AXISCADES acquisisce il 90% di Cloud Wave: stampa 3D e lavorazioni di precisione entrano nella nuova piattaforma aerospace indiana
Un’operazione da 234 crore di rupie accelera il passaggio di AXISCADES dai servizi di ingegneria alla produzione aerospaziale
AXISCADES Technologies Limited ha approvato l’acquisizione del 90% di Cloud Wave Technologies Private Limited, società di Bengaluru specializzata nella produzione di precisione per aerospace, difesa e semiconduttori. L’operazione prevede un pagamento in contanti di circa 234 crore di rupie, equivalenti a 2,34 miliardi di rupie, sulla base di una enterprise value di circa 260 crore di rupie. La chiusura dell’acquisizione del 90% è prevista entro il 30 settembre 2026, mentre il restante 10% potrà essere acquistato successivamente secondo le condizioni stabilite negli accordi definitivi.
Il dettaglio è più preciso rispetto alla definizione generica di “partecipazione di maggioranza” utilizzata nelle prime comunicazioni sulla transazione. AXISCADES non sta entrando con una quota minoritaria o semplicemente finanziando Cloud Wave: se l’operazione verrà completata secondo quanto comunicato alle borse indiane, ne assumerà un controllo pressoché completo.
Per il settore della stampa 3D la notizia è interessante, ma richiede anche una precisazione. La documentazione regolamentare di AXISCADES identifica espressamente fra le capacità di Cloud Wave plastic 3D printing, insieme a lavorazioni meccaniche di precisione, fabbricazione di lamiera, tooling, stampaggio a iniezione di materie plastiche, trattamenti superficiali e produzione di componenti mediante power press. Non vengono invece indicate capacità di additive manufacturing metallico né vengono comunicati i modelli delle stampanti, i materiali o i processi additivi utilizzati.
La rilevanza della stampa 3D deve quindi essere letta all’interno di una piattaforma produttiva molto più ampia. AXISCADES acquisisce un’azienda già operativa, certificata AS9100D, con sette unità produttive e clienti nei settori aerospace, defense e semiconductor, e vuole utilizzare questa base per accelerare la trasformazione da società prevalentemente orientata ai servizi di engineering verso un gruppo con capacità manifatturiera direttamente controllata.
AXISCADES pagherà circa 234 crore per il 90% di Cloud Wave
Il consiglio di amministrazione di AXISCADES ha approvato formalmente l’operazione il 28 agosto 2026. La società, quotata sia al National Stock Exchange of India sia alla Bombay Stock Exchange, ha quindi depositato la documentazione prevista dalla normativa SEBI.
Il prezzo indicativo per il 90% è di circa 234 crore di rupie e sarà corrisposto in contanti ai soci venditori. La valutazione complessiva utilizzata nell’accordo è di circa 260 crore, soggetta agli aggiustamenti finali collegati ai conti e alle condizioni previste nei contratti.
AXISCADES ha inoltre specificato che l’operazione non costituisce una related-party transaction.
La quota residua del 10% non viene acquistata necessariamente nello stesso momento. La società ha comunicato soltanto che potrà essere acquisita successivamente sulla base dei termini degli accordi definitivi, senza rendere pubblica una data precisa per questa seconda fase.
Cloud Wave entrerà quindi inizialmente nel gruppo mantenendo una piccola partecipazione degli attuali azionisti, almeno fino all’eventuale esercizio del meccanismo previsto per il restante 10%.
Cloud Wave è cresciuta rapidamente negli ultimi tre esercizi
I dati depositati da AXISCADES permettono anche di capire perché Cloud Wave sia diventata un obiettivo interessante.
Il fatturato certificato è passato da 36,98 crore di rupie nell’esercizio 2023-2024 a 68,25 crore nel 2024-2025 e a 107,78 crore nel 2025-2026.
In appena due esercizi il volume d’affari è quindi quasi triplicato.
Per l’esercizio 2027 AXISCADES indica un’aspettativa ancora più elevata: circa 180 crore di rupie di fatturato, accompagnati da un margine EBITDA del 22%.
Si tratta di una previsione dell’azienda e non di un risultato già realizzato. La stessa AXISCADES, nelle comunicazioni finanziarie di agosto, aveva presentato Cloud Wave come obiettivo di acquisizione con ricavi FY27 pro-forma nell’ordine di 180 crore e EBITDA attorno a 39 crore.
La combinazione fra crescita, marginalità prevista e certificazione aerospace rende l’acquisizione diversa dal semplice acquisto di alcune macchine o di uno stabilimento.
