Snowbird Technologies ha completato una dimostrazione di manifattura distribuita durante RIMPAC 2026, trasferendo la piattaforma SAMM Tech da un’unità navale a una postazione terrestre senza interrompere il programma di produzione previsto dall’esperimento.

Il sistema, il cui nome completo è Snowbird Additive Mobile Manufacturing Technology, è stato impiegato prima a bordo della USS Essex e poi a Leader’s Field, all’interno dell’area militare di Schofield Barracks, nelle Hawaii.

Il passaggio dal ponte di una nave a un sito operativo terrestre rappresentava uno degli aspetti principali della sperimentazione. Snowbird Technologies non doveva soltanto dimostrare di poter stampare un componente metallico, ma verificare se una piattaforma containerizzata potesse essere trasportata, installata e rimessa in funzione in ambienti differenti, continuando a ricevere richieste di produzione provenienti da una rete distribuita.

L’attività è stata inserita nel programma del Consortium for Advanced Manufacturing Research and Education, indicato con la sigla CAMRE e coordinato dalla Naval Postgraduate School. CAMRE ha utilizzato RIMPAC 2026 per studiare come macchine, tecnici, file digitali e capacità produttive collocati in punti differenti possano operare come una sola rete.

Dalla USS Essex alla base di Schofield Barracks

La prima fase della dimostrazione si è svolta durante il trasferimento della USS Essex, identificata dalla sigla LHD-2, dalla base navale di San Diego alle Hawaii.

Snowbird Technologies ha installato SAMM Tech a bordo dell’unità e ha prodotto componenti in acciaio inossidabile 316L mentre la nave era in navigazione. La lavorazione è stata eseguita utilizzando un processo di deposizione diretta di energia alimentato con filo metallico, seguito da operazioni di fresatura e finitura all’interno della stessa piattaforma.

Una volta raggiunto Pearl Harbor Naval Shipyard, SAMM Tech è stata scaricata dalla USS Essex e trasportata a Leader’s Field, presso Schofield Barracks. Il sistema è stato quindi riconfigurato per le attività a terra e collegato alla rete di manifattura distribuita predisposta da CAMRE.

Il trasferimento ha consentito a Snowbird Technologies di verificare un requisito essenziale per la logistica militare: la possibilità di spostare una capacità produttiva insieme alle unità operative, invece di dipendere esclusivamente da officine permanenti o centri di manutenzione situati a grande distanza.

David Sanger, ingegnere meccanico di Snowbird Technologies, ha seguito la piattaforma durante l’intero dispiegamento, dalle operazioni sulla USS Essex fino alla fase terrestre. La presenza dello stesso tecnico ha permesso di raccogliere informazioni sul comportamento del sistema, sulle procedure di installazione e sulle differenze tra l’impiego in mare e quello in una postazione campale.

Una fabbrica ibrida all’interno di un container

SAMM Tech è una piattaforma brevettata e modularizzata, progettata da Snowbird Technologies per riunire diversi processi produttivi all’interno di un container trasportabile.

Le configurazioni della famiglia SAMM Tech possono comprendere stampa 3D metallica, stampa 3D di polimeri, lavorazione CNC, strumenti di progettazione digitale, sistemi di controllo e apparecchiature per la preparazione o la finitura dei componenti.

L’obiettivo non è sostituire una grande officina industriale, ma mettere a disposizione una capacità produttiva selezionata vicino al luogo in cui nasce il problema. Il sistema può essere spostato attraverso infrastrutture logistiche già utilizzate per i container militari, navali e commerciali.

Snowbird Technologies ha sviluppato modelli inseriti anche in container MILVAN da 10 piedi. In queste configurazioni, lo spazio interno viene organizzato per ospitare le macchine, i sistemi di alimentazione, i dispositivi di sicurezza, le postazioni di controllo e le attrezzature necessarie per completare più fasi dello stesso processo.

