Sinterit BIANCO2: una SLS compatta con laser CO2 per ampliare materiali e applicazioni
Sinterit ha presentato BIANCO2, una nuova stampante 3D SLS compatta pensata per chi ha bisogno di più libertà sui materiali e di un controllo più profondo del processo rispetto alle piattaforme SLS chiuse o semi-chiuse. La macchina nasce per lavorare con polveri tecniche, materiali bianchi, naturali, colorabili e flessibili, mantenendo un formato compatto adatto a laboratori, reparti R&D, uffici tecnici e piccole produzioni. Il sistema è proposto in preordine, con prime consegne previste a partire dal quarto trimestre 2026.
Il nome BIANCO2 richiama uno degli aspetti centrali della macchina: l’uso di un laser RF CO2 da 30 W, con lunghezza d’onda di 10,6 μm. Questo la distingue da altre piattaforme compatte Sinterit orientate alla sinterizzazione di poliammidi con sorgenti differenti. L’obiettivo non è soltanto aumentare una specifica tecnica, ma offrire una finestra di processo più adatta a materiali dove colore, aspetto superficiale, elasticità e assorbimento dell’energia contano quanto la resistenza meccanica.
Perché il laser CO2 è il punto tecnico più importante
Nella stampa 3D SLS il laser non “disegna” semplicemente la forma del pezzo. Deve fornire energia alla polvere in modo controllato, portandola alla sinterizzazione senza degradarla e senza creare instabilità termiche che possano compromettere precisione, finitura e proprietà finali. Cambiare sorgente laser significa cambiare il modo in cui l’energia interagisce con il materiale.
Con BIANCO2, Sinterit punta su una sorgente CO2 per estendere la compatibilità verso materiali che possono essere più interessanti per applicazioni estetiche, medicali, ortopediche, consumer e di sviluppo materiali. La macchina è descritta dall’azienda come una piattaforma compatta capace di supportare polveri bianche, naturali, colorabili e flessibili, oltre alle tradizionali polveri tecniche.
Questo passaggio è rilevante perché molte parti SLS compatte vengono associate a materiali scuri, grigi o neri, oppure a polveri tecniche già validate dal produttore. Per alcuni settori, però, il colore della parte grezza è importante. Pensiamo a ortesi, dispositivi indossabili, prodotti consumer, componenti medicali non impiantabili, prototipi estetici, accessori personalizzati o parti destinate a essere tinte. In questi casi, partire da una polvere bianca o naturale può dare più libertà rispetto a una parte nera o grigia.
Una macchina SLS compatta, ma non pensata solo per il prototipo
BIANCO2 mantiene un volume di stampa fino a 130 × 180 × 330 mm, lo stesso formato già familiare nella linea compatta Sinterit. La velocità di costruzione dichiarata arriva fino a 30 mm/h, con layer a partire da 0,075 mm. La stampante pesa 150 kg e misura 650 × 594 × 1330 mm, quindi resta nel perimetro delle soluzioni professionali compatte, senza richiedere lo spazio di una grande macchina industriale.
Il messaggio è abbastanza chiaro: Sinterit non sta cercando di sostituire i sistemi SLS di grande formato usati in produzione industriale ad alto volume. Sta invece rafforzando una fascia intermedia, dove servono parti funzionali, test su materiali, lotti ridotti, personalizzazione e iterazioni rapide. In questa fascia, una macchina compatta può avere senso per aziende che non vogliono esternalizzare ogni prova o aspettare disponibilità di service esterni.
Sinterit viene da una storia precisa: nel 2014 la Lisa ha contribuito ad aprire la categoria delle stampanti SLS desktop, rendendo più accessibile una tecnologia che per anni era rimasta legata a sistemi costosi e infrastrutture più complesse. L’azienda ha sede a Cracovia, in Polonia, e continua a lavorare su un ecosistema SLS fatto di macchine, polveri, software e periferiche di post-processing.
137 parametri aperti: il vero valore per ricerca e materiali
Uno degli elementi più importanti di BIANCO2 è l’integrazione con Sinterit Studio Ultimate, che offre accesso fino a 137 impostazioni regolabili. Non si tratta di un dettaglio per utenti curiosi, ma di una funzione centrale per chi sviluppa materiali o vuole adattare il processo a requisiti specifici. Sinterit parla di Full Open Parameters, cioè parametri aperti per ottimizzare qualità superficiale, proprietà meccaniche, profili custom e nuove polveri.
