SYZMIK Sports ha portato sul mercato X7c+, una fascia protettiva per flag football e 7v7 che sostituisce il tradizionale strato di schiuma con una struttura reticolare stampata in 3D. Il progetto è stato sviluppato da SYZMIK Sports insieme a Carbon e utilizza un sistema interno chiamato MATRIXFRD, realizzato con un elastomero progettato per assorbire energia durante gli impatti.
La caratteristica più interessante del prodotto non è però la presenza della stampa 3D in sé. Il punto è il modo in cui SYZMIK Sports e Carbon hanno utilizzato la produzione additiva per controllare la risposta meccanica dell’imbottitura in zone differenti della fascia, mantenendo al tempo stesso spessore e peso contenuti.
Il dato che ha attirato maggiore attenzione è una riduzione indicata nell’ordine del 77% rispetto alla generazione precedente. È un numero che merita di essere letto con attenzione, perché deriva da prove biomeccaniche e da un modello statistico del rischio, non da un’osservazione secondo cui il 77% delle commozioni cerebrali scomparirebbe indossando il dispositivo.
Da dove arriva il dato del 77%
X7c+ ha ottenuto cinque stelle nei test dedicati al flag football e al 7v7 condotti dal Virginia Tech Helmet Lab, uno dei laboratori più utilizzati negli Stati Uniti per confrontare le prestazioni dei sistemi di protezione della testa.
Nel programma di valutazione 2026, X7c+ di SYZMIK Sports ha ottenuto un valore STAR pari a 0,02, collocandosi al sesto posto tra 51 dispositivi testati. Il precedente modello X7c di SYZMIK Sports, sottoposto alle prove nel 2023, aveva ottenuto un valore STAR di 0,09.
Il passaggio da 0,09 a 0,02 corrisponde a una diminuzione di circa il 77,8% del valore STAR. È quindi in questo confronto che va interpretato il dato del 77% associato al nuovo prodotto.
Il sistema STAR non misura semplicemente la forza necessaria a deformare una protezione. Virginia Tech sottopone i dispositivi a una serie di impatti e misura le accelerazioni lineari e rotazionali che raggiungono la testa. Questi parametri vengono inseriti in un modello che stima la probabilità di commozione cerebrale nelle condizioni riprodotte in laboratorio.
Per il flag football vengono effettuati 36 test, comprendendo impatti frontali, laterali e posteriori a differenti livelli di energia. Le prove meno intense rappresentano collisioni che possono verificarsi con una certa frequenza durante il gioco, mentre quelle più severe cercano di riprodurre eventi associati a un rischio maggiore di commozione cerebrale.
Un valore STAR più basso indica quindi un comportamento migliore nelle condizioni sperimentali.
Questo è anche il motivo per cui il 77% non dovrebbe essere tradotto direttamente in una frase come “77% di probabilità in meno di avere una commozione cerebrale”. Si tratta di un miglioramento del rischio stimato attraverso il protocollo di laboratorio rispetto alla precedente soluzione di SYZMIK Sports.
MATRIXFRD: una rete al posto della schiuma
Il componente centrale di X7c+ è MATRIXFRD, la struttura sviluppata da SYZMIK Sports insieme a Carbon.
Invece di utilizzare un blocco continuo di materiale espanso, MATRIXFRD è costituito da una rete tridimensionale di elementi elastici. La geometria di questi elementi può essere modificata durante la progettazione: diametro, orientamento, densità e disposizione delle strutture possono cambiare da una zona all’altra.
Questo permette a SYZMIK Sports e Carbon di realizzare una fascia nella quale aree differenti possono avere comportamenti meccanici differenti pur essendo prodotte come un sistema integrato.
Una schiuma tradizionale può essere formulata con varie densità e durezze, ma ottenere transizioni geometriche molto precise all’interno dello stesso componente richiede normalmente assemblaggi di materiali o inserti separati.
Una struttura lattice stampata in 3D consente invece di intervenire direttamente sulla geometria.
In una zona si possono utilizzare celle più aperte per aumentare ventilazione e deformabilità. In un’altra le strutture possono essere più fitte o orientate in modo diverso per controllare l’assorbimento di energia.
La geometria diventa quindi parte integrante delle proprietà meccaniche del materiale.
L’elastomero EPU 45 di Carbon
MATRIXFRD viene prodotto utilizzando EPU 45, un elastomero sviluppato da Carbon per applicazioni nelle quali è necessario gestire urti e sollecitazioni dinamiche.
Una delle proprietà più interessanti di EPU 45 è la sensibilità alla velocità di deformazione. Il materiale modifica il proprio comportamento a seconda della rapidità con cui viene sottoposto a una sollecitazione.
