BigRep ONE.5X: automazione e stampa 3D industriale in un volume da un metro cubo
Un nuovo aggiornamento per la piattaforma BigRep ONE
BigRep ha ampliato la propria gamma di sistemi per la produzione additiva di grande formato con la BigRep ONE.5X, evoluzione della piattaforma ONE utilizzata da oltre dieci anni per prototipi, modelli, attrezzature, elementi espositivi e componenti funzionali.
BigRep non ha sostituito l’impostazione generale della macchina con un progetto completamente diverso. BigRep ha mantenuto gli elementi che hanno caratterizzato le precedenti generazioni, intervenendo soprattutto sull’automazione, sul controllo del processo, sull’interfaccia operatore e sulla gestione dei lavori di lunga durata.
La scelta risponde a una necessità concreta della stampa 3D di grande formato. Quando un componente richiede molte ore o diversi giorni di produzione, la velocità nominale della macchina rappresenta solo una parte del problema. Diventano altrettanto importanti la continuità dell’alimentazione, la calibrazione del piano, il controllo del flusso, la ripetibilità e la possibilità di gestire più lavori senza la presenza costante di un operatore.
La BigRep ONE.5X è stata progettata per ridurre queste attività manuali, mantenendo il volume di costruzione che distingue la famiglia BigRep ONE.
Un volume di costruzione superiore al metro per lato
La BigRep ONE.5X dispone di un’area di lavoro pari a 1.005 × 1.005 × 1.005 millimetri. Il volume utile è quindi leggermente superiore a un metro cubo e permette di produrre oggetti di grandi dimensioni senza dividerli in numerose sezioni.
La possibilità di stampare un componente in un solo pezzo può ridurre le operazioni di assemblaggio, incollaggio, saldatura plastica e rifinitura delle giunzioni. Questo aspetto è utile nella produzione di modelli dimensionali, dime, maschere, carter, elementi scenografici, strutture per esposizioni, stampi e prototipi destinati a verifiche di forma e montaggio.
Le dimensioni esterne della macchina sono pari a circa 1.848 × 2.070 × 1.668 millimetri, mentre il peso dichiarato da BigRep è di circa 635 chilogrammi. La BigRep ONE.5X richiede quindi una collocazione industriale adeguata, con spazio sufficiente per l’accesso dell’operatore, la movimentazione del piano e la rimozione dei componenti.
Il rapporto tra volume interno e ingombro esterno rimane uno degli aspetti centrali della piattaforma. La BigRep ONE.5X offre un’area di costruzione ampia senza ricorrere a una cella robotizzata separata, soluzione che può richiedere ulteriori protezioni, sistemi di sicurezza e attività di integrazione.
Il piano removibile SWITCHPLATE
BigRep ha mantenuto il piano di stampa removibile SWITCHPLATE, progettato per semplificare il distacco dei componenti e la preparazione del lavoro successivo.
Il piano può raggiungere una temperatura di 80 °C e viene proposto con superfici adatte a differenti flussi produttivi. Il riscaldamento serve a migliorare l’adesione del primo strato e a limitare le deformazioni dei materiali termoplastici durante il raffreddamento.
La possibilità di rimuovere la superficie di costruzione è utile soprattutto quando il pezzo occupa una porzione estesa del piano. L’operatore può intervenire sul componente in una posizione più accessibile, evitando di eseguire tutte le operazioni di distacco all’interno della macchina.
BigRep abbina la SWITCHPLATE a sensori e procedure automatiche di livellamento. La BigRep ONE.5X analizza la geometria effettiva del piano e compensa le differenze rilevate, con l’obiettivo di mantenere uniforme la distanza tra ugello e superficie durante la deposizione iniziale.
Su un’area superiore al metro quadrato, anche una variazione contenuta può compromettere l’adesione del primo strato. La mappatura del piano assume quindi un peso maggiore rispetto a quello che avrebbe su una stampante da scrivania.
Autocalibrazione prima dell’avvio del lavoro
La BigRep ONE.5X introduce una procedura di autocalibrazione degli assi XYZ. BigRep ha sviluppato questa funzione per ridurre le regolazioni manuali e fornire una configurazione iniziale ripetibile.
L’automazione non riguarda solo la comodità dell’operatore. Una calibrazione coerente aiuta a limitare gli errori che possono emergere dopo molte ore di produzione, quando la perdita di un componente comporterebbe uno spreco considerevole di materiale e tempo macchina.