Nel mondo SLS compatto, molte macchine sono progettate per lavorare bene con materiali già validati dal produttore. Questo approccio è comodo per chi vuole stampare senza dover entrare nei dettagli del processo, ma limita università, centri R&D e aziende che vogliono sperimentare polveri proprietarie o sviluppare applicazioni non previste dal catalogo standard. BIANCO2 si colloca dall’altra parte: richiede più competenza, ma offre più spazio di manovra.
Il controllo dei parametri permette di intervenire su aspetti come temperatura, strategia di esposizione, energia fornita, condizioni del letto di polvere e gestione termica. In un processo come l’SLS, questi elementi determinano deformazioni, densità, rugosità, precisione dimensionale e proprietà del pezzo. Per questo BIANCO2 va vista più come piattaforma di processo che come semplice stampante “plug and play”.
Gestione termica a quattro zone
La macchina integra un sistema di riscaldamento a 4 zone con 19 elementi riscaldanti indipendenti. La temperatura della camera può arrivare fino a 210 °C, e il sistema include un chiller ad acqua dedicato per il laser. Questa architettura serve a migliorare la stabilità termica, un fattore decisivo quando si lavora con materiali diversi e finestre di sinterizzazione strette.
Nella stampa SLS, la polvere non viene semplicemente colpita dal laser a temperatura ambiente. Il letto di polvere viene portato vicino alla temperatura di sinterizzazione, poi il laser aggiunge l’energia necessaria a fondere o sinterizzare selettivamente le aree del pezzo. Se la temperatura non è uniforme, possono comparire distorsioni, curling, difetti dimensionali o differenze di proprietà tra zone della camera.
La gestione termica localizzata è ancora più importante quando si passa da un materiale standard a materiali flessibili, bianchi, naturali o sperimentali. Ogni polvere ha un comportamento diverso: assorbe energia in modo differente, dissipa calore in modo diverso e può richiedere un bilanciamento specifico tra preriscaldamento e laser.
Applicazioni: non solo pezzi tecnici neri
Sinterit indica per BIANCO2 un campo applicativo ampio: componenti medicali, dentali e ortopedici, parti per automotive e mobilità, prodotti flessibili, wearables, droni, difesa, prodotti food-grade, parti certificate, architettura, product design, ricerca e sviluppo materiali.
Il punto più interessante non è l’elenco in sé, ma il tipo di applicazioni che diventano più credibili con una SLS compatta aperta ai materiali bianchi e flessibili. Nel settore ortopedico, per esempio, la personalizzazione è già un valore: plantari, tutori, supporti e dispositivi su misura possono beneficiare di geometrie complesse e assenza di supporti. Per wearable e prodotti consumer, invece, colore, superficie e sensazione al tatto diventano importanti quanto la funzione.
La stampa SLS ha un vantaggio strutturale rispetto a FFF e molte tecnologie a resina: la polvere non sinterizzata sostiene il pezzo durante la costruzione. Questo consente geometrie complesse senza supporti dedicati, con sottosquadri, incastri, reticoli, canali, assiemi mobili e strutture leggere. In una macchina come BIANCO2, questa libertà geometrica viene combinata con una maggiore libertà di materiale.
Dove si inserisce nella gamma Sinterit
BIANCO2 non sostituisce necessariamente SUZY o Lisa X. La gamma Sinterit comprende già sistemi compatti SLS orientati a prototipazione, produzione ridotta e materiali tecnici. SUZY, per esempio, viene proposta come macchina compatta e accessibile per PA12 e piccole produzioni, mentre Lisa X è posizionata su velocità, flessibilità e prestazioni per utenti professionali.
BIANCO2 aggiunge un tassello diverso: il laser CO2, i parametri aperti e l’attenzione a materiali bianchi, naturali, colorabili e flessibili. Per un ufficio tecnico che stampa solo PA12 nero o grigio, una piattaforma più semplice può bastare. Per un laboratorio che vuole sviluppare polveri, validare materiali o lavorare su componenti in cui l’estetica conta, BIANCO2 diventa più interessante.
