BigRep ONE.5X: automazione e stampa 3D industriale in un volume da un metro cubo

Un nuovo aggiornamento per la piattaforma BigRep ONE

BigRep ha ampliato la propria gamma di sistemi per la produzione additiva di grande formato con la BigRep ONE.5X, evoluzione della piattaforma ONE utilizzata da oltre dieci anni per prototipi, modelli, attrezzature, elementi espositivi e componenti funzionali.

BigRep non ha sostituito l’impostazione generale della macchina con un progetto completamente diverso. BigRep ha mantenuto gli elementi che hanno caratterizzato le precedenti generazioni, intervenendo soprattutto sull’automazione, sul controllo del processo, sull’interfaccia operatore e sulla gestione dei lavori di lunga durata.

La scelta risponde a una necessità concreta della stampa 3D di grande formato. Quando un componente richiede molte ore o diversi giorni di produzione, la velocità nominale della macchina rappresenta solo una parte del problema. Diventano altrettanto importanti la continuità dell’alimentazione, la calibrazione del piano, il controllo del flusso, la ripetibilità e la possibilità di gestire più lavori senza la presenza costante di un operatore.

La BigRep ONE.5X è stata progettata per ridurre queste attività manuali, mantenendo il volume di costruzione che distingue la famiglia BigRep ONE.

Un volume di costruzione superiore al metro per lato

La BigRep ONE.5X dispone di un’area di lavoro pari a 1.005 × 1.005 × 1.005 millimetri. Il volume utile è quindi leggermente superiore a un metro cubo e permette di produrre oggetti di grandi dimensioni senza dividerli in numerose sezioni.

La possibilità di stampare un componente in un solo pezzo può ridurre le operazioni di assemblaggio, incollaggio, saldatura plastica e rifinitura delle giunzioni. Questo aspetto è utile nella produzione di modelli dimensionali, dime, maschere, carter, elementi scenografici, strutture per esposizioni, stampi e prototipi destinati a verifiche di forma e montaggio.

Le dimensioni esterne della macchina sono pari a circa 1.848 × 2.070 × 1.668 millimetri, mentre il peso dichiarato da BigRep è di circa 635 chilogrammi. La BigRep ONE.5X richiede quindi una collocazione industriale adeguata, con spazio sufficiente per l’accesso dell’operatore, la movimentazione del piano e la rimozione dei componenti.

Il rapporto tra volume interno e ingombro esterno rimane uno degli aspetti centrali della piattaforma. La BigRep ONE.5X offre un’area di costruzione ampia senza ricorrere a una cella robotizzata separata, soluzione che può richiedere ulteriori protezioni, sistemi di sicurezza e attività di integrazione.

Il piano removibile SWITCHPLATE

BigRep ha mantenuto il piano di stampa removibile SWITCHPLATE, progettato per semplificare il distacco dei componenti e la preparazione del lavoro successivo.

Il piano può raggiungere una temperatura di 80 °C e viene proposto con superfici adatte a differenti flussi produttivi. Il riscaldamento serve a migliorare l’adesione del primo strato e a limitare le deformazioni dei materiali termoplastici durante il raffreddamento.

La possibilità di rimuovere la superficie di costruzione è utile soprattutto quando il pezzo occupa una porzione estesa del piano. L’operatore può intervenire sul componente in una posizione più accessibile, evitando di eseguire tutte le operazioni di distacco all’interno della macchina.

BigRep abbina la SWITCHPLATE a sensori e procedure automatiche di livellamento. La BigRep ONE.5X analizza la geometria effettiva del piano e compensa le differenze rilevate, con l’obiettivo di mantenere uniforme la distanza tra ugello e superficie durante la deposizione iniziale.

Su un’area superiore al metro quadrato, anche una variazione contenuta può compromettere l’adesione del primo strato. La mappatura del piano assume quindi un peso maggiore rispetto a quello che avrebbe su una stampante da scrivania.

Autocalibrazione prima dell’avvio del lavoro

La BigRep ONE.5X introduce una procedura di autocalibrazione degli assi XYZ. BigRep ha sviluppato questa funzione per ridurre le regolazioni manuali e fornire una configurazione iniziale ripetibile.

L’automazione non riguarda solo la comodità dell’operatore. Una calibrazione coerente aiuta a limitare gli errori che possono emergere dopo molte ore di produzione, quando la perdita di un componente comporterebbe uno spreco considerevole di materiale e tempo macchina.

