KinetiCAD è un progetto CAD open source pensato per funzionare direttamente nel browser, senza installazione locale di un programma tradizionale. L’idea è semplice da capire ma complessa da realizzare: portare in una pagina web strumenti di modellazione parametrica, geometria B-rep, assemblaggi meccanici e simulazione fisica in tempo reale.

Il progetto è pubblicato su GitHub da Andrew Blumson ed è stato costruito durante la Replit 10 Buildathon del maggio 2026, con il contributo di Kevin Blumson e l’uso di Replit Agent. Il repository indica KinetiCAD come un CAD parametrico “browser-native” con geometria B-rep e simulazione fisica live; la licenza è MIT, quindi il codice può essere usato, modificato e distribuito rispettando le condizioni della licenza.

Un CAD nel browser, non solo un visualizzatore 3D

Quando si parla di applicazioni 3D nel browser, spesso si pensa a semplici viewer per ruotare un modello, guardare una mesh STL o visualizzare un file caricato online. KinetiCAD punta a qualcosa di diverso: non è solo un ambiente per osservare un oggetto, ma uno strumento per costruire parti, modificarle, combinarle e verificare il comportamento di un assieme.

Nel modello di lavoro previsto dal progetto, l’utente può disegnare schizzi sui piani principali XY, XZ e YZ usando linee, rettangoli, archi a tre punti e cerchi. Da questi schizzi si possono generare solidi con estrusione e rivoluzione, applicare operazioni come raccordi, smussi e fori, e usare operazioni booleane come unione, sottrazione e intersezione. Il tutto dentro un’interfaccia web, con gestione di più parti, visibilità dei componenti e strumenti di trasformazione per spostare o ruotare gli elementi dell’assieme.

Per chi lavora con la stampa 3D, questo approccio è interessante perché il browser diventa un ambiente dove iniziare un progetto, fare modifiche veloci e arrivare fino all’esportazione dei file. Non sostituisce ancora un CAD professionale maturo, ma mostra una direzione chiara: una parte crescente del flusso di progettazione può spostarsi verso strumenti accessibili via web.

Geometria B-rep e differenza rispetto alle mesh

Uno degli aspetti tecnici più importanti è l’uso della geometria B-rep, cioè “boundary representation”. In un CAD tradizionale, un solido non viene descritto solo come una nuvola di triangoli, ma come un insieme di facce, spigoli, superfici e relazioni geometriche. Questo permette operazioni più precise rispetto alla semplice manipolazione di una mesh.

KinetiCAD usa OpenCascade.js, una versione JavaScript/WebAssembly della libreria Open CASCADE, per gestire il nucleo geometrico. OpenCascade.js consente di portare applicazioni CAD nel browser o nel cloud usando JavaScript e WebAssembly, mantenendo una logica vicina ai kernel CAD utilizzati in ambienti più tradizionali.

Questa scelta è rilevante perché molte applicazioni web 3D si fermano alla visualizzazione. KinetiCAD, invece, lavora su una base geometrica più adatta a un CAD: estrusioni, rivoluzioni, raccordi, smussi e fori non sono semplici effetti grafici, ma operazioni su solidi. Per la stampa 3D questo significa poter arrivare a modelli esportabili in STL, ma anche mantenere un collegamento con formati più tecnici come STEP.

Simulazione dei corpi rigidi integrata nel flusso CAD

La parte che distingue KinetiCAD da molti esperimenti CAD nel browser è l’integrazione della simulazione dei corpi rigidi. Il progetto utilizza Rapier3D per la fisica, eseguita in un Web Worker separato. I giunti dell’assieme vengono trasformati in vincoli fisici e i giunti motorizzati mantengono una velocità impostata. Nel progetto sono indicati quattro tipi di accoppiamento usati nella simulazione: Revolute, Prismatic, Spherical e Fixed. Il vincolo Planar è previsto a livello di modello, ma non viene trasformato in un giunto fisico perché Rapier 0.12 non dispone di un giunto planare nativo.

In termini pratici, questo significa che un utente può creare un meccanismo, definire le relazioni tra le parti e osservare il movimento. Un esempio citato nella documentazione è il modello “windmill”, cioè una girante mossa da un giunto revolute motorizzato; un altro esempio è “orrery”, un meccanismo con 13 corpi e 12 giunti motorizzati.

Per chi progetta componenti destinati alla stampa 3D, la simulazione non è un dettaglio secondario. Molti oggetti stampati sono statici, ma crescono le applicazioni dove servono cerniere, snodi, accoppiamenti, movimenti rotativi, guide lineari, meccanismi dimostrativi, piccoli dispositivi tecnici o sistemi educativi. Avere un controllo preliminare del movimento, anche semplificato, può aiutare a evitare errori prima della stampa.

Importazione STEP ed esportazione STL

KinetiCAD supporta l’esportazione in STL binario, un formato centrale per la stampa 3D, e lavora anche con file STEP. La documentazione del progetto indica importazione STEP per parti singole e assiemi multi-parte, esportazione STEP e round-trip STEP con geometria, gerarchia e posizioni relative preservate.

Questo è un passaggio importante perché lo STL resta il formato più diffuso nel mondo della stampa 3D desktop e professionale, ma è limitato: descrive la superficie triangolata dell’oggetto e non porta con sé la storia parametrica, le relazioni di assieme o le informazioni più ricche tipiche di un CAD. STEP, invece, è più adatto allo scambio tecnico tra software CAD e conserva una rappresentazione più vicina alla progettazione meccanica.

