ELEGOO prepara il lancio della serie Centauri 2: CoreXY, stampa multicolore e prezzi aggressivi

ELEGOO amplia la propria linea FDM con la nuova serie Centauri 2, una famiglia di stampanti 3D CoreXY pensata per utenti domestici evoluti, maker, laboratori didattici e piccoli ambienti produttivi che cercano velocità, automazione e un prezzo contenuto. Il debutto commerciale è fissato per il 24 giugno 2026 alle 9:00 CEST, con una promozione di lancio valida fino al 1° luglio.

La gamma comprende tre modelli: Centauri 2, Centauri 2 Combo e Centauri Carbon 2 Combo. La differenza principale riguarda il sistema multicolore CANVAS e la gestione dei materiali tecnici. La Centauri 2 è il modello più semplice e stampa con un singolo filamento alla volta. Le due versioni Combo introducono invece il sistema CANVAS, che consente di lavorare fino a quattro colori o materiali attraverso una gestione automatizzata dei filamenti.

La strategia di ELEGOO è chiara: portare caratteristiche ormai richieste nel mercato FDM — cinematica CoreXY, calibrazione automatica, ugello ad alta temperatura, connettività, touchscreen e stampa multicolore — in una fascia di prezzo accessibile. Il prezzo di partenza indicato per il periodo Early Bird è di 249 euro, dopo uno sconto di 50 euro.

Tre modelli per esigenze diverse

La nuova serie non è composta da tre macchine identiche con nomi diversi. ELEGOO ha separato la gamma in modo piuttosto netto.

La Centauri 2 è il modello d’ingresso. Mantiene la struttura CoreXY, il volume di stampa da 256 × 256 × 256 mm e le funzioni di automazione principali, ma non include il sistema CANVAS. È quindi rivolta a chi stampa soprattutto in PLA, PETG, TPU o filamenti caricati come PLA-CF, senza necessità di passare da un colore all’altro durante la stessa stampa.

La Centauri 2 Combo aggiunge il sistema CANVAS e si rivolge a chi vuole stampare oggetti decorativi, gadget, modelli didattici, targhette, piccoli prodotti personalizzati o parti con elementi cromatici separati. In questa configurazione il multicolore non richiede un estrusore per ogni colore: la macchina usa un singolo hotend e gestisce più filamenti tramite il sistema di alimentazione.

La Centauri Carbon 2 Combo è il modello più completo. Oltre al sistema CANVAS, offre una dotazione più adatta ai materiali tecnici: camera chiusa, filtro aria, fotocamera, illuminazione LED e compatibilità con materiali come ABS, ASA, PC, PA, PET e filamenti rinforzati con fibre. È la versione pensata per chi vuole una macchina più versatile, non solo per stampe estetiche ma anche per componenti funzionali.

Il sistema CANVAS: stampa fino a quattro colori

Il punto più visibile della nuova serie è CANVAS, il sistema multicolore di ELEGOO. Il suo compito è gestire fino a quattro filamenti, permettendo alla stampante di cambiare colore durante il lavoro. È una soluzione simile, come concetto generale, ai sistemi multi-filamento già visti nel mercato consumer e prosumer, ma con una collocazione di prezzo molto aggressiva.

CANVAS integra funzioni come riconoscimento RFID dei filamenti ELEGOO, ricarica automatica quando vengono usate bobine identiche e rilevamento degli intrecci. Quest’ultimo aspetto è importante perché una stampa multicolore può durare molte ore e coinvolgere centinaia di cambi materiale. Se un filamento si blocca o si avvolge male sulla bobina, il rischio è perdere un lavoro già avanzato. Il sistema di rilevamento serve a mettere in pausa la stampa e ridurre gli scarti.

La stampa multicolore con un solo ugello comporta anche compromessi. A ogni cambio colore, la macchina deve eliminare il materiale precedente prima di depositare quello successivo. Questo genera scarti e allunga i tempi rispetto a una stampa monocolore. Per questo CANVAS va letto come uno strumento utile per estetica, personalizzazione e modelli dimostrativi, più che come soluzione senza costi aggiuntivi in termini di materiale.

