AMUG assegna i DINO Awards 2026 a sei protagonisti della manifattura additiva

L’Additive Manufacturing Users Group ha annunciato i sei nuovi destinatari del premio DINO 2026, uno dei riconoscimenti più noti all’interno della comunità internazionale della manifattura additiva. I premi sono stati consegnati durante l’AMUG Conference 2026, svolta dal 15 al 19 marzo a Reno, in Nevada. I nuovi insigniti sono Olga Ivanova di Mechnano, Daniel Landgraf di 3D Spark, Brian Post di Oak Ridge National Laboratory, Chris Prue di IperionX, John Thiell di Beehive Industries e Annie Wang di Senvol.

Che cosa rappresenta il premio DINO

Il DINO Award, acronimo di Distinguished INnovator Operator, viene assegnato da AMUG a figure che uniscono esperienza pratica nella produzione additiva, contributo concreto al settore e disponibilità a condividere competenze con la community. AMUG specifica che ogni anno possono essere selezionate non più di dieci persone e che la valutazione considera attività svolte per il gruppo, supporto alla conferenza, anni di lavoro diretto con tecnologie additive e propensione ad aiutare altri professionisti del settore. Con i sei premiati del 2026, il numero complessivo dei DINO assegnati nella storia di AMUG è arrivato a 203.

Un riconoscimento che fotografa l’ampiezza del settore

L’elenco dei premiati mostra bene come oggi la manifattura additiva sia un ecosistema composto da materiali avanzati, software, ricerca pubblica, metallurgia, aerospazio e data intelligence. I sei nomi selezionati da AMUG provengono infatti da realtà molto diverse tra loro: Mechnano lavora sui materiali con nanotubi di carbonio per applicazioni AM, 3D Spark sviluppa strumenti software per selezionare i processi produttivi più adatti, Oak Ridge National Laboratory è uno dei riferimenti della ricerca applicata sulla stampa 3D, IperionX opera sulla filiera del titanio, Beehive Industries progetta sistemi di propulsione abilitati dall’additive manufacturing e Senvol è nota per i suoi database e software di machine learning per AM.

Olga Ivanova e il lavoro sui materiali per l’AM

La presenza di Olga Ivanova tra i premiati richiama il peso crescente della ricerca sui materiali all’interno della stampa 3D industriale. Mechnano concentra la propria attività sull’integrazione di nanotubi di carbonio funzionalizzati nei materiali per additive manufacturing, con l’obiettivo di migliorare proprietà come dissipazione elettrostatica, resistenza meccanica e uniformità delle prestazioni. Nelle comunicazioni aziendali, Ivanova compare come figura tecnica di riferimento nello sviluppo e nell’applicazione di queste soluzioni, segno di un profilo che unisce ricerca, applicazione industriale e divulgazione tecnica.

Daniel Landgraf e il ruolo del software nella scelta del processo produttivo

La selezione di Daniel Landgraf evidenzia anche il ruolo sempre più importante del software nella manifattura additiva. 3D Spark presenta la propria piattaforma come uno strumento web pensato per aiutare le aziende manifatturiere a scegliere il processo produttivo più adatto per ogni componente, con attenzione a costi, tempi e impatto ambientale. In questo quadro, il riconoscimento AMUG a un esponente di 3D Spark segnala quanto la maturità della stampa 3D non dipenda solo dalle macchine o dai materiali, ma anche dalla capacità di confrontare processi diversi e integrarli nei flussi industriali.

Brian Post e il contributo della ricerca pubblica

Nel caso di Brian Post, il premio si collega a uno dei percorsi più riconoscibili nella ricerca applicata alla produzione additiva negli Stati Uniti. Oak Ridge National Laboratory lo indica come group leader del Manufacturing Systems Design Group e attribuisce al suo lavoro contributi rilevanti nello sviluppo di processi di additive manufacturing di grande formato per compositi, metalli e calcestruzzo. Il suo nome è associato anche a studi e attività di trasferimento tecnologico legati al Big Area Additive Manufacturing, una delle traiettorie che hanno ampliato la scala e la produttività dei processi additivi.

Chris Prue e la centralità del titanio per le applicazioni avanzate

Chris Prue rappresenta IperionX, azienda che sta costruendo una filiera statunitense del titanio con attenzione a riciclo, costi, emissioni e disponibilità di polveri metalliche per applicazioni industriali. La società descrive la propria missione come lo sviluppo di una catena di fornitura del titanio più sostenibile e integrata negli Stati Uniti, con tecnologie che puntano a ridurre passaggi, energia impiegata e dipendenza da forniture esterne. La presenza di IperionX tra i premiati DINO 2026 sottolinea quanto il tema dei materiali metallici strategici sia ormai parte della discussione centrale sull’evoluzione dell’additive manufacturing.

John Thiell e la manifattura additiva per la propulsione

John Thiell è indicato da AMUG come rappresentante di Beehive Industries, azienda che si presenta come produttrice di sistemi di propulsione per la difesa abilitati dalla stampa 3D. Sul proprio sito, Beehive afferma di costruire motori a getto progettati per essere prodotti con approccio additivo e di essere anche uno dei più grandi contract manufacturer statunitensi per la stampa 3D metallica. Questo collegamento tra additive manufacturing, produzione di componenti critici e difesa aiuta a capire perché profili come quello di Thiell assumano un rilievo crescente nella community internazionale del settore.

Annie Wang e la dimensione dei dati nella stampa 3D

La presenza di Annie Wang conferma inoltre il peso assunto dalla gestione dei dati nella qualifica di materiali e processi. Senvol descrive la propria attività come un insieme di prodotti e servizi per accedere, generare e analizzare dati AM, mentre Senvol ML è presentato come una suite software che usa il machine learning per correlare parametri di processo e prestazioni dei materiali. Negli ultimi anni l’azienda ha anche lavorato su progetti con enti governativi e industriali per la caratterizzazione e la qualificazione dell’additive manufacturing, segnalando come il dato sia diventato una componente strutturale dell’industrializzazione della stampa 3D.

Il significato dei DINO Awards 2026 per AMUG

Al di là dei singoli profili, i DINO Awards 2026 mostrano che AMUG continua a premiare non soltanto i risultati tecnici, ma anche la continuità nel supporto alla comunità professionale della manifattura additiva. Nella descrizione ufficiale del premio, AMUG insiste sul valore di chi contribuisce alla crescita collettiva attraverso volontariato, mentorship, presenza nelle attività del gruppo e condivisione di competenze. È un’impostazione coerente con il modello della conferenza AMUG, che si definisce “for users, by users” e che punta a far circolare esperienza pratica, casi reali e scambio diretto tra professionisti.

Olga Ivanova di Mechnano, Daniel Landgraf di 3D Spark, Brian Post di Oak Ridge National Laboratory, Chris Prue di IperionX, John Thiell di Beehive Industries e Annie Wang di Senvol

Di Fantasy

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