La controversia brevettuale fra Stratasys e Bambu Lab entra in una fase ancora più complessa. Il 17 settembre 2026 una giuria federale del Texas aveva riconosciuto a Stratasys circa 27,6 milioni di dollari per violazione di quattro brevetti, una vicenda già analizzata su Stamparein3D. Ma tra il 28 settembre e i primi giorni di ottobre il Patent Trial and Appeal Board (PTAB) dello United States Patent and Trademark Office ha emesso quattro decisioni finali di inter partes review favorevoli alle contestazioni di Bambu Lab, giudicando non brevettabili diverse rivendicazioni appartenenti a quattro brevetti Stratasys. Due di questi riguardano la rilevazione della forza dell’estrusore e sono direttamente collegati a una parte del risarcimento stabilito dalla giuria. Gli altri due appartengono al secondo gruppo di brevetti contestati da Stratasys, che non era stato ancora oggetto di un verdetto analogo.
La situazione non può essere ridotta alla frase «Bambu Lab ha vinto l’appello» perché il PTAB non è una corte d’appello del verdetto del Texas. Si tratta di un organo amministrativo specializzato che valuta la brevettabilità di determinate claims sulla base di procedimenti e standard probatori differenti. Allo stesso modo sarebbe scorretto scrivere che il risarcimento da 27,6 milioni è stato cancellato: le decisioni non annullano automaticamente il verdetto della giuria e sono soggette a ulteriori rimedi e ricorsi.
Due procedimenti diversi possono raggiungere conclusioni differenti
La prima azione di Stratasys contro Bambu Lab risale all’agosto 2024. Il contenzioso si articola in due casi federali e coinvolge complessivamente dieci brevetti, anche se soltanto quattro sono arrivati al verdetto di settembre 2026. Nel processo in Texas, chi contesta la validità di un brevetto normalmente deve superare lo standard probatorio del clear and convincing evidence. Nel procedimento di inter partes review, invece, il PTAB valuta le rivendicazioni contestate con lo standard della preponderance of the evidence, ossia una soglia probatoria meno onerosa.
Per questo una giuria può concludere che l’imputato non abbia dimostrato l’invalidità di un brevetto, mentre un collegio tecnico-amministrativo può giudicare non brevettabile una rivendicazione sulla base della documentazione anteriore. Le due conclusioni non sono logicamente equivalenti e non cancellano immediatamente l’una l’altra. Il peso giuridico finale dipenderà dai successivi passaggi dei procedimenti, dalla definitività delle decisioni e dalle eventuali pronunce della giustizia federale.
I brevetti coinvolti nelle quattro decisioni
I procedimenti identificati nelle fonti pubbliche comprendono IPR2025-00531 sul brevetto US 9,168,698, IPR2025-00532 su US 10,556,381, IPR2025-00611 su US 11,886,774 e IPR2025-00438 su US 10,569,466. Le decisioni hanno giudicato non brevettabili le rivendicazioni contestate nei rispettivi procedimenti, con una cautela importante: il numero delle claims coinvolte può non coincidere con l’intero testo concesso di un brevetto.
Il primo e il secondo brevetto appartengono alla famiglia Three-Dimensional Printer with Force Detection. Riguardano specifiche modalità di rilevamento del contatto e delle forze sul toolhead, funzioni importanti nella calibrazione automatica delle moderne stampanti a estrusione. Non significa che l’intero concetto di bed leveling sia oggetto esclusivo di una sola azienda: ciò che conta sono la formulazione e l’ambito tecnico delle singole rivendicazioni.
US 11,886,774 affronta invece il rilevamento e l’uso delle informazioni di configurazione della stampante, mentre US 10,569,466 riguarda materiale di costruzione identificabile e parametri associati all’alimentazione del materiale. Questi ultimi brevetti ricadono nell’altra parte della controversia, ancora distinta dal primo verdetto.
Che cosa può cambiare per i 27,6 milioni
La ripartizione dei danni riportata da fonti giuridiche e di settore attribuisce circa 2,8 milioni di dollari complessivi ai due brevetti sulla force detection. Il resto del verdetto è collegato principalmente al brevetto sulla purge tower US 9,421,713 e a quello sui percorsi di estrusione US 7,555,357. I valori indicati sono approssimativamente 14,2 milioni e 10,6 milioni di dollari per questi ultimi due.
La possibile conseguenza delle decisioni PTAB è quindi più circoscritta di quanto suggerisca un titolo del tipo «Bambu Lab annulla la vittoria di Stratasys». Anche se le decisioni sulle due famiglie di force detection diventassero definitive e incidessero sul risarcimento, ciò non comporterebbe automaticamente la scomparsa dei danni associati agli altri brevetti. L’esito dipenderà da ricorsi, calendario processuale, finalità delle decisioni e applicazione da parte del tribunale.