AXISCADES sta acquisendo contemporaneamente clienti, personale, processi qualificati, capacità produttiva e relazioni industriali già attive.
Sette unità produttive e certificazione AS9100D
Cloud Wave è stata costituita il 13 agosto 2014 e ha sede a Bengaluru, uno dei principali poli tecnologici e aerospaziali dell’India.
L’azienda opera attraverso sette unità manifatturiere e serve sia il mercato domestico sia clienti internazionali.
La certificazione AS9100D costituisce un elemento particolarmente importante. Lo standard deriva dalla ISO 9001 ma aggiunge requisiti specifici per aerospace e defense relativi, fra l’altro, a gestione del rischio, tracciabilità, configurazione, controllo della produzione, sicurezza del prodotto e prevenzione delle parti contraffatte.
Possedere una macchina CNC o una stampante 3D non rende automaticamente un fornitore idoneo a entrare nella supply chain aerospaziale. La qualificazione del sistema qualità, la capacità di controllare modifiche e documentazione e la ripetibilità dei processi diventano elementi altrettanto importanti dell’attrezzatura.
AXISCADES ottiene quindi attraverso Cloud Wave una piattaforma che non deve essere costruita completamente da zero.
La stampa 3D acquisita è indicata come plastica, non metallica
Questo è probabilmente il punto che merita maggiore attenzione per chi segue specificamente l’additive manufacturing.
Nel comunicato stampa rivolto al pubblico AXISCADES utilizza la dicitura generica 3D printing. Nell’allegato regolamentare più dettagliato depositato per l’acquisizione, invece, la capacità viene definita plastic 3D printing.
Non vengono indicati processi LPBF, DED, binder jetting o altre tecnologie per metalli.
Non vengono neppure specificati FDM, SLS, SLA o altre tecnologie polimeriche, quindi non è possibile stabilire con certezza quali processi Cloud Wave utilizzi sulla base delle informazioni pubbliche disponibili.
Per lo stesso motivo sarebbe prematuro affermare che Cloud Wave produca direttamente componenti polimerici flight-qualified mediante stampa 3D. La certificazione AS9100D riguarda il sistema qualità dell’organizzazione, ma non significa automaticamente che ogni tecnologia presente nello stabilimento sia già qualificata per ogni specifica applicazione aeronautica.
Il ruolo dell’additive manufacturing nel portafoglio Cloud Wave deve quindi essere descritto con prudenza.
Nell’aerospace anche la stampa polimerica può avere un ruolo importante
L’assenza di metal AM non rende comunque marginale la tecnologia.
La stampa 3D polimerica può essere utilizzata nella produzione aeronautica in numerose fasi senza che la parte stampata debba necessariamente volare sull’aeromobile.
Applicazioni tipiche comprendono prototipi, mock-up, dime di assemblaggio, maschere, fixture, supporti, strumenti ergonomici, protezioni temporanee, pattern, ausili per la produzione e componenti destinati ad apparecchiature di test.
Per piccoli lotti, parti frequentemente modificate e tooling personalizzato, produrre direttamente un elemento dalla geometria digitale può essere più rapido rispetto alla realizzazione con lavorazioni tradizionali.
Cloud Wave possiede inoltre stampaggio a iniezione, lavorazioni CNC e tooling. La stampa 3D può quindi avere valore anche come tecnologia complementare: un prototipo viene realizzato additivamente, verificato e successivamente trasferito verso un processo più adatto alla produzione di grandi quantità.
È proprio la presenza di più tecnologie sotto lo stesso tetto a rendere interessante il modello.
AXISCADES vuole passare dalla progettazione alla produzione fisica
L’acquisizione diventa molto più comprensibile osservando ciò che AXISCADES ha fatto nel corso del 2026.
Storicamente la società ha costruito una parte importante della propria attività fornendo engineering services ai grandi operatori aerospace: progettazione, analisi, supporto alla certificazione e servizi di lifecycle engineering.
Nel maggio e giugno 2026 il gruppo ha però annunciato una profonda riorganizzazione.
AXISCADES ha deciso di cedere ad Akkodis, società del gruppo Adecco specializzata nell’ingegneria digitale, le proprie attività di Engineering Services e Aerospace Engineering Services.
Per l’attività aerospace l’accordo prevede il passaggio iniziale del 51% ad Akkodis, seguito dal restante 49% nell’arco dei successivi 24-30 mesi.
