Un nuovo investimento per sostenere la crescita industriale

SWISSto12 ha chiuso un round di finanziamento Serie C da 70 milioni di dollari, equivalenti a circa 61 milioni di euro, destinato ad aumentare la capacità produttiva e di integrazione dei propri sistemi satellitari.

L’azienda svizzera, con sede a Renens nel Canton Vaud, opera nella progettazione e produzione di satelliti per telecomunicazioni, payload, antenne e componenti a radiofrequenza. Una parte rilevante delle sue attività industriali si basa sull’impiego della produzione additiva per realizzare componenti RF con geometrie difficili da ottenere attraverso lavorazioni convenzionali.

L’investimento dovrà consentire a SWISSto12 di aumentare i volumi produttivi, ampliare le strutture dedicate all’assemblaggio e all’integrazione dei satelliti e sostenere il portafoglio ordini acquisito presso operatori commerciali e clienti governativi.

Il round arriva dopo una fase di forte crescita dei ricavi e degli ordini. Secondo i dati comunicati dalla società, SWISSto12 ha registrato nel 2025 ricavi per circa 140 milioni di dollari, contratti complessivi superiori a 500 milioni di dollari e un tasso annuo composto di crescita del 110% a partire dal 2022. L’azienda dichiara inoltre di avere raggiunto un EBITDA positivo nel 2026.

Dai componenti stampati in 3D ai satelliti completi

SWISSto12 è nata nel 2011 come spin-off dell’École polytechnique fédérale de Lausanne, conosciuta come EPFL. Nella prima fase della propria attività si è concentrata sullo sviluppo di componenti a radiofrequenza destinati ai settori spaziale, aeronautico e delle telecomunicazioni.

L’impiego della produzione additiva ha permesso all’azienda di progettare guide d’onda, antenne, filtri e strutture RF con forme interne complesse, riducendo il numero dei componenti da assemblare e il peso complessivo delle apparecchiature.

Nei sistemi tradizionali, molti dispositivi RF sono costituiti da numerose parti lavorate separatamente e successivamente unite. La produzione additiva permette invece di consolidare diverse funzioni in un singolo componente, eliminando flange, giunzioni e punti di connessione. Questa impostazione può contribuire a ridurre massa, ingombro e tempi di assemblaggio, aspetti importanti nel settore spaziale, dove ogni chilogrammo aggiuntivo incide sui costi di lancio e sulla progettazione della piattaforma.

SWISSto12 dichiara di avere più di mille prodotti in orbita e oltre cento sottosistemi installati su aeromobili e navi. Per la linea HummingLink, dedicata ai payload, alle antenne e alle soluzioni RF multi-orbita, l’azienda indica oltre duemila unità operative nello spazio nell’ambito di missioni attive.

Nel corso degli anni SWISSto12 ha esteso progressivamente la propria attività. Da fornitore di componenti e sottosistemi è diventata anche un produttore di payload completi e di piccoli satelliti geostazionari.

HummingSat, il piccolo satellite destinato all’orbita geostazionaria

Una parte centrale della strategia industriale di SWISSto12 è rappresentata da HummingSat, una piattaforma satellitare compatta progettata per operare in orbita geostazionaria.

L’orbita geostazionaria si trova a circa 36.000 chilometri dalla superficie terrestre. Un satellite collocato in questa posizione ruota alla stessa velocità della Terra e appare quindi fisso rispetto a un determinato punto del pianeta. Questa caratteristica rende l’orbita GEO adatta ai servizi televisivi, alle telecomunicazioni, alla connettività governativa e alla copertura continua di specifiche aree geografiche.

I satelliti geostazionari tradizionali possono avere masse di diverse tonnellate e richiedere lunghi cicli di sviluppo. HummingSat nasce invece come piattaforma di dimensioni inferiori, con un volume dichiarato di poco superiore a un metro cubo e mezzo, pari a circa un decimo di quello di molti satelliti GEO convenzionali.

La piattaforma è pensata per missioni che non richiedono la capacità di un grande satellite geostazionario. Può essere utilizzata per sostituire capacità esistenti, coprire specifiche aree regionali, offrire servizi dedicati oppure rispondere alle necessità di operatori e governi che desiderano disporre di infrastrutture satellitari autonome.

L’obiettivo di SWISSto12 è ridurre i costi e i tempi di accesso all’orbita geostazionaria attraverso una piattaforma più piccola, standardizzata e adattabile alle esigenze del cliente. Il modello cerca quindi di collocarsi tra i grandi satelliti GEO tradizionali e le costellazioni formate da numerosi satelliti in orbita terrestre bassa.

Sette satelliti HummingSat già contrattualizzati

SWISSto12 ha comunicato di avere ottenuto sette contratti relativi alla piattaforma HummingSat. Tra i clienti figurano operatori internazionali come Intelsat, SES e Viasat.