La struttura containerizzata protegge le apparecchiature durante il trasporto e permette di predisporre in anticipo collegamenti elettrici, sistemi di ventilazione, illuminazione e interfacce operative. La macchina può così essere trasferita come un’unità integrata, senza ricostruire ogni volta l’intera cella produttiva.

La produzione di componenti in acciaio 316L

Durante il trasferimento verso le Hawaii, Snowbird Technologies ha utilizzato SAMM Tech per produrre e lavorare componenti in acciaio inossidabile 316L.

Il materiale viene utilizzato in numerose applicazioni industriali e navali per la sua resistenza alla corrosione e per la possibilità di essere lavorato attraverso processi di saldatura, deposizione e asportazione di truciolo.

La stampa è stata eseguita attraverso la tecnologia laser-wire Directed Energy Deposition di Meltio. Il processo alimenta un filo metallico nell’area di lavoro, dove l’energia del laser fonde il materiale e lo deposita seguendo il percorso definito dal modello digitale.

Il pezzo ottenuto attraverso la deposizione non è necessariamente pronto per l’installazione. La tecnologia DED produce una geometria vicina a quella finale, ma determinate superfici, sedi, fori e accoppiamenti devono essere lavorati per raggiungere dimensioni e finiture compatibili con l’applicazione.

Per questo motivo, Snowbird Technologies ha integrato nella piattaforma anche la lavorazione CNC. Il componente può essere stampato con una quantità di materiale aggiuntiva nelle zone da rifinire e successivamente fresato per ottenere le tolleranze richieste.

Questa successione di operazioni costituisce un processo ibrido: la manifattura additiva costruisce il volume, mentre la lavorazione sottrattiva definisce le superfici funzionali.

Il ruolo della tecnologia Meltio Engine Blue

La capacità di stampa metallica impiegata da Snowbird Technologies si basa sul Meltio Engine Blue, sviluppato da Meltio per l’integrazione con centri di lavoro e sistemi robotizzati.

Meltio Engine Blue utilizza una sorgente laser blu da 1,4 kW e alimentatori per filo metallico. La testa comprende anche una telecamera dedicata al monitoraggio del bagno di fusione, permettendo all’operatore di osservare il processo durante la deposizione.

Meltio ha progettato il sistema senza fibre ottiche e collimatori tradizionali, riducendo alcuni degli elementi che richiedono allineamenti e manutenzione. Questa configurazione è rilevante per una macchina destinata a essere trasportata, sottoposta a vibrazioni e rimessa in servizio in ambienti diversi.

L’impiego di filo metallico offre inoltre un metodo di alimentazione più gestibile rispetto alla movimentazione di polveri libere in spazi ristretti. Ciò non elimina i requisiti di sicurezza: la produzione richiede schermature, aspirazione, controllo dell’area di lavoro e un gas protettivo adeguato.

Nel caso dei componenti realizzati sulla USS Essex, Snowbird Technologies ha utilizzato azoto come gas di protezione. Il gas contribuisce a separare il materiale fuso dall’atmosfera circostante durante la deposizione.

La necessità di trasportare bombole, filo, utensili, ricambi e altri materiali di consumo dimostra che una fabbrica mobile non è completamente indipendente dalla logistica. La differenza consiste nella possibilità di sostituire un magazzino composto da migliaia di ricambi con una selezione di materiali e strumenti capaci di produrre più tipologie di componente.

Stampa metallica e lavorazione CNC nello stesso ambiente

La combinazione tra Meltio Engine Blue e lavorazione CNC consente a Snowbird Technologies di gestire il ciclo produttivo senza trasferire il pezzo in un’officina separata.

Al termine della deposizione, il componente deve essere riferito rispetto agli assi della macchina, controllato e lavorato secondo il programma previsto. Le operazioni possono comprendere spianatura, fresatura di sedi, realizzazione di fori e correzione delle superfici esterne.

Il processo riduce il numero di movimentazioni, ma richiede un coordinamento preciso tra modello CAD, strategia di deposizione e programma CNC. Il progettista deve stabilire quali superfici verranno stampate direttamente e quali riceveranno una quantità supplementare di materiale da asportare.