Durante movimenti lenti può deformarsi e contribuire al comfort. Quando la deformazione avviene con maggiore rapidità, come durante un impatto, il materiale aumenta la propria resistenza e dissipa una parte dell’energia.
Carbon indica per EPU 45 una durezza Shore A pari a 77 e un allungamento a rottura nell’ordine del 290%. Sono caratteristiche che consentono di creare elementi sottili e flessibili senza ricorrere necessariamente a grandi quantità di materiale.
Per una protezione sportiva questo è importante perché la capacità di assorbire energia deve convivere con altri requisiti: peso, ventilazione, mobilità della testa e comfort durante attività fisiche prolungate.
Perché la struttura lattice può essere più sottile
Una fascia protettiva molto spessa può offrire spazio aggiuntivo per assorbire un impatto, ma introduce altri problemi. Aumentano volume e peso e il dispositivo può muoversi più facilmente rispetto alla posizione prevista.
SYZMIK Sports ha quindi cercato di migliorare la risposta agli impatti senza aumentare lo spessore della fascia.
Il vantaggio della produzione additiva sta nella possibilità di distribuire il materiale soltanto dove serve e di programmare, attraverso la geometria, il modo in cui la struttura collassa sotto carico.
Durante un impatto gli elementi del lattice possono flettersi, comprimersi e trasferire progressivamente il carico alle strutture vicine. L’energia non viene quindi gestita soltanto dalle proprietà chimiche del polimero, ma anche dal comportamento della rete tridimensionale.
Con una progettazione multizona è possibile modificare questo comportamento lungo la superficie della testa.
È lo stesso principio che ha portato Carbon a lavorare con altre aziende del settore sportivo.
Carbon e CCM Hockey, per esempio, hanno sviluppato il sistema NEST Tech per il casco Super Tacks X. In quel progetto la struttura interna comprende oltre 130.000 elementi individuali, con geometrie modificate in funzione delle zone del casco e delle direzioni prevalenti degli impatti.
Carbon ha inoltre collaborato nel settore del football americano con VICIS per soluzioni basate su strutture reticolari e materiali elastomerici destinati alla gestione degli impatti.
X7c+ di SYZMIK Sports porta una filosofia progettuale simile in un dispositivo molto più leggero e meno ingombrante di un casco rigido.
Come funziona il processo produttivo di Carbon
Carbon utilizza un processo denominato Digital Light Synthesis, o DLS, basato sulla fotopolimerizzazione di resine liquide.
La parte viene formata attraverso proiezioni luminose controllate digitalmente, mentre una finestra permeabile all’ossigeno contribuisce alla gestione della zona in cui avviene la polimerizzazione.
Per applicazioni come MATRIXFRD il vantaggio non consiste soltanto nella possibilità di realizzare forme complesse. Il sistema produttivo di Carbon permette di ottenere reticoli con migliaia di piccoli elementi che sarebbe molto difficile fabbricare attraverso stampaggio convenzionale.
Il modello digitale può essere modificato senza dover realizzare un nuovo stampo per ogni variante geometrica. Questo rende possibile testare numerose configurazioni di celle, spessori e densità prima di scegliere quella definitiva.
In un prodotto destinato alla protezione dagli impatti questa possibilità è particolarmente utile, perché la progettazione può essere collegata direttamente ai dati raccolti durante le prove biomeccaniche.
Non cambia soltanto l’imbottitura
SYZMIK Sports non ha limitato il progetto dell’X7c+ alla sostituzione della schiuma.
La fascia utilizza segmenti flessibili in materiale polimerico prodotti mediante stampaggio a iniezione e uniti attraverso saldatura a ultrasuoni. SYZMIK Sports ha scelto quindi di ridurre l’impiego delle tradizionali cuciture presenti in molte protezioni tessili.
La saldatura a ultrasuoni sfrutta vibrazioni meccaniche ad alta frequenza per generare calore nelle zone di contatto dei materiali, permettendo di unirli senza una normale cucitura.
I tessuti elastici vengono collegati direttamente alla struttura e il supporto in Lycra presenta aperture sagomate a forma di “L”, pensate per creare zone di espansione multidirezionale.
L’obiettivo è permettere alla fascia di seguire i movimenti della testa senza perdere facilmente la propria posizione.
SYZMIK Sports ha inoltre introdotto una geometria interna destinata ad aumentare l’aderenza alla testa.
Questo elemento è meno spettacolare della stampa 3D, ma ha un’importanza pratica: una protezione progettata per lavorare in determinate zone perde parte della propria utilità se durante una collisione si sposta dalla posizione prevista.
Un peso inferiore ai cento grammi
X7c+ pesa, a seconda della taglia, tra circa 80 e 95 grammi.
La fascia viene proposta nelle taglie Small, Medium e Large e combina la struttura MATRIXFRD di SYZMIK Sports e Carbon con un rivestimento esterno che favorisce la gestione dell’umidità e un liner morbido nella zona a contatto con la testa.