La BigRep ONE.5X esegue anche il livellamento adattivo della superficie prima della stampa. Il sistema misura il piano, costruisce una mappa delle differenze e modifica i movimenti dell’asse verticale per compensarle durante la deposizione.
Questo controllo è destinato soprattutto al primo strato, la fase nella quale si definiscono l’adesione e la stabilità dell’intero componente.
Estrusori BigRep PEX2 e alimentazione a doppia ruota
La configurazione a filamento utilizza gli estrusori Power Extruder 2, indicati da BigRep con la sigla PEX2. Il sistema di trascinamento impiega due ruote motrici per esercitare una presa più uniforme sul filamento da 2,85 millimetri.
BigRep dichiara una temperatura massima dell’ugello di 280 °C e una portata massima di 200 grammi all’ora. Gli ugelli disponibili hanno diametri di 0,6, 1 e 2 millimetri e utilizzano una punta in diamante tecnico pensata per resistere all’usura.
La scelta del diametro influisce sul compromesso tra velocità e livello di dettaglio. Un ugello da 0,6 millimetri permette di riprodurre particolari più fini, mentre gli ugelli da 1 o 2 millimetri depositano una quantità maggiore di materiale a ogni passaggio. Sui componenti di grande formato, un ugello più ampio può ridurre il numero complessivo di linee e strati necessari.
Le altezze di strato indicate da BigRep comprendono valori di 0,3, 0,6 e 1 millimetro. Il software di slicing BigRep BLADE consente anche di impostare valori personalizzati, nei limiti previsti dal materiale, dall’ugello e dalla geometria.
Configurazioni Single, Dual e Twin
BigRep permette di configurare la BigRep ONE.5X secondo tre modalità operative.
La modalità Single utilizza un solo estrusore PEX2 ed è destinata ai lavori che non richiedono un secondo materiale o una funzione di continuità automatica.
La modalità Dual impiega due estrusori. Questa configurazione può essere utilizzata per combinare materiali differenti, utilizzare supporti dedicati oppure attivare il Relay Mode.
La modalità Twin consente di produrre contemporaneamente due componenti identici in aree separate del piano. Il vantaggio dipende dalle dimensioni dei pezzi e dalla possibilità di disporli senza interferenze, ma può aumentare la produttività quando vengono richieste piccole serie di elementi uguali.
Queste configurazioni permettono a BigRep di proporre la stessa piattaforma per attività diverse: realizzazione di pezzi singoli di grandi dimensioni, lavorazioni con materiale di supporto e produzione parallela di componenti più piccoli.
Relay Mode per limitare le interruzioni
Il Relay Mode utilizza il secondo estrusore come riserva di materiale. Quando la bobina collegata al primo estrusore termina, la BigRep ONE.5X può proseguire il lavoro utilizzando il secondo sistema di estrusione.
La funzione è utile nei processi che consumano diversi chilogrammi di polimero. Senza il Relay Mode, l’operatore dovrebbe calcolare con precisione il materiale residuo, sostituire la bobina durante la lavorazione oppure accettare una pausa della macchina.
Con il Relay Mode, la sostituzione della bobina esaurita può essere eseguita dopo il passaggio al secondo estrusore. La funzione non elimina la necessità di pianificare l’approvvigionamento, ma riduce il rischio che una stampa lunga si interrompa durante i turni non presidiati.
BigRep propone anche un contenitore opzionale Keep-Dry Box, destinato a proteggere le bobine da polvere e umidità. Il contenitore può accogliere due bobine fino a 8 chilogrammi e viene affiancato da un sensore che rileva l’esaurimento del filamento.
Stampa sequenziale automatica
Una delle funzioni più interessanti della BigRep ONE.5X è l’Auto-Sequential Printing. Il sistema analizza lo spazio ancora disponibile sul piano e può avviare il lavoro successivo presente nella coda.
Il vantaggio deriva dalle dimensioni della superficie. Molti componenti non occupano l’intera area di 1.005 × 1.005 millimetri, lasciando zone libere che possono essere utilizzate per altre stampe.
La BigRep ONE.5X può quindi completare un oggetto e iniziarne un altro in una posizione differente, senza richiedere la rimozione immediata del primo componente. Il processo può proseguire fino all’esaurimento dello spazio utilizzabile.
Questa funzione modifica il ruolo della macchina. La BigRep ONE.5X non deve essere impiegata soltanto per un singolo pezzo di grandi dimensioni, ma può gestire una sequenza di componenti più piccoli. Un’impresa può programmare diversi lavori e utilizzare il piano come un’area produttiva condivisa.
