Fortastra e Hadrian hanno firmato un memorandum d’intesa per valutare l’impiego della produzione additiva, della lavorazione meccanica automatizzata e di altri processi industriali avanzati nei programmi satellitari sviluppati da Fortastra.
L’accordo, annunciato il 29 luglio 2026, non introduce ancora uno specifico ordine di produzione. Fortastra e Hadrian intendono creare una struttura di collaborazione tecnica attraverso la quale analizzare componenti, materiali, geometrie e volumi produttivi, individuando per ogni applicazione il metodo di fabbricazione più adatto.
L’obiettivo di Fortastra è ridurre i tempi che separano la progettazione di un veicolo spaziale dalla costruzione e qualificazione dell’hardware destinato al volo. Hadrian metterà a disposizione competenze nella lavorazione CNC di precisione, nella produzione additiva e nell’automazione industriale, mentre Fortastra contribuirà con l’esperienza maturata nella progettazione di veicoli spaziali manovrabili e nella qualificazione di componenti destinati all’ambiente orbitale.
Una collaborazione orientata ai programmi di sicurezza spaziale
Fortastra progetta e intende operare veicoli spaziali manovrabili destinati alla protezione delle infrastrutture in orbita. I sistemi sviluppati da Fortastra sono concepiti per attività come l’osservazione ravvicinata, la navigazione autonoma, le operazioni di rendezvous e prossimità e la risposta a possibili anomalie o minacce.
Fortastra è stata fondata nel 2025 da Mike Smayda, ingegnere con precedenti esperienze in SpaceX e Hermeus. La società ha sede a Torrance, in California, e ha raccolto oltre 8 milioni di dollari in un round seed guidato da Upfront Ventures, con la partecipazione di Generational Partners, Wave Function Ventures, Bloomberg Beta e Forward Deployed VC.
I capitali sono stati destinati allo sviluppo dei veicoli spaziali, alla validazione dei sensori, alla costruzione dei modelli software per l’autonomia e al potenziamento delle capacità di prova e analisi. La collaborazione con Hadrian si inserisce in questa fase di consolidamento industriale: Fortastra non deve soltanto dimostrare che i propri sistemi possono funzionare, ma deve anche definire come produrli con tempi, costi e livelli qualitativi compatibili con programmi governativi e commerciali.
Per Fortastra, la produzione non rappresenta quindi un’attività separata dalla progettazione. La geometria di un componente, il materiale scelto, la disponibilità delle macchine, le operazioni di controllo e il percorso di qualificazione possono influenzare l’intera architettura del satellite.
Hadrian porta nei programmi satellitari fabbriche automatizzate e controllo digitale
Hadrian sviluppa e gestisce fabbriche automatizzate per i settori aerospaziale e della difesa. Il modello industriale di Hadrian combina macchine utensili, robotica, sistemi di ispezione, software di gestione e raccolta dei dati di produzione.
Al centro delle attività di Hadrian si trova Opus, una piattaforma software progettata per interpretare i dati tecnici, pianificare le lavorazioni e automatizzare diverse fasi della fabbricazione e dell’ispezione. Hadrian utilizza Opus per aumentare l’utilizzo degli impianti, rendere più visibile lo stato degli ordini e ridurre la dipendenza da procedure manuali difficili da replicare su più stabilimenti.
Hadrian opera strutture produttive in California e Arizona e sta ampliando la propria presenza industriale negli Stati Uniti. Lo stabilimento annunciato a Mesa, in Arizona, occupa una superficie di circa 270.000 piedi quadrati ed è stato presentato come parte di un investimento più ampio destinato ad aumentare la capacità produttiva nazionale per programmi aerospaziali e di difesa.
Nel gennaio 2026 Hadrian ha inoltre costituito Hadrian Additive, una divisione dedicata alla produzione additiva. Hadrian Additive è guidata da Matthew Parker e nasce con l’obiettivo di portare la stampa 3D oltre la produzione di prototipi, costruendo processi qualificati, ripetibili e capaci di sostenere volumi continuativi.
La collaborazione con Fortastra offre a Hadrian Additive un possibile campo di applicazione nel quale la produzione deve rispettare requisiti severi in materia di tracciabilità, proprietà dei materiali, controllo dei difetti e stabilità delle prestazioni.
Le tecnologie che Fortastra e Hadrian intendono valutare
Il programma di lavoro comprende tecnologie additive, sottrattive, ibride e di giunzione. Fortastra e Hadrian non hanno ancora comunicato quali processi saranno selezionati per i primi componenti, ma il memorandum elenca un insieme ampio di soluzioni industriali.
La stampa 3D metallica potrebbe essere utilizzata per parti caratterizzate da geometrie complesse, canali interni, strutture alleggerite o un elevato numero di elementi integrati. In un componente progettato per la produzione additiva, più parti lavorate e successivamente assemblate possono, in alcuni casi, essere sostituite da una struttura unica.
