Mimaki ha collaborato con Cleeks Golf Club per realizzare una serie di miniature da collezione ispirate alle sacche da golf della piattaforma Art of Golf, il progetto con cui il team porta arte, moda e cultura all’interno del circuito LIV Golf 2026. Non si tratta di semplici gadget promozionali: ogni miniatura riproduce una sacca realmente utilizzata dai giocatori Cleeks durante le competizioni, con grafiche create da artisti diversi e legate alle tappe del torneo.

Il progetto prevede quattordici eventi e quattordici sacche differenti. Per ciascun design Mimaki produce 25 miniature stampate in 3D, per un totale di 350 pezzi disponibili durante le tappe del circuito. Le repliche misurano circa 15 centimetri e vengono prodotte in un unico pezzo sulla stampante 3D full color Mimaki 3DUJ-553, senza verniciatura manuale e senza assemblaggio successivo.

La sacca da golf diventa una tela da competizione

Cleeks Golf Club ha costruito Art of Golf come una piattaforma culturale di lungo periodo. L’idea è trasformare un oggetto tecnico, la sacca da golf, in una superficie espressiva che rimane comunque funzionale: le sacche non sono pezzi da esposizione, ma attrezzature costruite secondo standard da tour e portate in campo durante le gare.

La pagina ufficiale del progetto descrive la collezione 2026 come un percorso in quattordici tappe, con una collaborazione artistica introdotta in ogni evento. Ogni artista lavora sulla sacca come su un oggetto tridimensionale, tenendo conto di pannelli, cuciture, geometria e uso reale sul campo.

Tra gli artisti coinvolti nella collezione figurano Timothy Goodman, Saga Sig, PosterLad, Pablander, Glenn Hardy Jr., Christina Choi, Kaya Thiele e Michael Wolbart. In diversi casi gli autori sono legati al contesto geografico degli eventi, così che ogni sacca possa riflettere anche il territorio e la cultura della tappa.

Il ruolo di Vessel nella produzione delle sacche reali

Le sacche originali della serie Art of Golf sono prodotte in collaborazione con Vessel, azienda specializzata in golf bag premium. Vessel ha il compito di trasformare il lavoro degli artisti in attrezzatura utilizzabile dai professionisti: una sacca deve mantenere equilibrio, resistenza, capacità di carico, ergonomia e durabilità, pur conservando l’identità grafica dell’opera.

Questo passaggio è importante perché spiega il valore della replica stampata in 3D. Mimaki non riproduce un disegno piatto, ma un oggetto complesso che nasce già come incrocio tra arte, prodotto sportivo e attrezzatura da competizione. La miniatura deve quindi restituire forma, proporzioni, dettagli grafici, texture e percezione complessiva della sacca originale.

Perché usare la stampa 3D full color

Con metodi tradizionali, una miniatura di questo tipo richiederebbe semplificazioni. Le forme andrebbero adattate agli stampi, molti dettagli verrebbero ridotti, le grafiche dovrebbero essere applicate con passaggi separati e la finitura manuale inciderebbe su tempi, costi e uniformità tra un pezzo e l’altro. Mimaki ha scelto invece la stampa 3D full color per produrre le repliche come oggetti finiti, completi di colore e dettagli già in fase di costruzione.

La Mimaki 3DUJ-553 utilizza una tecnologia inkjet UV curable: deposita inchiostri UV CMYK, bianco e trasparente, li polimerizza e costruisce il modello strato dopo strato. Il colore non viene aggiunto dopo la stampa, ma generato durante il processo produttivo. Questo permette di ottenere oggetti tridimensionali con transizioni cromatiche, dettagli minuti e una resa visiva adatta a modelli, prototipi, oggetti da esposizione e collezionabili.

Il sistema 3DUJ-553 può riprodurre oltre 10 milioni di colori e lavora con materiale di supporto solubile in acqua, caratteristica utile quando il modello presenta particolari sottili o geometrie delicate. Mimaki USA indica anche un’area di costruzione di 508 x 508 x 305 mm e strati da 22 micron, dati che spiegano perché questa macchina venga usata per modelli dove colore e finezza dei dettagli sono centrali.

Miniature da 15 centimetri e modelli da 50 centimetri

La serie principale è composta da miniature alte circa 15 centimetri, pensate per i tifosi e vendute come pezzi da collezione durante gli eventi LIV Golf. Ogni sacca viene prodotta in una tiratura di 25 unità, numero che rende la serie limitata ma ripetibile in modo controllato.

Accanto alle miniature, Cleeks Golf Club ha commissionato a Mimaki anche riproduzioni più grandi, in scala circa metà della sacca originale. Questi modelli misurano circa 50 centimetri e vengono usati come elementi espositivi nei clubhouse durante le tappe LIV. Non sono destinati alla vendita, ma servono a dare visibilità al progetto Art of Golf e a rendere fisica la collaborazione tra sport, design e stampa 3D.

