Dewu Technology punta sui microcomponenti metallici: nuovo round Pre-A per la stampa 3D ad alta precisione
Un finanziamento per portare la stampa 3D metallica verso componenti sempre più piccoli
Suzhou Dewu Technology Co., Ltd., società cinese fondata a Suzhou nel maggio 2024 e attiva nella produzione additiva metallica ad alta precisione, ha completato un round di finanziamento Pre-A da alcune decine di milioni di yuan. L’operazione coinvolge GSR United Capital, conosciuta anche come Jinsha River United Capital, e Jintou Zhiyuan, due investitori che hanno scelto di sostenere lo sviluppo industriale della tecnologia proposta dall’azienda.
Il capitale raccolto sarà destinato principalmente all’evoluzione delle apparecchiature SLM – Selective Laser Melting – ad altissima precisione sviluppate da Dewu Technology, all’ampliamento delle linee dedicate ai servizi di stampa e allo sviluppo commerciale.
La strategia della società non consiste però soltanto nella vendita di stampanti 3D. Dewu Technology sta costruendo un’offerta che comprende apparecchiature, processi di fabbricazione, progettazione assistita da software, simulazione, ottimizzazione dei parametri e produzione conto terzi. L’obiettivo è inserirsi nei segmenti nei quali la stampa 3D metallica deve confrontarsi non tanto con la possibilità di realizzare una geometria complessa, quanto con precisione, finitura superficiale, ripetibilità e costo complessivo del componente finito.
I mercati individuati comprendono elettronica di consumo, dispositivi medicali, aerospazio, gestione termica e altre applicazioni nelle quali servono strutture metalliche complesse di dimensioni ridotte.
Il vero problema non è soltanto stampare il pezzo
Nella produzione additiva metallica tradizionale, una parte uscita dalla macchina può richiedere diverse lavorazioni successive: rimozione dei supporti, rettifica, lavorazioni CNC, lucidatura, trattamenti termici e finiture superficiali.
Per i componenti di piccole dimensioni questo passaggio può diventare particolarmente oneroso. Più il pezzo è piccolo, più diventa difficile eseguire operazioni meccaniche sulle superfici senza danneggiare dettagli, pareti sottili, microfori o geometrie interne.
È proprio su questo aspetto che Dewu Technology concentra la propria proposta.
Secondo il fondatore Wang Zhou, nelle applicazioni considerate dall’azienda il post-processing di un componente prodotto con sistemi SLM convenzionali può arrivare a rappresentare circa il 70% del costo complessivo. Con il processo sviluppato da Dewu Technology, la società sostiene di poter ridurre questa quota al 10-20%.
Nel modello economico presentato dall’azienda, il costo della fase di stampa può persino essere leggermente superiore rispetto a quello di una macchina meno precisa. Il vantaggio dovrebbe emergere nelle fasi successive, grazie alla riduzione di rettifica, lucidatura e lavorazioni CNC.
Dewu Technology stima per alcune applicazioni una diminuzione del costo complessivo nell’ordine del 30-40% rispetto alle soluzioni convenzionali. Si tratta di dati comunicati dall’azienda e non di un confronto industriale indipendente; il loro valore dovrà quindi essere valutato applicazione per applicazione, soprattutto quando la tecnologia entrerà in produzioni di maggiore volume.
Pareti da 30 micrometri e rugosità vicina al prodotto finito
La parte più interessante della piattaforma di Dewu Technology riguarda le specifiche dichiarate per la stampa di dettagli molto piccoli.
La società indica la possibilità di produrre pareti con uno spessore minimo di circa 30 micrometri, accompagnate da una rugosità superficiale Ra che può arrivare fino a circa 1 micrometro in determinate condizioni.
Il parametro Ra misura la rugosità media di una superficie: un valore più basso indica, in termini semplificati, una superficie più uniforme. Nella produzione di componenti miniaturizzati una buona qualità superficiale direttamente in macchina può ridurre sensibilmente la necessità di lucidatura o lavorazione meccanica.
Sul proprio materiale tecnico Dewu Technology indica inoltre, per alcune configurazioni, una rugosità Ra ≤1,5 μm e una densità del componente superiore o uguale al 99,9%.
Esiste una distinzione importante tra le diverse specifiche pubblicate dalla società. Le informazioni relative al round di finanziamento riportano una tolleranza di formatura entro ±10 micrometri, mentre la documentazione commerciale di Dewu Technology indica, come valore limite per alcune condizioni di processo, una tolleranza che può arrivare a ±3 micrometri.