Intelsat ha selezionato SWISSto12 per la realizzazione di Intelsat 45, indicato anche come IS-45. Il satellite opererà in banda Ku e dovrà supportare servizi media e di rete. Il lancio è programmato per il 2027.

La missione Intelsat 45 rappresenta un passaggio importante perché consentirà di verificare in condizioni operative il modello industriale proposto da SWISSto12. Il progetto dovrà dimostrare che un satellite GEO compatto può essere prodotto, lanciato e gestito con costi e tempi inferiori rispetto a piattaforme più grandi, mantenendo le prestazioni richieste dagli operatori delle telecomunicazioni.

Viasat, attraverso le attività precedentemente riconducibili a Inmarsat, ha ordinato tre satelliti della serie I-8 basati sulla piattaforma HummingSat. I satelliti saranno destinati a servizi in banda L e dovranno contribuire alla continuità delle comunicazioni mobili satellitari.

Anche SES ha scelto la tecnologia HummingSat. Il coinvolgimento di più operatori consente a SWISSto12 di distribuire lo sviluppo della piattaforma su missioni differenti, con configurazioni, frequenze e requisiti operativi diversi.

L’esistenza di sette contratti conferma che HummingSat non è più soltanto un programma sperimentale. La società deve ora trasformare il progetto in una produzione industriale ripetibile, garantendo tempi di consegna, controllo della qualità e capacità di gestire più satelliti contemporaneamente.

Il sostegno dell’Agenzia Spaziale Europea

Il round Serie C segue l’assegnazione di circa 73 milioni di euro, pari a circa 84,8 milioni di dollari, da parte degli Stati membri dell’Agenzia Spaziale Europea a sostegno del progetto HummingSat.

Il finanziamento è stato inserito nell’ambito del programma ARTES dell’European Space Agency, dedicato allo sviluppo di tecnologie e sistemi avanzati per le telecomunicazioni satellitari. Le risorse sono destinate allo sviluppo, all’industrializzazione e alla validazione in orbita della piattaforma.

HummingSat è strutturato come un progetto di partenariato tra ESA e SWISSto12. In questo tipo di programma, il sostegno pubblico viene utilizzato per ridurre il rischio tecnologico e industriale associato alla realizzazione di nuovi sistemi spaziali, mentre l’impresa mantiene l’obiettivo di commercializzare il prodotto presso operatori privati e clienti istituzionali.

L’intervento dell’ESA non sostituisce il capitale raccolto attraverso il round Serie C. Le due operazioni svolgono funzioni differenti. I fondi pubblici sostengono le attività di sviluppo e validazione previste dal programma HummingSat, mentre il capitale privato può essere impiegato per ampliare strutture, personale, capacità produttiva e organizzazione industriale.

La combinazione tra programmi istituzionali e investimenti privati costituisce un elemento centrale per la crescita delle imprese europee del settore spaziale. La produzione di satelliti richiede infatti capitali elevati, lunghi cicli di sviluppo e la capacità di finanziare materiali e lavorazioni molto prima della consegna al cliente.

HummingLink e la domanda di payload multi-orbita

Accanto a HummingSat, SWISSto12 sta ampliando le attività della divisione HummingLink, che comprende payload, antenne e soluzioni RF destinate a satelliti operanti in orbite differenti.

La domanda non riguarda soltanto l’orbita geostazionaria. L’azienda partecipa anche a programmi per costellazioni in orbita terrestre bassa, missioni in orbita media e sistemi destinati a comunicazioni tra satelliti.

Le costellazioni LEO richiedono grandi quantità di componenti prodotti con caratteristiche uniformi. I singoli satelliti hanno una vita operativa e una copertura inferiori rispetto ai grandi sistemi GEO, ma vengono utilizzati in gruppi composti da decine, centinaia o migliaia di unità.

Per un fornitore come SWISSto12, questo mercato presenta esigenze differenti rispetto alla produzione di singoli satelliti geostazionari. Occorre garantire ripetibilità, velocità di produzione e capacità di integrare numerosi componenti mantenendo sotto controllo costi e prestazioni.

La produzione additiva può assumere un ruolo importante in questo contesto. Una volta validato il processo, lo stesso componente può essere riprodotto senza dover predisporre utensili specifici per ogni variante. La progettazione digitale permette inoltre di modificare geometrie e caratteristiche del componente senza ripensare completamente la linea produttiva.

SWISSto12 indica applicazioni che comprendono connettività diretta tra satelliti e dispositivi terrestri, trasmissione di contenuti, collegamenti dati intersatellitari e infrastrutture di comunicazione controllate da governi nazionali.