Questa distinzione è importante anche per non creare aspettative sbagliate. Una stampante più aperta non è automaticamente la scelta migliore per tutti. L’apertura dei parametri è un vantaggio quando l’utente ha competenze, tempo e necessità di sperimentazione. Per chi vuole solo produrre parti ripetitive con pochi materiali già validati, un sistema più chiuso può risultare più semplice da gestire.
Prezzo e disponibilità
Per il mercato europeo, la macchina è indicata a 47.000 euro; il programma di preordine prevede uno sconto del 15% per i primi 30 ordini con pagamento anticipato del 50%. Sullo store statunitense Sinterit, il prezzo indicato è 65.840 dollari. Le prime consegne sono previste dal Q4 2026.
Il prezzo colloca BIANCO2 in una fascia professionale, non hobbistica. È una macchina per aziende, laboratori, università, reparti di ricerca, service specializzati e produttori che vogliono portare internamente una parte del lavoro SLS. Il confronto corretto non è con una stampante desktop FFF o con una resina da banco, ma con il costo di esternalizzare molte iterazioni, acquistare sistemi SLS più grandi o rinunciare a sviluppare internamente materiali e profili.
Il ruolo del software Sinterit Studio Ultimate
Sinterit Studio Ultimate diventa parte centrale del progetto. La pagina software dell’azienda lo descrive come un ambiente professionale per lo sviluppo materiali e l’ottimizzazione del processo, con accesso profondo al comportamento della macchina e ai parametri di stampa.
Per la stampa SLS, il software non è solo uno slicer. Deve gestire nesting, orientamento, riempimento della camera, esposizione laser, profili materiale, report di stampa e coerenza tra job. Quando si passa a materiali aperti o a polveri sperimentali, il software diventa anche lo strumento con cui costruire una ricetta di processo. È qui che BIANCO2 si rivolge a un pubblico più tecnico rispetto a chi cerca una macchina completamente guidata.
Materiali: cosa significa davvero “più libertà”
La libertà sui materiali non significa che qualsiasi polvere possa essere versata nella macchina e stampata con successo. Ogni materiale deve essere valutato per granulometria, scorrevolezza, assorbimento laser, finestra termica, stabilità, riciclabilità della polvere, ritiro e proprietà finali. Sinterit, nella propria pagina di confronto materiali, mostra quanto cambino parametri come resistenza a trazione, flessione, allungamento, temperatura di deflessione termica e refresh ratio tra PA12, PA11, PP, PBT e materiali flessibili.
Il refresh ratio è un parametro spesso sottovalutato: indica quanta polvere nuova va aggiunta alla polvere già usata per mantenere la qualità del processo. In produzione, questo incide direttamente sui costi. Un materiale tecnicamente valido ma con cattiva riciclabilità può diventare poco conveniente. Per questo una piattaforma aperta come BIANCO2 è interessante soprattutto quando viene accompagnata da test seri su costi, proprietà e ripetibilità.
Perché materiali bianchi e colorabili contano
Nel mondo SLS, il nero è spesso accettabile per parti funzionali, ma non sempre è ideale per prodotti destinati al cliente finale. Componenti bianchi o naturali possono essere tinti, rifiniti o usati in applicazioni dove il colore è parte della funzione. Nel medicale e nell’ortopedia, il bianco può essere percepito come più adatto a dispositivi visibili sul corpo; nei prodotti consumer, la possibilità di colorare o personalizzare può diventare un vantaggio commerciale.
Per designer e studi di prodotto, una parte SLS bianca o colorabile permette di avvicinarsi meglio all’aspetto finale del prodotto. Per i service, significa ampliare l’offerta senza passare per processi di verniciatura o finitura più costosi. Per le aziende che producono piccoli lotti personalizzati, la combinazione tra SLS e colore può semplificare una parte della catena produttiva.
I limiti da considerare
BIANCO2 è una piattaforma interessante, ma non elimina i vincoli della stampa SLS. Serve gestione della polvere, pulizia, depolverazione, post-processing, controllo del riuso del materiale e formazione degli operatori. Chi sceglie una SLS compatta deve considerare anche aspirazione, sicurezza, DPI, setacciatura, stoccaggio delle polveri e manutenzione della macchina.
Inoltre, l’apertura dei parametri porta con sé responsabilità. Se si esce dai profili validati, bisogna costruire prove, documentazione e controlli. Questo è positivo per R&D e sviluppo materiali, ma può diventare un problema se l’utente interpreta l’apertura come una garanzia automatica di successo. In settori come medicale, ortopedia, food-grade o difesa, la macchina è solo una parte del percorso: contano anche materiale, processo, qualifica e tracciabilità.
