La stampa 3D in metallo sarà uno degli elementi della proposta con cui Bechtle Additive Manufacturing Deutschland e Bechtle PLM Deutschland parteciperanno ad AMB 2026, la fiera internazionale dedicata alla lavorazione dei metalli in programma alla Messe Stuttgart dal 15 al 19 settembre 2026. Al centro della presenza delle due società ci sarà la BLT-S210, sistema di produzione additiva metallica sviluppato da Bright Laser Technologies (BLT) e basato sulla tecnologia Laser Powder Bed Fusion.
La scelta di portare una macchina LPBF all’interno di una manifestazione tradizionalmente legata alle macchine utensili è indicativa dell’evoluzione della produzione industriale. L’obiettivo di Bechtle Additive Manufacturing non è presentare la stampa 3D come alternativa universale a fresatura, tornitura o rettifica, ma mostrare come le tecnologie additive possano affiancarsi alle lavorazioni convenzionali all’interno di una catena produttiva più ampia.
La presenza congiunta di Bechtle Additive Manufacturing Deutschland e Bechtle PLM Deutschland permette inoltre di collegare la macchina fisica alle fasi di progettazione, preparazione dei dati, simulazione, CAM e gestione dei processi produttivi.
La BLT-S210 come piattaforma per sviluppo e produzione di componenti metallici
La BLT-S210 è progettata soprattutto per attività di ricerca, sviluppo di materiali, prototipazione funzionale e produzione di componenti metallici caratterizzati da geometrie difficili da realizzare attraverso le tecnologie sottrattive.
Il sistema utilizza il processo Laser Powder Bed Fusion (LPBF). Una sottile quantità di polvere metallica viene distribuita sulla piattaforma di costruzione e un laser fonde selettivamente le aree corrispondenti alla sezione del componente. Dopo la solidificazione viene applicato un nuovo strato di polvere e il processo viene ripetuto fino alla realizzazione dell’intero pezzo.
La macchina proposta da Bechtle Additive Manufacturing impiega un laser da 500 W ed è progettata per lavorare numerose famiglie di materiali, tra cui leghe di titanio e alluminio, superleghe, cobalto-cromo, acciai inossidabili, acciai ad alta resistenza, acciai per utensili, leghe di rame, tungsteno e magnesio.
Un elemento rilevante per le attività di ricerca è il controllo dell’atmosfera nella camera di processo. Bechtle Additive Manufacturing indica per la BLT-S210 la possibilità di portare il contenuto di ossigeno al di sotto di 10 ppm. Il controllo dell’ossigeno diventa particolarmente importante quando vengono processati materiali reattivi, come alcune leghe di titanio o di magnesio.
Una macchina pensata anche per ricerca e sviluppo sui materiali
La BLT-S210 non è concepita soltanto per produrre componenti finiti. Bright Laser Technologies la posiziona anche come piattaforma dedicata alla ricerca e allo sviluppo di nuovi parametri di processo.
La possibilità di intervenire su numerosi parametri consente a università, centri di ricerca e reparti R&D industriali di studiare il comportamento delle polveri metalliche e di definire strategie di esposizione specifiche per materiali e geometrie differenti.
A questo si aggiungono sistemi per il monitoraggio dello stato della macchina e la tracciabilità dei dati di processo. Nel metal additive manufacturing questi strumenti assumono un ruolo importante perché la qualità del componente dipende non soltanto dalla geometria digitale, ma anche dalla stabilità del processo di fusione, dalla distribuzione della polvere, dalle condizioni atmosferiche della camera e dai parametri utilizzati dal laser.
Il badminton in metallo mostra i limiti raggiungibili sulle pareti sottili
Per rendere più immediatamente comprensibili le possibilità della tecnologia, Bechtle Additive Manufacturing presenterà alla AMB 2026 alcuni componenti dimostrativi.
Tra questi figura un volano da badminton realizzato in metallo con pareti che raggiungono uno spessore di appena 0,17 millimetri. Non si tratta naturalmente di proporre la stampa 3D metallica come metodo industriale per produrre attrezzature sportive di questo genere, ma di utilizzare una geometria facilmente riconoscibile per mostrare il livello di dettaglio ottenibile.
