Dal debutto in Borsa al primo profit warning

Shenzhen Creality 3D Technology Co., Ltd., uno dei principali produttori mondiali di stampanti 3D desktop, ha comunicato agli investitori di prevedere una perdita per il primo semestre del 2026. L’annuncio arriva a poco più di due mesi dall’ingresso della società alla Borsa di Hong Kong, dove Creality ha iniziato le contrattazioni il 29 maggio 2026 con il codice 3388.

Secondo la comunicazione depositata presso Hong Kong Exchanges and Clearing Limited, Creality prevede per i sei mesi conclusi il 30 giugno 2026 una perdita attribuibile agli azionisti compresa fra 53 e 63 milioni di renminbi.

Il confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente è significativo: nel primo semestre 2025 Shenzhen Creality 3D Technology Co., Ltd. aveva registrato un utile attribuibile agli azionisti di circa 107,49 milioni di renminbi.

Il deterioramento del risultato netto rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente è quindi compreso fra circa 160 e 170 milioni di renminbi.

Creality ha precisato che i dati sono ancora preliminari e non sottoposti alla revisione definitiva del revisore o del comitato di audit. I risultati semestrali completi dovrebbero essere pubblicati entro la fine di agosto 2026 e permetteranno di capire quanto della perdita sia legato all’aumento dei costi e quanto all’andamento effettivo delle vendite.

Anche il risultato rettificato passa in negativo

Un elemento importante del profit warning riguarda il risultato rettificato.

Creality stima infatti una perdita netta adjusted, calcolata secondo una misura non IFRS, compresa fra 10 e 20 milioni di renminbi.

La differenza rispetto alla perdita IFRS di 53-63 milioni deriva principalmente dall’esclusione di alcune componenti come i costi legati alla quotazione e i compensi basati su azioni.

La distinzione è rilevante perché permette di leggere il dato del 2026 in modo diverso da quello del 2025.

Nel 2025 Creality aveva infatti registrato una perdita IFRS di circa 182,4 milioni di renminbi, ma il risultato netto rettificato era rimasto positivo per circa 92,4 milioni.

Una delle principali ragioni della differenza era stata una componente da circa 240,3 milioni di renminbi collegata a un accordo con gli investitori, comprendente una distribuzione di dividendi e l’emissione di nuove azioni.

Nel primo semestre 2026, invece, Creality prevede che anche il risultato rettificato sia negativo. Questo suggerisce che la pressione sui conti non derivi soltanto da effetti contabili connessi alla struttura societaria o alla quotazione, ma anche dalle condizioni operative del business.

Creality indica quattro cause principali

Il consiglio di amministrazione di Shenzhen Creality 3D Technology Co., Ltd. ha individuato quattro fattori principali dietro il passaggio dall’utile alla perdita.

Il primo riguarda le politiche promozionali e gli sconti applicati per sostenere l’espansione sui mercati internazionali.

Creality ha aumentato le promozioni, utilizzato maggiormente riduzioni di prezzo e avviato operazioni di smaltimento delle scorte collegate al rinnovo della gamma prodotti. Queste iniziative hanno contribuito a ridurre il margine lordo.

Il secondo fattore riguarda l’espansione delle vendite dirette online e le maggiori spese commerciali.

Creality sta cercando di raggiungere una quota maggiore dei consumatori attraverso negozi online gestiti direttamente, piattaforme di e-commerce e una presenza commerciale più estesa nei mercati internazionali.

Questa strategia può aumentare il margine ottenuto sulla singola vendita eliminando parte dell’intermediazione dei distributori, ma richiede investimenti in pubblicità, gestione dei negozi online, promozione e acquisizione dei clienti.

La società segnala inoltre maggiori costi versati a piattaforme di e-commerce di terze parti, negozi fisici e partner commerciali.

Il terzo elemento riguarda la ricerca e sviluppo. Shenzhen Creality 3D Technology Co., Ltd. continua ad aumentare gli investimenti tecnologici e il numero dei dipendenti impegnati nello sviluppo dei prodotti.

Il quarto fattore riguarda invece i cambi valutari. Creality vende una parte considerevole dei propri prodotti fuori dalla Cina e incassa quindi ricavi in dollari, euro, sterline e altre valute. L’apprezzamento del renminbi nei confronti del dollaro durante il primo semestre 2026 ha generato perdite di cambio.

