3D Systems ha avviato il processo per individuare il prossimo presidente e amministratore delegato della società. Jeffrey Graves lascerà le proprie funzioni dopo la nomina del successore e si ritirerà anche dal Consiglio di amministrazione.

La decisione non determina un cambio immediato della guida operativa. Graves continuerà a ricoprire gli incarichi di presidente e CEO fino al completamento della selezione, previsto entro la fine del 2026. Dopo il passaggio delle responsabilità, rimarrà a disposizione di 3D Systems per altri sei mesi con un incarico di consulenza, finalizzato a garantire continuità nei rapporti con dipendenti, clienti, partner industriali e investitori.

Il Consiglio di amministrazione di 3D Systems ha incaricato una società specializzata nella ricerca di dirigenti di coordinare la selezione. Il nome dell’executive search firm non è stato comunicato e, al momento dell’annuncio, non sono stati indicati candidati interni o profili esterni già coinvolti nel processo.

Una successione programmata e non un’interruzione improvvisa

La struttura scelta da 3D Systems indica la volontà di gestire il cambio di leadership in modo graduale. Jeffrey Graves resterà alla guida dell’azienda fino all’individuazione del nuovo CEO, evitando il ricorso immediato a un amministratore delegato ad interim.

La successiva permanenza per sei mesi come consulente consentirà al nuovo dirigente di acquisire informazioni sui programmi di sviluppo, sulla situazione finanziaria, sui rapporti con i principali clienti e sulle attività di ricerca applicata. Il passaggio sarà particolarmente rilevante nei settori in cui i cicli commerciali e di qualificazione possono durare diversi anni, come aerospazio, difesa, dispositivi medici e infrastrutture per data center.

Chip McClure, presidente del Consiglio di amministrazione di 3D Systems, ha riconosciuto il contributo fornito da Graves nel rafforzamento della struttura operativa e nella definizione delle priorità strategiche. Il Consiglio intende ora individuare un dirigente capace di proseguire il percorso verso una crescita più stabile e una redditività sostenibile.

Sei anni alla guida di 3D Systems

Jeffrey Graves era entrato in 3D Systems nel maggio 2020, sostituendo Vyomesh Joshi. Prima della nomina aveva guidato MTS Systems Corporation, società attiva nelle tecnologie di prova, simulazione e misurazione, e C&D Technologies, produttore di sistemi per l’accumulo di energia.

Il suo arrivo era avvenuto in una fase complessa per 3D Systems. L’azienda disponeva di un portafoglio ampio, costruito attraverso numerose acquisizioni, ma doveva migliorare l’efficienza operativa, ridurre la dispersione delle risorse e definire con maggiore precisione i mercati sui quali concentrare gli investimenti.

Durante la gestione Graves, 3D Systems ha riorganizzato le attività intorno a due aree principali: Healthcare Solutions e Industrial Solutions. La società ha abbandonato o ceduto alcune attività considerate non centrali, mentre ha destinato maggiori risorse alle piattaforme di produzione additiva, ai materiali e alle applicazioni con requisiti tecnici elevati.

La strategia ha interessato l’intera struttura aziendale: revisione dei costi, cessione di divisioni, acquisizione di competenze specialistiche, sviluppo di nuovi sistemi di stampa e selezione di mercati nei quali la produzione additiva può offrire vantaggi misurabili rispetto ai processi convenzionali.

Le cessioni che hanno ridisegnato il gruppo

Una delle operazioni principali realizzate durante la guida di Jeffrey Graves è stata la cessione dell’attività On Demand Manufacturing, successivamente conosciuta come Quickparts, a Trilantic North America. L’accordo, annunciato nel 2021, prevedeva un valore di circa 82 milioni di dollari.

Con questa operazione 3D Systems ha ridotto la propria presenza diretta nei servizi di produzione su commessa per concentrare capitale e competenze sulle piattaforme tecnologiche, sui materiali e sulle soluzioni destinate ai clienti industriali.

Nello stesso anno la società ha raggiunto un accordo per vendere Simbionix a Surgical Science Sweden AB per circa 305 milioni di dollari. Simbionix sviluppava sistemi di simulazione medica utilizzati nella formazione clinica. La cessione ha permesso a 3D Systems di mantenere il proprio orientamento sanitario, restringendo però l’attenzione verso dispositivi personalizzati, pianificazione chirurgica, stampa di componenti medicali e produzione di soluzioni specifiche per il paziente.

Un altro passaggio rilevante è stato rappresentato dalla vendita del portafoglio software Geomagic a Hexagon. L’accordo, annunciato alla fine del 2024 e completato nel 2025, attribuiva alle attività un valore di circa 123 milioni di dollari. Geomagic comprendeva strumenti per reverse engineering, progettazione e controllo dimensionale utilizzabili anche al di fuori dei sistemi di stampa 3D prodotti dall’azienda.

Nel 2025 3D Systems ha inoltre trasferito a Hubb Global Holdings le piattaforme software Oqton Manufacturing Operating System e 3DXpert. La società ha mantenuto il controllo di 3D Sprint, piattaforma dedicata alla preparazione e alla gestione dei processi di stampa sulle proprie macchine polimeriche.

