Un nuovo Principal Member per AMGTA
L’Additive Manufacturer Green Trade Association (AMGTA) ha annunciato l’ingresso di Manufacturing Technology Deployment Group (MTDG) come Principal Member, il livello più alto di adesione previsto dall’associazione.
Lo status di Principal Member è riservato a organizzazioni che dimostrano un impegno stabile verso la sostenibilità, una chiara allineamento strategico con la mission di AMGTA e la volontà di contribuire attivamente alla definizione delle politiche e dei progetti dell’associazione.
MTDG è un gruppo focalizzato sulla diffusione e adozione delle tecnologie manifatturiere avanzate, che comprende realtà come National Center for Defense Manufacturing and Machining (NCDMM) e altre iniziative mirate a colmare il divario tra ricerca, sviluppo tecnologico e implementazione industriale.
Con questo passo, MTDG consolida la propria posizione nel dibattito internazionale sulla produzione additiva sostenibile, affiancando altri membri di rilievo di AMGTA, fra cui Höganäs, Divergent Technologies, Sintavia, Stratasys, Desktop Metal, 3D Systems, BASF, EOS, GE Additive, HP, SLM Solutions e TRUMPF.
Dean Bartles entra nel Board di AMGTA
In parallelo alla promozione di MTDG a Principal Member, il CEO di MTDG, Dean Bartles, Ph.D., entra a far parte del Board of Directors di AMGTA.
Secondo AMGTA, Bartles porta nel Consiglio decenni di esperienza nella leadership industriale e nella manifattura avanzata, maturata in ruoli di vertice in associazioni di settore e programmi di innovazione per l’industria manifatturiera statunitense.
La direzione di AMGTA sottolinea come il profilo di Bartles sia particolarmente rilevante nel momento in cui la produzione additiva viene sempre più letta come parte di un ecosistema di advanced manufacturing più ampio, che comprende automazione, digitalizzazione, nuovi materiali e modelli di supply chain più resilienti.
Il Board di AMGTA è incaricato di definire la strategia dell’associazione, supervisionare la governance interna e selezionare o indirizzare i progetti di ricerca sulla sostenibilità della stampa 3D, come quelli già avviati su analisi LCA, materiali a minore impatto ambientale e comparazioni tra processi additivi e tradizionali.
Le dichiarazioni di AMGTA: integrazione tra additive e manifattura avanzata
Sherri Monroe, Executive Director di AMGTA, evidenzia che Dean Bartles unisce una forte competenza tecnica a una visione “ecosystem‑level” dell’industria manifatturiera.
Monroe sottolinea come la produzione additiva non operi in isolamento, ma sia parte di un panorama di manifattura avanzata più ampio, dove il valore nasce dall’integrazione tra processi, dati, supply chain e nuove competenze: l’ingresso di Bartles nel Board è visto come un contributo per rafforzare la capacità di AMGTA di portare avanti conversazioni sulla sostenibilità che siano ambiziose ma ancorate alla realtà industriale.
Brian Neff, Chair del Board di AMGTA, sottolinea che la missione dell’associazione si colloca all’intersezione tra innovazione e responsabilità.
In quest’ottica, l’esperienza di Bartles in programmi di trasformazione industriale è considerata strategica per collegare le tecnologie additive agli sforzi più ampi di modernizzazione della manifattura, dalla riduzione dell’impatto ambientale alla costruzione di catene del valore più robuste e competitive.
La visione di Dean Bartles su additive e sostenibilità
Commentando il suo nuovo ruolo, Dean Bartles definisce la produzione additiva una capability trasformativa all’interno dell’universo dell’advanced manufacturing.
Ribadisce di sentirsi onorato di entrare nel Board di AMGTA per supportare il lavoro dell’associazione nella promozione di pratiche produttive sostenibili ed economicamente solide, in linea con l’obiettivo di coniugare competitività industriale, riduzione dell’impatto ambientale e resilienza delle supply chain.
Bartles insiste anche sul concetto di responsabilità del settore: l’industria ha l’opportunità – e il dovere – di assicurare che le tecnologie additive contribuiscano in maniera concreta alla resilienza di lungo periodo e alla capacità competitiva dei sistemi produttivi, elaborando metriche, standard e casi d’uso che dimostrino benefici misurabili in termini di energia, materiali, logistica e ciclo di vita dei prodotti.
Un Board in espansione: EOS, Stratasys e Continuum
L’ingresso di Dean Bartles arriva dopo quello di Björn Hannappel, Head of Sustainability di EOS, che è stato nominato nel Board AMGTA all’inizio del 2026, contestualmente alla promozione di EOS a Principal Member.
Hannappel porta la prospettiva di un grande produttore di sistemi per additive metallico e polimerico, attivo su progetti di riciclo delle polveri, efficienza energetica dei processi e valutazioni LCA legate al portafoglio materiali.
Nel Board siedono inoltre Rosa Coblens di Stratasys e Rob Higby di Continuum, a testimonianza del fatto che AMGTA sta costruendo una governance che rappresenta produttori di sistemi, fornitori di materiali, aziende di servizi e attori della filiera del riciclo.
Questa composizione è pensata per coprire l’intero ciclo di vita delle applicazioni additive: dalla progettazione alla produzione, dall’uso alla fine del ciclo, passando per il recupero di materiali e l’analisi dell’impatto ambientale.
Il ruolo di AMGTA nella sostenibilità della stampa 3D
L’AMGTA è stata fondata nel 2019 con l’obiettivo di promuovere e studiare i benefici ambientali della produzione additiva, mettendo a confronto processi additivi e metodi convenzionali tramite studi indipendenti e revisione sistematica della letteratura scientifica.
Nel corso degli anni l’associazione ha ampliato la base associativa fino a includere decine di aziende globali attive in diversi segmenti dell’AM, commissionando ricerche su temi come riduzione degli scarti, ottimizzazione topologica, consolidamento di parti, supply chain più corte e uso di materiali riciclati o riciclabili.
L’elevazione di MTDG a Principal Member e l’ingresso di figure come Bartles e Hannappel nel Board segnano una fase in cui AMGTA punta a consolidare il proprio ruolo non solo come piattaforma di ricerca, ma anche come interlocutore strategico nei confronti di istituzioni, settori regolati e grandi utilizzatori industriali.
Il messaggio di fondo è che la sostenibilità della stampa 3D non si gioca solo sul singolo componente, ma sull’intero ecosistema manifatturiero, dalle politiche di investimento agli standard tecnici, dalla formazione alle infrastrutture di produzione.