Le aziende coinvolte
Il soggetto centrale è Sinterit, produttore polacco specializzato in soluzioni SLS compatte e professionali. Il sistema BIANCO2, il software Sinterit Studio Ultimate, i materiali e l’ecosistema di periferiche rientrano nella proposta dell’azienda. Non risultano, dalle fonti disponibili, partner industriali esterni indicati come co-sviluppatori della macchina.
Nel contesto commerciale italiano, il marchio Sinterit è distribuito anche attraverso operatori e rivenditori specializzati in additive manufacturing, ma il lancio di BIANCO2 resta un annuncio di Sinterit. Per il post è quindi corretto citare Sinterit come azienda coinvolta, evitando di trasformare media o rivenditori in partner tecnici del progetto.
Perché BIANCO2 è interessante per il mercato SLS compatto
Negli ultimi anni la stampa SLS compatta si è divisa tra due esigenze. Da un lato, rendere la tecnologia più accessibile a chi vuole parti in nylon senza supporti. Dall’altro, offrire più controllo a chi vuole usare l’SLS come piattaforma di sviluppo, non solo come sistema produttivo preconfigurato. BIANCO2 appartiene chiaramente alla seconda categoria.
Il suo valore sta nella combinazione tra formato compatto, sorgente CO2, gestione termica a più zone, parametri aperti e attenzione ai materiali non tradizionali. Questo la rende adatta a chi lavora su applicazioni dove il pezzo non deve essere solo resistente, ma anche bianco, naturale, colorabile, flessibile o sviluppato su una polvere specifica.
Per Stampare in 3D, il messaggio è semplice: BIANCO2 mostra come il segmento SLS compatto stia maturando. Non basta più dire “SLS da laboratorio”. Il mercato chiede materiali più vari, controllo del processo, possibilità di fare ricerca e strumenti per passare dal prototipo alla piccola serie. Sinterit prova a rispondere con una piattaforma che non punta soltanto al prezzo o alla compattezza, ma alla libertà di processo.
La prova vera arriverà con le prime installazioni, quando utenti e laboratori potranno verificare sul campo stabilità, qualità delle parti, facilità di sviluppo dei profili e gestione dei materiali. Sulla carta, però, BIANCO2 aggiunge un’opzione importante a chi cerca una SLS compatta meno vincolata ai materiali standard e più vicina alle esigenze di ricerca, personalizzazione e produzione specializzata.

Tabella 1 – Scheda tecnica Sinterit BIANCO2
| Voce tecnica | Dato dichiarato | Nota per il lettore |
|---|---|---|
| Tecnologia | SLS – Selective Laser Sintering | Sinterizzazione laser selettiva di polveri polimeriche |
| Sorgente laser | RF CO₂ laser, tubo metallico sigillato | Scelta pensata per ampliare la compatibilità con materiali bianchi, naturali, colorabili e flessibili |
| Potenza laser | 30 W | Laser compatto, ma con sorgente CO₂ diversa da molte SLS desktop a fibra |
| Lunghezza d’onda | 10,6 μm | Parametro importante per l’assorbimento energetico delle polveri |
| Vita laser dichiarata | > 20.000 ore | Valore indicativo dichiarato dal produttore |
| Scanner laser | Galvo | Sistema di scansione per indirizzare il raggio laser sul letto di polvere |
| Volume massimo PA | 130 × 180 × 330 mm | Volume utile dichiarato per poliammidi |
| Dimensione letto di stampa | 150 × 200 × 350 mm | Letto polvere più ampio del volume utile dichiarato |
| Altezza layer | 0,075 – 0,125 mm | Adatta a parti tecniche con buon dettaglio superficiale |
| Velocità di costruzione | Fino a 15 – 30 mm/h | Dipende da materiale, profilo e geometria del job |
| Spessore minimo parete | Da 0,3 mm | Valore tecnico dichiarato, da verificare in base al materiale |
| Diametro minimo foro | Da 0,3 mm | Utile per componenti con piccoli passaggi o alleggerimenti |
| Gioco parti mobili | Da 0,2 mm | Interessante per assiemi stampati già assemblati |
| Dimensioni macchina | 650 × 594 × 1330 mm | Formato compatto per laboratorio o reparto R&D |
| Peso macchina | 150 kg | Macchina professionale, non desktop hobbistica |
Fonte dati: scheda tecnica ufficiale Sinterit BIANCO2.