Un caso interessante per il merchandising sportivo

Il progetto Mimaki-Cleeks è interessante perché mostra una direzione diversa per il merchandising sportivo. Invece di produrre un oggetto generico con un logo applicato, il club crea una collezione collegata a eventi, artisti e sacche realmente usate in campo. Il collezionabile non è separato dalla competizione: è una piccola replica di qualcosa che i tifosi vedono durante il torneo.

Questo modello può avere senso per molti sport. Una squadra, un atleta o un evento possono trasformare caschi, scarpe, biciclette, racchette, casacche, trofei o attrezzature tecniche in oggetti da collezione stampati in 3D full color. La forza della tecnologia non sta solo nel colore, ma nella possibilità di produrre piccole serie diverse tra loro senza dover costruire stampi dedicati per ogni variante.

Per Mimaki, il progetto è anche una dimostrazione applicativa della stampa 3D a colori. La stessa tecnologia usata per Art of Golf viene presentata dall’azienda come adatta anche a modellazione medica e anatomica, prototipazione di prodotto, oggetti artistici, retail e collezionabili.

Il passaggio dal digitale all’oggetto fisico

Un aspetto da non sottovalutare è il percorso che va dal design digitale all’oggetto stampato. Le grafiche degli artisti nascono come linguaggio visivo, ma devono essere adattate a una geometria complessa: tasche, cinghie, superfici curve, volumi, cuciture, elementi sporgenti. La stampa 3D full color permette di mantenere molte di queste informazioni in un unico processo, riducendo il rischio che il modello finale diventi una versione semplificata dell’originale.

Mimaki descrive il lavoro su Art of Golf proprio come una trasformazione della visione creativa in oggetto fisico: ciò che inizia come progetto digitale diventa un modello a colori, con dettagli conservati fino alle parti più piccole.

Per gli artisti questo significa avere meno vincoli rispetto a una produzione tradizionale. Per il marchio significa poter legare ogni evento a un oggetto fisico riconoscibile. Per i tifosi significa acquistare qualcosa che non è solo una miniatura, ma una parte della storia visiva della stagione.

The Rookies e il coinvolgimento dei creativi digitali

Attorno ad Art of Golf c’è anche un lavoro di coinvolgimento della comunità creativa. Cleeks Golf Club ha collaborato con The Rookies, piattaforma dedicata ad artisti digitali emergenti, per lanciare un contest globale legato al design delle sacche. La competizione chiedeva ai partecipanti di progettare una sacca da golf 3D ispirata all’identità del team Cleeks, con categorie dedicate sia a proposte funzionali per la stagione sia a interpretazioni più libere e artistiche.

Questo passaggio allarga il significato del progetto. Non siamo di fronte solo a una collaborazione tra un produttore di stampanti 3D e un club sportivo, ma a un ecosistema che include artisti, designer digitali, produttori di attrezzatura, tifosi e piattaforme di competizione creativa.

La stampa 3D full color come strumento di piccola serie

La produzione delle mini sacche Cleeks mette in evidenza una delle aree in cui la stampa 3D full color può trovare spazio: le piccole serie ad alto contenuto visivo. Qui non serve produrre milioni di pezzi identici, ma lotti limitati, curati, variabili e legati a un evento specifico.

La tiratura di 25 pezzi per ciascun design sarebbe poco adatta a molti processi convenzionali, perché il costo di avvio e di attrezzaggio peserebbe troppo. Con la stampa 3D, invece, il valore è proprio nella possibilità di passare da un design all’altro senza modificare stampi o linee produttive. Il file cambia, il processo rimane lo stesso.

In questo senso, la collaborazione tra Mimaki e Cleeks Golf Club non riguarda soltanto il golf. È un esempio di come la produzione additiva possa entrare nel mondo dei prodotti culturali, dei fan object, delle edizioni limitate e delle campagne di marca. Quando il colore è parte essenziale del prodotto, la stampa 3D full color può diventare uno strumento industriale per oggetti che devono essere visivamente fedeli, personalizzati e prodotti in quantità contenute.

Un oggetto piccolo, ma con un messaggio chiaro

Le mini sacche da golf Art of Golf non cambiano il mondo della produzione additiva, ma spiegano bene una tendenza: la stampa 3D non è più soltanto prototipazione tecnica o componente industriale. Può diventare anche un mezzo per trasformare contenuti, identità visiva e storytelling in oggetti fisici.

Mimaki porta in questo progetto la sua esperienza nella stampa full color, Cleeks Golf Club porta il collegamento con il circuito LIV Golf e con la cultura sportiva, Vessel contribuisce alla realizzazione delle sacche originali, The Rookies aggiunge il dialogo con i creativi digitali. Il risultato è una piccola serie di oggetti da collezione che unisce sport, arte e produzione additiva in modo concreto.

Per chi guarda alla stampa 3D dal punto di vista delle applicazioni, il messaggio è chiaro: quando un prodotto deve essere diverso a ogni evento, ricco di colore, fedele a un design artistico e realizzato in poche decine di pezzi, la stampa 3D full color può diventare una soluzione più coerente rispetto alla manifattura tradizionale.

Di Fantasy

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