Snowbird Technologies utilizza componenti e sistemi di controllo forniti anche da FANUC nelle configurazioni della famiglia SAMM Tech. FANUC produce controlli numerici, azionamenti e soluzioni di automazione impiegati in macchine utensili e celle industriali.

L’integrazione di tecnologie fornite da Meltio e FANUC consente a Snowbird Technologies di costruire la piattaforma intorno a componenti industriali già utilizzati nel settore manifatturiero, adattandoli alle esigenze di trasporto e impiego campale.

La produzione di componenti polimerici

SAMM Tech non è limitata alla produzione metallica. Alcune configurazioni sviluppate da Snowbird Technologies comprendono anche sistemi per la stampa 3D di materiali polimerici.

Snowbird Technologies collabora con Slice Engineering, azienda specializzata in hotend e componenti per sistemi di estrusione. Nel modello SAMM-DM010S-5AM, Snowbird Technologies ha integrato una testa Mosquito Prime di Slice Engineering per lavorare materiali come PLA e TPU.

La disponibilità di stampa metallica e polimerica nella stessa piattaforma amplia il numero di richieste che possono essere gestite. Non tutti i componenti necessari a una nave o a un’unità terrestre richiedono infatti acciaio o leghe ad alte prestazioni.

Utensili di supporto, protezioni, dime, guide, coperture, manopole, adattatori, alloggiamenti e componenti non strutturali possono essere prodotti con polimeri, quando l’applicazione e le condizioni di utilizzo lo consentono.

La produzione polimerica può inoltre essere impiegata per verificare una geometria prima di avviare una deposizione metallica più costosa. Un modello in plastica permette di controllare ingombri, accessibilità e interferenze, riducendo il rischio di utilizzare materiale metallico per una soluzione non ancora verificata.

Le richieste digitali provenienti dalla rete RIMPAC

Dopo l’installazione a Schofield Barracks, SAMM Tech ha iniziato a ricevere richieste digitali da organizzazioni coinvolte nell’esercitazione RIMPAC 2026.

Questo passaggio è centrale nella manifattura distribuita. La parte fisica non deve trovarsi nello stesso luogo in cui viene rilevato il problema. L’unità che necessita del componente può inviare misure, fotografie, dati tecnici o un file digitale a un nodo produttivo disponibile.

La rete deve quindi identificare la macchina adatta, verificare la presenza del materiale, assegnare il lavoro e seguire il componente fino alla consegna.

CAMRE ha predisposto per RIMPAC 2026 una rete con più di 50 nodi di manifattura avanzata. I nodi comprendevano apparecchiature collocate a bordo di navi e in siti terrestri, oltre alle competenze di organizzazioni militari, università e aziende.

SAMM Tech rappresentava uno di questi nodi. La piattaforma non operava come una macchina isolata, ma come una risorsa registrata all’interno di un sistema più ampio.

Quando arrivava una richiesta, i responsabili dovevano valutare quale nodo disponesse del processo, del materiale, degli utensili e del personale necessari. La produzione poteva essere assegnata al nodo più vicino oppure a quello tecnicamente più adeguato.

Il ruolo della Naval Postgraduate School e di CAMRE

Il Consortium for Advanced Manufacturing Research and Education della Naval Postgraduate School studia come la manifattura avanzata possa sostenere la manutenzione e la disponibilità operativa delle forze armate.

CAMRE non si concentra soltanto sulle prestazioni delle stampanti. Il consorzio analizza l’intero percorso che porta da una richiesta di manutenzione a un componente utilizzabile.

Questo percorso comprende l’identificazione del problema, la selezione del file corretto, la verifica dei diritti di produzione, la scelta del materiale, l’assegnazione della macchina, la produzione, l’ispezione e la consegna.

RIMPAC 2026 ha offerto a CAMRE un ambiente complesso nel quale sperimentare il sistema. Navi, reparti terrestri e organizzazioni di più Paesi operavano su distanze ampie e con priorità differenti.