Tabella 2 – Sistema termico e alimentazione
| Area | Specifica | Perché conta nella stampa SLS |
|---|---|---|
| Zone di riscaldamento | 4 zone indipendenti | Camera, superficie di stampa, cilindro e pistone possono essere gestiti separatamente |
| Elementi riscaldanti | 19 elementi indipendenti | Aiutano a mantenere stabilità termica durante la costruzione |
| Temperatura massima camera | 210 °C | Permette di lavorare con materiali tecnici e polveri con finestre termiche più esigenti |
| Raffreddamento laser | Chiller ad acqua dedicato incluso | Necessario per la sorgente RF CO₂ |
| Consumo medio | 0,85 kW | Dato utile per valutare installazione e costi operativi |
| Consumo massimo | 1,65 kW | Da considerare per impianto elettrico e carichi di laboratorio |
| Alimentazione | 230 V AC, 50/60 Hz, 8 A | Configurazione principale |
| Alimentazione alternativa | 100–120 V AC, 50/60 Hz, 15 A con converter | Indicata per mercati con tensione diversa |
La gestione termica è uno dei punti più importanti di BIANCO2: nella SLS il letto di polvere deve restare vicino alla finestra di sinterizzazione, e la stabilità della temperatura incide su deformazioni, precisione e proprietà finali del pezzo.
Tabella 3 – Software, file e connettività
| Voce | Specifica dichiarata | Utilità pratica |
|---|---|---|
| Software | Sinterit Studio, SCode Analyzer | Preparazione job, gestione parametri e analisi del processo |
| Versione avanzata | Sinterit Studio Ultimate | Pensata per sviluppo materiali e controllo profondo del processo |
| Parametri modificabili | Fino a 137 | Permette profili personalizzati, nuove polveri e ottimizzazione applicativa |
| Formati file supportati | STL, 3MF, OBJ, 3DS, FBX, DAE | Copertura ampia dei formati 3D più comuni |
| File output | .scode, .sspf, .sspfz, .txt | Formati legati al workflow Sinterit |
| Sistema operativo | Windows 10 o superiore | Da considerare per l’integrazione IT |
| Display | Touchscreen interattivo da 9” | Controllo macchina a bordo |
| Camera integrata | Sì | Monitoraggio interno del processo |
| Connessioni | WiFi, Ethernet, USB | Collegamento flessibile in laboratorio o reparto tecnico |
Sinterit Studio Ultimate è indicato da Sinterit come ambiente per sviluppo materiali, ottimizzazione del processo, strategie di scansione e tuning termico avanzato.
Tabella 4 – Materiali e applicazioni possibili
| Famiglia di materiali / parti | Applicazioni indicate | Perché BIANCO2 può essere interessante |
|---|---|---|
| Polveri bianche o naturali | Prototipi estetici, medicale, ortopedia, prodotti consumer | La base chiara facilita colorazione, finitura e uso in prodotti visibili |
| Polveri colorabili | Wearable, design di prodotto, oggetti personalizzati | Permette maggiore libertà estetica rispetto a parti nere o grigie |
| Materiali flessibili | Guarnizioni, elementi soft-touch, protezioni, parti ergonomiche | Utile per componenti funzionali che devono deformarsi o assorbire urti |
| Poliammidi tecniche | Prototipi funzionali, parti industriali, componenti automotive | Le poliammidi restano tra i materiali più usati nella SLS |
| Materiali per R&D | Test polveri, profili personalizzati, sviluppo applicativo | I parametri aperti aiutano università, centri ricerca e aziende materiali |
| Parti medicali e ortopediche | Ortesi, protesi, riabilitazione, strumenti non impiantabili | La personalizzazione è uno dei punti forti della SLS compatta |
| Prodotti consumer | Wearable, enclosure elettroniche, prototipi premium | Colore, finitura e libertà geometrica diventano più importanti |
| Droni e difesa | Componenti leggeri, parti tecniche, piccoli lotti | Interessante dove servono geometrie alleggerite e produzione flessibile |
Sinterit presenta BIANCO2 come piattaforma per materiali bianchi, naturali, colorabili, flessibili e tecnici, con applicazioni in medicale, consumer, automotive, droni, difesa, food-grade, architettura, design e sviluppo materiali.