La guerra dei prezzi nella stampa 3D desktop

Dietro i dati finanziari di Creality c’è una trasformazione più ampia del mercato delle stampanti 3D consumer.

Per molti anni Shenzhen Creality 3D Technology Co., Ltd. ha costruito una parte significativa del proprio successo su macchine dal prezzo relativamente contenuto come la famiglia Ender. Prodotti come Ender-3 hanno contribuito a portare la stampa FFF nelle case, nei laboratori scolastici, nei makerspace e nelle piccole attività professionali.

Il mercato è però diventato progressivamente più competitivo.

I produttori cinesi hanno aumentato la velocità delle macchine, introdotto sistemi automatici di calibrazione, migliorato l’elettronica, sviluppato sistemi multicolore e ridotto la quantità di configurazione manuale richiesta all’utente.

Anche il ciclo di rinnovo dei prodotti si è accorciato. Una stampante che rimane sul mercato per alcuni anni deve confrontarsi con modelli nuovi che possono offrire maggiore velocità, sistemi di gestione automatica del materiale e funzioni software più avanzate allo stesso prezzo.

Questo obbliga aziende come Creality a sostituire rapidamente le proprie gamme e, allo stesso tempo, a liquidare le scorte dei modelli precedenti attraverso sconti e promozioni.

Il margine sulle stampanti era già sotto pressione

I documenti finanziari pubblicati da Creality in occasione della quotazione mostrano che questa pressione non è iniziata nel 2026.

Nel 2023 il margine lordo della divisione stampanti 3D di Shenzhen Creality 3D Technology Co., Ltd. era pari al 30,9%.

Nel 2024 era sceso al 29,3% e nel 2025 al 28,4%.

Creality aveva attribuito parte di questa riduzione al ritardo nell’introduzione di alcuni nuovi prodotti, compresa la K2 Plus, che aveva costretto la società a sostenere maggiormente le vendite dei modelli precedenti attraverso attività promozionali.

È interessante osservare che il margine complessivo del gruppo si era invece mantenuto più stabile. Nel 2025 il margine lordo totale era pari al 31,2%, contro il 30,9% del 2024 e il 31,8% del 2023.

La spiegazione sta anche nella progressiva diversificazione dell’attività.

Creality dipende meno dalle sole stampanti 3D

Il nome Creality rimane associato soprattutto alle stampanti 3D, ma i dati mostrano un cambiamento nella composizione dei ricavi.

Nel 2023 le stampanti rappresentavano il 74,6% del fatturato di Shenzhen Creality 3D Technology Co., Ltd.

Nel 2024 la quota era scesa al 61,9% e nel 2025 al 57,1%.

Non significa che Creality abbia venduto meno stampanti in valore assoluto: nel 2025 i ricavi provenienti dalle stampanti 3D sono saliti a circa 1,785 miliardi di renminbi. È il resto dell’azienda a essere cresciuto ancora più rapidamente.

I materiali di consumo hanno generato circa 418,4 milioni di renminbi nel 2025, pari al 13,4% dei ricavi.

Gli scanner 3D hanno raggiunto circa 365,7 milioni di renminbi, l’11,7% del fatturato.

Gli incisori laser hanno prodotto altri 225,4 milioni di renminbi, mentre accessori e altre attività hanno superato i 326 milioni.

Questi numeri mostrano la strategia di Creality: trasformarsi da produttore di stampanti in fornitore di un ecosistema per la creazione tridimensionale.

Scanner e materiali hanno margini migliori delle stampanti

La diversificazione non serve soltanto ad aumentare il fatturato. Alcune attività presentano margini superiori rispetto al business principale delle stampanti.

Nel 2025 il margine lordo delle stampanti 3D di Creality era del 28,4%.

Quello dei materiali di consumo raggiungeva il 35,5%, mentre gli scanner 3D arrivavano al 33,8%.

Anche gli accessori e le altre attività presentavano un margine lordo del 34,7%.

Creality ha quindi un interesse economico evidente a convincere un cliente che acquista una stampante a comprare successivamente filamenti, accessori, scanner, servizi e altri strumenti della stessa piattaforma.