KinetiCAD non elimina le limitazioni dei formati. La documentazione segnala per esempio che i file STEP non trasportano in modo ordinario i mate o i giunti cinematici usati nel progetto; quando un assieme passa attraverso STEP, le relazioni di movimento devono essere ricreate. Questo non viene presentato come un problema specifico del software, ma come un limite pratico del formato e del supporto industriale alle informazioni cinematiche.

Perché interessa anche a chi stampa in 3D

Dal punto di vista della stampa 3D, KinetiCAD va osservato per due motivi. Il primo è l’accessibilità: un CAD che gira nel browser abbassa la barriera d’ingresso per studenti, maker, laboratori, scuole e piccoli team che non vogliono gestire installazioni complesse. Il secondo è l’unione tra modellazione ed analisi del movimento: molti oggetti stampati non sono più solo pezzi isolati, ma sistemi composti da più parti.

Pensiamo a un supporto regolabile, a un piccolo braccio snodato, a un meccanismo didattico, a un ingranaggio con albero, a un accoppiamento scorrevole o a un assieme con una parte fissa e una mobile. In un CAD tradizionale, la parte di modellazione e quella di simulazione spesso richiedono moduli separati o software più impegnativi. KinetiCAD prova a portare almeno una parte di questa esperienza in un ambiente più leggero.

La presenza di materiali preimpostati è un altro elemento utile. Il progetto include una libreria con otto preset ingegneristici: alluminio, acciaio, ottone, titanio, nylon, PLA, ABS e acrilico. Questi preset non servono solo a colorare le parti, ma anche a collegare densità, volume e massa nell’ispettore.

Per il mondo della stampa 3D, materiali come PLA, ABS e nylon sono nomi familiari. Naturalmente, la simulazione di KinetiCAD non deve essere confusa con un’analisi strutturale avanzata: non è una verifica FEA sulla resistenza del pezzo stampato, né tiene conto in modo completo di anisotropia, orientamento di stampa, riempimento o adesione tra layer. È però un livello utile per ragionare su movimento, masse e accoppiamenti.

Le aziende e i progetti coinvolti

I nomi principali coinvolti sono Andrew Blumson, Kevin Blumson, Replit, OpenCascade.js, Rapier3D, Three.js e il repository pubblico su GitHub. Nel documento di handover viene indicato anche Adevious AI Ltd, collegata ad Andrew Blumson, insieme al riferimento al suo ruolo di UK Replit Ambassador.

Replit entra nel progetto come piattaforma usata per la costruzione del software e come contesto della Buildathon. Replit Agent è descritto dalla stessa Replit come uno strumento che prende un’idea, aiuta a raffinarla, crea applicazioni, controlla il proprio lavoro e corregge problemi lungo il percorso.

OpenCascade.js fornisce la parte CAD, Rapier3D gestisce la simulazione fisica, Three.js si occupa della grafica 3D nel browser con WebGPU, mentre Zustand, Tailwind, Sonner e Howler.js completano lo stack applicativo. La documentazione del progetto indica anche l’uso di React 19, Vite 8 e TypeScript 6.

Un progetto ancora in evoluzione

KinetiCAD non va letto come un concorrente diretto dei grandi CAD industriali. È più corretto considerarlo un progetto tecnico in sviluppo, con una base già ampia ma con limiti dichiarati. La documentazione parla di una specifica in 12 fasi: le fasi da 0 a 10 risultano completate, mentre le fasi 11 e 12 sono indicate come non ancora chiuse. Le parti completate includono shell dell’app, scena WebGPU, sketch, estrusione, rivoluzione, selezione topologica, raccordi, smussi, fori, booleane, gestione multi-parte, giunti, fisica Rapier3D, motori e libreria materiali.

La documentazione segnala anche aspetti tecnici ancora delicati, come alcune particolarità delle API OpenCascade.js, la gestione del WebAssembly, la necessità di worker separati e varie scelte di compromesso nella simulazione fisica. Sono dettagli da sviluppatori, ma mostrano bene il punto: portare un CAD parametrico con fisica nel browser non significa semplicemente mettere un modello 3D dentro una pagina web. Significa coordinare kernel geometrico, rendering, stato dell’applicazione, import/export, simulazione e interazione utente.

Un segnale per il futuro del CAD accessibile

Il valore di KinetiCAD non sta solo nelle funzioni già disponibili, ma nel tipo di esperienza che propone. Un CAD gratuito, open source e accessibile dal browser può diventare uno strumento utile per insegnare progettazione meccanica, creare prototipi, preparare modelli stampabili e sperimentare meccanismi senza installare software pesanti.

Per l’utente non tecnico, il vantaggio è l’accesso immediato. Per chi sviluppa software CAD, il progetto dimostra che tecnologie come WebAssembly, WebGPU e motori fisici JavaScript possono sostenere applicazioni più complesse rispetto ai classici configuratori 3D online. Per chi stampa in 3D, KinetiCAD può diventare un ambiente da seguire: non tanto perché sostituisca gli strumenti già consolidati, ma perché unisce in un’unica interfaccia modellazione, esportazione e verifica preliminare del movimento.

Il progetto è ancora giovane, ma la direzione è chiara: spostare una parte del lavoro CAD e della simulazione meccanica verso strumenti più aperti, accessibili e condivisibili. In un settore dove la stampa 3D ha già cambiato il modo di produrre prototipi e componenti, software come KinetiCAD mostrano come anche la fase di progettazione possa diventare più leggera e distribuita.

Di Fantasy

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