Un nuovo concorrente nel programma FAMM della U.S. Air Force

CoAspire è stata inclusa nell’accordo quadro pluriennale collegato al programma Family of Affordable Mass Missiles, noto con la sigla FAMM. L’iniziativa, coordinata dal Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti insieme alla U.S. Air Force, mira a qualificare una nuova generazione di missili da crociera meno costosi e producibili in quantità molto superiori rispetto ai sistemi a lungo raggio tradizionali.

La proposta di CoAspire è il Rapidly Adaptable Affordable Cruise Missile, o RAACM, un missile da crociera progettato fin dall’inizio attorno a un’architettura modulare e a un corpo realizzato mediante produzione additiva.

L’accordo annunciato il 15 luglio 2026 coinvolge anche Anduril Industries e Zone 5 Technologies. Anduril Industries partecipa con la famiglia Barracuda, mentre Zone 5 Technologies propone il missile AGM-188 Rusty Dagger. Le tre aziende dovranno completare prove, qualificazione e validazione dei rispettivi sistemi prima dell’assegnazione degli ordini di produzione.

L’inclusione nell’accordo quadro non equivale quindi a un contratto definitivo per migliaia di missili. CoAspire, Anduril Industries e Zone 5 Technologies hanno ottenuto un percorso per dimostrare che i loro prodotti possono soddisfare i requisiti operativi, industriali ed economici della U.S. Air Force. Gli ordini dipenderanno dai risultati delle prove, dalla selezione competitiva e dai finanziamenti approvati dal Congresso degli Stati Uniti.

Il programma statunitense per aumentare le scorte di missili

Il programma FAMM nasce dalla necessità di ampliare le scorte di armamenti a lungo raggio senza affidarsi soltanto a missili complessi, costosi e caratterizzati da ritmi produttivi limitati. L’obiettivo non è sostituire tutti i sistemi di fascia alta, ma affiancarli con armi più semplici da fabbricare, adatte a essere impiegate in quantità elevate contro bersagli che non richiedono le prestazioni dei missili più costosi.

I documenti di programmazione della U.S. Air Force delineano un investimento potenziale di circa 12,6 miliardi di dollari nell’arco di cinque anni, con una quantità complessiva vicina a 28.000 missili.

La pianificazione finanziaria prevede una crescita graduale della produzione. Per l’anno fiscale 2027 sono stati indicati 355 milioni di dollari per circa 1.000 unità. Le previsioni salgono a 5.300 missili nel 2028, 5.920 nel 2029, 7.700 nel 2030 e 7.990 nel 2031. Si tratta di proiezioni di bilancio, non di ordini già assegnati, e le quantità potranno cambiare durante l’iter parlamentare e la qualificazione dei fornitori.

Il modello contrattuale previsto dal Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti dovrebbe distribuire la produzione tra più aziende qualificate. Questa impostazione consentirebbe di mantenere attive diverse linee produttive, limitare la dipendenza da un unico fornitore e assegnare quantità aggiuntive alle imprese capaci di rispettare o anticipare i programmi di consegna.

CoAspire ha dichiarato di essere l’unica piccola impresa inclusa nel gruppo iniziale del programma FAMM. L’azienda afferma inoltre di lavorare con 56 fornitori diretti distribuiti in numerosi Stati americani. I nomi di queste società e la suddivisione dei componenti non sono stati resi pubblici.

Il RAACM e le prove di volo già effettuate

CoAspire ha sviluppato il RAACM come missile da crociera aviolanciato a basso costo, con una configurazione composta da ala, turbogetto, testata e sistema di guida. L’azienda presenta il progetto come compatibile con gli aeromobili in grado di trasportare munizioni guidate di precisione, anche se l’integrazione su ciascuna piattaforma richiede verifiche aerodinamiche, strutturali, elettroniche e software.

Il RAACM ha già effettuato prove di volo utilizzando un velivolo A-4 Skyhawk come piattaforma di lancio. CoAspire indica che durante l’estate del 2025 sono stati completati voli a lungo raggio autorizzati alla diffusione pubblica dalla U.S. Air Force.