Questa possibilità può ridurre il numero di giunzioni, elementi di fissaggio e operazioni di montaggio. Nel settore spaziale, tuttavia, la riduzione del numero di parti deve essere valutata insieme alla possibilità di ispezionare il componente e dimostrarne l’affidabilità.
La stampa 3D di polimeri può invece essere considerata per attrezzature di produzione, dime, protezioni, condotti, supporti o componenti non strutturali. Per l’impiego sul veicolo spaziale occorre verificare proprietà come degassamento, comportamento termico, resistenza alle radiazioni e stabilità dimensionale.
Fortastra e Hadrian esamineranno anche la deposizione diretta di energia, nota come Directed Energy Deposition. Nel processo DED, il materiale viene depositato e fuso mediante una fonte di energia concentrata. Questa tecnica può essere impiegata per costruire geometrie metalliche di dimensioni maggiori, aggiungere materiale a un componente esistente o realizzare forme vicine a quella finale, da completare con lavorazioni meccaniche.
Un altro processo inserito nel memorandum è il binder jetting. Questa tecnologia distribuisce un legante su un letto di polvere per formare il componente, che deve poi essere sottoposto a operazioni successive, come la rimozione della polvere e la sinterizzazione. Il binder jetting può offrire vantaggi nella produzione simultanea di più pezzi, ma richiede un controllo accurato delle variazioni dimensionali, della densità e delle proprietà ottenute dopo il trattamento termico.
Il ruolo delle lavorazioni CNC, dell’EDM e del taglio laser
Fortastra e Hadrian non intendono sostituire le lavorazioni convenzionali con la stampa 3D in modo indiscriminato. Il programma prevede una valutazione comparativa delle diverse tecnologie disponibili.
La lavorazione CNC continua a essere una soluzione adatta per componenti con tolleranze strette, superfici funzionali, fori di precisione e materiali già caratterizzati attraverso filiere consolidate. Anche una parte prodotta tramite stampa 3D può richiedere fresatura, tornitura o rettifica per raggiungere le dimensioni e la finitura previste dal progetto.
L’elettroerosione, indicata con la sigla EDM, consente di lavorare materiali conduttivi duri e di ottenere geometrie difficili da realizzare con utensili tradizionali. Il taglio laser può essere impiegato per pannelli, lamiere, elementi di schermatura e parti sottili.
L’integrazione tra produzione additiva e lavorazione sottrattiva può quindi diventare uno dei punti principali dell’analisi condotta da Fortastra e Hadrian. La questione non sarà stabilire quale tecnologia sia migliore in termini assoluti, ma quale combinazione permetta di rispettare requisiti tecnici, tempi di consegna, costi e capacità di controllo.
Cold spray, saldatura per attrito e materiali compositi
Fortastra e Hadrian valuteranno anche il cold spray, processo nel quale particelle metalliche vengono accelerate contro una superficie e depositate senza portare il materiale alla completa fusione. Il cold spray può essere utilizzato per rivestimenti, riparazioni, accumuli di materiale e produzione di strutture multimateriale.
Tra le tecnologie considerate figura anche la friction stir welding, una saldatura allo stato solido basata sull’azione di un utensile rotante. Il processo genera calore attraverso l’attrito e mescola plasticamente i materiali senza raggiungere la fusione completa. Nel settore aerospaziale la friction stir welding viene studiata e applicata per ottenere giunzioni leggere e controllabili, in particolare su leghe di alluminio.
La collaborazione comprende infine la stratificazione dei materiali compositi. I compositi possono essere impiegati per pannelli, strutture portanti, supporti e altri elementi nei quali massa e rigidità devono essere bilanciate. Anche in questo caso, automazione e controllo del processo sono essenziali per gestire orientamento delle fibre, vuoti, polimerizzazione e ripetibilità.
La progettazione per la producibilità entra nelle revisioni tecniche
Un elemento rilevante dell’accordo riguarda la partecipazione di Hadrian alle revisioni di progetto di Fortastra. Hadrian potrà intervenire durante le principali tappe ingegneristiche dei programmi satellitari, anziché ricevere il disegno definitivo quando le possibilità di modifica sono limitate.
Le attività comprenderanno analisi Design for Manufacturability, verifiche di fattibilità, identificazione dei rischi e preparazione di roadmap produttive. Fortastra e Hadrian potranno valutare se una geometria è compatibile con una determinata macchina, se richiede supporti difficili da rimuovere, se può essere ispezionata e se il materiale scelto dispone di dati sufficienti per la qualificazione.
Questo approccio può evitare che un componente venga progettato secondo criteri teoricamente corretti ma risulti lento, costoso o complesso da fabbricare. Può anche aiutare Fortastra a distinguere le parti per le quali la produzione additiva offre un vantaggio concreto da quelle per le quali una lavorazione CNC rimane più efficiente.
