L’Additive Manufacturing Users Group, più conosciuto come AMUG, ha definito la nuova composizione del proprio consiglio direttivo per il ciclo 2026-2027. La notizia riguarda una delle comunità più riconoscibili nel mondo della manifattura additiva, non tanto per la dimensione fieristica dell’evento, quanto per il taglio molto pratico: AMUG nasce come gruppo di utilizzatori, con un’impostazione centrata sullo scambio di esperienze tra chi le tecnologie additive le usa, le qualifica, le integra nei processi produttivi e ne conosce anche i limiti. La conferenza AMUG 2027 è già prevista dal 14 al 18 marzo ad Atlantic City, nel New Jersey, con registrazioni in apertura dal 1° settembre 2026.

Dallas Martin di Toyota eletto presidente AMUG

La guida dell’organizzazione passa a William “Dallas” Martin, Senior Engineer per la manifattura additiva in Toyota. La sua elezione arriva dopo una fase particolare: AMUG aveva previsto una special election per la presidenza, a seguito di una modifica statutaria. I due candidati indicati dall’organizzazione erano Olga “Dr. O” Ivanova di Mechnano e William “Dallas” Martin di Toyota, con voto elettronico tramite app AMUG e Online Planner nel mese di giugno 2026.

La scelta di Martin è coerente con l’identità di AMUG. Non si tratta di una figura puramente istituzionale o commerciale, ma di un profilo tecnico cresciuto dentro l’uso industriale della stampa 3D. Secondo quanto riportato da AMUG e ripreso dalle fonti di settore, Martin opera nel campo della stampa 3D da 27 anni, è attivo in AMUG da dodici anni ed è stato premiato con il DINO Award nel 2025, riconoscimento assegnato ai membri che hanno dato un contributo concreto alla comunità degli utilizzatori.

Il DINO Award non è un premio legato solo al curriculum, ma alla capacità di condividere conoscenza, costruire relazioni tecniche e aiutare altri utenti a comprendere meglio processi, materiali e applicazioni. Nel caso di Dallas Martin, AMUG ha sottolineato anche il contributo dato all’avanzamento delle tecnologie additive e alla diffusione di competenze all’interno e all’esterno del mondo automotive.

Daniel Landgraf vicepresidente: il ruolo di 3D Spark e il tema dei flussi digitali

Accanto a Martin entra in una posizione centrale Daniel Landgraf, eletto Vice President. Landgraf è VP Global Sales and Marketing di 3D Spark GmbH e, secondo AMUG, ha già ricoperto ruoli interni all’organizzazione: è stato co-chair dell’International Committee, membro del comitato Sponsors & Exhibitors e in precedenza Director, Sponsors & Exhibitors. Il suo mandato inizierà il 1° luglio 2026 e avrà durata biennale.

La presenza di Landgraf è interessante perché collega AMUG a un tema molto attuale nella produzione additiva: non solo stampare un pezzo, ma decidere quando conviene stamparlo, con quale processo, a quali costi e con quali implicazioni operative. 3D Spark lavora proprio su piattaforme per analizzare parti, confrontare tecnologie produttive, automatizzare valutazioni make-or-buy e supportare decisioni di sourcing e preventivazione. Landgraf stesso descrive il proprio ruolo in azienda come focalizzato sull’espansione internazionale, sulle partnership e sull’impatto misurabile delle soluzioni per i clienti.

Nel suo messaggio alla comunità AMUG, Landgraf ha indicato alcuni temi che dovrebbero restare al centro del confronto tra utilizzatori: intelligenza artificiale, workflow digitali, automazione, sostenibilità e produzione distribuita. Sono argomenti che non riguardano più soltanto i produttori di macchine, ma le aziende che devono capire come inserire la stampa 3D in una catena produttiva reale, con vincoli di costo, qualità, ripetibilità e disponibilità dei dati.

Daniel Braley guiderà il rapporto con i membri

Daniel Braley è stato eletto Director, Membership. AMUG lo identifica come Senior Program Manager per V2X, con sette anni di partecipazione al gruppo e cinque anni di attività nel Track Leader Committee, dove ha lavorato come co-chair delle sessioni aerospace & defense.

Il suo incarico è meno visibile rispetto alla presidenza, ma è importante per la natura stessa di AMUG. Il Director, Membership deve lavorare sulla crescita, sulla conservazione e sul coinvolgimento dei membri, cioè su quella rete di utilizzatori che rende l’evento diverso da una fiera tradizionale. Se un gruppo come AMUG vuole continuare a essere utile, deve mantenere alta la qualità delle relazioni tra chi porta casi applicativi, chi fa domande tecniche, chi condivide errori e chi presenta soluzioni validate sul campo.