L’aumento della capacità produttiva

La sfida principale per SWISSto12 consiste ora nel passare da una fase di sviluppo e produzione su scala limitata a una struttura capace di gestire programmi paralleli.

La costruzione di un satellite non comprende soltanto la fabbricazione dei componenti. Sono necessarie attività di assemblaggio, integrazione dei payload, installazione dei sistemi elettronici, controllo termico, gestione dell’alimentazione, verifiche delle comunicazioni e prove ambientali.

Prima del lancio, ogni satellite deve essere sottoposto a test destinati a simulare le vibrazioni, le sollecitazioni acustiche e le condizioni termiche che incontrerà durante la missione. Un aumento degli ordini richiede quindi non soltanto più stampanti 3D o macchine utensili, ma anche camere di prova, aree di integrazione, sistemi di controllo e personale specializzato.

Il capitale raccolto servirà a rafforzare queste attività. L’obiettivo dichiarato è rispondere alla domanda proveniente sia dagli operatori commerciali sia dai governi interessati a infrastrutture spaziali sovrane.

Per i clienti istituzionali, il controllo della filiera rappresenta un requisito importante. Le comunicazioni satellitari sono utilizzate per protezione civile, difesa, gestione delle emergenze, connettività in territori privi di infrastrutture terrestri e trasmissione di dati sensibili. La disponibilità di produttori europei può quindi avere un valore industriale e strategico.

Il ruolo degli investitori già presenti nella società

Prima della Serie C, SWISSto12 aveva raccolto capitale da diversi investitori svizzeri ed europei. Tra questi figurano Swisscom Ventures, Swisscanto, Zürcher Kantonalbank e Constantia New Business.

Nel 2019 l’azienda aveva completato un round Serie B da 18,1 milioni di franchi svizzeri. Nel 2023 aveva inoltre ottenuto da UBS Switzerland una linea di finanziamento per il capitale circolante pari a 25 milioni di franchi svizzeri.

Una linea di capitale circolante è particolarmente utile per un produttore di satelliti perché permette di finanziare acquisti, lavorazioni e attività di integrazione durante il periodo che intercorre tra la firma del contratto e il pagamento delle diverse fasi del progetto.

La Serie C da 70 milioni di dollari amplia le risorse disponibili e fornisce alla società una base finanziaria per sostenere l’aumento degli ordini. Il passaggio successivo sarà dimostrare che la crescita commerciale può essere accompagnata da un aumento della capacità produttiva senza compromettere qualità, tempi di consegna e controllo dei costi.

Una strategia basata su satelliti, payload e produzione additiva

Il modello di SWISSto12 si fonda su tre aree collegate: satelliti geostazionari compatti, payload destinati a più orbite e componenti RF realizzati anche attraverso processi di produzione additiva.

Questa organizzazione permette all’azienda di operare sia come fornitore di componenti sia come responsabile di sistemi completi. Le competenze sviluppate sulle antenne e sui dispositivi RF possono essere utilizzate all’interno dei satelliti HummingSat, mentre l’esperienza acquisita con i satelliti completi può contribuire alla progettazione dei payload HummingLink.

La stampa 3D rimane uno degli strumenti industriali utilizzati per ottenere componenti leggeri e integrati, ma la crescita dell’azienda dipende dalla capacità di gestire l’intero ciclo di produzione di un sistema spaziale.

Il finanziamento da 70 milioni di dollari non rappresenta quindi soltanto un investimento nella produzione additiva. Serve a costruire una struttura industriale in grado di produrre satelliti, integrare payload, effettuare verifiche e consegnare sistemi destinati a missioni commerciali e governative.

La fase decisiva sarà l’esecuzione dei contratti

I dati economici comunicati da SWISSto12 mostrano un portafoglio ordini consistente e una crescita dei ricavi. La società deve ora trasformare gli accordi sottoscritti in satelliti pronti per il lancio e in payload operativi.

Il programma Intelsat 45, previsto per il 2027, sarà uno dei principali passaggi di verifica. Il corretto dispiegamento e il funzionamento del satellite permetteranno agli operatori di valutare prestazioni, affidabilità e vantaggi economici della piattaforma HummingSat.

Anche la produzione dei tre satelliti I-8 destinati a Viasat e Inmarsat fornirà indicazioni sulla capacità dell’azienda di gestire una piccola serie di satelliti basati sulla stessa piattaforma, ma configurati per una specifica rete di comunicazione.

L’espansione della capacità produttiva dovrà procedere parallelamente allo sviluppo tecnologico. La raccolta di capitale fornisce a SWISSto12 le risorse per affrontare questa fase, ma i risultati dipenderanno dal rispetto dei programmi di lancio, dalla validazione in orbita e dalla capacità di mantenere il ritmo delle consegne previsto dai contratti.

Di Fantasy

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