La società ha descritto esplicitamente queste operazioni come il passaggio da un’organizzazione services-led a una piattaforma maggiormente focalizzata su prodotti proprietari, proprietà intellettuale e manufacturing.
Cloud Wave è quindi quasi il complemento industriale della dismissione dei servizi.
AXISCADES vende parte dell’attività nella quale il valore deriva prevalentemente dalle ore degli ingegneri e utilizza il capitale liberato per costruire una società nella quale una quota crescente del valore deriverà da prodotti, impianti, programmi di produzione e tecnologie direttamente controllate.
I proventi delle cessioni finanziano la trasformazione
Le transazioni con Akkodis hanno dimensioni molto superiori all’acquisizione di Cloud Wave.
AXISCADES ha indicato per il programma complessivo di dismissione un corrispettivo minimo di 1.685 crore di rupie e un valore complessivo stimato di circa 2.256 crore, soggetto alle condizioni delle operazioni.
L’azienda ha dichiarato di voler destinare questi capitali alla crescita delle quattro piattaforme che considera strategiche: Aerospace Manufacturing, Defence Systems, XiDA – elettronica e AI – e Space.
Questo permette di comprendere anche il peso dei 234 crore destinati a Cloud Wave.
Non si tratta di un’acquisizione isolata finanziata attraverso un improvviso aumento dell’indebitamento o un aumento di capitale specifico. Fa parte di una redistribuzione molto più ampia delle risorse aziendali.
AXISCADES ha inoltre dichiarato che il programma dovrebbe permettere di finanziare la trasformazione senza ricorrere a diluizione azionaria, anche se naturalmente il completamento delle cessioni e delle acquisizioni rimane soggetto alle condizioni previste negli accordi.
Power 930 punta a circa 9.000 crore di ricavi entro il 2030
La strategia prende il nome di Power 930.
AXISCADES la descrive come una visione quinquennale finalizzata a raggiungere entro il FY2030 circa 9.000 crore di rupie di fatturato e circa 960 crore di profit after tax.
Si tratta di obiettivi di management e non di risultati garantiti.
Per raggiungere queste dimensioni, però, la semplice crescita organica dei tradizionali servizi di ingegneria non sarebbe sufficiente secondo l’impostazione adottata dalla società.
Per questo Power 930 combina sviluppo organico, nuovi stabilimenti, acquisizioni e ingresso in attività considerate maggiormente scalabili.
Cloud Wave viene definita da AXISCADES un passo inorganic fondamentale all’interno del piano.
La società ha già dichiarato di voler continuare a valutare ulteriori acquisizioni selettive capaci di aumentare capacità manifatturiera, accesso tecnologico e vicinanza ai clienti statunitensi ed europei.
Cloud Wave offre capacità disponibile immediatamente
Il problema di costruire un nuovo impianto industriale da zero non è soltanto il costo.
Occorre acquistare le macchine, installarle, assumere personale, sviluppare procedure, qualificare i processi, ottenere certificazioni e soprattutto convincere i clienti ad approvare il nuovo fornitore.
Questo richiede tempo.
Cloud Wave permette invece ad AXISCADES di acquisire capacità immediatamente operativa.
È proprio questa espressione che ricorre più volte nelle comunicazioni della società.
Le sette unità produttive possono continuare a lavorare con i clienti già esistenti mentre il gruppo costruisce gli stabilimenti destinati alla crescita futura.
La strategia combina quindi acquisizione nel breve periodo e CapEx nel medio termine.
Il Centre for Advanced Manufacturing aggiungerà 240.000 piedi quadrati
Parallelamente all’acquisizione, AXISCADES sta progettando un nuovo Centre for Advanced Manufacturing, CAM, nell’area del Devanahalli Aerospace Park.
La struttura avrà una superficie prevista di circa 240.000 piedi quadrati, pari a oltre 22.000 metri quadrati, all’interno di un campus di 20 acri.
Il sito dovrebbe sorgere a circa sei chilometri dal Devanahalli Atmanirbhar Complex già in sviluppo.
AXISCADES descrive il CAM come una struttura quad-use, pensata per sostenere quattro settori contemporaneamente: aerospace, defense, space ed electronics.
È un concetto interessante perché molte capacità produttive sono trasversali.
Una macchina CNC a cinque assi, un reparto di lamiera, la produzione di tooling, determinati processi additive o alcune infrastrutture metrologiche possono essere utilizzati su programmi appartenenti a industrie differenti, purché vengano rispettati i relativi requisiti di qualità e sicurezza.
Cloud Wave permette di iniziare questo processo prima che il CAM raggiunga la piena operatività.