La scala dell’esercitazione ha permesso di verificare difficoltà che non emergono in laboratorio, come la disponibilità delle comunicazioni, la gestione delle richieste concorrenti, il trasferimento dei materiali di consumo e il coordinamento tra personale con procedure diverse.

FLEETWERX come collegamento tra ricerca e industria

La partecipazione di Snowbird Technologies è stata sostenuta attraverso FLEETWERX, il Partnership Intermediary Agreement collegato alla Naval Postgraduate School.

FLEETWERX mette in contatto organizzazioni militari, università e aziende tecnologiche, facilitando l’ingresso di sistemi commerciali nelle attività di sperimentazione.

Il ruolo di FLEETWERX non consiste nel sostituire le procedure di qualificazione o acquisizione. L’organizzazione crea invece un percorso attraverso il quale una tecnologia può essere osservata dagli utilizzatori, sottoposta a prove e modificata sulla base delle condizioni operative.

Durante RIMPAC 2026, FLEETWERX ha contribuito all’inserimento di Snowbird Technologies nell’esperimento CAMRE. La dimostrazione ha così permesso di valutare SAMM Tech attraverso richieste e spostamenti reali, invece di limitarsi a una presentazione in un ambiente fieristico.

Cosa significa produrre vicino al punto d’impiego

Il concetto di point-of-need manufacturing viene spesso tradotto come produzione al punto di necessità o al punto d’impiego.

Nel modello logistico tradizionale, un componente guasto viene sostituito utilizzando una parte conservata a magazzino oppure ordinata attraverso la catena di approvvigionamento. Se il ricambio non è disponibile, il mezzo può rimanere fermo fino all’arrivo della parte.

La manifattura distribuita propone un’alternativa per alcune categorie di componenti. Il file digitale può essere trasferito a una macchina collocata vicino all’unità, mentre il materiale grezzo viene utilizzato per produrre la parte richiesta.

Il vantaggio non consiste soltanto nella velocità. Una bobina di filo metallico può essere impiegata per geometrie differenti, mentre un ricambio tradizionale può servire a una sola applicazione.

Questo modello non è applicabile a ogni parte. Componenti sottoposti a carichi elevati, pressioni, temperature o requisiti di sicurezza possono richiedere materiali certificati, trattamenti termici, controlli non distruttivi e procedure di approvazione specifiche.

La sperimentazione di CAMRE serve anche a stabilire quali componenti possano essere prodotti in un nodo expeditionary e quali debbano continuare a essere forniti da strutture industriali qualificate.

Il precedente della USS Somerset durante RIMPAC 2024

La partecipazione di Snowbird Technologies a RIMPAC 2026 si basa su un’esperienza condotta due anni prima a bordo della USS Somerset.

Durante RIMPAC 2024, un componente della pompa del sistema di osmosi inversa della nave subì un guasto. Il sistema era necessario per la produzione di acqua dolce destinata all’equipaggio.

Snowbird Technologies utilizzò SAMM Tech per produrre una boccola sostitutiva in acciaio inossidabile 316L. La parte venne prima costruita attraverso deposizione metallica e poi lavorata per raggiungere la geometria richiesta.

L’intero processo venne completato in 34 ore. Il componente fu installato nella pompa e consentì di ripristinare il funzionamento del sistema.

Il caso della USS Somerset dimostrò che la piattaforma poteva rispondere a un guasto non preparato in anticipo. RIMPAC 2026 ha esteso l’esperimento, verificando la capacità di Snowbird Technologies di lavorare prima su una nave e poi in una postazione terrestre collegata a più utilizzatori.

Le difficoltà della produzione a bordo

Una macchina installata su una nave opera in condizioni diverse rispetto a un impianto industriale.

Il movimento dello scafo, le vibrazioni, l’aria salina, gli spazi limitati e le procedure di sicurezza influenzano l’installazione e l’utilizzo delle apparecchiature. Anche l’accesso all’energia, alla ventilazione e ai gas di processo deve essere pianificato.