Pareti molto sottili, elementi reticolari e strutture interne sono infatti tra i campi nei quali il Laser Powder Bed Fusion può offrire vantaggi rispetto alle tecniche produttive tradizionali.
Una fresa deve poter raggiungere fisicamente la superficie da lavorare con un utensile. Nel processo additivo, al contrario, la geometria viene costruita progressivamente. Diventano quindi realizzabili canali interni, reticoli, strutture cave e forme che richiederebbero numerose lavorazioni o l’assemblaggio di più componenti utilizzando metodi convenzionali.
Una struttura flessibile in titanio Ti64
Un secondo esempio presentato da Bechtle Additive Manufacturing è costituito da una struttura flessibile prodotta utilizzando la lega di titanio Ti64, cioè Ti-6Al-4V, uno dei materiali più utilizzati nell’additive manufacturing metallico.
La peculiarità del componente è data dalla presenza di elementi sottili e mobili prodotti direttamente durante il processo di stampa.
La possibilità di costruire strutture di questo genere può trovare applicazioni in settori nei quali servono elementi reticolari, sistemi deformabili, strutture leggere oppure componenti nei quali più funzioni vengono integrate in un singolo pezzo.
Il Ti-6Al-4V è utilizzato in particolare nei settori aerospaziale, biomedicale e industriale grazie al rapporto tra resistenza meccanica e peso. La produzione additiva permette inoltre di sfruttare il materiale solo nelle zone dove risulta necessario dal punto di vista strutturale, rendendo possibile lo sviluppo di geometrie ottimizzate in funzione dei carichi.
Componenti aerospaziali realizzati con la lega BLT-AlAM500
Una parte importante della dimostrazione sarà dedicata all’impiego della manifattura additiva nel settore aerospaziale.
Bechtle Additive Manufacturing presenterà un componente Fuel Vent e un elemento Elbow prodotti con BLT-AlAM500, lega di alluminio sviluppata da Bright Laser Technologies specificamente per la produzione additiva.
Le leghe di alluminio ad alta resistenza sono interessanti per l’industria aerospaziale perché consentono di ottenere strutture leggere senza rinunciare alle proprietà meccaniche. Il loro utilizzo nei processi LPBF comporta tuttavia difficoltà tecniche, soprattutto per quanto riguarda la sensibilità alla formazione di cricche e il raggiungimento di una densità uniforme nel componente.
Bright Laser Technologies ha sviluppato BLT-AlAM500 proprio per affrontare questi aspetti.
Secondo i dati divulgati da BLT, dopo trattamento termico la lega può raggiungere valori di resistenza a trazione nell’ordine di 530-550 MPa, con resistenza allo snervamento tra 480 e 500 MPa e allungamento compreso tra l’11 e il 17%.
Il materiale è stato progettato pensando in particolare a componenti strutturali, condotti e parti con forme interne complesse, dove la possibilità di eliminare assemblaggi e saldature può rappresentare uno dei principali motivi per scegliere la produzione additiva.
Dal componente singolo all’integrazione funzionale
Uno dei concetti più importanti evidenziati dagli esempi scelti da Bechtle Additive Manufacturing riguarda l’integrazione delle funzioni.
Un componente tradizionale può essere costituito da diverse parti prodotte separatamente, lavorate, saldate, avvitate o assemblate. Attraverso la produzione additiva diventa in alcuni casi possibile ridisegnare il componente come un unico elemento.
Il vantaggio non deriva necessariamente dalla velocità di stampa. Il beneficio può arrivare dalla riduzione del numero di pezzi, dall’eliminazione di alcune saldature, dalla diminuzione del peso oppure dalla realizzazione di condotti interni impossibili da ottenere con una normale lavorazione meccanica.
È proprio su questo tipo di applicazioni che le tecnologie LPBF hanno trovato maggiore spazio nei settori aerospaziale, energetico, medicale e nelle produzioni industriali a elevato valore aggiunto.
La partnership tra Bechtle Additive Manufacturing e Bright Laser Technologies
La presenza della BLT-S210 alla AMB 2026 si inserisce nella collaborazione avviata nel settembre 2025 tra Bechtle Additive Manufacturing e Bright Laser Technologies.