Il nuovo stabilimento dovrebbe ospitare anche future acquisizioni
Nelle comunicazioni finanziarie di agosto, AXISCADES ha spiegato che il Centre for Advanced Manufacturing è progettato anche per ospitare future acquisizioni nel settore aerospace manufacturing.
Questo particolare chiarisce che Cloud Wave potrebbe essere soltanto il primo tassello.
La società vuole creare un’infrastruttura nella quale capacità oggi distribuite fra aziende differenti possano essere progressivamente consolidate e scalate.
AXISCADES non ha però annunciato che le sette unità Cloud Wave verranno chiuse o immediatamente trasferite a Devanahalli. Non esiste al momento una comunicazione pubblica che permetta di affermarlo.
Cloud Wave porta capacità esistente; il CAM rappresenta la piattaforma di espansione futura.
Aerospace Manufacturing è ancora una piccola attività per AXISCADES
I risultati del primo trimestre FY27 mostrano quanto sia radicale la trasformazione.
Nel trimestre terminato il 30 giugno 2026 l’attività Aerospace Manufacturing ricostituita di AXISCADES ha generato appena 6,1 crore di rupie di fatturato, con un EBITDA negativo di circa 5,4 crore.
La società ha spiegato il risultato con i costi necessari a costruire management e capacità industriale prima dell’aumento dei volumi.
In questo contesto, un’azienda come Cloud Wave, che nel FY26 ha già generato 107,78 crore di fatturato e che secondo il management punta a 180 crore nel FY27, può modificare rapidamente la scala dell’attività manifatturiera aerospace del gruppo.
È uno dei motivi per cui AXISCADES preferisce acquisire una piattaforma già funzionante invece di affidarsi esclusivamente alla crescita interna.
Cloud Wave può lavorare anche per le necessità interne del gruppo
Il Deputy CEO e President Aerospace di AXISCADES, K.P. Mohanakrishnan, ha indicato un altro elemento strategico.
La nuova piattaforma non servirà soltanto a produrre componenti per clienti esterni. Potrà soddisfare anche una parte delle necessità interne di metal manufacturing per Defence ed Electronics.
Questa dichiarazione non deve essere confusa con la stampa 3D metallica: il riferimento riguarda l’insieme delle lavorazioni metalliche Cloud Wave, in particolare precision machining, sheet-metal fabrication e altre capacità tradizionali.
AXISCADES possiede attività nella difesa che comprendono elettronica strategica, radar, sistemi unmanned, integrazione missilistica e altri programmi. Avere internamente una piattaforma produttiva permette di ridurre alcuni passaggi verso subfornitori esterni.
La società ritiene inoltre che Cloud Wave la aiuterà a partecipare a programmi nazionali con organizzazioni come ADA, HAL e DRDO.
HAL, ADA e DRDO rappresentano interlocutori centrali dell’industria aerospaziale indiana
Hindustan Aeronautics Limited, HAL, è il principale gruppo aeronautico pubblico indiano ed è coinvolto nella produzione di velivoli, elicotteri, motori e sistemi aerospaziali.
L’Aeronautical Development Agency, ADA, opera nello sviluppo di programmi aeronautici avanzati, mentre la Defence Research and Development Organisation, DRDO, costituisce uno dei principali organismi indiani di ricerca e sviluppo per la difesa.
AXISCADES vuole quindi utilizzare l’acquisizione non soltanto per lavorare con OEM internazionali, ma anche per aumentare il proprio ruolo nella supply chain nazionale.
Questo è coerente con la politica indiana di Atmanirbhar Bharat, orientata ad aumentare la capacità domestica in settori strategici e ridurre la dipendenza dalle importazioni.
L’India sta cercando più capacità produttiva aerospace, non soltanto più ingegneri
È proprio questo il problema che Mohanakrishnan identifica nella dichiarazione relativa all’acquisizione.
Secondo AXISCADES esiste in India un vero gap di capacità e competenze manifatturiere nella supply chain aerospaziale.
Il Paese possiede una base molto sviluppata di engineering e software, ma l’aumento della produzione aeronautica mondiale richiede anche aziende capaci di produrre fisicamente componenti secondo standard internazionali, gestendo qualità, consegne e volumi.
AXISCADES vuole collaborare con i Tier 1 e Tier 2 già esistenti anziché presentarsi necessariamente come loro sostituto.
L’obiettivo dichiarato è diventare un nodo più importante dell’ecosistema produttivo e utilizzare l’esperienza maturata in oltre due decenni di engineering per offrire una catena più estesa.