Il container di Snowbird Technologies crea un ambiente parzialmente controllato intorno alle macchine. La struttura non elimina il movimento della nave, ma protegge le apparecchiature e mantiene organizzate le connessioni necessarie.

Gli operatori devono comunque verificare il livellamento, il fissaggio delle attrezzature, la stabilità dei materiali e l’assenza di oggetti liberi prima di avviare il processo.

La stampa metallica introduce ulteriori requisiti legati alla sorgente laser, alle temperature, ai fumi e alla movimentazione del pezzo. L’integrazione realizzata da Snowbird Technologies deve quindi essere valutata come sistema completo, non come semplice stampante collocata in un container.

Le differenze tra impiego navale e terrestre

Il trasferimento a Schofield Barracks ha permesso di confrontare le condizioni marine con quelle di una postazione terrestre.

A terra, la piattaforma dispone di una base più stabile e può essere collegata a infrastrutture predisposte per periodi operativi più lunghi. La logistica dei materiali e la movimentazione dei componenti possono risultare meno complesse rispetto a quelle di una nave.

Il sito expeditionary presenta però altre difficoltà. La piattaforma deve essere trasportata, scaricata, alimentata e collegata alle comunicazioni del campo. Il personale deve inoltre gestire temperature, polvere, umidità e sicurezza dell’area.

La dimostrazione di Snowbird Technologies ha verificato che lo stesso sistema potesse passare da un contesto all’altro senza essere ricostruito.

Questa continuità è importante per operazioni distribuite nelle quali una capacità produttiva può seguire una forza navale, essere scaricata in un porto e poi trasferita verso un sito terrestre.

La qualificazione resta più importante della velocità di stampa

La disponibilità di una stampante 3D non rende automaticamente utilizzabile ogni componente prodotto.

Per installare una parte su un sistema operativo, occorre conoscere la provenienza del file, il materiale impiegato, i parametri di produzione e i controlli eseguiti.

Una modifica non registrata nel modello digitale o una variazione del processo può alterare le proprietà del componente. Per questo motivo, CAMRE studia anche la gestione dei dati, la tracciabilità e l’assegnazione delle richieste a macchine qualificate.

La lavorazione CNC deve essere accompagnata da misurazioni dimensionali. Per alcuni componenti possono essere necessari controlli della superficie, analisi del materiale o prove non distruttive.

Le piattaforme mobili possono ridurre il tempo necessario per ottenere una parte, ma la velocità non deve sostituire la verifica tecnica.

Il risultato più importante dell’esperimento non è quindi il semplice conteggio dei componenti stampati. RIMPAC 2026 ha permesso di raccogliere dati su come organizzare una produzione ripetibile, documentata e trasferibile tra più nodi.

RIMPAC 2026 come ambiente di sperimentazione

RIMPAC è un’esercitazione marittima biennale organizzata dalla U.S. Pacific Fleet e guidata dalla U.S. Third Fleet.

La trentesima edizione si è svolta dal 24 giugno al 31 luglio 2026 nelle Hawaii e nelle acque circostanti. All’avvio dell’esercitazione partecipavano 30 nazioni, più di 30 navi di superficie, cinque sottomarini, oltre 200 velivoli e circa 30.000 persone.

Il programma comprendeva operazioni navali, attività anfibie, difesa aerea, lotta antisommergibile, medicina militare, assistenza umanitaria, risposta alle emergenze e sperimentazione tecnologica.

Le dimensioni di RIMPAC 2026 hanno permesso a CAMRE di verificare una rete produttiva in un contesto nel quale le richieste potevano provenire da organizzazioni e località differenti.

Le operazioni di SAMM Tech si sono concluse il 17 luglio. Dopo la fase produttiva, le organizzazioni coinvolte hanno avviato la valutazione delle prestazioni della piattaforma, dell’integrazione con la rete e delle procedure impiegate.