CoreXY e volume di stampa da 256 mm per lato

Tutti e tre i modelli usano una cinematica CoreXY, con un volume di stampa pari a 256 × 256 × 256 mm. Questa misura è diventata uno standard di fatto per molte stampanti FDM compatte: abbastanza grande per caschi in sezioni, parti funzionali, contenitori, supporti, oggetti decorativi e prototipi, ma non così ampia da rendere la macchina ingombrante o difficile da gestire in casa.

La cinematica CoreXY sposta il gruppo di stampa sugli assi X e Y tramite cinghie accoppiate, mentre il piano si muove sull’asse Z. Questo riduce la massa in movimento rispetto alle classiche stampanti bedslinger, dove il piano si sposta avanti e indietro. In teoria, questa architettura aiuta a raggiungere velocità e accelerazioni più alte con minori vibrazioni, anche se la qualità finale dipende sempre da telaio, firmware, calibrazione e profili di stampa.

ELEGOO dichiara una velocità massima fino a 500 mm/s, con una velocità consigliata di 250 mm/s, e accelerazioni fino a 20.000 mm/s². Sono numeri da leggere con attenzione: la velocità massima indica il limite della macchina, non la velocità migliore per ogni oggetto. Su pezzi piccoli, dettagliati o con molti cambi colore, i tempi reali dipendono da accelerazioni, rallentamenti, raffreddamento e operazioni di cambio filamento.

Ugello a 350 °C e piano a 110 °C

Un elemento interessante della serie è l’ugello in acciaio temprato da 0,4 mm, capace di raggiungere 350 °C. Questo consente di lavorare non solo con PLA e PETG, ma anche con materiali più impegnativi, a seconda del modello e dell’ambiente di stampa. La presenza di un ugello temprato è utile soprattutto con filamenti caricati, come PLA-CF, PETG-CF o altri compositi abrasivi.

Il piano riscaldato raggiunge 110 °C, temperatura utile per migliorare l’adesione del primo strato e per ridurre problemi con materiali che tendono a deformarsi. Sulla Centauri Carbon 2 Combo la camera chiusa e la gestione dell’aria aiutano a mantenere condizioni più stabili, aspetto importante con ABS, ASA e materiali tecnici.

ELEGOO segnala anche un sistema di raffreddamento articolato, con ventola per il pezzo, ventola ausiliaria, ventola hotend e ventilazione del case. In una FDM veloce questo bilanciamento è importante: troppo raffreddamento può peggiorare materiali come ABS e ASA, mentre troppo poco raffreddamento può compromettere ponti, dettagli e sporgenze con PLA.

Automazione e sensori per ridurre gli errori

La nuova linea punta molto sull’automazione. ELEGOO parla di calibrazione automatica, livellamento automatico del piano, controllo dell’offset Z, compensazione delle vibrazioni e calibrazione del Pressure Advance. Sono funzioni pensate per ridurre gli interventi manuali, soprattutto per chi non vuole passare tempo a regolare meccanicamente la macchina prima di ogni lavoro.

La dotazione comprende anche sensori per fine filamento, ostruzione dell’ugello, stato del cutter, controllo ventole e ripresa dopo interruzione di corrente. La Centauri Carbon 2 Combo viene presentata con un insieme di 31 sensori, una scelta che va nella direzione di un utilizzo più semplice e più controllato.

Questo non significa che la stampa 3D diventi priva di manutenzione. Ugelli, tubi, cinghie, piano di stampa, bobine e profili materiale richiedono comunque attenzione. Però l’automazione può ridurre gli errori più comuni, soprattutto quando la macchina viene usata da più persone o in contesti come scuole, fablab e piccoli uffici tecnici.

Software, connettività e gestione del flusso di lavoro

La serie Centauri 2 utilizza ELEGOO OS e viene gestita tramite touchscreen da 5 pollici. Per la preparazione dei file, ELEGOO indica ElegooSlicer, ma sono previsti anche flussi compatibili con Orca e Cura. I formati supportati comprendono STL, OBJ, 3MF e STEP, quindi la macchina si inserisce in un flusso di lavoro abbastanza comune per utenti FDM.

Sul fronte connettività sono previsti USB e Wi-Fi. La presenza della fotocamera nei modelli più completi permette il monitoraggio da remoto e la creazione di timelapse. ELEGOO spinge anche il proprio ecosistema software, con Nexprint per i modelli 3D, ElegooSlicer per lo slicing e ELEGOO Matrix per il controllo remoto.

