M&H CNC Technik rafforza il proprio centro di produzione additiva a Ilz, nella Stiria orientale, con l’arrivo di due nuove macchine Farsoon dedicate alla stampa 3D in metallo. L’investimento riguarda sia le apparecchiature sia le infrastrutture necessarie a inserirle nel flusso produttivo aziendale, con un impegno economico nell’ordine di pochi milioni. Il progetto si aggiunge a una fase di crescita che negli anni scorsi ha già portato M&H a investire oltre dieci milioni di euro nel sito, dove l’ampliamento di oltre 1.000 metri quadrati inaugurato nel 2020 sta raggiungendo nuovi limiti di capacità.

Il punto centrale non è soltanto aggiungere macchine, ma costruire una catena di sviluppo più completa. M&H opera come fornitore integrato: consulenza, progettazione, ingegneria, stampa 3D in metallo, lavorazioni CNC, finitura e controllo qualità fanno parte dello stesso percorso. L’azienda descrive il proprio lavoro come un passaggio dall’idea al prototipo e poi alla piccola serie, con applicazioni che vanno dall’idroelettrico all’aviazione, fino alla Formula 1.

La Farsoon FS721 per componenti più grandi e produzioni più impegnative

La macchina più importante del nuovo investimento è una Farsoon FS721, sistema di grande formato pensato per applicazioni industriali in metallo. Nella configurazione Farsoon FS721M-CAMS, la piattaforma offre un volume di costruzione rettangolare di 720 x 420 x 650 mm, otto laser da 1000 W e un sistema di gestione delle polveri a circuito chiuso. Questi elementi servono a ridurre i tempi morti tra un job e l’altro e a rendere più stabile la produzione di parti complesse.

Per M&H, una macchina di questo tipo apre spazio a componenti più voluminosi e a geometrie che richiedono materiali ad alte prestazioni. Il riferimento principale è alle leghe a base nichel, come l’Inconel, usate quando il pezzo deve resistere a temperature elevate, carichi meccanici importanti o ambienti di esercizio difficili. Le aree citate per queste applicazioni includono programmi spaziali, energia, medtech e componentistica industriale ad alta sollecitazione.

La dimensione del volume di stampa, da sola, non basta a spiegare il valore della scelta. In un sistema multi-laser, la qualità dipende anche dalla gestione delle zone di sovrapposizione tra i laser, dalla stabilità del letto di polvere, dal flusso del gas, dalla filtrazione e dalla ripetibilità dei parametri. Farsoon indica per la FS721M-CAMS ottiche digitali ad alte prestazioni, strategie di scansione multi-laser personalizzate e gestione della polvere in ambiente chiuso.

La FS191 come piattaforma per testare materiali, parametri e geometrie

Accanto alla macchina di grande formato entra in gioco una Farsoon FS191, più compatta, ma strategica per lo sviluppo. La FS191M è una macchina Powder Bed Fusion per metalli con volume cilindrico di 195 mm di diametro per 220 mm di altezza e laser in fibra da 500 W. Farsoon la presenta come piattaforma per ricerca e sviluppo, prototipazione e piccole serie, con piani opzionali più piccoli per ridurre il consumo di polvere durante le prove.

In pratica, la FS191 consente a M&H di lavorare su nuovi materiali, nuovi parametri di processo e nuove geometrie senza impegnare subito la macchina grande. Questo passaggio è importante perché nella stampa 3D in metallo il risultato finale dipende da molte variabili: granulometria della polvere, strategia laser, orientamento del pezzo, supporti, deformazioni termiche, trattamenti successivi e controlli dimensionali. Una piattaforma compatta permette di validare il processo con costi inferiori e poi trasferire il lavoro su una macchina più produttiva.

Ilz diventa anche un punto di sviluppo per Farsoon in Europa

La collaborazione non si limita alla vendita di due sistemi. Con questo passaggio, Ilz diventa un sito di sviluppo europeo per Farsoon, mentre M&H assume il ruolo di partner tecnologico per applicazioni, materiali e processi produttivi. Per un costruttore di macchine, lavorare con un service industriale che produce parti reali per clienti in settori esigenti è utile per capire come si comportano macchine e parametri fuori dal laboratorio.

Farsoon Technologies nasce nel 2009 con l’obiettivo di sviluppare sistemi additivi industriali aperti. L’azienda lavora su soluzioni per polimeri e metalli, con competenze che comprendono ingegneria meccanica ed elettrica, laser, ottiche, controlli termici, materiali e applicazioni.