La BigRep ONE.5X esegue anche il livellamento adattivo della superficie prima della stampa. Il sistema misura il piano, costruisce una mappa delle differenze e modifica i movimenti dell’asse verticale per compensarle durante la deposizione.

Questo controllo è destinato soprattutto al primo strato, la fase nella quale si definiscono l’adesione e la stabilità dell’intero componente.

Estrusori BigRep PEX2 e alimentazione a doppia ruota

La configurazione a filamento utilizza gli estrusori Power Extruder 2, indicati da BigRep con la sigla PEX2. Il sistema di trascinamento impiega due ruote motrici per esercitare una presa più uniforme sul filamento da 2,85 millimetri.

BigRep dichiara una temperatura massima dell’ugello di 280 °C e una portata massima di 200 grammi all’ora. Gli ugelli disponibili hanno diametri di 0,6, 1 e 2 millimetri e utilizzano una punta in diamante tecnico pensata per resistere all’usura.

La scelta del diametro influisce sul compromesso tra velocità e livello di dettaglio. Un ugello da 0,6 millimetri permette di riprodurre particolari più fini, mentre gli ugelli da 1 o 2 millimetri depositano una quantità maggiore di materiale a ogni passaggio. Sui componenti di grande formato, un ugello più ampio può ridurre il numero complessivo di linee e strati necessari.

Le altezze di strato indicate da BigRep comprendono valori di 0,3, 0,6 e 1 millimetro. Il software di slicing BigRep BLADE consente anche di impostare valori personalizzati, nei limiti previsti dal materiale, dall’ugello e dalla geometria.

Configurazioni Single, Dual e Twin

BigRep permette di configurare la BigRep ONE.5X secondo tre modalità operative.

La modalità Single utilizza un solo estrusore PEX2 ed è destinata ai lavori che non richiedono un secondo materiale o una funzione di continuità automatica.

La modalità Dual impiega due estrusori. Questa configurazione può essere utilizzata per combinare materiali differenti, utilizzare supporti dedicati oppure attivare il Relay Mode.

La modalità Twin consente di produrre contemporaneamente due componenti identici in aree separate del piano. Il vantaggio dipende dalle dimensioni dei pezzi e dalla possibilità di disporli senza interferenze, ma può aumentare la produttività quando vengono richieste piccole serie di elementi uguali.

Queste configurazioni permettono a BigRep di proporre la stessa piattaforma per attività diverse: realizzazione di pezzi singoli di grandi dimensioni, lavorazioni con materiale di supporto e produzione parallela di componenti più piccoli.

Relay Mode per limitare le interruzioni

Il Relay Mode utilizza il secondo estrusore come riserva di materiale. Quando la bobina collegata al primo estrusore termina, la BigRep ONE.5X può proseguire il lavoro utilizzando il secondo sistema di estrusione.

La funzione è utile nei processi che consumano diversi chilogrammi di polimero. Senza il Relay Mode, l’operatore dovrebbe calcolare con precisione il materiale residuo, sostituire la bobina durante la lavorazione oppure accettare una pausa della macchina.

Con il Relay Mode, la sostituzione della bobina esaurita può essere eseguita dopo il passaggio al secondo estrusore. La funzione non elimina la necessità di pianificare l’approvvigionamento, ma riduce il rischio che una stampa lunga si interrompa durante i turni non presidiati.

BigRep propone anche un contenitore opzionale Keep-Dry Box, destinato a proteggere le bobine da polvere e umidità. Il contenitore può accogliere due bobine fino a 8 chilogrammi e viene affiancato da un sensore che rileva l’esaurimento del filamento.

Stampa sequenziale automatica

Una delle funzioni più interessanti della BigRep ONE.5X è l’Auto-Sequential Printing. Il sistema analizza lo spazio ancora disponibile sul piano e può avviare il lavoro successivo presente nella coda.

Il vantaggio deriva dalle dimensioni della superficie. Molti componenti non occupano l’intera area di 1.005 × 1.005 millimetri, lasciando zone libere che possono essere utilizzate per altre stampe.

La BigRep ONE.5X può quindi completare un oggetto e iniziarne un altro in una posizione differente, senza richiedere la rimozione immediata del primo componente. Il processo può proseguire fino all’esaurimento dello spazio utilizzabile.