Alla fine del 2025 la U.S. Air Force ha selezionato il RAACM per un accordo di sviluppo basato sullo strumento contrattuale Other Transaction Agreement. Le attività comprendono l’integrazione del missile e ulteriori prove di volo su velivoli militari statunitensi.

Questo percorso ha permesso a CoAspire di accedere alla fase FAMM, ma il sistema deve ancora dimostrare di poter passare dai prototipi a una produzione ripetibile su larga scala. Un missile che vola correttamente durante una campagna sperimentale non è automaticamente pronto per essere costruito in migliaia di esemplari con prestazioni, tolleranze e affidabilità uniformi.

Un corpo progettato per la produzione additiva

L’elemento più caratteristico del RAACM è il corpo ottenuto mediante produzione additiva. CoAspire non ha adattato alla stampa 3D una struttura progettata per lavorazioni tradizionali, ma afferma di avere sviluppato il missile tenendo conto fin dall’inizio delle possibilità offerte dal processo additivo.

Secondo CoAspire, questa scelta permette di utilizzare una parte maggiore del volume interno per il serbatoio del carburante. Nei missili da crociera, lo spazio disponibile deve essere suddiviso tra propulsore, combustibile, elettronica, sistemi di guida, attuatori, testata e strutture di collegamento. Ridurre gli ingombri del corpo e delle interfacce interne può aumentare il volume destinato al carburante senza ampliare nelle stesse proporzioni le dimensioni esterne.

La produzione additiva consente inoltre di realizzare geometrie che sarebbero difficili da ottenere combinando lamiere, fusioni, estrusi e componenti lavorati per asportazione. In termini generali, il processo può integrare rinforzi, supporti e interfacce in un numero inferiore di pezzi. CoAspire non ha però pubblicato una descrizione del disegno interno del RAACM, per cui non è possibile stabilire quali componenti siano stati consolidati o quale percentuale della struttura venga stampata come elemento unico.

L’azienda non ha comunicato neppure il materiale impiegato, la tecnologia di stampa, le dimensioni delle macchine o gli eventuali trattamenti termici e superficiali. Non è quindi possibile determinare se il corpo sia prodotto tramite fusione laser a letto di polvere, deposizione diretta di materiale, stampa di polimeri rinforzati o un’altra variante della produzione additiva.

Meno attrezzature dedicate e maggiore flessibilità progettuale

Nella produzione tradizionale di strutture aerospaziali possono essere necessari stampi, dime, maschere di foratura, utensili di formatura, dispositivi di serraggio e attrezzature specifiche per l’assemblaggio. Questi elementi richiedono investimenti iniziali e possono diventare un limite quando il progetto viene modificato.

CoAspire sostiene che il RAACM non richieda attrezzature dedicate durante l’assemblaggio del corpo. Eliminare o ridurre stampi e maschere permette di contenere i costi non ricorrenti, soprattutto nelle fasi in cui la configurazione del missile continua a evolvere.

La produzione additiva può anche ridurre il cosiddetto touch labor, ossia il lavoro manuale direttamente necessario per costruire ogni esemplare. Un componente integrato può richiedere meno saldature, giunzioni meccaniche, regolazioni e operazioni di montaggio rispetto a una struttura composta da numerosi pezzi separati.

Questo aspetto assume importanza nel programma FAMM perché CoAspire dovrà dimostrare non soltanto di poter costruire un missile economico, ma di poterlo produrre a un ritmo elevato. Un risparmio ottenuto sul singolo componente perde valore se le fasi di finitura, controllo o assemblaggio richiedono molte ore di lavoro specializzato.

Un ulteriore vantaggio riguarda le modifiche progettuali. In una linea basata sulla produzione additiva, una nuova geometria può essere introdotta aggiornando il modello digitale e qualificando la variazione, senza sostituire l’intero insieme di stampi e utensili. Non significa che una modifica possa entrare in produzione senza prove: ogni cambiamento che influenza struttura, aerodinamica, distribuzione delle masse o comportamento termico deve essere analizzato e validato. La differenza riguarda il costo e il tempo necessari per aggiornare le attrezzature fisiche.

