Dassault Systèmes ha aperto la sedicesima edizione di AAKRUTI Innovation Competition, il concorso internazionale dedicato agli studenti che vogliono trasformare un’idea progettuale in un prodotto o in una soluzione tecnica. L’iniziativa è collegata all’ecosistema SOLIDWORKS e alla piattaforma 3DEXPERIENCE, due strumenti molto noti nel mondo della progettazione 3D, della simulazione e della collaborazione tecnica.

AAKRUTI non è una gara di stampa 3D in senso stretto, ma rientra pienamente nell’ambito della progettazione digitale che precede e accompagna molte applicazioni additive. Per arrivare a un componente stampabile, a un dispositivo meccanico, a un sistema robotico o a un prototipo funzionale, il passaggio attraverso modellazione, verifica, simulazione e documentazione tecnica resta centrale. È proprio su questo terreno che Dassault Systèmes costruisce il concorso: dare agli studenti strumenti industriali e chiedere loro di applicarli a problemi concreti.

Secondo Dassault Systèmes, AAKRUTI 2026-27 si concentrerà su quattro aree principali: robotica, problemi delle comunità locali, innovazione in ambito sanitario e mobilità. I partecipanti useranno la piattaforma 3DEXPERIENCE e le applicazioni SOLIDWORKS per sviluppare i propri progetti, con l’obiettivo di passare dalla semplice idea a una soluzione descritta, modellata e presentabile in modo tecnico.

Un concorso nato per collegare scuola, università e industria

Il nome AAKRUTI deriva dal sanscrito e richiama il concetto di forma, figura o sagoma. È una scelta coerente con un concorso che parte dal disegno e dalla modellazione per arrivare alla proposta di un prodotto. La pagina ufficiale SOLIDWORKS presenta AAKRUTI come un concorso mondiale di design rivolto agli studenti, con iscrizioni aperte per l’edizione 2026.

La competizione nasce nel 2011 e negli anni ha coinvolto più di 75.000 studenti, oltre 1.000 istituti e partecipanti da 37 Paesi. Dassault Systèmes sottolinea anche il legame con il mondo professionale: circa 500 tra alumni e vincitori lavorano oggi in organizzazioni globali, secondo i dati raccolti dall’azienda.

Questo aspetto è importante perché molte competizioni universitarie si fermano alla fase dimostrativa, mentre AAKRUTI cerca di avvicinare gli studenti a un percorso più simile a quello usato nelle aziende: definizione del problema, concept, modellazione 3D, collaborazione in team, valutazione della fattibilità, presentazione tecnica e, quando possibile, prototipazione.

Chi può partecipare e come sono organizzati i team

La pagina SOLIDWORKS dedicata al concorso indica che possono partecipare studenti undergraduate di diverse aree: ingegneria, design, architettura, medicina, management e scienze sociali. La presenza di discipline non strettamente tecniche è interessante perché allarga il campo: non solo progettazione meccanica, quindi, ma anche approccio al problema, utilità sociale, ergonomia, sostenibilità d’uso e potenziale applicazione pratica.

I team sono composti da quattro studenti e da un docente. È previsto anche un premio speciale per un team “All Girls”, elemento che segnala l’attenzione al coinvolgimento femminile nelle discipline tecniche e progettuali. Per iscriversi, ogni membro deve creare un ID 3DEXPERIENCE e il team deve completare la registrazione secondo le indicazioni ufficiali.

La partecipazione viene presentata come gratuita nella community 3DEXPERIENCE Edu dedicata agli studenti. La stessa pagina descrive AAKRUTI come una sfida globale che invita i partecipanti a ideare, progettare e sviluppare soluzioni di ingegneria legate a problemi reali e a necessità industriali.

Robotica, salute, mobilità e problemi locali

Le quattro aree scelte per l’edizione 2026-27 non sono casuali. La robotica è uno dei campi in cui progettazione meccanica, elettronica, sensori, software e simulazione convergono in modo evidente. Anche un robot semplice richiede scelte su cinematica, materiali, ingombri, pesi, attuatori, interfacce e sicurezza.

Il tema dei problemi delle comunità locali apre invece uno spazio più ampio: attrezzature per piccoli servizi pubblici, dispositivi per contesti rurali, soluzioni per accessibilità, strumenti per la gestione di acqua, rifiuti, trasporti o piccole infrastrutture. Qui la progettazione 3D può aiutare a trasformare un bisogno quotidiano in un prodotto studiato, misurabile e migliorabile.

L’innovazione sanitaria porta il concorso su un terreno in cui il digitale ha già un ruolo forte: dispositivi personalizzati, ausili, modelli anatomici, strumenti di supporto alla riabilitazione, sistemi per migliorare la vita del paziente o il lavoro degli operatori. Non è detto che ogni progetto debba arrivare a un dispositivo medico certificabile, ma il metodo richiesto è quello della progettazione responsabile: capire l’utente, definire i vincoli e proporre soluzioni realistiche.