Al contrario, per la seconda causa il quadro potrebbe diventare più impegnativo per Stratasys, perché due famiglie oggetto di contestazione amministrativa sono già state colpite prima di un eventuale verdetto della giuria.
La purge tower rimane un nodo importante
Il brevetto US 9,421,713 descrive determinate modalità di costruzione e uso di purge tower nei processi multi-materiale. Bambu Lab ha contestato anche questa famiglia in sede amministrativa, ma le fonti sul contenzioso segnalano un esito iniziale sfavorevole all’azienda in quella specifica review e il ricorso a un ulteriore grado di valutazione. Il dato è importante perché la purge tower è una funzione riconoscibile da moltissimi utenti desktop: quando una stampante cambia materiale o colore, lo slicer può ordinare l’estrusione di una parte del materiale in una struttura separata, per pulire il percorso prima di riprendere sul modello.
Il fatto che una funzione sia diffusa non dimostra da solo la violazione di una specifica claim, ma la popolarità della tecnologia rende il procedimento industrialmente rilevante. È anche uno dei motivi per cui il caso interessa produttori, sviluppatori di slicer e utilizzatori avanzati.
Il ruolo della prior art e dell’obviousness
Le decisioni del PTAB non descrivono necessariamente una frode o una copia deliberata. Valutano se le rivendicazioni in esame soddisfino i requisiti legali di brevettabilità, confrontandole con documentazione anteriore. L’obviousness, ossia la non ovvietà dell’invenzione ai sensi del diritto statunitense, non coincide con il semplice giudizio intuitivo di un utilizzatore secondo cui una funzione «sembra banale». È una valutazione tecnico-giuridica che considera lo stato della tecnica, la persona esperta nel settore e le motivazioni che avrebbero portato a combinare le soluzioni anteriori.
Ne consegue che una decisione di non brevettabilità può colpire determinate rivendicazioni senza negare che la tecnologia sia stata utile sul piano industriale. Brevettabilità e rilevanza commerciale sono questioni differenti.
Perché non si può ancora dichiarare una vittoria definitiva
Il procedimento IPR genera una final written decision, ma questa è a sua volta soggetta a possibili richieste di revisione e al ricorso davanti alla U.S. Court of Appeals for the Federal Circuit. Il verdetto federale del Texas segue un percorso autonomo con post-trial motions, eventuali decisioni sui danni e possibili appelli. Una decisione amministrativa non deve quindi essere presentata come un ordine che obbliga immediatamente il giudice distrettuale a cancellare una somma precisa.
La vicenda è ulteriormente complicata dalla possibilità di danni maggiorati collegati alla valutazione di willful infringement stabilita dalla giuria. Anche questo eventuale incremento non è automatico: richiede una decisione del giudice e potrebbe intrecciarsi con l’esito degli altri procedimenti.
Riepilogo delle quattro review
| Procedimento PTAB | Brevetto | Tema principale | Rapporto con il verdetto di settembre |
|---|---|---|---|
| IPR2025-00531 | US 9,168,698 | Force detection | Collegato al primo verdetto |
| IPR2025-00532 | US 10,556,381 | Force detection | Collegato al primo verdetto |
| IPR2025-00611 | US 11,886,774 | Configurazione della stampante | Collegato alla seconda causa |
| IPR2025-00438 | US 10,569,466 | Identificazione del materiale | Collegato alla seconda causa |
Il segnale per la stampa 3D desktop
Al di là del risultato economico, il caso mostra quanto la concorrenza fra produttori di stampanti FFF si stia spostando verso software, sensori, gestione dei materiali, automazione e rivendicazioni legali che risalgono talvolta a molti anni prima dell’attuale generazione di macchine. Un utente vede funzioni come calibrazione automatica, riconoscimento della bobina e purge tower; le aziende devono valutare se la loro specifica implementazione ricada o meno in claims brevettuali in vigore.
Il quadro alla data dell’11 ottobre 2026 è quindi questo: Stratasys conserva un verdetto favorevole da 27,6 milioni di dollari; Bambu Lab ha ottenuto quattro decisioni PTAB favorevoli su rivendicazioni contestate; nessuno dei due risultati consente ancora di descrivere l’intero contenzioso come definitivamente concluso. I successivi ricorsi e le pronunce federali stabiliranno come questi due percorsi incideranno l’uno sull’altro. Per il settore si tratta di un precedente importante, ma ancora aperto.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI).