Per un utente non tecnico, questo ecosistema può semplificare l’avvio. Per utenti più esperti, la compatibilità con slicer già diffusi resta importante, perché permette maggiore controllo su profili, supporti, velocità, retrazioni e gestione del materiale.

Materiali: dove cambia davvero la Carbon 2 Combo

La differenza più concreta tra i modelli non riguarda solo il colore, ma i materiali. Centauri 2 e Centauri 2 Combo sono orientate a filamenti di uso comune come PLA, PETG, TPU e PLA-CF. La Carbon 2 Combo amplia il campo verso ABS, ASA, PC, PA, PET e filamenti rinforzati.

Questa distinzione è importante perché molti utenti guardano solo alla temperatura dell’ugello, ma per stampare bene materiali tecnici non basta arrivare a 350 °C. Servono piano caldo, camera più stabile, gestione dell’aria, adesione corretta e profili adeguati. La Carbon 2 Combo, con camera chiusa e filtrazione, è più adatta a questo tipo di impieghi.

Per chi stampa oggetti decorativi, cosplay, modelli a colori, prototipi semplici e accessori domestici, la Centauri 2 Combo può essere più che sufficiente. Per chi vuole produrre supporti, componenti meccanici, parti soggette a temperatura o filamenti caricati, la Carbon 2 Combo ha più senso.

Prezzi e promozione di lancio

Per il lancio europeo, ELEGOO prevede uno sconto Early Bird di 50 euro dal 24 giugno al 1° luglio 2026, con prezzo finale a partire da 249 euro. Sono indicati anche sconti del 5% sugli accessori, fino a 100 euro sui bundle e filamenti da 8,73 euro a bobina.

Il prezzo resta uno degli elementi più aggressivi della proposta. Negli ultimi anni il mercato FDM si è spostato verso macchine sempre più automatizzate: Bambu Lab ha contribuito a rendere popolare l’idea di stampante veloce e chiusa con gestione multicolore, Creality ha introdotto il proprio ecosistema CFS, Anycubic ha lavorato su soluzioni multi-filamento come ACE Pro. ELEGOO entra in questa competizione con una linea che punta soprattutto sul rapporto tra dotazione e costo.

La concorrenza non si gioca solo sulla scheda tecnica. Contano affidabilità, disponibilità dei ricambi, qualità dei profili slicer, gestione del rumore, aggiornamenti firmware, supporto clienti e comportamento reale con molte ore di stampa. Una macchina economica può essere molto interessante, ma il giudizio completo arriverà solo con test prolungati e confronto su stampe reali.

Una serie pensata per allargare il pubblico della stampa multicolore

La nuova famiglia Centauri 2 mostra una tendenza ormai evidente: la stampa FDM multicolore sta passando da funzione di nicchia a caratteristica sempre più richiesta anche nella fascia entry-level e prosumer. Fino a pochi anni fa, stampare in più colori richiedeva modifiche, cambi manuali o sistemi costosi. Oggi i produttori cercano di integrare queste funzioni direttamente nella macchina o in accessori dedicati.

ELEGOO prova a rendere questo passaggio più accessibile. La Centauri 2 mantiene un’impostazione semplice per chi vuole una CoreXY veloce a prezzo basso. La Centauri 2 Combo aggiunge il multicolore. La Centauri Carbon 2 Combo guarda a chi vuole un prodotto più completo, con materiali tecnici e dotazione più ricca.

Per chi compra la prima stampante 3D, la scelta dipenderà dall’uso previsto. Il modello base può essere adatto a chi vuole imparare e stampare in monocolore. La Combo è più indicata per chi vuole oggetti colorati senza interventi manuali. La Carbon 2 Combo è la più sensata per chi intende usare filamenti più complessi e vuole una macchina chiusa con funzioni aggiuntive.

Il lancio del 24 giugno sarà quindi interessante non solo per i prezzi, ma anche per capire come ELEGOO intende posizionare la serie Centauri contro i marchi che dominano il segmento delle FDM automatizzate. La scheda tecnica è ambiziosa per la fascia di prezzo. Ora il punto sarà vedere come queste macchine si comporteranno in uso quotidiano, soprattutto nelle stampe lunghe, nei cambi colore e con materiali meno facili del PLA.

Di Fantasy

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