È una strategia comune nei mercati hardware: il dispositivo iniziale consente di acquisire il cliente, mentre una parte crescente del valore viene generata dagli acquisti successivi.

La ricerca e sviluppo continua ad assorbire più risorse

La scelta di Creality di non ridurre gli investimenti tecnologici non nasce nel primo semestre 2026.

Nel 2023 Shenzhen Creality 3D Technology Co., Ltd. aveva speso circa 96,3 milioni di renminbi in ricerca e sviluppo, equivalenti al 5,1% del fatturato.

Nel 2024 la cifra era salita a 148,7 milioni, pari al 6,5% dei ricavi.

Nel 2025 aveva raggiunto 221,9 milioni di renminbi, il 7,1% del fatturato.

In due anni la spesa in ricerca e sviluppo è quindi più che raddoppiata.

Una parte consistente dell’aumento riguarda il personale: il costo del personale R&D era salito da circa 75,9 milioni di renminbi nel 2023 a 171,5 milioni nel 2025.

Il profit warning del primo semestre 2026 indica che questa tendenza è proseguita, con Creality che ha continuato ad ampliare il proprio gruppo di ricerca e sviluppo e a sostenere maggiori costi per personale e materiali.

La decisione presenta un dilemma tipico delle aziende tecnologiche in un mercato competitivo: ridurre gli investimenti può migliorare i conti nel breve periodo, ma rischia di rallentare l’introduzione dei prodotti proprio mentre i concorrenti accelerano.

Nel 2025 il fatturato aveva superato i 3,1 miliardi di renminbi

Il passaggio alla perdita non deve far dimenticare che Creality arriva da diversi anni di forte crescita dei ricavi.

Il fatturato era stato di circa 1,883 miliardi di renminbi nel 2023.

Nel 2024 era salito a 2,288 miliardi.

Nel 2025 aveva raggiunto 3,127 miliardi di renminbi, con una crescita di circa il 37% rispetto all’anno precedente.

Il profitto lordo era passato nello stesso periodo da 599,5 milioni di renminbi nel 2023 a 974,9 milioni nel 2025.

Ma i costi operativi erano cresciuti rapidamente.

Le spese commerciali e di marketing erano passate da circa 301,6 milioni nel 2023 a 570,1 milioni nel 2025.

Le spese amministrative erano salite da 82,5 a 170,1 milioni.

Le spese di ricerca e sviluppo erano aumentate da 96,3 a 221,9 milioni.

Creality sta quindi crescendo, ma deve sostenere una struttura commerciale e tecnologica molto più costosa rispetto a quella di pochi anni prima.

L’espansione internazionale richiede capitale

La strategia commerciale di Shenzhen Creality 3D Technology Co., Ltd. prevede una maggiore presenza diretta nei mercati esteri.

La società combina distributori tradizionali con negozi online proprietari e canali di terze parti come Amazon. Creality sta inoltre aumentando la disponibilità di prodotti nei magazzini internazionali per ridurre i tempi di consegna.

Anche questa scelta ha un costo finanziario.

Alla fine del 2025 le scorte di Creality avevano raggiunto circa 634,3 milioni di renminbi, contro 438,2 milioni alla fine del 2024 e 356,3 milioni nel 2023.

La società spiegava che parte dell’aumento era collegata proprio all’espansione dei negozi online internazionali e alla necessità di mantenere prodotti nei magazzini esteri.

Una rete DTC — direct to consumer — più estesa può aumentare il controllo sulla relazione con il cliente e permettere di vendere a prezzi retail, ma richiede più capitale immobilizzato nelle scorte e maggiori investimenti in logistica, marketing e assistenza.

La quotazione a Hong Kong ha portato nuove risorse

La situazione finanziaria del primo semestre 2026 deve essere letta anche alla luce dell’IPO completata poche settimane prima.

Creality ha collocato inizialmente 73.427.550 azioni H a un prezzo di 18,80 dollari di Hong Kong per azione.

L’operazione ha generato proventi lordi per circa 1,38 miliardi di dollari di Hong Kong e proventi netti stimati per circa 1,272 miliardi dopo i costi di quotazione.

La domanda degli investitori retail era stata particolarmente elevata: l’offerta pubblica di Hong Kong risultò sottoscritta oltre 3.800 volte.