La mobilità, infine, può riguardare mezzi, componenti, accessori, infrastrutture leggere, ergonomia del trasporto, sicurezza e micromobilità. È un settore nel quale la simulazione e il digital twin diventano utili per verificare geometrie, carichi, assemblaggi e comportamenti prima di arrivare a un prototipo fisico.

Il ruolo di SOLIDWORKS e 3DEXPERIENCE

Uno degli elementi centrali di AAKRUTI è l’accesso agli strumenti di progettazione. Gli studenti registrati possono ottenere durante la competizione l’accesso a SOLIDWORKS Desktop for Students con Connector, ad applicazioni CAD cloud utilizzabili anche da Mac, Chromebook, tablet, smartphone e PC, oltre al supporto tecnico tramite la community AIC 2026 gestita da Dassault Systèmes.

Questo punto merita attenzione perché il concorso non è solo una vetrina di idee. Per gli studenti significa lavorare con strumenti che trovano applicazione anche nell’industria. SOLIDWORKS è una delle piattaforme più diffuse nella progettazione meccanica, mentre 3DEXPERIENCE permette di gestire collaborazione, dati, sviluppo e simulazione in un ambiente condiviso.

Dassault Systèmes descrive la propria piattaforma 3DEXPERIENCE come un ambiente basato anche su virtual twin e strumenti di collaborazione per clienti di diversi settori industriali. L’azienda dichiara 390.000 clienti di varie dimensioni e ambiti, dato che inquadra AAKRUTI all’interno di una strategia più ampia: formare futuri progettisti usando gli stessi linguaggi digitali adottati dalle imprese.

Premi, certificazioni e finale globale

Per l’edizione 2026-27, Dassault Systèmes prevede 20.000 dollari complessivi in premi in denaro, oltre a licenze SOLIDWORKS per i vincitori. L’azienda parla anche di benefici annuali vicini a 1 milione di dollari tra certificazioni, licenze e premi collegati al programma.

Un altro elemento rilevante riguarda le certificazioni. I partecipanti possono accedere a opportunità di certificazione come CSWA e CSWP, due percorsi riconosciuti nell’ecosistema SOLIDWORKS. Nell’edizione precedente, secondo Dassault Systèmes, sono state assegnate oltre 2.000 certificazioni, per un valore formativo stimato vicino a 396.000 dollari.

Il percorso si chiuderà con la finale globale in occasione di 3DEXPERIENCE World 2027 a Nashville, negli Stati Uniti. Per i finalisti significa presentare il progetto davanti a una platea internazionale collegata al mondo SOLIDWORKS, alla progettazione 3D e allo sviluppo prodotto.

Perché interessa anche al mondo della stampa 3D

Per chi segue la stampa 3D, AAKRUTI è interessante per un motivo preciso: prima della macchina c’è il progetto. La manifattura additiva viene spesso raccontata partendo dalla stampante, dal materiale o dal pezzo finale, ma il valore reale nasce molto prima, nella fase di progettazione.

Un componente pensato per la produzione tradizionale non è sempre adatto alla stampa 3D. Servono competenze su orientamento, supporti, alleggerimento, integrazione funzionale, tolleranze, assemblaggi e materiali. Anche quando il concorso non richiede in modo esplicito la stampa del prototipo, l’uso di CAD 3D, simulazione e piattaforme collaborative prepara gli studenti a un modo di lavorare molto vicino a quello richiesto dalla manifattura additiva.

In questo senso, AAKRUTI può diventare un laboratorio di formazione per progettisti capaci di ragionare non solo sulla forma, ma anche sulla funzione, sulla produzione e sull’impatto d’uso. La stampa 3D non è più soltanto una tecnologia da laboratorio: richiede progettisti che sappiano dialogare con software, materiali, vincoli industriali e bisogni reali.

Una competizione utile se porta a progetti verificabili

Il rischio di molti concorsi per studenti è quello di premiare idee accattivanti ma difficili da portare fuori dall’aula. La struttura di AAKRUTI, almeno nelle intenzioni, cerca di ridurre questo rischio chiedendo ai team di lavorare su temi definiti, usando strumenti di progettazione professionali e presentando soluzioni con un possibile impatto misurabile.

La vera differenza la faranno i progetti: un buon concept dovrà mostrare non solo una geometria ben modellata, ma anche una logica di funzionamento, un utente di riferimento, un contesto d’uso, un livello minimo di fattibilità e, dove possibile, un percorso verso la prototipazione.

Per Dassault Systèmes, il concorso è anche un modo per creare familiarità con il proprio ecosistema software tra gli studenti. Per università e istituti, può essere un’occasione per collegare didattica, modellazione 3D e problemi applicativi. Per gli studenti, il valore sta nella possibilità di confrontarsi con un flusso di lavoro più vicino a quello industriale: ideare, progettare, collaborare, validare e raccontare tecnicamente una soluzione.

Di Fantasy

Lascia un commento