Con questo accordo Bechtle Additive Manufacturing ha ottenuto la distribuzione delle soluzioni BLT nell’area DACH, composta da Germania, Austria e Svizzera, oltre che in Ungheria, Slovenia e Repubblica Ceca.
Per Bechtle Additive Manufacturing l’accordo ha significato un ampliamento importante del proprio portafoglio. La società aveva sviluppato una parte significativa della propria attività intorno alla stampa 3D di materiali polimerici e attraverso Bright Laser Technologies ha potuto aggiungere una gamma completa di sistemi per la produzione additiva metallica.
L’offerta BLT comprende macchine di dimensioni molto differenti: dai sistemi dedicati alla ricerca e ai componenti di dimensioni contenute fino a piattaforme multilaser destinate alla produzione industriale di parti di grandi dimensioni.
Non soltanto vendita della macchina
La strategia di Bechtle Additive Manufacturing punta anche a superare il modello nel quale il fornitore si limita a installare una stampante 3D presso il cliente.
L’introduzione della produzione additiva metallica comporta infatti decisioni che riguardano progettazione del componente, scelta del materiale, orientamento durante la costruzione, generazione dei supporti, parametri di processo, trattamento termico, rimozione dei supporti e lavorazioni meccaniche finali.
Nella maggior parte delle applicazioni industriali il pezzo non esce dalla macchina pronto per essere utilizzato. Possono essere necessari trattamenti termici, separazione dalla piastra di costruzione, sabbiatura, rettifica, fresatura, lucidatura o controlli dimensionali e non distruttivi.
Per questo motivo Bechtle Additive Manufacturing propone servizi che comprendono analisi dell’applicazione, selezione della tecnologia, benchmark di stampa, installazione, messa in servizio, formazione, manutenzione e supporto tecnico.
Bechtle PLM Deutschland collega stampa 3D e processo digitale
La presenza di Bechtle PLM Deutschland alla AMB 2026 aggiunge un ulteriore livello alla dimostrazione.
Il tema scelto da Bechtle per la manifestazione è infatti quello della produzione integrata: progettazione, pianificazione della fabbrica, CAM, simulazione, produzione e gestione dei dati devono essere considerate parti dello stesso processo.
Sul proprio stand Bechtle mostrerà anche strumenti legati alla fabbrica digitale, alla simulazione robotica e alla programmazione CAM, comprese soluzioni come SolidCAM e DELMIA CAM di Dassault Systèmes.
La produzione additiva viene quindi inserita nello stesso ambiente nel quale convivono lavorazioni sottrattive, automazione e software di produzione.
Questa impostazione è particolarmente significativa per il metal additive manufacturing. Molti componenti realizzati tramite LPBF devono infatti essere successivamente lavorati su centri CNC per ottenere tolleranze, superfici di accoppiamento, fori o finiture che il processo additivo da solo non può garantire.
Il risultato è una produzione sempre più ibrida, nella quale stampa 3D e lavorazione meccanica non rappresentano tecnologie concorrenti ma fasi complementari dello stesso ciclo.
AMB 2026 come punto d’incontro tra macchine utensili e additive manufacturing
AMB 2026 sarà la ventiduesima edizione della manifestazione di Stoccarda e comprenderà, oltre alle macchine utensili, tecnologie di misura, automazione, software industriale, sistemi di produzione e impianti di additive manufacturing metallico.
La scelta di Bechtle Additive Manufacturing, Bechtle PLM Deutschland e Bright Laser Technologies di presentare la BLT-S210 in questo contesto mette in evidenza come la stampa 3D metallica stia progressivamente trovando una collocazione più definita all’interno dei normali processi industriali.
Non si tratta quindi di stabilire se una stampante 3D possa sostituire un centro di lavoro CNC. Il problema industriale è individuare quale tecnologia utilizzare per ciascuna fase e, soprattutto, quali componenti possano ottenere un reale vantaggio da una riprogettazione orientata alla produzione additiva.
La BLT-S210 e i componenti che Bechtle Additive Manufacturing mostrerà a Stoccarda serviranno proprio a illustrare questo approccio: utilizzare il Laser Powder Bed Fusion quando geometria, riduzione del peso, integrazione delle funzioni o scelta del materiale rendono il processo additivo tecnicamente ed economicamente giustificabile.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