L’effettivo incremento della produttività dipende dalla forma, dall’altezza e dalla disposizione degli oggetti. Resta però il vantaggio di ridurre i tempi nei quali la macchina rimane ferma in attesa dell’operatore.
Velocità massima di 250 millimetri al secondo
BigRep indica per la BigRep ONE.5X una velocità massima di stampa pari a 250 millimetri al secondo. Il dato deve essere interpretato come un limite di movimento e non come una velocità costante applicabile a ogni geometria.
La velocità reale dipende dalla portata dell’estrusore, dal diametro dell’ugello, dal materiale, dalla larghezza della linea, dall’altezza dello strato e dalla complessità del percorso.
Per utilizzare velocità più elevate senza peggiorare il risultato, BigRep ha introdotto algoritmi di Pressure Advance e compensazione delle vibrazioni.
Il Pressure Advance regola il flusso durante le accelerazioni e le decelerazioni. Quando la testina rallenta in prossimità di un angolo, la pressione interna all’ugello può causare un deposito eccessivo. Il sistema modifica l’alimentazione per contenere rigonfiamenti e variazioni nella larghezza della linea.
La compensazione delle vibrazioni interviene invece sulle risonanze generate dai movimenti della struttura. BigRep dichiara che questa funzione può ridurre il tempo complessivo di stampa fino al 10%, a seconda del componente e dei parametri adottati.
L’obiettivo non consiste soltanto nel muovere la testina più velocemente, ma nel mantenere una deposizione controllata durante i cambi di direzione.
Una nuova interfaccia derivata dalla BigRep VIIO 250
BigRep ha trasferito sulla ONE.5X parte dell’esperienza sviluppata con la BigRep VIIO 250. L’interfaccia uomo-macchina è stata riprogettata per rendere più chiari la preparazione dei lavori, la calibrazione e il controllo della produzione.
La semplificazione dell’interfaccia può avere un impatto diretto sull’impiego industriale. Una macchina destinata a più turni deve poter essere utilizzata da operatori con livelli differenti di esperienza, senza nascondere le impostazioni necessarie ai tecnici specializzati.
La BigRep ONE.5X supporta inoltre gli aggiornamenti software OTA, distribuiti attraverso la rete. BigRep può quindi introdurre correzioni e nuove funzioni senza richiedere una procedura manuale basata su supporti esterni.
In un ambiente produttivo, gli aggiornamenti dovranno comunque essere gestiti secondo le regole informatiche e di validazione adottate dall’utilizzatore. La disponibilità della funzione semplifica però la manutenzione software della macchina.
Sistema aperto per i materiali
BigRep presenta la ONE.5X come una piattaforma aperta, compatibile sia con i materiali commercializzati da BigRep sia con filamenti di altri produttori che rispettino le specifiche della macchina.
I profili preparati per il software BigRep BLADE comprendono materiali come BVOH, HI-TEMP, HI-TEMP CF, PLX, PRO HT, rPETG, rPLA e TPU 98A.
La selezione copre materiali solubili per i supporti, polimeri rigidi, materiali flessibili, formulazioni riciclate e compositi rinforzati con fibra. La reale idoneità deve essere valutata in base alla temperatura di estrusione, alla deformazione termica, alla sensibilità all’umidità e alle proprietà richieste dal componente.
L’apertura ai materiali esterni consente alle imprese di sviluppare profili specifici, ma richiede attività di prova e validazione. Nei processi di grande formato, una variazione del flusso o del ritiro può produrre effetti più evidenti rispetto a quelli osservati su oggetti di piccole dimensioni.
La collaborazione tra BigRep e Massive Dimension
Accanto alla configurazione a filamento, BigRep sta lavorando con Massive Dimension per integrare un sistema di estrusione alimentato a pellet sulla piattaforma BigRep ONE.
Massive Dimension è un produttore statunitense specializzato in estrusori per la produzione additiva di grande formato. La collaborazione riguarda il modello MDX10, un estrusore a vite progettato per sistemi a portale e bracci robotici.
L’integrazione tra BigRep e Massive Dimension non è ancora presentata come dotazione standard immediatamente disponibile per tutte le BigRep ONE.5X. BigRep e Massive Dimension hanno indicato come obiettivo commerciale la fine del 2026.
La distinzione è importante: la BigRep ONE.5X a filamento costituisce la piattaforma attuale, mentre l’estrusore Massive Dimension MDX10 rappresenta un’estensione in fase di introduzione.
