Un accordo per portare la stampa 3D edilizia oltre la fase dei singoli progetti

La società finanziaria giapponese JA Mitsui Leasing e Serendix Inc., azienda specializzata nella costruzione di edifici mediante stampa 3D, hanno sottoscritto il 13 agosto 2026 un accordo di collaborazione commerciale con l’obiettivo di ampliare l’impiego delle tecnologie additive nel settore edilizio giapponese.

L’intesa mette insieme due competenze differenti. Serendix Inc. fornisce la tecnologia, l’esperienza progettuale e le competenze maturate nell’utilizzo di sistemi di stampa 3D per abitazioni e infrastrutture; JA Mitsui Leasing mette a disposizione strumenti finanziari, relazioni commerciali e una rete di clienti distribuita sul territorio giapponese.

Uno degli obiettivi è affrontare un problema che accompagna l’introduzione delle tecnologie di costruzione automatizzata: acquistare una stampante 3D per calcestruzzo, insieme alle apparecchiature necessarie alla preparazione dei materiali, alla movimentazione e alle operazioni di cantiere, richiede un investimento che non tutte le imprese di costruzione sono disposte o in grado di affrontare direttamente.

Attraverso strumenti di leasing e finanziamento, JA Mitsui Leasing può contribuire a distribuire questo investimento su periodi più lunghi, permettendo alle imprese interessate di utilizzare le tecnologie di Serendix Inc. senza dover necessariamente acquistare subito tutte le apparecchiature.

La collaborazione, tuttavia, non riguarda soltanto il finanziamento delle macchine. JA Mitsui Leasing e Serendix Inc. intendono valutare anche modelli commerciali legati direttamente agli edifici prodotti con la stampa 3D, compresa la possibilità di sviluppare formule di locazione per strutture già realizzate.

Dal finanziamento delle stampanti alla locazione degli edifici

L’aspetto più interessante dell’accordo tra JA Mitsui Leasing e Serendix Inc. riguarda proprio l’ampliamento del modello economico che può accompagnare la costruzione additiva.

Fino a oggi gran parte dell’attenzione verso la stampa 3D edilizia si è concentrata sulle prestazioni delle macchine: velocità di deposizione, materiali utilizzabili, geometrie realizzabili, riduzione delle casseforme e automazione delle operazioni.

Con l’aumento dei progetti commerciali emerge però un’altra questione: come finanziare l’infrastruttura produttiva necessaria per utilizzare queste tecnologie su scala industriale.

Una stampante 3D per l’edilizia è soltanto una parte del sistema. Servono impianti di alimentazione e miscelazione dei materiali, sistemi di pompaggio, software, attrezzature di movimentazione, personale formato e strutture logistiche capaci di coordinare produzione, trasporto e assemblaggio.

Il coinvolgimento di una società come JA Mitsui Leasing sposta quindi una parte della discussione dalla tecnologia al modello finanziario.

Il leasing potrebbe consentire a società di costruzione, imprese infrastrutturali o operatori immobiliari di utilizzare sistemi di stampa 3D pagando canoni distribuiti nel tempo. Un simile modello ridurrebbe la necessità di immobilizzare immediatamente una quantità elevata di capitale nell’acquisto delle apparecchiature.

Le due aziende intendono inoltre esaminare formule nelle quali l’oggetto del leasing non sia necessariamente la stampante, ma l’edificio prodotto con quella tecnologia.

In prospettiva, quindi, JA Mitsui Leasing potrebbe contribuire alla commercializzazione di negozi, strutture operative, piccoli edifici o altre costruzioni prodotte mediante le tecnologie sviluppate da Serendix Inc., mettendo a disposizione formule finanziarie differenti dall’acquisto tradizionale.

JA Mitsui Leasing porta nel progetto la propria rete commerciale

JA Mitsui Leasing opera nel settore finanziario e del leasing e dispone di relazioni con aziende appartenenti a numerosi comparti industriali.

Nell’accordo con Serendix Inc., questa rete costituisce un elemento importante quanto gli strumenti finanziari.