Queste operazioni hanno progressivamente trasformato 3D Systems da gruppo caratterizzato da un insieme molto esteso di software e servizi a fornitore maggiormente concentrato su sistemi, materiali, competenze applicative e flussi di produzione collegati alle proprie tecnologie.

Il percorso non lineare della strategia software

La gestione del portafoglio software mostra anche come la strategia di 3D Systems sia cambiata in funzione dell’andamento del mercato.

Nel 2021 l’azienda aveva acquisito Oqton attraverso un’operazione dal valore complessivo di circa 180 milioni di dollari, tra denaro e azioni. L’obiettivo era costruire un ambiente software capace di collegare progettazione, produzione, automazione e controllo dei processi.

Con il rallentamento degli investimenti nel settore della manifattura additiva e la necessità di contenere i costi, 3D Systems ha rivisto questo progetto. La cessione di Oqton Manufacturing Operating System e 3DXpert a Hubb Global Holdings ha permesso all’azienda di ridurre la complessità organizzativa e concentrare lo sviluppo software sugli strumenti maggiormente integrati con le proprie stampanti.

Il futuro CEO dovrà stabilire fino a quale punto 3D Systems dovrà sviluppare internamente software proprietario e in quali ambiti sarà preferibile collaborare con fornitori esterni. L’integrazione tra macchine, materiali, controllo dei processi e gestione dei dati rimane infatti essenziale per trasformare la stampa 3D in un metodo di produzione ripetibile.

Il tentativo di aggregazione con Stratasys

Tra le iniziative più visibili della gestione Graves rientra anche il tentativo di combinazione con Stratasys. Nel 2023 3D Systems aveva presentato una proposta per creare un gruppo di maggiori dimensioni nel settore della produzione additiva.

L’operazione avrebbe riunito due aziende storiche della stampa 3D, con portafogli tecnologici complementari nei polimeri, nei metalli, nei materiali e nei servizi. 3D Systems aveva indicato la possibilità di ottenere sinergie di costo superiori a 100 milioni di dollari.

Il Consiglio di amministrazione di Stratasys non ha però considerato la proposta superiore all’accordo allora esistente con Desktop Metal. La combinazione tra 3D Systems e Stratasys non è stata quindi completata.

L’iniziativa dimostrava la convinzione di Graves secondo cui il settore avrebbe richiesto un maggiore consolidamento. La frammentazione dell’offerta, gli elevati investimenti necessari per ricerca e sviluppo e la crescita più lenta rispetto alle precedenti previsioni hanno aumentato la pressione sulle aziende quotate specializzate nella produzione additiva.

Il cambio di leadership arriva insieme ai risultati del secondo trimestre

L’annuncio della successione è stato diffuso il 4 agosto 2026, il giorno successivo alla pubblicazione dei risultati di 3D Systems per il trimestre terminato il 30 giugno.

Nel secondo trimestre del 2026 la società ha registrato ricavi per 94,6 milioni di dollari, in calo dello 0,3% rispetto ai 94,8 milioni dello stesso periodo del 2025. Escludendo i ricavi delle attività software cedute, il fatturato delle operazioni rimaste nel gruppo è però aumentato dell’1,4%.

Il dato indica che la riduzione complessiva non deriva soltanto dall’andamento commerciale, ma anche dal cambiamento del perimetro aziendale. Dopo la cessione di Geomagic, 3DXpert e Oqton, il confronto con l’esercizio precedente comprende attività che non contribuiscono più ai risultati del gruppo.

La perdita netta del trimestre è stata pari a 12,9 milioni di dollari. Nel secondo trimestre del 2025 3D Systems aveva registrato un utile netto di 104,4 milioni, ma quel risultato era stato determinato in larga misura dal guadagno contabile ottenuto attraverso la vendita di Geomagic e dall’estinzione di una parte del debito.

Il confronto tra utile e perdita non rappresenta quindi da solo il cambiamento delle prestazioni operative. L’Adjusted EBITDA del secondo trimestre 2026 è stato negativo per 800.000 dollari, rispetto alla perdita di 4,7 milioni registrata nello stesso periodo dell’anno precedente. Nei primi sei mesi del 2026 l’Adjusted EBITDA è risultato positivo per 1,3 milioni di dollari, contro una perdita di 30,8 milioni nel primo semestre 2025.

Le misure di riduzione dei costi introdotte negli esercizi precedenti stanno producendo effetti sui conti, anche se 3D Systems deve ancora raggiungere una redditività netta stabile.

Healthcare cresce e supera il comparto industriale

Healthcare Solutions è stata la maggiore divisione di 3D Systems nel secondo trimestre, con ricavi pari a 48,1 milioni di dollari e una crescita del 6,8% su base annua.

L’andamento è stato sostenuto dalle vendite di nuovi sistemi destinati alle applicazioni Med Tech e dall’espansione dei servizi sanitari personalizzati. Le attività Med Tech sono cresciute di oltre il 20%, mentre il comparto dentale ha registrato un incremento del 3%.