Dalla dimostrazione alla pratica ripetibile

Snowbird Technologies, CAMRE e FLEETWERX non hanno utilizzato RIMPAC 2026 soltanto per verificare se fosse possibile stampare un oggetto su una nave.

L’esperimento ha esaminato come una richiesta venga ricevuta, interpretata, assegnata, prodotta e consegnata. Ha inoltre verificato come una macchina possa essere trasferita da un ambiente navale a uno terrestre e riprendere le attività.

Per trasformare questo modello in una pratica ordinaria saranno necessarie procedure condivise per i file, i materiali, la qualificazione delle macchine, l’addestramento degli operatori e il controllo dei componenti.

Dovranno essere definite anche le responsabilità. La possibilità tecnica di produrre una parte non stabilisce automaticamente chi possa autorizzarne l’installazione su un sistema navale o militare.

La manifattura distribuita richiede quindi una rete composta da macchine e persone. Stampanti, centri CNC e software devono essere affiancati da progettisti, tecnici dei materiali, addetti al controllo qualità e responsabili della manutenzione.

Una piattaforma costruita attraverso più aziende tecnologiche

Il progetto SAMM Tech riunisce competenze provenienti da più aziende.

Snowbird Technologies progetta l’architettura containerizzata, integra le apparecchiature e adatta la piattaforma agli ambienti expeditionary.

Meltio fornisce la tecnologia laser-wire DED utilizzata per la deposizione dei metalli. Slice Engineering contribuisce alle configurazioni dedicate all’estrusione dei polimeri. FANUC mette a disposizione tecnologie di controllo e automazione utilizzate nei sistemi produttivi integrati.

Questa struttura riflette il carattere ibrido della piattaforma. SAMM Tech non dipende da un unico processo, ma combina tecnologie selezionate in base alle applicazioni previste.

La sfida per Snowbird Technologies consiste nel far funzionare questi elementi come un solo sistema, all’interno di uno spazio compatto e sottoposto ai vincoli del trasporto.

Il significato industriale della prova

L’applicazione militare rappresenta il contesto più visibile della dimostrazione, ma le stesse esigenze si presentano in altri settori.

Impianti energetici, miniere, piattaforme offshore, cantieri navali e infrastrutture collocate in aree remote possono subire lunghi tempi di fermo quando un ricambio non è disponibile.

Una piattaforma containerizzata può essere impiegata per realizzare utensili, componenti di emergenza, prototipi e parti destinate a riparazioni temporanee o definitive, in base alla qualificazione raggiunta.

Il modello può interessare anche organizzazioni di protezione civile e squadre impegnate nel ripristino di infrastrutture dopo un evento naturale. La disponibilità di materiali e file verificati rimane però una condizione necessaria.

L’esperienza di RIMPAC 2026 offre a Snowbird Technologies, Meltio, Slice Engineering e FANUC dati raccolti fuori da un impianto industriale convenzionale. Questi dati possono essere utilizzati per modificare l’organizzazione interna, migliorare le procedure di trasporto e ridurre i tempi di installazione.

Il risultato della sperimentazione

La dimostrazione ha confermato che SAMM Tech può produrre e lavorare componenti metallici durante la navigazione, essere trasferita a terra e continuare a operare come nodo di una rete distribuita.

Il passaggio dalla USS Essex a Schofield Barracks costituisce il risultato più significativo del programma di Snowbird Technologies durante RIMPAC 2026.

La piattaforma non è stata valutata soltanto per la qualità di una singola stampa, ma per la capacità di accompagnare le operazioni, ricevere richieste digitali e combinare più processi produttivi nello stesso ambiente.

Il percorso verso un impiego regolare richiederà ulteriori verifiche su qualificazione, sicurezza, addestramento e gestione dei dati. L’esperimento ha però fornito un modello concreto per valutare quando la produzione locale possa ridurre i tempi di attesa e quando sia invece necessario affidarsi alla catena logistica tradizionale.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy

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