Le caratteristiche dell’estrusore Massive Dimension MDX10
Massive Dimension dichiara per il modello MDX10 una portata massima di circa 4,53 chilogrammi di materiale all’ora, un valore superiore a quello del sistema PEX2 a filamento.
L’estrusore Massive Dimension MDX10 può lavorare a una temperatura massima consigliata di 450 °C e utilizza tre zone di riscaldamento controllate separatamente. Gli ugelli previsti hanno diametri compresi tra 1 e 6 millimetri.
Il sistema pesa circa 10,2 chilogrammi e utilizza un servomotore integrato per controllare la rotazione della vite. Massive Dimension propone sette configurazioni della vite, pensate per materiali e condizioni di miscelazione differenti.
Rispetto al precedente estrusore MD10, Massive Dimension dichiara una riduzione del peso del 25%, una diminuzione del numero di componenti del 40% e un assorbimento energetico inferiore del 10%.
La struttura più compatta è stata progettata per semplificare l’accesso ai componenti durante le operazioni di manutenzione e per ridurre il carico applicato al sistema di movimentazione.
Perché BigRep sta valutando l’alimentazione a pellet
Il pellet rappresenta la forma nella quale molti polimeri vengono forniti ai processi industriali di estrusione e stampaggio. Utilizzando direttamente il granulo, BigRep e Massive Dimension possono evitare la trasformazione preliminare del materiale in filamento.
Il costo per chilogrammo del pellet può essere inferiore a quello del filamento e la vite dell’estrusore permette di raggiungere portate più elevate. Queste caratteristiche sono adatte alla produzione di pezzi voluminosi, nei quali la quantità di materiale e la durata della deposizione incidono sul costo finale.
L’estrusione a pellet permette anche di valutare formulazioni caricate, miscele tecniche e materiali riciclati o rimacinati. La compatibilità non è però automatica: geometria e dimensioni del granulo, umidità, viscosità, temperatura e presenza di fibre devono essere controllate.
L’essiccazione assume un ruolo particolarmente importante. L’umidità può creare porosità, alterare il flusso e ridurre le proprietà meccaniche del componente. Un impianto a pellet richiede quindi una gestione coordinata di essiccatore, sistema di alimentazione, parametri della vite e temperatura delle diverse zone.
La portata più elevata comporta inoltre linee di deposizione più larghe. Il vantaggio in termini di velocità può essere accompagnato da una minore risoluzione superficiale, rendendo necessarie lavorazioni successive quando sono richieste tolleranze strette o superfici finite.
Applicazioni industriali previste
La BigRep ONE.5X può essere impiegata per prototipi dimensionali, modelli di controllo, dime, maschere di montaggio, attrezzature di produzione, anime, stampi e componenti destinati a impieghi finali compatibili con i materiali estrusi.
La configurazione a filamento rimane adatta ai lavori nei quali sono richiesti un controllo più fine della deposizione e una superficie meno marcata. La futura configurazione Massive Dimension MDX10 può risultare più indicata per componenti voluminosi, stampi, strutture, arredi e utensili che privilegiano portata e costo del materiale.
La disponibilità delle due tecnologie sulla stessa famiglia di macchine permetterebbe a BigRep di coprire esigenze produttive differenti senza abbandonare la struttura a portale della BigRep ONE.
La scelta tra filamento e pellet dovrà dipendere dal componente, dalle quantità, dal materiale, dalla finitura richiesta e dalle risorse disponibili per la preparazione e la post-produzione.
Una BigRep ONE più orientata alla continuità produttiva
La BigRep ONE.5X rappresenta un aggiornamento mirato della piattaforma BigRep ONE. Il volume di costruzione rimane il punto di partenza, mentre le nuove funzioni cercano di ridurre le interruzioni e le regolazioni manuali.
L’autocalibrazione, il livellamento adattivo, il Relay Mode, la stampa sequenziale, il Pressure Advance e la compensazione delle vibrazioni affrontano problemi che acquistano peso quando un lavoro dura molte ore e utilizza diversi chilogrammi di materiale.
La collaborazione con Massive Dimension aggiunge una seconda direzione di sviluppo. Con l’estrusore MDX10, BigRep punta ad affiancare alla precisione della stampa a filamento una modalità a pellet con portate superiori e una gamma potenzialmente più ampia di materie prime.