Questa funzione modifica il ruolo della macchina. La BigRep ONE.5X non deve essere impiegata soltanto per un singolo pezzo di grandi dimensioni, ma può gestire una sequenza di componenti più piccoli. Un’impresa può programmare diversi lavori e utilizzare il piano come un’area produttiva condivisa.

L’effettivo incremento della produttività dipende dalla forma, dall’altezza e dalla disposizione degli oggetti. Resta però il vantaggio di ridurre i tempi nei quali la macchina rimane ferma in attesa dell’operatore.

Velocità massima di 250 millimetri al secondo

BigRep indica per la BigRep ONE.5X una velocità massima di stampa pari a 250 millimetri al secondo. Il dato deve essere interpretato come un limite di movimento e non come una velocità costante applicabile a ogni geometria.

La velocità reale dipende dalla portata dell’estrusore, dal diametro dell’ugello, dal materiale, dalla larghezza della linea, dall’altezza dello strato e dalla complessità del percorso.

Per utilizzare velocità più elevate senza peggiorare il risultato, BigRep ha introdotto algoritmi di Pressure Advance e compensazione delle vibrazioni.

Il Pressure Advance regola il flusso durante le accelerazioni e le decelerazioni. Quando la testina rallenta in prossimità di un angolo, la pressione interna all’ugello può causare un deposito eccessivo. Il sistema modifica l’alimentazione per contenere rigonfiamenti e variazioni nella larghezza della linea.

La compensazione delle vibrazioni interviene invece sulle risonanze generate dai movimenti della struttura. BigRep dichiara che questa funzione può ridurre il tempo complessivo di stampa fino al 10%, a seconda del componente e dei parametri adottati.

L’obiettivo non consiste soltanto nel muovere la testina più velocemente, ma nel mantenere una deposizione controllata durante i cambi di direzione.

Una nuova interfaccia derivata dalla BigRep VIIO 250

BigRep ha trasferito sulla ONE.5X parte dell’esperienza sviluppata con la BigRep VIIO 250. L’interfaccia uomo-macchina è stata riprogettata per rendere più chiari la preparazione dei lavori, la calibrazione e il controllo della produzione.

La semplificazione dell’interfaccia può avere un impatto diretto sull’impiego industriale. Una macchina destinata a più turni deve poter essere utilizzata da operatori con livelli differenti di esperienza, senza nascondere le impostazioni necessarie ai tecnici specializzati.

La BigRep ONE.5X supporta inoltre gli aggiornamenti software OTA, distribuiti attraverso la rete. BigRep può quindi introdurre correzioni e nuove funzioni senza richiedere una procedura manuale basata su supporti esterni.

In un ambiente produttivo, gli aggiornamenti dovranno comunque essere gestiti secondo le regole informatiche e di validazione adottate dall’utilizzatore. La disponibilità della funzione semplifica però la manutenzione software della macchina.

Sistema aperto per i materiali

BigRep presenta la ONE.5X come una piattaforma aperta, compatibile sia con i materiali commercializzati da BigRep sia con filamenti di altri produttori che rispettino le specifiche della macchina.

I profili preparati per il software BigRep BLADE comprendono materiali come BVOH, HI-TEMP, HI-TEMP CF, PLX, PRO HT, rPETG, rPLA e TPU 98A.

La selezione copre materiali solubili per i supporti, polimeri rigidi, materiali flessibili, formulazioni riciclate e compositi rinforzati con fibra. La reale idoneità deve essere valutata in base alla temperatura di estrusione, alla deformazione termica, alla sensibilità all’umidità e alle proprietà richieste dal componente.

L’apertura ai materiali esterni consente alle imprese di sviluppare profili specifici, ma richiede attività di prova e validazione. Nei processi di grande formato, una variazione del flusso o del ritiro può produrre effetti più evidenti rispetto a quelli osservati su oggetti di piccole dimensioni.

La collaborazione tra BigRep e Massive Dimension

Accanto alla configurazione a filamento, BigRep sta lavorando con Massive Dimension per integrare un sistema di estrusione alimentato a pellet sulla piattaforma BigRep ONE.

Massive Dimension è un produttore statunitense specializzato in estrusori per la produzione additiva di grande formato. La collaborazione riguarda il modello MDX10, un estrusore a vite progettato per sistemi a portale e bracci robotici.