La stampa 3D non elimina i problemi di qualificazione

La produzione additiva offre libertà geometrica e flessibilità, ma presenta requisiti di controllo particolarmente severi nelle applicazioni aerospaziali.

Le proprietà di un componente stampato possono dipendere dalla macchina utilizzata, dal lotto di materia prima, dall’orientamento del pezzo, dalla temperatura, dalla potenza della sorgente energetica, dalla strategia di deposizione, dall’atmosfera di processo e dalle operazioni effettuate dopo la stampa.

Per passare alla produzione, CoAspire dovrà dimostrare che ogni macchina impiegata mantiene parametri controllati e che i componenti realizzati in momenti diversi presentano caratteristiche comparabili. Dovranno essere definiti criteri per l’accettazione della materia prima, procedure operative, calibrazioni, manutenzione delle apparecchiature e formazione degli addetti.

Il corpo del RAACM dovrà inoltre essere sottoposto a controlli dimensionali e a verifiche non distruttive capaci di individuare difetti interni, porosità, cricche o mancanze di fusione. Le geometrie complesse che rendono conveniente la produzione additiva possono rendere più difficile l’ispezione di cavità e superfici non accessibili.

Altri passaggi possono comprendere trattamenti termici, rimozione dei supporti, lavorazioni meccaniche delle interfacce, finitura superficiale, prove di pressione e controlli su campioni prodotti insieme ai componenti. La configurazione esatta adottata da CoAspire non è stata divulgata.

La capacità di realizzare un corpo in poche operazioni deve quindi essere valutata insieme ai tempi necessari per il controllo qualità. Per sostenere le quantità previste dal programma FAMM, CoAspire dovrà assicurare una cadenza produttiva elevata senza ridurre la tracciabilità dei materiali o la capacità di individuare deviazioni di processo.

Una famiglia modulare per lanci aerei, terrestri e navali

CoAspire presenta il RAACM come una piattaforma modulare e scalabile. La configurazione di base è destinata al lancio da aeromobili, mentre le versioni derivate dovrebbero essere utilizzabili anche da piattaforme terrestri e navali.

La modularità riguarda la possibilità di sostituire carichi utili e integrare nuove capacità senza riprogettare l’intero missile. Questo approccio può permettere di adattare il sistema a bersagli e missioni differenti, mantenendo comuni parti della struttura, della propulsione e dell’elettronica.

CoAspire sta sviluppando anche il RAACM-ER, una variante di dimensioni maggiori destinata a missioni a raggio esteso. CoAspire dichiara che il RAACM-ER è oggetto di un contratto e che una prova di volo è prevista nel corso del 2026. La variante dovrebbe poter essere lanciata da velivoli, unità navali o sistemi terrestri.

La produzione additiva potrebbe agevolare lo sviluppo di queste configurazioni perché consente di modificare lunghezza, volumi interni e interfacce senza ricostruire tutte le attrezzature della linea. CoAspire sostiene che nuove varianti possano essere sviluppate nell’arco di mesi anziché di anni. Il rispetto di queste tempistiche dipenderà però dalla portata delle modifiche e dal livello di riqualificazione richiesto.

Missili trasportati sui velivoli e sistemi palletizzati

Il programma FAMM comprende due categorie principali. La prima riguarda i missili trasportati sui piloni o nelle stive di caccia e bombardieri. La seconda comprende le munizioni palletizzate, caricate su aerei da trasporto e rilasciate attraverso sistemi di lancio installati su pallet.

La U.S. Air Force considera le soluzioni palletizzate una componente prioritaria. Il concetto permette di trasformare temporaneamente aerei da trasporto in piattaforme capaci di rilasciare più missili, senza modificarli in modo permanente come bombardieri.