I due valori non devono essere considerati automaticamente equivalenti: una prestazione limite ottenuta con un determinato materiale, geometria e configurazione non corrisponde necessariamente alla tolleranza garantibile su ogni componente prodotto in serie.
È proprio la capacità di trasformare queste prestazioni di laboratorio o di processo in risultati ripetibili su migliaia o milioni di pezzi a rappresentare una delle sfide principali per Dewu Technology.
Una piattaforma che comprende hardware, software e controllo del processo
La tecnologia di Dewu Technology non è limitata alla sorgente laser. L’azienda dichiara di aver sviluppato internamente diversi moduli collegati al controllo del processo, al sistema ottico con spot di dimensioni ridotte, alla deposizione delle polveri metalliche e alla gestione del flusso di gas all’interno della camera di costruzione.
A questi elementi si aggiunge una componente software.
Dewu Technology sta sviluppando strumenti CAx per ottimizzazione topologica, simulazione fluidodinamica CFD, controllo della stampa e monitoraggio del processo. La società indica anche l’utilizzo di tecniche di machine learning per analizzare e prevedere il comportamento della lavorazione.
Questa integrazione è significativa perché, nella produzione di microcomponenti, la precisione nominale della macchina costituisce soltanto una parte del problema. Distribuzione della polvere, dimensione delle particelle, stabilità termica, deformazioni, strategia di scansione e controllo del bagno di fusione possono incidere direttamente sulla qualità finale.
Secondo Dewu Technology, il proprio portafoglio di proprietà intellettuale comprende oltre 30 domande di brevetto depositate in Cina e all’estero.
Dalla stampa di microfori ai componenti per dispositivi medicali
Una delle configurazioni sviluppate da Dewu Technology è dedicata alla produzione di componenti medicali di precisione. Per questa piattaforma l’azienda dichiara uno spot laser di circa 20 micrometri e la capacità di produrre in maniera stabile microfori con diametro di circa 70 micrometri.
La società indica una rugosità fino a Ra ≤1,2 μm per questa categoria di applicazioni.
Sono caratteristiche che possono risultare interessanti per componenti destinati a strumenti chirurgici, endoscopia, dispositivi miniaturizzati e altre parti nelle quali geometrie interne e sezioni estremamente piccole risultano difficili da ottenere attraverso lavorazioni sottrattive.
Dewu Technology cita tra i propri casi applicativi anche microcomponenti per endoscopia e prototipi destinati allo sviluppo di dispositivi medicali.
Il settore medicale impone tuttavia requisiti che vanno molto oltre la semplice precisione geometrica. Qualifica del processo, tracciabilità dei materiali, ripetibilità, certificazione e controllo qualità diventano elementi determinanti per l’adozione industriale della tecnologia.
La crescita dell’elettronica di consumo cambia le priorità
Il settore nel quale Dewu Technology intravede uno dei maggiori potenziali commerciali è l’elettronica di consumo.
Secondo Wang Zhou, dalla seconda metà del 2025 è aumentato l’interesse per componenti metallici miniaturizzati destinati a wearable, smartwatch, smart ring, occhiali intelligenti e dispositivi elettronici nei quali leggerezza e integrazione delle funzioni assumono un ruolo crescente.
In questi prodotti anche pochi decimi di millimetro possono influenzare dimensioni, peso, spazio disponibile per batterie e sensori e possibilità di inserire meccanismi complessi all’interno della scocca.
Dewu Technology indica, tra gli esempi applicativi, la produzione additiva di componenti per smartwatch, con l’obiettivo di sostituire sequenze composte da lavorazioni CNC e ulteriori operazioni superficiali.
Un altro esempio riguarda un microago con diametro esterno dichiarato di 150 micrometri e foro interno di 100 micrometri, per il quale la società indica una rugosità interna misurata Ra ≤1,1 μm.
La possibilità di integrare canali, fori, strutture reticolari o geometrie interne direttamente durante la produzione potrebbe diventare un vantaggio per progettisti che lavorano su dispositivi sempre più compatti.
Dewu Technology non è sola: BLT e Farsoon mostrano l’interesse della Cina per la precisione
Lo sviluppo di Dewu Technology si inserisce in un panorama cinese della produzione additiva metallica nel quale operano aziende già consolidate come BLT – Bright Laser Technologies – e Farsoon Technologies.
BLT ha lavorato con OPPO sulla produzione additiva di componenti metallici destinati alle cerniere degli smartphone pieghevoli.