Una delle difficoltà per una giovane tecnologia industriale consiste infatti nel raggiungere aziende che potrebbero utilizzarla ma che non appartengono necessariamente alla comunità delle imprese specializzate nella produzione additiva.

Attraverso la rete commerciale di JA Mitsui Leasing, le soluzioni sviluppate da Serendix Inc. possono essere presentate a imprese di costruzione, operatori immobiliari, aziende industriali e soggetti che gestiscono strutture e infrastrutture.

L’accordo potrebbe quindi favorire l’ingresso della stampa 3D edilizia in progetti nei quali questa tecnologia non era stata inizialmente considerata.

Per JA Mitsui Leasing, la collaborazione rientra inoltre nel programma aziendale Sustainable Evolution, che individua nello sviluppo di nuovi modelli di business e nelle collaborazioni con partner tecnologici alcuni degli strumenti attraverso i quali ampliare le proprie attività.

La società indica tra le proprie priorità anche il sostegno alla diffusione di apparecchiature e sistemi capaci di migliorare efficienza, sicurezza e sostenibilità delle attività industriali.

Serendix passa dalla sperimentazione alla produzione

Per Serendix Inc., l’accordo arriva in una fase precisa della propria crescita.

La società, fondata nel 2018 e con sede nella prefettura di Hyogo, ha comunicato nel giugno 2026 il passaggio della propria attività nel settore delle costruzioni stampate in 3D dalla fase di ricerca e sviluppo a quella che definisce una fase di produzione su scala commerciale.

Il percorso è iniziato nel marzo 2022 con serendix10, uno dei primi modelli abitativi prodotti con stampa 3D commercializzati dall’azienda.

La costruzione sperimentale di serendix10 venne completata con circa 23 ore complessive di lavoro, permettendo a Serendix Inc. di dimostrare la possibilità di utilizzare sistemi automatizzati anche per la realizzazione di strutture destinate all’utilizzo abitativo.

Successivamente l’azienda ha ampliato dimensioni e applicazioni dei propri progetti.

Nel settembre 2024 Serendix Inc. ha realizzato nella città di Suzu, nella prefettura di Ishikawa, il primo esemplare commerciale del modello serendix50, progettato per nuclei familiari di due persone e utilizzato anche come modello di abitazione destinata alla ricostruzione.

L’obiettivo dell’azienda è stato fin dall’inizio utilizzare l’automazione della costruzione per ridurre parte dei costi legati alla realizzazione di un’abitazione, oltre a diminuire il numero di operazioni manuali necessarie in cantiere.

Non soltanto abitazioni: Serendix guarda alle infrastrutture

La strategia di Serendix Inc. si è progressivamente allontanata dall’idea che la stampa 3D edilizia debba essere utilizzata esclusivamente per costruire abitazioni.

Nel 2025 la società ha dimostrato questa possibilità collaborando con West Japan Railway Company – JR West alla realizzazione del nuovo edificio della stazione ferroviaria di Hatsushima, nella prefettura di Wakayama.

I componenti principali dell’edificio sono stati prodotti in precedenza utilizzando una stampante 3D per costruzioni e uno speciale materiale cementizio estruso attraverso un ugello montato su un sistema robotizzato.

Le parti stampate sono state successivamente rinforzate internamente con armature e calcestruzzo, trasportate su camion fino al sito della stazione e assemblate durante l’intervallo notturno nel quale non circolavano treni.

L’operazione di assemblaggio dei principali elementi ha richiesto circa due ore, delle quali circa 45 minuti sono stati impiegati per lo spostamento e la sostituzione dei camion utilizzati per il trasporto.

Il progetto ha mostrato un possibile utilizzo della prefabbricazione additiva in situazioni nelle quali il tempo disponibile per effettuare lavori sul posto è limitato.

Per infrastrutture ferroviarie, stradali e industriali, infatti, ridurre le operazioni eseguite direttamente sul sito può essere importante quanto ridurre il costo dei materiali.

Una tecnologia basata sull’automazione del processo costruttivo

I sistemi utilizzati da Serendix Inc. appartengono alla categoria della stampa 3D per costruzioni, nella quale materiali a base cementizia vengono depositati progressivamente seguendo percorsi definiti da un modello digitale.