Questa impostazione deriva dalle sperimentazioni Rapid Dragon e dal successivo programma Dragon Cart. Nel 2026 Dragon Cart è stato trasformato in un programma ufficiale della U.S. Air Force, con l’obiettivo di arrivare al dispiegamento nel 2027. Il sistema utilizza equipaggiamenti da trasporto e aviolancio già disponibili, insieme a un’architettura di gestione controllata dal governo statunitense.

I missili selezionati attraverso FAMM potranno essere integrati sia nelle configurazioni trasportate direttamente dai velivoli sia nei sistemi palletizzati, a condizione che superino le prove previste. Il contratto dovrebbe mantenere queste due categorie all’interno di un’unica competizione.

Il confronto con Anduril Industries e Zone 5 Technologies

CoAspire dovrà confrontarsi con aziende che hanno adottato strategie industriali differenti.

Anduril Industries propone la famiglia Barracuda, sviluppata secondo un’impostazione modulare e orientata alla produzione in serie. Zone 5 Technologies partecipa con l’AGM-188 Rusty Dagger, un missile pensato per fornire capacità d’attacco a distanza con costi inferiori rispetto ai sistemi tradizionali.

Il Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti intende mantenere più aziende attive anche dopo la qualificazione. CoAspire, Anduril Industries e Zone 5 Technologies potrebbero quindi ricevere quote differenti della produzione, con quantità aggiuntive attribuite in base al rispetto dei prezzi e delle scadenze.

Per CoAspire, la produzione additiva rappresenta uno dei principali elementi di differenziazione. Il vantaggio dovrà però essere dimostrato con dati relativi al costo effettivo, alla velocità produttiva, alla qualità dei componenti e alla disponibilità delle materie prime.

Le informazioni ancora mancanti sul RAACM

Diversi parametri del RAACM non sono stati resi pubblici. CoAspire non ha diffuso il costo unitario, la massa, le dimensioni, la velocità, la quantità di esplosivo, il tipo di sistema di navigazione o il produttore del turbogetto.

Anche la portata viene descritta in termini generali, indicando la capacità di percorrere centinaia di miglia. Non è disponibile una scheda tecnica completa che permetta un confronto diretto con Barracuda di Anduril Industries, AGM-188 Rusty Dagger di Zone 5 Technologies o altri missili da crociera.

CoAspire afferma di avere fornitori negli Stati Uniti e in Europa, ma non ha pubblicato i nomi delle aziende responsabili di motore, elettronica, testata, attuatori o materiali per la produzione additiva.

Questa limitata disponibilità di dati è comune nei programmi militari in fase di sviluppo. Impedisce però di verificare in modo indipendente quanto la stampa 3D incida sul costo totale del missile. Il corpo costituisce soltanto una parte del prezzo: propulsione, sistemi di guida, componenti elettronici, integrazione, prove e controlli di qualità possono rappresentare quote rilevanti.

La prova decisiva sarà il passaggio alla produzione industriale

Il RAACM mostra come la produzione additiva possa essere applicata non soltanto a piccoli componenti, ma anche alla struttura principale di un sistema destinato a essere costruito in grandi quantità.

Il risultato industriale dipenderà dalla capacità di CoAspire di trasformare un processo flessibile in una linea produttiva stabile. L’azienda dovrà garantire materie prime disponibili, macchine qualificate, tempi di stampa compatibili con le quantità richieste e procedure di controllo che non rallentino la produzione.

Le prove di volo già completate e l’inclusione nell’accordo FAMM indicano che il progetto ha superato una prima fase di valutazione. Restano da completare la qualificazione, l’integrazione sulle piattaforme della U.S. Air Force e la dimostrazione della capacità produttiva.

Per CoAspire, il punto centrale non sarà provare che un missile con corpo stampato in 3D può volare. La sfida sarà dimostrare che migliaia di corpi additivi possono essere costruiti con caratteristiche uniformi, sottoposti a controlli affidabili e consegnati a un costo compatibile con gli obiettivi del programma FAMM.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy

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