L’integrazione tra BigRep e Massive Dimension non è ancora presentata come dotazione standard immediatamente disponibile per tutte le BigRep ONE.5X. BigRep e Massive Dimension hanno indicato come obiettivo commerciale la fine del 2026.

La distinzione è importante: la BigRep ONE.5X a filamento costituisce la piattaforma attuale, mentre l’estrusore Massive Dimension MDX10 rappresenta un’estensione in fase di introduzione.

Le caratteristiche dell’estrusore Massive Dimension MDX10

Massive Dimension dichiara per il modello MDX10 una portata massima di circa 4,53 chilogrammi di materiale all’ora, un valore superiore a quello del sistema PEX2 a filamento.

L’estrusore Massive Dimension MDX10 può lavorare a una temperatura massima consigliata di 450 °C e utilizza tre zone di riscaldamento controllate separatamente. Gli ugelli previsti hanno diametri compresi tra 1 e 6 millimetri.

Il sistema pesa circa 10,2 chilogrammi e utilizza un servomotore integrato per controllare la rotazione della vite. Massive Dimension propone sette configurazioni della vite, pensate per materiali e condizioni di miscelazione differenti.

Rispetto al precedente estrusore MD10, Massive Dimension dichiara una riduzione del peso del 25%, una diminuzione del numero di componenti del 40% e un assorbimento energetico inferiore del 10%.

La struttura più compatta è stata progettata per semplificare l’accesso ai componenti durante le operazioni di manutenzione e per ridurre il carico applicato al sistema di movimentazione.

Perché BigRep sta valutando l’alimentazione a pellet

Il pellet rappresenta la forma nella quale molti polimeri vengono forniti ai processi industriali di estrusione e stampaggio. Utilizzando direttamente il granulo, BigRep e Massive Dimension possono evitare la trasformazione preliminare del materiale in filamento.

Il costo per chilogrammo del pellet può essere inferiore a quello del filamento e la vite dell’estrusore permette di raggiungere portate più elevate. Queste caratteristiche sono adatte alla produzione di pezzi voluminosi, nei quali la quantità di materiale e la durata della deposizione incidono sul costo finale.

L’estrusione a pellet permette anche di valutare formulazioni caricate, miscele tecniche e materiali riciclati o rimacinati. La compatibilità non è però automatica: geometria e dimensioni del granulo, umidità, viscosità, temperatura e presenza di fibre devono essere controllate.

L’essiccazione assume un ruolo particolarmente importante. L’umidità può creare porosità, alterare il flusso e ridurre le proprietà meccaniche del componente. Un impianto a pellet richiede quindi una gestione coordinata di essiccatore, sistema di alimentazione, parametri della vite e temperatura delle diverse zone.

La portata più elevata comporta inoltre linee di deposizione più larghe. Il vantaggio in termini di velocità può essere accompagnato da una minore risoluzione superficiale, rendendo necessarie lavorazioni successive quando sono richieste tolleranze strette o superfici finite.

Applicazioni industriali previste

La BigRep ONE.5X può essere impiegata per prototipi dimensionali, modelli di controllo, dime, maschere di montaggio, attrezzature di produzione, anime, stampi e componenti destinati a impieghi finali compatibili con i materiali estrusi.

La configurazione a filamento rimane adatta ai lavori nei quali sono richiesti un controllo più fine della deposizione e una superficie meno marcata. La futura configurazione Massive Dimension MDX10 può risultare più indicata per componenti voluminosi, stampi, strutture, arredi e utensili che privilegiano portata e costo del materiale.

La disponibilità delle due tecnologie sulla stessa famiglia di macchine permetterebbe a BigRep di coprire esigenze produttive differenti senza abbandonare la struttura a portale della BigRep ONE.

La scelta tra filamento e pellet dovrà dipendere dal componente, dalle quantità, dal materiale, dalla finitura richiesta e dalle risorse disponibili per la preparazione e la post-produzione.

Una BigRep ONE più orientata alla continuità produttiva

La BigRep ONE.5X rappresenta un aggiornamento mirato della piattaforma BigRep ONE. Il volume di costruzione rimane il punto di partenza, mentre le nuove funzioni cercano di ridurre le interruzioni e le regolazioni manuali.