La colorazione denominata Vapor Black è leggermente traslucida. SYZMIK Sports ha scelto di rendere parzialmente visibile la struttura lattice interna anziché nasconderla completamente.
È una scelta estetica, ma rende anche immediatamente riconoscibile la differenza costruttiva rispetto alle normali fasce imbottite.
Il prezzo comunicato per il prodotto è di 77 dollari, una cifra che colloca X7c+ nella fascia dei dispositivi sportivi specialistici piuttosto che in quella dei normali accessori tessili.
Il ruolo della ricerca indipendente
Il problema degli impatti nel flag football sta ricevendo maggiore attenzione anche al di fuori delle aziende che producono protezioni.
Il Children’s Hospital of Philadelphia sta conducendo, con finanziamento del National Operating Committee on Standards for Athletic Equipment, uno studio sugli impatti alla testa nel flag football giovanile.
I ricercatori utilizzano paradenti strumentati per misurare direttamente accelerazioni e caratteristiche degli impatti durante le partite, confrontando giocatori che utilizzano protezioni per la testa con atleti che non le indossano.
È un passaggio importante perché i test di laboratorio permettono di confrontare in modo controllato dispositivi differenti, mentre gli studi sul campo possono aiutare a capire come queste differenze si traducano nell’attività sportiva reale.
Nessun casco o fascia può eliminare completamente il rischio di commozione cerebrale. L’obiettivo delle protezioni è ridurre le sollecitazioni che raggiungono la testa e diminuire probabilisticamente il rischio associato agli impatti.
Un prodotto legato alla crescita del flag football
Il momento scelto da SYZMIK Sports per il lancio di X7c+ coincide con una fase di espansione internazionale del flag football.
Il Comitato Olimpico Internazionale ha inserito la disciplina nel programma dei Giochi Olimpici di Los Angeles 2028, dove il flag football farà il proprio debutto olimpico.
Il CIO ha inoltre incluso il flag football tra gli sport previsti nell’Olympic Q-Series del 2028, il percorso di eventi che contribuirà alla qualificazione verso Los Angeles.
La trasformazione del flag football da attività prevalentemente ricreativa a disciplina internazionale di alto livello aumenta anche l’interesse verso equipaggiamenti specificamente progettati per questo sport.
Una fascia protettiva deve infatti rispondere a esigenze diverse da quelle di un casco da football americano tradizionale. Nel flag football la leggerezza, la visibilità periferica, la libertà di movimento e la ventilazione hanno un peso particolare, perché la protezione della testa non deve modificare in modo significativo la dinamica del gioco.
I riconoscimenti ottenuti da SYZMIK Sports
Il progetto X7c+ ha ricevuto il premio nella categoria Sport Equipment Design / Innovation dei FIT Sport Design Awards 2026.
SYZMIK Sports ha inoltre ottenuto il secondo posto nella categoria Sports & Outdoors dei Core77 Design Awards 2026.
I riconoscimenti riguardano il progetto complessivo e non costituiscono naturalmente una certificazione medica. Sono però indicativi dell’attenzione dedicata da SYZMIK Sports all’integrazione tra struttura meccanica, processo produttivo, ergonomia e design.
Il dato più significativo rimane quello dei test Virginia Tech: un valore STAR di 0,02, cinque stelle e il sesto posto tra i 51 dispositivi valutati.
La stampa 3D come strumento di progettazione, non come semplice metodo produttivo
X7c+ mostra un aspetto interessante dell’evoluzione della produzione additiva.
In questo caso SYZMIK Sports e Carbon non hanno utilizzato la stampa 3D perché fosse più semplice produrre un componente che avrebbe potuto essere realizzato nello stesso modo con una tecnica tradizionale.
La struttura MATRIXFRD esiste proprio perché la produzione additiva consente di fabbricare geometrie interne difficili da ottenere con stampi convenzionali.
La variabile decisiva non è quindi soltanto il materiale utilizzato, ma la possibilità di controllare la geometria tridimensionale dell’imbottitura quasi punto per punto.
Il confronto tra il valore STAR di 0,09 del precedente X7c di SYZMIK Sports e quello di 0,02 dell’X7c+ suggerisce che questo approccio abbia prodotto un miglioramento misurabile nelle condizioni di laboratorio.
Sarà la ricerca sul campo a stabilire quanto questi vantaggi possano incidere sull’esposizione reale degli atleti agli impatti.
Per SYZMIK Sports e Carbon, intanto, X7c+ rappresenta un esempio concreto di come stampa 3D, simulazione, materiali sensibili alla velocità di deformazione e progettazione computazionale possano essere combinati all’interno di un oggetto che pesa meno di cento grammi.
” Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI) “