3D Systems opera in questo mercato attraverso sistemi di stampa, materiali biocompatibili, software per la pianificazione e servizi per la realizzazione di guide chirurgiche, modelli anatomici, impianti e dispositivi adattati alle caratteristiche del singolo paziente.

La sanità offre flussi di ricavi differenti rispetto alla vendita tradizionale di macchine industriali. Oltre alla fornitura dei sistemi, l’azienda può generare entrate attraverso materiali, servizi di progettazione, produzione di dispositivi e attività legate alle autorizzazioni regolatorie.

Per il prossimo CEO sarà importante preservare le competenze cliniche e normative accumulate da 3D Systems, evitando che la pressione sui costi riduca la capacità di seguire programmi di sviluppo caratterizzati da tempi lunghi e requisiti di certificazione elevati.

Industria, aerospazio e infrastrutture per data center

Industrial Solutions ha generato 46,5 milioni di dollari nel secondo trimestre, con una diminuzione del 6,7%. Escludendo gli effetti delle cessioni, il calo si riduce al 3,7%.

All’interno del comparto industriale, le applicazioni aerospaziali e per la difesa sono cresciute di oltre il 20%. Lo stesso tasso di crescita è stato indicato per le attività collegate alle infrastrutture dei data center.

In aerospazio e difesa, 3D Systems fornisce piattaforme per la produzione diretta di componenti metallici complessi, sistemi di gestione termica, parti per motori e strutture alleggerite. Si tratta di applicazioni nelle quali geometrie difficili da ottenere con lavorazioni tradizionali possono essere realizzate attraverso processi additivi qualificati.

Il settore delle infrastrutture per data center comprende applicazioni per le apparecchiature utilizzate nella produzione di semiconduttori, nei sistemi di calcolo ad alte prestazioni e nella gestione del calore. L’aumento della potenza dei processori e della densità dei server rende più importante la progettazione di scambiatori, condotti e componenti capaci di controllare temperature e flussi.

La crescita di questo mercato potrebbe offrire a 3D Systems un’area industriale meno dipendente dai tradizionali cicli della prototipazione. Per ottenere risultati su larga scala sarà però necessario dimostrare affidabilità, capacità produttiva e convenienza economica rispetto alle tecnologie concorrenti.

Le priorità per il nuovo amministratore delegato

Il successore di Jeffrey Graves erediterà un’azienda più concentrata rispetto al 2020, ma ancora impegnata a trasformare la crescita di alcuni mercati in risultati economici costanti.

La prima priorità sarà migliorare i margini. Nel secondo trimestre 2026 il margine lordo è sceso al 36,4%, rispetto al 38,1% dello stesso trimestre del 2025. L’aumento delle vendite di nuove stampanti sostiene il fatturato e amplia la base installata, ma può ridurre il margine nel periodo iniziale. La redditività dipenderà anche dai successivi acquisti di materiali, servizi e aggiornamenti.

Un’altra priorità riguarderà la gestione degli investimenti in ricerca e sviluppo. 3D Systems sta rinnovando il portafoglio di stampanti per metalli e polimeri e deve distribuire le risorse tra numerose piattaforme: stereolitografia, sinterizzazione laser selettiva, Figure 4, MultiJet Printing, estrusione a pellet e stampa diretta dei metalli.

Il nuovo CEO dovrà inoltre decidere come utilizzare la liquidità generata dalle cessioni. Le alternative comprendono nuovi investimenti tecnologici, rafforzamento delle attività medicali, riduzione dell’indebitamento, acquisizioni selettive o restituzione di capitale agli azionisti.

La selezione dovrà quindi considerare non soltanto l’esperienza nel settore della stampa 3D, ma anche la capacità di guidare un’impresa manifatturiera quotata, gestire programmi regolamentati e valutare investimenti con cicli di ritorno prolungati.

Una nuova fase per 3D Systems

La partenza di Jeffrey Graves chiude una fase caratterizzata da riorganizzazioni, dismissioni e revisione del portafoglio. Il gruppo ha ridotto la presenza in attività considerate periferiche e ha concentrato l’attenzione su sanità, odontoiatria, aerospazio, difesa e infrastrutture per il calcolo ad alte prestazioni.

Il passaggio successivo richiederà di dimostrare che questa struttura può produrre crescita organica e redditività senza dipendere dalle plusvalenze generate dalla vendita di divisioni.

La permanenza di Graves fino alla nomina del successore riduce i rischi operativi legati al cambio di guida. Il nuovo amministratore delegato dovrà però definire il ritmo degli investimenti, il ruolo del software, le priorità tra metalli e polimeri e l’eventuale partecipazione di 3D Systems a un nuovo processo di consolidamento del settore.

La scelta del successore sarà quindi importante non soltanto per 3D Systems, ma anche per il mercato della produzione additiva industriale. L’azienda fondata a partire dalle tecnologie sviluppate da Chuck Hull conserva uno dei portafogli più ampi del settore. La sfida sarà trasformare questa base tecnologica in un modello industriale più prevedibile, capace di sostenere sviluppo dei prodotti, assistenza ai clienti e ritorni economici nel lungo periodo.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

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Di Fantasy

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