L’autocalibrazione, il livellamento adattivo, il Relay Mode, la stampa sequenziale, il Pressure Advance e la compensazione delle vibrazioni affrontano problemi che acquistano peso quando un lavoro dura molte ore e utilizza diversi chilogrammi di materiale.

La collaborazione con Massive Dimension aggiunge una seconda direzione di sviluppo. Con l’estrusore MDX10, BigRep punta ad affiancare alla precisione della stampa a filamento una modalità a pellet con portate superiori e una gamma potenzialmente più ampia di materie prime.

La BigRep ONE.5X sarà una delle macchine da osservare nel percorso verso Formnext 2026, in programma a Francoforte dal 17 al 20 novembre. Sarà soprattutto l’integrazione tra la piattaforma BigRep e l’estrusore Massive Dimension a chiarire come BigRep intenda posizionare la ONE.5X tra prototipazione di grande formato e produzione industriale.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Scheda tecnica della stampante 3D BigRep ONE.5X

CaratteristicaSpecifica
ProduttoreBigRep
ModelloBigRep ONE.5X
Tecnologia di stampaEstrusione di materiale termoplastico
Volume di costruzione1.005 × 1.005 × 1.005 mm
Volume utile complessivoPoco superiore a 1 m³
Dimensioni esterneCirca 1.848 × 2.070 × 1.668 mm
Peso della macchinaCirca 635 kg
Velocità massima dichiarataFino a 250 mm/s
Temperatura massima del piano80 °C
Piano di stampaBigRep SWITCHPLATE removibile
Diametro del filamento2,85 mm
Sistema di livellamentoLivellamento adattivo automatico
CalibrazioneAutocalibrazione degli assi XYZ
Aggiornamenti softwareAggiornamenti OTA tramite rete
Software di slicingBigRep BLADE
Sistema materialiAperto a materiali BigRep e di terze parti
Funzioni produttiveRelay Mode, stampa sequenziale automatica, modalità Twin
Controllo del movimentoPressure Advance e compensazione delle vibrazioni

Configurazioni di estrusione della BigRep ONE.5X

ConfigurazioneNumero di estrusoriUtilizzo principale
Single1Produzione con un solo materiale
Dual2Doppio materiale, supporti dedicati o Relay Mode
Twin2Produzione simultanea di due componenti identici
Relay Mode2Passaggio automatico al secondo estrusore quando termina la prima bobina

Specifiche dell’estrusore BigRep PEX2

CaratteristicaSpecifica
ProduttoreBigRep
DenominazionePower Extruder 2 – PEX2
Sistema di trascinamentoDoppia ruota motrice
Materiale di alimentazioneFilamento termoplastico
Diametro del filamento2,85 mm
Temperatura massima dell’ugello280 °C
Portata massima dichiarataFino a 200 g/h
Diametri degli ugelli0,6 mm, 1 mm e 2 mm
Materiale della puntaDiamante tecnico resistente all’usura
Altezze di strato indicate0,3 mm, 0,6 mm e 1 mm
Parametri personalizzatiConfigurabili tramite BigRep BLADE

Materiali indicati da BigRep per la ONE.5X

MaterialeCategoria o impiego
BVOHMateriale solubile per strutture di supporto
HI-TEMPPolimero per applicazioni con temperature più elevate
HI-TEMP CFMateriale rinforzato con fibra di carbonio
PLXMateriale tecnico per prototipi e componenti rigidi
PRO HTPolimero tecnico resistente al calore
rPETGPETG contenente materiale riciclato
rPLAPLA contenente materiale riciclato
TPU 98AMateriale flessibile con durezza Shore 98A
Materiali di terze partiUtilizzabili dopo la verifica dei parametri di processo

Funzioni automatiche della BigRep ONE.5X

FunzioneDescrizione tecnica
Autocalibrazione XYZVerifica e regolazione automatica degli assi prima della stampa
Livellamento adattivoMappatura del piano e compensazione delle differenze di altezza
Auto-Sequential PrintingAvvio automatico dei lavori successivi nelle aree libere del piano
Relay ModePassaggio al secondo estrusore dopo l’esaurimento della prima bobina
Pressure AdvanceRegolazione del flusso durante accelerazioni e rallentamenti
Compensazione delle vibrazioniRiduzione delle risonanze prodotte dai movimenti della macchina
Rilevamento del filamentoControllo dell’esaurimento del materiale
Aggiornamenti OTAInstallazione degli aggiornamenti software tramite rete