Il tema dei sistemi aperti è rilevante per chi sviluppa processi su materiali difficili. In molte applicazioni industriali, il cliente non cerca solo una macchina “chiavi in mano”, ma un ambiente nel quale modificare parametri, qualificare polveri e adattare il processo alle prestazioni richieste. Per questo la combinazione tra Farsoon e un fornitore come M&H ha senso soprattutto quando si parla di componenti non standard, piccole serie qualificate e applicazioni ad alto valore.

M&H non parte da zero: il nuovo investimento si inserisce in un parco macchine già evoluto

Il sito di Ilz ha già una storia nel 3D metallico. Nel 2022 M&H aveva ampliato la capacità con due SLM 280 2.0 Twin da 700 W, affiancandole a sistemi SLM già installati. In quel contesto l’azienda veniva indicata come fornitore per motorsport, Formula 1 e aerospazio, con capacità che vanno dal prototipo alla produzione in serie di componenti finiti e lavorati.

Nel 2024 M&H ha inserito anche un sistema Solukon SFM-AT1000-S per la rimozione automatizzata della polvere da componenti metallici complessi. Questo passaggio è importante perché molte parti additive non falliscono nella fase di stampa, ma diventano difficili da gestire nella fase successiva: cavità interne, canali tortuosi e strutture reticolari richiedono procedure sicure e ripetibili per eliminare i residui di polvere. Il sistema Solukon può gestire componenti fino a 1.000 mm di altezza e 800 kg di peso, con funzioni pensate anche per materiali reattivi in atmosfera inerte.

M&H abbina la stampa 3D in metallo a lavorazioni tradizionali e controlli dimensionali. L’azienda dichiara una certificazione ISO 9001:2015 e strumenti di misura con precisione fino a +/- 0,005 mm. Per componenti destinati a settori come aerospazio, energia o motorsport, questa parte è decisiva quanto la macchina di stampa: il cliente non acquista una geometria uscita dalla polvere, ma un componente finito, documentato e verificato.

Perché contano Inconel, geometrie interne e controllo del processo

Uno dei campi nei quali M&H ha costruito competenze è la lavorazione di leghe a base nichel come Inconel 718. Nel progetto legato a turbine stazionarie destinate agli Stati Uniti, l’azienda ha lavorato su componenti cavi e sollecitati termicamente, con consegne previste fino al 2031 per oltre 2.500 parti. Quel programma include anche attività di engineering e controlli come analisi del materiale, verifiche chimiche, provini di trazione, test di densità e controlli per individuare cricche.

Questi dati aiutano a capire perché una macchina grande e una macchina da sviluppo siano complementari. Le leghe come Inconel non sono materiali “facili”: durante la fusione e il raffreddamento possono generare tensioni residue e deformazioni. Per questo servono strategie di compensazione, parametri robusti e una catena di post-processo costruita con cura. Una FS191 può servire a ridurre il rischio in fase di prova; una FS721 può portare il processo su componenti più grandi o su lotti con maggiore capacità produttiva.

Dal design alla parte finita

M&H lavora anche con strumenti di progettazione generativa e ottimizzazione topologica, tra cui Altair Inspire. L’obiettivo è valutare in anticipo carichi, materiali, geometrie e convenienza produttiva. Questo approccio è coerente con la stampa 3D in metallo: la tecnologia dà vantaggi quando il pezzo viene ripensato per il processo, non quando una parte tradizionale viene copiata senza modifiche.

La stessa M&H sottolinea che il 3D metallico non è automaticamente migliore di fresatura, tornitura o altre tecnologie: diventa utile quando permette alleggerimento, integrazione funzionale, canali interni, riduzione degli assemblaggi o uso di materiali che valorizzano il processo additivo.

Un passaggio industriale, non solo tecnologico

L’espansione di Ilz mostra una direzione precisa: la produzione additiva in metallo si sta spostando da singole macchine isolate a linee più articolate, dove sviluppo parametri, stampa, depolverazione, trattamento, CNC e controllo qualità devono dialogare. In questo quadro, la collaborazione tra M&H CNC Technik e Farsoon Technologies rafforza il ruolo del sito austriaco come polo per applicazioni metalliche complesse, in particolare quando dimensioni del pezzo, materiali ad alte prestazioni e tempi di qualifica pesano quanto la produttività della macchina.

Per Farsoon, la collaborazione con M&H offre un banco di prova europeo su applicazioni reali. Per M&H, le nuove macchine aggiungono capacità produttiva e riducono la distanza tra fase di sviluppo e produzione. Il risultato è un investimento pensato per parti metalliche difficili, non per la stampa dimostrativa: componenti più grandi, processi più controllati e una maggiore possibilità di intervenire sul progetto prima che arrivi in produzione.

Di Fantasy

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