Progettare e produrre nello stesso gruppo può ridurre i passaggi di industrializzazione
È qui che il passato di AXISCADES nei servizi di ingegneria mantiene valore anche se una parte di quelle attività viene ceduta.
Il passaggio dalla progettazione alla produzione è spesso una delle fasi più difficili di un programma aerospace.
Un componente progettato correttamente dal punto di vista teorico può essere costoso da produrre, difficile da ispezionare oppure richiedere tolleranze incompatibili con il processo scelto.
Integrare competenze di design, manufacturing engineering, tooling e produzione permette di affrontare prima questi problemi.
L’additive manufacturing può inserirsi proprio in questa fase: prototipi, fixture e tooling possono essere prodotti rapidamente mentre viene definito il processo definitivo.
La combinazione fra additive e lavorazioni tradizionali è più importante della singola stampante
L’acquisizione Cloud Wave è anche un esempio di come la produzione additiva venga sempre più assorbita nei normali stabilimenti industriali.
Nei primi anni del settore, una società poteva presentarsi essenzialmente come “azienda di stampa 3D”.
Cloud Wave segue invece un modello differente: la stampa è una delle tecnologie disponibili accanto a CNC, lamiera, injection moulding, tooling, power press e surface treatment.
Per il cliente questo significa poter scegliere il processo in funzione del componente invece di adattare necessariamente il componente alla tecnologia posseduta dal fornitore.
Un prototipo può essere stampato in 3D; un lotto successivo può essere lavorato CNC; un componente plastico ad alto volume può passare allo stampaggio a iniezione; un utensile o una fixture possono rimanere additivi per l’intera vita del programma.
Questo approccio ibrido è probabilmente più significativo per la produzione aerospace reale rispetto all’idea di utilizzare la stampa 3D per sostituire indiscriminatamente ogni tecnologia tradizionale.
La presenza nel settore semiconduttori amplia ulteriormente il valore di Cloud Wave
Cloud Wave non serve soltanto aerospace e defense.
AXISCADES indica esplicitamente anche il settore semiconductor fra i mercati della società acquisita.
È un collegamento particolarmente interessante perché AXISCADES ha contemporaneamente costruito attraverso XiDA una piattaforma focalizzata su elettronica, semiconduttori e AI.
Nel primo trimestre FY27 XiDA ha generato 49,5 crore di ricavi e AXISCADES ha dichiarato l’ingresso di due importanti clienti internazionali, uno dei quali appartenente proprio al settore delle apparecchiature per semiconduttori.
Cloud Wave può quindi offrire capacità manifatturiera utilizzabile non soltanto dalla divisione Aerospace ma anche da altre aree strategiche del gruppo.
È coerente con l’idea di un Centre for Advanced Manufacturing quad-use.
La crescita di Cloud Wave dovrà ora essere integrata senza perdere agilità
Le acquisizioni industriali presentano però anche rischi.
Cloud Wave è cresciuta da meno di 37 crore a oltre 107 crore di fatturato in due esercizi e AXISCADES punta a 180 crore nel FY27.
Integrare un’azienda che sta aumentando così rapidamente i volumi può essere complesso.
Processi decisionali, sistemi informativi, procurement, sistema qualità, investimenti e gestione dei clienti dovranno essere armonizzati con quelli di una società quotata molto più grande.
Contemporaneamente AXISCADES dovrà evitare che la maggiore struttura organizzativa rallenti l’azienda acquisita.
Il target di fatturato e margine del 22% rimane inoltre una previsione. La sua realizzazione dipenderà da ordini, tempi dei programmi, capacità produttiva, costi e integrazione.
Anche il Centre for Advanced Manufacturing è ancora un progetto in costruzione
Una seconda cautela riguarda la nuova capacità prevista a Devanahalli.
AXISCADES ha definito dimensioni e obiettivi del CAM, ma nell’agosto 2026 il processo relativo al terreno era ancora indicato come in corso.
Non è quindi corretto sommare già oggi 240.000 piedi quadrati alla capacità produttiva operativa del gruppo.
L’azienda dispone di altri progetti industriali nello stesso territorio, compreso il Devanahalli Atmanirbhar Complex, e ha già commissionato Devanahalli AeroLand, ma il Centre for Advanced Manufacturing rappresenta una fase ulteriore della strategia.
Il valore di Cloud Wave sta anche nel coprire questo intervallo temporale: permette ad AXISCADES di avere capacità immediata mentre costruisce quella futura.