La qualificazione resta il passaggio determinante
La produzione di un componente destinato al volo non termina quando la parte esce dalla macchina. Fortastra dovrà dimostrare che materiali, impianti, parametri, operatori, trattamenti successivi e metodi di ispezione generano risultati coerenti.
Gli standard NASA dedicati alla produzione additiva richiedono controlli sul processo, sulle attrezzature, sulle materie prime e sulle caratteristiche meccaniche del materiale. Le linee guida europee ECSS per la fusione a letto di polvere metallica prevedono a loro volta piani di verifica, procedure documentate, campioni testimone, controlli non distruttivi e registrazioni di produzione.
Fortastra ha indicato che metterà a disposizione di Hadrian le proprie competenze relative agli standard NASA, ECSS, MIL-STD e Space Systems Command. Lo scambio dovrebbe aiutare Hadrian a sviluppare processi adatti non solo alla costruzione di prototipi, ma anche alla produzione di hardware tracciabile e qualificabile.
Tra le verifiche possono rientrare tomografia computerizzata, controlli ultrasonici, prove dimensionali, analisi metallografiche, test di trazione, fatica e frattura, cicli termici e prove di vibrazione. La sequenza effettiva dipenderà dalla funzione del componente e dal livello di criticità assegnato.
Quali componenti potrebbero essere interessati
Fortastra e Hadrian non hanno identificato pubblicamente i primi componenti che saranno prodotti. Il riferimento ai programmi relativi al satellite bus indica però che l’analisi potrebbe riguardare la piattaforma che ospita e collega i principali sottosistemi del veicolo.
Il satellite bus comprende la struttura, la distribuzione dell’energia, il controllo termico, l’avionica, le comunicazioni di servizio, il sistema di assetto e, a seconda dell’architettura, parte del sistema propulsivo.
Tra le possibili applicazioni della manifattura avanzata potrebbero rientrare supporti strutturali, alloggiamenti elettronici, staffe, pannelli, collettori, elementi per la gestione termica e componenti del sistema di propulsione. La selezione dipenderà dal rapporto tra vantaggio produttivo e impegno necessario per la qualificazione.
Un componente con una geometria complessa e un costo elevato di assemblaggio può giustificare un percorso additivo. Una parte semplice, già prodotta con un processo stabile e disponibile attraverso più fornitori, potrebbe invece non offrire benefici sufficienti.
Tempi più brevi senza rinunciare alla tracciabilità
Fortastra vuole utilizzare la collaborazione con Hadrian per accorciare i cicli di sviluppo, migliorare la visibilità sulla produzione e ridurre i colli di bottiglia nella catena di fornitura.
Per ottenere questi risultati, Hadrian dovrà dimostrare che l’automazione non riguarda soltanto la velocità delle macchine. Saranno importanti anche la raccolta dei dati, il controllo delle revisioni, la gestione dei materiali, la programmazione delle ispezioni e la possibilità di ricostruire la storia produttiva di ogni parte.
Questo requisito assume un peso particolare nei programmi di sicurezza nazionale, dove la disponibilità di un componente deve essere accompagnata dalla certezza della sua provenienza, della configurazione approvata e delle operazioni eseguite.
La strategia commerciale della United States Space Force attribuisce importanza alla resilienza delle architetture, all’integrazione con l’industria privata e alla capacità di portare nuovi sistemi in servizio con tempi più contenuti. Il lavoro di Fortastra e Hadrian si colloca in questo quadro, anche se il memorandum non indica ancora contratti assegnati dalla United States Space Force o dalla comunità di intelligence.
I prossimi passaggi della collaborazione
Fortastra e Hadrian dovranno ora trasformare l’intesa in progetti dimostrativi. Le attività potrebbero partire dall’analisi di famiglie di componenti, dalla scelta dei materiali e dalla realizzazione di campioni sottoposti a prove meccaniche e ambientali.
I risultati serviranno a stabilire quali processi siano maturi per l’hardware di volo, quali debbano essere limitati ai prototipi e quali richiedano ulteriori investimenti. Fortastra e Hadrian dovranno inoltre definire criteri di accettazione, procedure di ispezione, responsabilità tecniche e modalità di gestione dei dati.
Non sono stati comunicati valori economici, quantità produttive, materiali selezionati o date per il completamento delle prime campagne di qualificazione. Il valore dell’accordo dipenderà quindi dalla capacità di Fortastra e Hadrian di passare dalla valutazione tecnica a componenti verificati, inseriti in programmi finanziati e prodotti con risultati ripetibili.
Per Fortastra, il vantaggio potenziale consiste nel collegare lo sviluppo dei satelliti a una base produttiva automatizzata. Per Hadrian, la collaborazione offre l’opportunità di dimostrare che Hadrian Additive può operare all’interno dei requisiti propri dell’hardware spaziale. Il punto decisivo non sarà la presenza della stampa 3D, ma la capacità di Fortastra e Hadrian di integrare progettazione, produzione, ispezione e qualificazione in un processo industriale controllato.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)