Il materiale viene preparato in modo da poter essere pompato attraverso l’impianto e depositato mediante un ugello controllato elettronicamente.

Strato dopo strato viene formata la geometria prevista dal progetto.

Questo metodo permette di produrre pareti e componenti con forme che possono risultare più complesse da ottenere attraverso sistemi tradizionali basati sulle casseforme.

L’eliminazione o la riduzione delle casseforme rappresenta uno dei possibili vantaggi della tecnologia perché una parte del lavoro tradizionalmente necessario per costruirle, montarle e rimuoverle può essere sostituita dal movimento programmato della macchina.

La stampa 3D non elimina comunque le altre lavorazioni di un edificio.

Fondazioni, armature, isolamento, impianti elettrici, acqua, serramenti, coperture, finiture e numerosi altri elementi continuano a richiedere sistemi costruttivi specifici.

Per questo Serendix Inc. descrive la propria tecnologia sempre più come una piattaforma di robotica per l’edilizia, piuttosto che come una macchina capace di realizzare autonomamente un edificio completo.

La carenza di manodopera rende l’automazione un tema centrale in Giappone

La collaborazione tra JA Mitsui Leasing e Serendix Inc. deve essere letta anche considerando la situazione della forza lavoro nel settore delle costruzioni giapponese.

Le previsioni pubblicate dal Ministero giapponese del Territorio, delle Infrastrutture, dei Trasporti e del Turismo indicano una progressiva riduzione del numero di lavoratori specializzati disponibili.

Le stime utilizzate dal Ministero prevedono che il numero dei lavoratori qualificati del settore possa diminuire di circa il 7-8% ogni cinque anni rispetto ai livelli del 2020.

Nel 2025 circa la metà dei lavoratori qualificati considerati nelle stime apparteneva inoltre alla fascia di età superiore ai 50 anni.

Anche ipotizzando miglioramenti della produttività, le proiezioni indicano che la carenza di personale specializzato potrebbe continuare nel 2030 e nel 2035.

Questo scenario contribuisce a spiegare l’interesse per robotica, prefabbricazione, automazione e sistemi digitali capaci di ridurre il numero di operazioni manuali necessarie nei cantieri.

La stampa 3D edilizia non rappresenta una soluzione completa al problema della manodopera, ma può automatizzare alcune delle attività legate alla realizzazione di pareti e strutture cementizie.

Serendix punta a superare le 1.000 costruzioni annue

Il passaggio a una scala produttiva più ampia richiede tuttavia una rete industriale e finanziaria molto diversa da quella necessaria per realizzare prototipi.

Nel giugno 2026 Serendix Inc. ha comunicato di prevedere, entro la fine del luglio successivo, 38 ordini relativi ad abitazioni e infrastrutture, con più di dieci costruzioni completate o in fase di completamento.

L’azienda ha inoltre indicato l’obiettivo di superare 100 costruzioni complessive entro uno o due anni e arrivare a una capacità superiore alle 1.000 costruzioni all’anno nell’arco di cinque anni.

Si tratta di obiettivi dichiarati dalla società e non di volumi già raggiunti, ma rendono evidente la differenza tra la fase sperimentale e quella verso cui Serendix Inc. sta cercando di spostarsi.

Per raggiungere simili volumi servono più stampanti, più siti produttivi, operatori formati e una rete di aziende capaci di integrare la stampa 3D nei processi edilizi tradizionali.

Ed è precisamente in questo punto che l’accordo con JA Mitsui Leasing assume maggiore importanza.

Il finanziamento diventa parte dell’industrializzazione

Se una tecnologia deve passare da poche installazioni dimostrative a centinaia di cantieri, non è sufficiente che funzioni tecnicamente.

Le aziende devono poter acquistare o utilizzare le attrezzature, assicurare gli impianti, gestirne l’ammortamento e trovare un modello economico che renda prevedibili costi e ricavi.