Per OPPO Find N5, BLT ha utilizzato stampa 3D metallica e leghe di titanio per realizzare parti della cerniera con spessori ridotti. BLT ha poi confermato il proprio coinvolgimento anche nello sviluppo e nella produzione di componenti per OPPO Find N6.
L’esperienza di BLT è interessante perché dimostra come la stampa 3D metallica stia uscendo dalle tradizionali applicazioni aerospaziali per entrare in prodotti elettronici destinati a volumi più elevati.
BLT opera anche nella gestione termica e dichiara di aver consegnato oltre 100.000 componenti prodotti in rame o leghe di rame per applicazioni di questo tipo.
Farsoon Technologies, fondata nel 2009, rappresenta invece uno dei produttori cinesi più consolidati di sistemi industriali LPBF per metalli e polimeri. La presenza contemporanea di Dewu Technology, BLT e Farsoon Technologies mostra come il mercato cinese stia sviluppando più direttrici: grandi sistemi per la produzione industriale, aumento della produttività e piattaforme specializzate nella produzione di componenti di dimensioni molto ridotte.
Dal settore aerospaziale agli smartwatch
Il percorso commerciale di Dewu Technology è iniziato principalmente dall’aerospazio, per poi estendersi ai dispositivi medicali e all’elettronica di consumo.
La società dichiara collaborazioni con istituti di ricerca aerospaziale commerciale, Suzhou National Laboratory, Shanghai Jiao Tong University e Northwestern Polytechnical University, oltre che con produttori di dispositivi medicali e con alcune società quotate appartenenti alla supply chain cinese di Apple.
È importante precisare che questo non significa che Apple sia stata indicata come cliente diretto di Dewu Technology. Le informazioni disponibili fanno riferimento a società appartenenti alla relativa catena di fornitura.
Il team di Dewu Technology comprende persone provenienti da Shanghai Jiao Tong University, Northwestern Polytechnical University, University of British Columbia e RWTH Aachen University, con competenze che spaziano da materiali e meccanica alla fluidodinamica, simulazione e machine learning.
Il prossimo passaggio sarà dimostrare la scalabilità
Con il nuovo finanziamento, Dewu Technology vuole aumentare la propria capacità produttiva.
Il piano indicato dalla società prevede di portare il parco interno a circa 20-30 apparecchiature tra il 2026 e il 2027, con un obiettivo a medio-lungo termine compreso tra 60 e 80 sistemi.
Parallelamente Dewu Technology intende sviluppare la propria presenza commerciale fuori dalla Cina, con particolare attenzione a Giappone, Corea del Sud ed Europa.
La crescita del numero di macchine sarà però soltanto uno degli indicatori da osservare.
Per affermarsi nella produzione di microcomponenti metallici destinati all’elettronica di consumo, Dewu Technology dovrà dimostrare continuità delle tolleranze, stabilità della rugosità, uniformità tra diversi lotti, produttività, controllo dei difetti e rendimento economico su grandi quantità.
Nel settore consumer, inoltre, il costo per singolo componente assume un peso molto maggiore rispetto alle produzioni aerospaziali a basso volume.
Per questo motivo l’evoluzione della tecnologia dovrà probabilmente passare anche attraverso sistemi con più laser, maggiore automazione e capacità di produzione simultanea di un numero elevato di componenti.
Una nicchia che potrebbe diventare un segmento industriale autonomo
La storia di Dewu Technology segnala un cambiamento nel modo in cui una parte dell’industria considera la stampa 3D metallica.
Per anni il principale vantaggio dell’additive manufacturing è stato associato soprattutto alla capacità di costruire geometrie impossibili da ottenere attraverso tecniche convenzionali.
Nel mercato dei microcomponenti la domanda è diversa: non basta produrre la geometria. Occorre farlo con una superficie sufficientemente buona da ridurre il post-processing, con tolleranze ripetibili e con un costo compatibile con produzioni numericamente elevate.
Se Dewu Technology riuscirà a trasformare le prestazioni dichiarate delle proprie macchine in processi industriali stabili, il round Pre-A potrà rappresentare un passaggio importante dalla fase di sviluppo tecnologico alla produzione su scala maggiore.
La competizione con operatori cinesi come BLT e Farsoon Technologies, insieme all’interesse di produttori di elettronica come OPPO, indica che la produzione additiva di piccoli componenti metallici sta diventando un campo specifico della manifattura avanzata.
Il punto decisivo non sarà quindi soltanto stabilire chi riesce a stampare il componente più piccolo, ma chi riuscirà a produrlo migliaia o milioni di volte mantenendo qualità, costo e tempi compatibili con una vera catena industriale.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
