una direzione concreta per la manifattura additiva: non concentrarsi solo sulla stampante, ma collegare digitalizzazione, progettazione, simulazione, certificazione e produzione. Il valore non sta soltanto nel produrre un componente in 3D, ma nel costruire un percorso completo dal pezzo fisico al ricambio utilizzabile.

Per AM Craft, NoviVision può diventare uno strumento per velocizzare la risposta a compagnie aeree, MRO e OEM che devono sostituire parti non disponibili. Per Novineer, l’accordo offre un’applicazione diretta in un settore dove il problema della mancanza di modelli digitali è concreto. Per Stratasys, già partner e investitore strategico di AM Craft e partner software di Novineer, l’operazione si inserisce in un ecosistema più ampio legato alla produzione additiva certificata e alla simulazione FDM.

La sfida sarà dimostrare che questo flusso possa funzionare in modo ripetibile su molti tipi di componenti, con tempi ridotti ma senza perdere controllo tecnico. Se il processo verrà validato su casi reali, il passaggio da foto a CAD potrà diventare un tassello utile per rendere più praticabile la produzione su richiesta di ricambi aeronautici e industriali.

Di Fantasy

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