La stampa 3D potrebbe crescere insieme alla nuova piattaforma, ma AXISCADES non ha ancora annunciato investimenti specifici
Dal punto di vista dell’additive manufacturing rimane aperta una domanda importante.
AXISCADES non ha comunicato se intenda aumentare il numero delle stampanti Cloud Wave, introdurre processi industriali più avanzati o entrare nel metal additive manufacturing.
Il comunicato parla genericamente di approfondire le capacità produttive e aumentare l’accesso alle tecnologie, ma non fornisce un piano specifico per l’AM.
Sarebbe quindi speculativo descrivere il nuovo Centre for Advanced Manufacturing come futuro hub di stampa 3D metallica.
Quello che possiamo affermare è che AXISCADES acquisisce una società che possiede già capacità di stampa 3D polimerica all’interno di un sistema di produzione certificato AS9100D.
Se il gruppo deciderà di ampliare questa competenza, disporrà di un contesto industriale nel quale integrarla con machining, tooling e finitura.
Il vero significato dell’acquisizione è il controllo della fabbrica
Cloud Wave rappresenta soprattutto un cambiamento nel modo in cui AXISCADES vuole creare valore.
Nel tradizionale engineering services un cliente possiede il programma e la supply chain, mentre AXISCADES fornisce competenze tecniche e ore di lavoro specializzato.
Nel manufacturing il gruppo acquista materiali, gestisce macchine, sostiene investimenti, controlla processi e consegna un prodotto fisico.
È un modello con rischi e capitale investito superiori, ma può anche permettere di acquisire una quota maggiore del valore del programma e creare relazioni più difficili da sostituire una volta che il processo viene qualificato.
La società sintetizza questo cambiamento parlando di passaggio da un modello people-led a products-and-manufacturing-led.
Cloud Wave è uno dei primi esempi concreti di questa trasformazione.
La stampa 3D è quindi un tassello, non il motivo unico dell’operazione
Per chi osserva l’acquisizione dal settore additive, il rischio è concentrarsi troppo sulla voce “3D printing”.
AXISCADES non sta pagando 234 crore principalmente per comprare stampanti 3D.
Sta acquisendo sette unità industriali, una società AS9100D, una base clienti internazionale, capacità di precision machining, sheet metal, injection moulding, tooling, surface treatment e additive manufacturing e un’azienda che ha aumentato rapidamente il proprio fatturato.
La stampa 3D diventa interessante perché entra in un ecosistema nel quale può essere utilizzata insieme alle altre tecnologie durante sviluppo e produzione.
È probabilmente questa la parte più significativa anche per l’evoluzione dell’additive manufacturing industriale.
La tecnologia smette progressivamente di essere un reparto separato e diventa una delle opzioni disponibili nella fabbrica, utilizzata quando tempi, geometria, quantità e costi la rendono più conveniente.
AXISCADES vuole costruire in India una piattaforma aerospace capace di servire OEM globali
L’obiettivo finale dichiarato è molto più ambizioso dell’acquisizione di Cloud Wave.
AXISCADES vuole creare una piattaforma di produzione aerospaziale capace di lavorare per OEM e Tier 1 internazionali, sostenere i programmi nazionali indiani e condividere infrastrutture con defense, space ed electronics.
Per farlo sta seguendo due percorsi contemporaneamente.
Il primo è organico: nuovi stabilimenti come il Centre for Advanced Manufacturing e il Devanahalli Atmanirbhar Complex.
Il secondo è quello delle acquisizioni: comprare aziende già qualificate che possiedono clienti, competenze e capacità produttive.
Cloud Wave rappresenta il primo passo importante di questa seconda strategia.
Se il 90% verrà acquisito entro il 30 settembre secondo il calendario annunciato, AXISCADES passerà rapidamente da una divisione Aerospace Manufacturing ancora in fase di costruzione a una struttura che comprende una società con oltre cento crore di fatturato annuale, sette unità operative e più di dieci anni di esperienza nella precision manufacturing.
Per il settore della stampa 3D, l’elemento da seguire nei prossimi mesi sarà capire cosa AXISCADES deciderà di fare della capacità additiva già presente: mantenerla principalmente come strumento di prototipazione e tooling oppure trasformarla in una componente più importante della nuova piattaforma aerospace.
Per ora, però, il dato certo è più semplice e forse più interessante: AXISCADES sta passando dall’essere soprattutto l’azienda che progetta il componente all’essere anche l’azienda che possiede la fabbrica nella quale quel componente può essere prodotto.