Braley è anche tra i sei premiati con il DINO Award nel 2025, insieme ad Amy Alexander della Mayo Clinic, Patrick Gannon di Ricoh USA, Ryan Kircher di rms Company, Dallas Martin di Toyota e Brennon White di General Motors. Questo dato rafforza l’idea che il nuovo board sia costruito intorno a figure già attive nella comunità, non a nomine esterne alla vita del gruppo.

David Leigh tesoriere e Bruce LeMaster confermato Director at Large

Il consiglio direttivo ha inoltre nominato David Leigh nel ruolo di Treasurer. Leigh è Director del Center for Additive Manufacturing & Design Innovation presso la Cockrell School of Engineering della University of Texas at Austin. Il suo profilo porta nel board una componente accademica e di lunga esperienza industriale: in precedenza ha ricoperto ruoli di rilievo in 3D Systems e ha iniziato a lavorare nel settore della manifattura additiva a partire dall’ecosistema DTM, una delle realtà storiche nello sviluppo della sinterizzazione laser.

Bruce LeMaster è stato confermato per un ulteriore mandato come Director at Large. Il suo nome è legato a una lunga storia nel settore: ha fondato Applied Rapid Technologies nel 1996, ha seguito l’evoluzione dell’azienda fino all’acquisizione da parte di Obsidian Solutions Group e ha partecipato alla comunità AMUG fin dal 1997. In passato ha già servito nel board, ricoprendo anche la presidenza, ed è stato insignito del DINO Award nel 2010.

Il ruolo di Director at Large è nominato dal board e ha una funzione consultiva. AMUG richiede per questa posizione esperienza pregressa nel consiglio direttivo, proprio perché serve una figura capace di dare continuità, memoria organizzativa e supporto trasversale ai comitati.

Perché il nuovo board AMUG conta per la stampa 3D industriale

Il cambio di guida non va letto come una semplice rotazione di cariche. AMUG è una comunità costruita attorno all’idea “For Users. By Users.”, quindi ogni scelta organizzativa incide sul tipo di contenuti, workshop, confronti tecnici e relazioni che verranno proposti alla conferenza. Nel 2027 l’evento includerà sessioni tecniche, panel, training, workshop pratici, AMUGexpo, Technical Competition, Innovators Showcase e AMUGderby.

Per le aziende che usano la manifattura additiva, il valore di AMUG non sta solo nel vedere nuove macchine o nuovi materiali. Il punto è poter parlare con chi ha già affrontato problemi di qualificazione, post-processing, calcolo dei costi, gestione dei fornitori, controllo qualità, ripetibilità di processo e adozione interna. In questo senso, la presenza di figure provenienti da Toyota, 3D Spark, V2X, University of Texas at Austin e dalla storia industriale di Applied Rapid Technologies indica una direzione abbastanza chiara: AMUG vuole continuare a essere un luogo dove la stampa 3D viene discussa come tecnologia produttiva, non come semplice vetrina.

Il passaggio a Dallas Martin e alla nuova squadra arriva in una fase in cui la manifattura additiva è chiamata a dimostrare utilità operativa. Le aziende non chiedono più soltanto “si può stampare?”, ma “conviene?”, “è qualificabile?”, “come si controlla?”, “come si integra con i processi tradizionali?”, “chi se ne assume la responsabilità in produzione?”. Sono domande che richiedono meno slogan e più esperienza applicativa.

Da questo punto di vista, AMUG 2027 sarà un test interessante. La nuova leadership dovrà mantenere il carattere comunitario dell’evento, ma anche allargare il confronto a temi che stanno cambiando il settore: digitalizzazione dei flussi produttivi, intelligenza artificiale applicata alla progettazione e alla selezione dei processi, automazione, sostenibilità, produzione distribuita e formazione di nuove competenze. Non sono temi da presentare come promesse generiche, ma come problemi concreti da affrontare con dati, casi d’uso e confronto tra utilizzatori.

La nomina del board 2026-2027 conferma quindi una linea precisa: AMUG resta una delle sedi dove la stampa 3D industriale viene discussa partendo dalle officine, dai laboratori, dai reparti di progettazione e dalle aziende che devono far funzionare davvero queste tecnologie.

Di Fantasy

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