La BigRep ONE.5X sarà una delle macchine da osservare nel percorso verso Formnext 2026, in programma a Francoforte dal 17 al 20 novembre. Sarà soprattutto l’integrazione tra la piattaforma BigRep e l’estrusore Massive Dimension a chiarire come BigRep intenda posizionare la ONE.5X tra prototipazione di grande formato e produzione industriale.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Scheda tecnica della stampante 3D BigRep ONE.5X
| Caratteristica | Specifica |
|---|---|
| Produttore | BigRep |
| Modello | BigRep ONE.5X |
| Tecnologia di stampa | Estrusione di materiale termoplastico |
| Volume di costruzione | 1.005 × 1.005 × 1.005 mm |
| Volume utile complessivo | Poco superiore a 1 m³ |
| Dimensioni esterne | Circa 1.848 × 2.070 × 1.668 mm |
| Peso della macchina | Circa 635 kg |
| Velocità massima dichiarata | Fino a 250 mm/s |
| Temperatura massima del piano | 80 °C |
| Piano di stampa | BigRep SWITCHPLATE removibile |
| Diametro del filamento | 2,85 mm |
| Sistema di livellamento | Livellamento adattivo automatico |
| Calibrazione | Autocalibrazione degli assi XYZ |
| Aggiornamenti software | Aggiornamenti OTA tramite rete |
| Software di slicing | BigRep BLADE |
| Sistema materiali | Aperto a materiali BigRep e di terze parti |
| Funzioni produttive | Relay Mode, stampa sequenziale automatica, modalità Twin |
| Controllo del movimento | Pressure Advance e compensazione delle vibrazioni |
Configurazioni di estrusione della BigRep ONE.5X
| Configurazione | Numero di estrusori | Utilizzo principale |
|---|---|---|
| Single | 1 | Produzione con un solo materiale |
| Dual | 2 | Doppio materiale, supporti dedicati o Relay Mode |
| Twin | 2 | Produzione simultanea di due componenti identici |
| Relay Mode | 2 | Passaggio automatico al secondo estrusore quando termina la prima bobina |
Specifiche dell’estrusore BigRep PEX2
| Caratteristica | Specifica |
|---|---|
| Produttore | BigRep |
| Denominazione | Power Extruder 2 – PEX2 |
| Sistema di trascinamento | Doppia ruota motrice |
| Materiale di alimentazione | Filamento termoplastico |
| Diametro del filamento | 2,85 mm |
| Temperatura massima dell’ugello | 280 °C |
| Portata massima dichiarata | Fino a 200 g/h |
| Diametri degli ugelli | 0,6 mm, 1 mm e 2 mm |
| Materiale della punta | Diamante tecnico resistente all’usura |
| Altezze di strato indicate | 0,3 mm, 0,6 mm e 1 mm |
| Parametri personalizzati | Configurabili tramite BigRep BLADE |
Materiali indicati da BigRep per la ONE.5X
| Materiale | Categoria o impiego |
|---|---|
| BVOH | Materiale solubile per strutture di supporto |
| HI-TEMP | Polimero per applicazioni con temperature più elevate |
| HI-TEMP CF | Materiale rinforzato con fibra di carbonio |
| PLX | Materiale tecnico per prototipi e componenti rigidi |
| PRO HT | Polimero tecnico resistente al calore |
| rPETG | PETG contenente materiale riciclato |
| rPLA | PLA contenente materiale riciclato |
| TPU 98A | Materiale flessibile con durezza Shore 98A |
| Materiali di terze parti | Utilizzabili dopo la verifica dei parametri di processo |
Funzioni automatiche della BigRep ONE.5X
| Funzione | Descrizione tecnica |
|---|---|
| Autocalibrazione XYZ | Verifica e regolazione automatica degli assi prima della stampa |
| Livellamento adattivo | Mappatura del piano e compensazione delle differenze di altezza |
| Auto-Sequential Printing | Avvio automatico dei lavori successivi nelle aree libere del piano |
| Relay Mode | Passaggio al secondo estrusore dopo l’esaurimento della prima bobina |
| Pressure Advance | Regolazione del flusso durante accelerazioni e rallentamenti |
| Compensazione delle vibrazioni | Riduzione delle risonanze prodotte dai movimenti della macchina |
| Rilevamento del filamento | Controllo dell’esaurimento del materiale |
| Aggiornamenti OTA | Installazione degli aggiornamenti software tramite rete |
Specifiche dell’estrusore a pellet Massive Dimension MDX10
| Caratteristica | Specifica |
|---|---|
| Produttore | Massive Dimension |
| Modello | MDX10 |
| Tecnologia | Estrusione a vite alimentata con pellet |