Tabella 5 – Cosa cambia rispetto a una SLS compatta più chiusa
| Aspetto | Piattaforma SLS più guidata | Sinterit BIANCO2 |
|---|---|---|
| Uso principale | Produzione con materiali già validati | Sviluppo materiali, R&D, applicazioni personalizzate |
| Parametri processo | Limitati o preimpostati | Fino a 137 parametri modificabili con Studio Ultimate |
| Materiali | Catalogo più controllato | Maggiore apertura verso polveri e profili custom |
| Complessità operativa | Più bassa | Più alta, richiede competenze di processo |
| Vantaggio | Ripetibilità e semplicità | Flessibilità e controllo |
| Utente ideale | Service, ufficio tecnico, prototipazione standard | R&D, università, aziende materiali, laboratori avanzati |
| Rischio | Minore libertà applicativa | Maggiore responsabilità nella validazione |
Tabella 6 – Punti da verificare prima dell’acquisto
| Tema da verificare | Domanda pratica | Perché è importante |
|---|---|---|
| Materiale principale | Quale polvere userò davvero nel 70% dei lavori? | La scelta della macchina deve partire dalle applicazioni reali |
| Riciclabilità polvere | Qual è il refresh ratio del materiale? | Incide molto sul costo per pezzo |
| Post-processing | Ho spazio per depolverazione, setacciatura e pulizia? | La SLS richiede un workflow oltre alla stampante |
| Sicurezza polveri | Ho aspirazione, DPI e procedure adeguate? | Le polveri fini richiedono gestione controllata |
| Competenze interne | Ho personale capace di lavorare su parametri aperti? | BIANCO2 ha senso se si sfrutta il controllo di processo |
| Validazione | Devo produrre parti certificate o solo prototipi? | Medicale, food-grade e difesa richiedono documentazione specifica |
| Software | Serve Studio Ultimate o basta il workflow base? | I 137 parametri sono disponibili con la suite avanzata |
| Tempi di consegna | Il progetto può attendere il Q4 2026? | Le prime consegne sono indicate da Sinterit a partire dal quarto trimestre 2026 |
| Budget completo | Ho incluso periferiche, materiali, software e manutenzione? | Il prezzo macchina non coincide con il costo totale di adozione |
Le condizioni di preordine indicate da Sinterit parlano di prezzo standard a 65.840 dollari, offerta -15% per i primi 30 ordini con anticipo del 50% e prime consegne dal Q4 2026.
Tabella 7 – Lettura editoriale per il post
| Elemento tecnico | Lettura per un pubblico non tecnico |
|---|---|
| Laser RF CO₂ da 30 W | La macchina usa una sorgente laser diversa per lavorare meglio con alcune famiglie di polveri |
| Materiali bianchi e colorabili | Le parti non devono nascere per forza nere o grigie: possono essere più adatte a design, medicale e prodotti consumer |
| Parametri aperti | L’utente esperto può modificare il processo invece di restare vincolato a pochi profili preimpostati |
| 4 zone termiche | La macchina controlla meglio la temperatura, un aspetto critico nella SLS |
| Volume 130 × 180 × 330 mm | Formato compatto, ma sufficiente per molti prototipi funzionali e piccole serie |
| Sinterit Studio Ultimate | Non è solo uno slicer: è lo strumento per sviluppare materiali e profili |
| Chiller laser dedicato | La sorgente CO₂ richiede raffreddamento controllato |
| Applicazioni medicali e ortopediche | La personalizzazione del paziente è uno dei campi più adatti alla SLS |
Tabella 8 – Frase breve per chiudere il post
| Versione | Testo |
|---|---|
| Tecnica | BIANCO2 mostra come la SLS compatta stia passando da piattaforma di prototipazione a strumento per sviluppo materiali e piccole produzioni specializzate. |
| Commerciale | La macchina si rivolge a chi cerca più libertà sui materiali, non solo una SLS compatta per nylon standard. |
| Prudente | Il valore reale andrà verificato con le prime installazioni, soprattutto su stabilità dei profili, gestione polvere e ripetibilità dei materiali custom. |
| Per non tecnici | In pratica, BIANCO2 è una stampante SLS compatta pensata per fare più prove sui materiali e produrre parti più personalizzate. |