Specifiche dell’estrusore a pellet Massive Dimension MDX10

CaratteristicaSpecifica
ProduttoreMassive Dimension
ModelloMDX10
TecnologiaEstrusione a vite alimentata con pellet
Portata massima dichiarataCirca 4,53 kg/h
Temperatura massima consigliata450 °C
Zone di riscaldamento3 zone controllate separatamente
Diametri degli ugelliDa 1 a 6 mm
Peso dell’estrusoreCirca 10,2 kg
Sistema di azionamentoServomotore integrato
Configurazioni della vite7 varianti
Installazione previstaSistemi a portale e bracci robotici
Integrazione con BigRep ONE.5XPrevista attraverso la collaborazione tra BigRep e Massive Dimension
Disponibilità indicativaObiettivo commerciale entro la fine del 2026

Confronto tra BigRep PEX2 e Massive Dimension MDX10

CaratteristicaBigRep PEX2Massive Dimension MDX10
Azienda produttriceBigRepMassive Dimension
Materiale di alimentazioneFilamento da 2,85 mmPellet termoplastico
Portata massima dichiarata200 g/hCirca 4,53 kg/h
Temperatura massima280 °C450 °C consigliati
Diametro degli ugelli0,6–2 mm1–6 mm
Livello di dettaglioPiù adatto a dettagli e superfici controllatePiù adatto a deposizioni rapide e linee ampie
Costo potenziale del materialeGeneralmente superiore per chilogrammoPotenzialmente inferiore per chilogrammo
Gestione del materialeBobine di filamentoTramoggia e sistema di alimentazione del pellet
Applicazioni principaliPrototipi, dime, parti funzionali e componenti dettagliatiStampi, strutture, utensili e pezzi voluminosi
Stato sulla ONE.5XConfigurazione disponibileIntegrazione prevista

Confronto delle modalità produttive

ModalitàVantaggio principaleLimite operativo
Stampa con filamentoMaggiore controllo della deposizione e dei dettagliPortata di materiale più contenuta
Stampa con pelletPortata elevata e possibile riduzione del costo del materialeSuperficie più marcata e maggiore complessità di gestione
Dual ExtrusionUso di due materiali o di supporti separatiRichiede una configurazione accurata dei due estrusori
Twin ModeProduzione parallela di due pezzi identiciRiduce l’area disponibile per ciascun componente
Stampa sequenzialeUtilizzo più efficiente della superficie del pianoDipende da geometria, altezza e disposizione dei pezzi
Relay ModeMaggiore continuità nei lavori di lunga durataRichiede due estrusori e una seconda bobina pronta

Possibili applicazioni industriali

Settore o attivitàApplicazioni
Produzione industrialeDime, maschere, attrezzature e supporti di montaggio
AutomotivePrototipi dimensionali, modelli e componenti di verifica
AerospazioAttrezzature, stampi e modelli non destinati al volo
Design e arredamentoElementi voluminosi, strutture e componenti personalizzati
Fonderia e compositiAnime, modelli e stampi di grande formato
Comunicazione visivaElementi espositivi, insegne e strutture scenografiche
Ricerca e sviluppoPrototipi funzionali e validazione di geometrie
Produzione a bassa tiraturaSerie limitate di componenti personalizzati

Dati da considerare nella valutazione della macchina

ParametroImpatto sul processo
Dimensione del componenteDetermina l’occupazione del piano e la durata della stampa
Diametro dell’ugelloInfluisce su portata, dettaglio e finitura superficiale
Altezza dello stratoCondiziona velocità, precisione verticale e qualità visiva
Tipo di materialeInfluisce su temperatura, ritiro, adesione e proprietà meccaniche
Umidità del materialePuò causare porosità, irregolarità del flusso e difetti
Portata dell’estrusoreStabilisce la quantità di materiale depositabile nell’unità di tempo
Geometria del pezzoInfluisce su supporti, vibrazioni e velocità dei movimenti
Post-produzionePuò comprendere levigatura, fresatura, assemblaggio o rivestimento

I valori riportati sono dati dichiarati dai produttori e possono variare in funzione della configurazione della macchina, dei materiali impiegati, del diametro dell’ugello e dei parametri di stampa.

Di Fantasy

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