| Portata massima dichiarata | Circa 4,53 kg/h |
| Temperatura massima consigliata | 450 °C |
| Zone di riscaldamento | 3 zone controllate separatamente |
| Diametri degli ugelli | Da 1 a 6 mm |
| Peso dell’estrusore | Circa 10,2 kg |
| Sistema di azionamento | Servomotore integrato |
| Configurazioni della vite | 7 varianti |
| Installazione prevista | Sistemi a portale e bracci robotici |
| Integrazione con BigRep ONE.5X | Prevista attraverso la collaborazione tra BigRep e Massive Dimension |
| Disponibilità indicativa | Obiettivo commerciale entro la fine del 2026 |
Confronto tra BigRep PEX2 e Massive Dimension MDX10
| Caratteristica | BigRep PEX2 | Massive Dimension MDX10 |
|---|---|---|
| Azienda produttrice | BigRep | Massive Dimension |
| Materiale di alimentazione | Filamento da 2,85 mm | Pellet termoplastico |
| Portata massima dichiarata | 200 g/h | Circa 4,53 kg/h |
| Temperatura massima | 280 °C | 450 °C consigliati |
| Diametro degli ugelli | 0,6–2 mm | 1–6 mm |
| Livello di dettaglio | Più adatto a dettagli e superfici controllate | Più adatto a deposizioni rapide e linee ampie |
| Costo potenziale del materiale | Generalmente superiore per chilogrammo | Potenzialmente inferiore per chilogrammo |
| Gestione del materiale | Bobine di filamento | Tramoggia e sistema di alimentazione del pellet |
| Applicazioni principali | Prototipi, dime, parti funzionali e componenti dettagliati | Stampi, strutture, utensili e pezzi voluminosi |
| Stato sulla ONE.5X | Configurazione disponibile | Integrazione prevista |
Confronto delle modalità produttive
| Modalità | Vantaggio principale | Limite operativo |
|---|---|---|
| Stampa con filamento | Maggiore controllo della deposizione e dei dettagli | Portata di materiale più contenuta |
| Stampa con pellet | Portata elevata e possibile riduzione del costo del materiale | Superficie più marcata e maggiore complessità di gestione |
| Dual Extrusion | Uso di due materiali o di supporti separati | Richiede una configurazione accurata dei due estrusori |
| Twin Mode | Produzione parallela di due pezzi identici | Riduce l’area disponibile per ciascun componente |
| Stampa sequenziale | Utilizzo più efficiente della superficie del piano | Dipende da geometria, altezza e disposizione dei pezzi |
| Relay Mode | Maggiore continuità nei lavori di lunga durata | Richiede due estrusori e una seconda bobina pronta |
Possibili applicazioni industriali
| Settore o attività | Applicazioni |
|---|---|
| Produzione industriale | Dime, maschere, attrezzature e supporti di montaggio |
| Automotive | Prototipi dimensionali, modelli e componenti di verifica |
| Aerospazio | Attrezzature, stampi e modelli non destinati al volo |
| Design e arredamento | Elementi voluminosi, strutture e componenti personalizzati |
| Fonderia e compositi | Anime, modelli e stampi di grande formato |
| Comunicazione visiva | Elementi espositivi, insegne e strutture scenografiche |
| Ricerca e sviluppo | Prototipi funzionali e validazione di geometrie |
| Produzione a bassa tiratura | Serie limitate di componenti personalizzati |
Dati da considerare nella valutazione della macchina
| Parametro | Impatto sul processo |
|---|---|
| Dimensione del componente | Determina l’occupazione del piano e la durata della stampa |
| Diametro dell’ugello | Influisce su portata, dettaglio e finitura superficiale |
| Altezza dello strato | Condiziona velocità, precisione verticale e qualità visiva |
| Tipo di materiale | Influisce su temperatura, ritiro, adesione e proprietà meccaniche |
| Umidità del materiale | Può causare porosità, irregolarità del flusso e difetti |
| Portata dell’estrusore | Stabilisce la quantità di materiale depositabile nell’unità di tempo |
| Geometria del pezzo | Influisce su supporti, vibrazioni e velocità dei movimenti |
| Post-produzione | Può comprendere levigatura, fresatura, assemblaggio o rivestimento |
I valori riportati sono dati dichiarati dai produttori e possono variare in funzione della configurazione della macchina, dei materiali impiegati, del diametro dell’ugello e dei parametri di stampa.