Il leasing è da decenni uno degli strumenti utilizzati dall’industria per introdurre macchine utensili, veicoli, impianti produttivi, attrezzature informatiche e altre tecnologie caratterizzate da un investimento iniziale significativo.

L’accordo con JA Mitsui Leasing cerca di applicare la stessa logica alle stampanti 3D per costruzioni.

Invece di chiedere a ogni impresa interessata di diventare immediatamente proprietaria dell’intero sistema, potrebbero essere sviluppati modelli nei quali l’accesso alla tecnologia viene finanziato e distribuito nel tempo.

Se questo sistema venisse esteso agli edifici stessi, potrebbero inoltre comparire formule nelle quali una società utilizza una struttura stampata in 3D senza acquistarla direttamente, con JA Mitsui Leasing coinvolta nella struttura finanziaria dell’operazione.

Dalle case agli edifici commerciali e alle strutture per emergenze

Serendix Inc. sta intanto ampliando il numero di applicazioni alle quali destina la propria tecnologia.

Oltre alle abitazioni e alle infrastrutture ferroviarie, l’azienda indica tra i settori di interesse edifici pubblici, strutture commerciali, ponti e infrastrutture stradali, strutture per emergenze e alcune costruzioni destinate alla protezione civile.

Nel luglio 2026 Serendix Inc. ha inoltre sottoscritto con la città di Sukagawa, nella prefettura di Fukushima, un accordo riguardante la fornitura di abitazioni e altre strutture in situazioni di emergenza.

La possibilità di produrre componenti in maniera automatizzata e assemblarli rapidamente può infatti essere utilizzata non soltanto per ridurre i tempi delle normali costruzioni, ma anche per predisporre strutture temporanee o permanenti in territori colpiti da terremoti e altri eventi naturali.

L’azienda è coinvolta anche in attività internazionali relative alla ricostruzione in Ucraina con il sostegno dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale – UNIDO.

Questi progetti mostrano come Serendix Inc. stia cercando di trasformare la propria attività da produttore di case stampate in 3D a fornitore di tecnologie di automazione destinate a una gamma più ampia di costruzioni.

Una collaborazione che riguarda soprattutto la scalabilità

L’accordo tra JA Mitsui Leasing e Serendix Inc. non introduce una nuova tecnica di stampa 3D e non modifica direttamente il funzionamento delle macchine.

Il suo interesse riguarda soprattutto un passaggio meno visibile ma necessario per l’industrializzazione: rendere finanziariamente accessibile l’utilizzo della tecnologia.

La storia della produzione industriale mostra che la diffusione di una nuova macchina dipende non soltanto dalle sue prestazioni, ma anche dalla possibilità per le aziende di inserirla nei propri bilanci e nei propri processi produttivi senza sostenere investimenti incompatibili con la propria struttura finanziaria.

Per la stampa 3D edilizia questo passaggio assume particolare importanza perché le apparecchiature sono di grandi dimensioni e devono essere integrate con logistica, materiali, progettazione e attività di cantiere.

Serendix Inc. porta nell’accordo l’esperienza sviluppata nelle abitazioni, nelle strutture ferroviarie e nei progetti infrastrutturali.

JA Mitsui Leasing aggiunge strumenti finanziari e accesso a una rete di potenziali utilizzatori.

Il risultato potrebbe essere un modello nel quale le imprese non debbano scegliere semplicemente tra acquistare una stampante 3D o rinunciare alla tecnologia, ma possano ricorrere a leasing, finanziamento delle attrezzature o formule collegate direttamente all’utilizzo degli edifici prodotti.

Per capire la reale portata della collaborazione sarà quindi importante osservare non soltanto quanti nuovi modelli di Serendix Inc. verranno presentati, ma soprattutto quanti operatori esterni inizieranno a utilizzare queste tecnologie grazie agli strumenti finanziari messi a disposizione da JA Mitsui Leasing.

È questo il passaggio che può determinare se la stampa 3D edilizia in Giappone resterà concentrata in un numero limitato di progetti oppure riuscirà a diventare una tecnologia utilizzata con continuità nel settore delle costruzioni.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy

Lascia un commento