Successivamente è stata esercitata integralmente anche l’opzione di sovrallocazione, relativa a ulteriori 11.014.050 azioni al medesimo prezzo di 18,80 dollari di Hong Kong. Creality ha indicato proventi netti aggiuntivi per circa 198,8 milioni di dollari di Hong Kong.

La quotazione ha quindi fornito alla società una quantità significativa di capitale proprio proprio mentre Creality sta sostenendo maggiori investimenti in ricerca, marketing, vendita diretta e sviluppo internazionale.

Da produttore di stampanti a piattaforma di creazione 3D

La strategia di Shenzhen Creality 3D Technology Co., Ltd. va inoltre oltre l’hardware.

La società gestisce Creality Cloud, una piattaforma dedicata ai modelli 3D, ai servizi per la stampa e all’interazione tra utenti.

Nell’agosto 2025 Creality ha inoltre lanciato Nexbie, una piattaforma di commercio elettronico destinata alla vendita internazionale di oggetti creativi prodotti attraverso tecnologie 3D.

L’obiettivo è costruire una catena che comprenda progettazione, acquisizione tridimensionale tramite scanner, stampa, materiali, incisione laser, contenuti digitali e vendita di oggetti finiti.

Dal punto di vista industriale questa strategia può ridurre la dipendenza dal prezzo della singola stampante. Dal punto di vista finanziario richiede però investimenti considerevoli prima che le nuove attività raggiungano dimensioni sufficienti per incidere sui risultati del gruppo.

Nel 2025 i servizi e i prodotti stampati in 3D rappresentavano ancora soltanto una piccola frazione del fatturato complessivo di Creality.

Il punto decisivo saranno i ricavi del primo semestre

Il profit warning fornisce molte informazioni sulle cause della perdita, ma lascia ancora aperta la domanda più importante: che cosa è successo alle vendite?

Creality non ha ancora comunicato il fatturato del primo semestre 2026, né il numero di stampanti vendute, né la ripartizione dei ricavi fra stampanti, materiali, scanner, laser e servizi.

I risultati completi permetteranno quindi di distinguere fra due scenari molto diversi.

Nel primo, Creality potrebbe continuare ad aumentare rapidamente i ricavi accettando una riduzione temporanea dei margini per conquistare quote di mercato, sviluppare la vendita diretta e finanziare una nuova generazione di prodotti.

Nel secondo, la pressione competitiva potrebbe contemporaneamente rallentare la crescita e costringere l’azienda a spendere di più per convincere i clienti ad acquistare.

La differenza è fondamentale.

Una perdita generata da investimenti sostenuti durante una fase di forte espansione può essere interpretata in modo diverso rispetto a una perdita accompagnata da vendite stagnanti o in diminuzione.

Il primo vero esame da società quotata

Il profit warning di Shenzhen Creality 3D Technology Co., Ltd. arriva quindi in un momento particolare.

La società ha appena ottenuto dal mercato oltre un miliardo di dollari di Hong Kong di nuove risorse, continua a espandersi fuori dalla Cina, aumenta gli investimenti in ricerca e sviluppo e cerca di trasformare Creality da marchio di stampanti 3D economiche a ecosistema completo di prodotti e servizi.

Allo stesso tempo, il mercato nel quale opera è diventato più aggressivo. I prezzi rimangono sotto pressione, le generazioni di prodotto si succedono più rapidamente e la promozione necessaria per mantenere visibilità sulle piattaforme di commercio elettronico diventa sempre più costosa.

Il passaggio da un utile di 107,49 milioni di renminbi nel primo semestre 2025 a una perdita prevista fra 53 e 63 milioni nel primo semestre 2026 non dimostra da solo che la strategia di Creality sia in difficoltà.

Indica però che la crescita ha un costo crescente.

I risultati completi del semestre saranno quindi particolarmente importanti: oltre al numero finale della perdita, sarà necessario osservare fatturato, margine lordo, scorte, costi commerciali, investimenti in ricerca e sviluppo e andamento delle diverse famiglie di prodotto.

Per Creality sarà il primo bilancio semestrale capace di mostrare agli azionisti della Borsa di Hong Kong se il capitale raccolto con l’IPO sta finanziando una fase di espansione destinata a produrre margini futuri oppure una competizione sui prezzi sempre più difficile da sostenere.

“Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)”

Di Fantasy

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