FARO aggiorna la scansione 3D per le catene additive

FARO Creaform ha annunciato un aggiornamento per la propria gamma di Laser Line Probe utilizzata con le serie Quantum X FaroArm e Quantum Max FaroArm. Il punto centrale dell’intervento riguarda nuovi algoritmi di elaborazione delle immagini nella pipeline proprietaria DTEX, sviluppati per rendere più coerente la generazione delle nuvole di punti e ridurre il tempo necessario per ottenere dati di misura utilizzabili, soprattutto quando si lavora su superfici scure, lucide, riflettenti o con forte contrasto. L’articolo pubblicato da 3Druck.com il 15 aprile 2026 interpreta questa novità in chiave industriale, collegandola in modo diretto ai flussi di lavoro della produzione additiva.

Perché il tema interessa la produzione additiva

Nelle filiere additive, la scansione 3D non serve soltanto a controllare un pezzo finito. Serve anche a confrontare il componente reale con il modello CAD, a supportare il reverse engineering, a documentare deviazioni geometriche, a verificare superfici complesse e a stabilire più rapidamente se un componente stampato possa passare alla fase successiva di lavorazione o di collaudo. FARO, nella propria documentazione dedicata all’additive manufacturing, spiega che le scansioni dettagliate supportano il controllo qualità del primo articolo e permettono al software di ricostruire il modello virtuale per eventuali ristampe o correzioni.

Il problema tecnico: superfici difficili e geometrie complesse

La criticità che FARO prova a risolvere è nota nella metrologia industriale: molte parti prodotte con tecnologie additive presentano geometrie articolate, variazioni locali di finitura, aree poco accessibili e superfici che riflettono la luce in modo irregolare. In questi casi, la scansione ottica può richiedere più passaggi, regolazioni manuali dei parametri e interventi aggiuntivi per ottenere una nuvola di punti coerente. Secondo FARO Creaform, l’aggiornamento modifica il modo in cui i dati immagine della LLP vengono trattati all’inizio del processo, in modo da arrivare più rapidamente a dati di scansione puliti e stabili.

Fino al 60% in meno nel time-to-data

Il dato più forte comunicato dall’azienda riguarda il tempo che intercorre fra l’acquisizione e la disponibilità di dati realmente utilizzabili. FARO Creaform dichiara miglioramenti fino al 60% nel time-to-data su componenti rappresentativi e difficili, senza compromettere l’integrità della misurazione. Questo aspetto è rilevante perché, in una linea produttiva o in una cella di ispezione legata alla produzione additiva, anticipare la disponibilità di dati affidabili permette di individuare prima gli scostamenti rispetto al CAD o alle specifiche di serie e di ridurre i tempi morti fra stampa, controllo e decisione operativa.

Un aggiornamento software che estende il valore dell’hardware esistente

Uno degli aspetti più interessanti del rilascio è che FARO lo presenta come un miglioramento dei flussi di lavoro senza richiedere nuovo hardware. L’azienda parla di un affinamento del livello di elaborazione delle immagini e di una gestione più semplice delle superfici difficili, con l’obiettivo di aumentare l’efficienza quotidiana sia per operatori esperti sia per nuovi utilizzatori. In termini industriali, questo significa che il valore dell’aggiornamento non dipende da una nuova macchina, ma dalla possibilità di far rendere meglio una base installata già presente in officina o nei reparti qualità.

Le sonde xR, xS e xP coprono esigenze diverse

L’aggiornamento interessa l’intera linea delle sonde FAROBlu LLP. FARO descrive la xR come la variante orientata alla massima risoluzione e ai dettagli più piccoli e critici, la xS come la soluzione dedicata alla velocità e alla produttività nelle applicazioni più pesanti, e la xP come il compromesso fra densità dei dati, precisione ed efficienza. In una precedente documentazione tecnica, la stessa FARO spiegava che la xS può acquisire dati rispettivamente 2,6 volte e 1,6 volte più velocemente di xR e xP su superfici estese, mentre la xR resta la scelta più adatta per elementi minuti e tolleranze strette.

Quantum X e Quantum Max come piattaforme per metrologia portatile

L’aggiornamento si innesta su piattaforme che FARO sta già posizionando come strumenti centrali per il controllo dimensionale in produzione. La serie Quantum X FaroArm viene descritta dall’azienda come una soluzione metrologica configurabile e scalabile, con cinque opzioni di lunghezza, tre livelli di prestazioni e compatibilità con più sonde LLP. FARO indica inoltre per Quantum X un aumento di accuratezza fino al 15% rispetto ai modelli precedenti e la certificazione ISO 10360 come riferimento di settore. Questo spiega perché l’aggiornamento non venga raccontato come una funzione isolata, ma come un tassello dentro una piattaforma più ampia di misura e ispezione.

Il ruolo dell’8-Axis Max nelle parti più grandi o complesse

Per componenti più grandi o geometricamente impegnativi, FARO riporta al centro anche l’8-Axis Max, una piastra girevole per metrologia che sincronizza la rotazione del pezzo con i dati rilevati dal braccio. Secondo l’azienda, il sistema può ridurre i tempi di misurazione fino al 40% mantenendo risultati tracciabili a un processo di calibrazione accreditato ISO 17025. In una catena additive questo significa meno riposizionamenti manuali, migliore ergonomia operativa e maggiore continuità nell’acquisizione dei dati su tutto il pezzo, soprattutto quando la forma del componente rende scomoda una misura tradizionale.

Dove si inserisce la scansione 3D nella filiera AM

FARO, nella propria guida dedicata alla produzione additiva, insiste sul fatto che la metrologia 3D non è un controllo a valle separato dalla produzione, ma un elemento che accompagna prototipazione, produzione a basso volume, miglioramento qualità e replica di componenti. L’azienda dichiara che un proprio cliente ha ridotto i tempi di ispezione del 15-25% usando strumenti di misura 3D FARO in un processo additive. Questo dato non coincide con il nuovo 60% annunciato per le superfici difficili, ma mostra una direzione coerente: comprimere il tempo che separa la stampa dalla verifica e dalla decisione tecnica.

Un esempio concreto: il controllo durante e dopo la produzione

Nella documentazione applicativa di FARO sull’additive manufacturing compare anche il caso del Rotterdam Additive Manufacturing Laboratory, dove il FARO ScanArm viene descritto come uno strumento usato per l’ispezione del componente durante il processo di build e dopo la post-lavorazione, con accuratezza dichiarata nell’ordine di 50-60 micron. Questo esempio aiuta a capire perché un miglioramento nel time-to-data abbia peso pratico: nei processi additivi, la misura non è solo certificazione finale, ma anche feedback sullo stato reale del pezzo rispetto all’obiettivo geometrico e funzionale.

FARO Creaform come nuova identità industriale

C’è anche un elemento organizzativo da considerare. A gennaio 2026 FARO Technologies e Creaform, entrambe società di AMETEK, hanno unificato il segmento FARO 3D Measurement con le soluzioni di metrologia Creaform dando vita a FARO CREAFORM. La nuova struttura serve a presentare un portafoglio integrato di metrologia dimensionale portatile e automatizzata. L’aggiornamento annunciato ad aprile va letto anche dentro questa impostazione: non solo lancio di una funzione, ma segnale di una strategia che punta a rafforzare il presidio di FARO CREAFORM sui flussi di misura industriali più esigenti, compresi quelli legati all’additive manufacturing.

Che cosa cambia davvero per chi produce con tecnologie additive

La novità non è che la scansione 3D entri adesso nella produzione additiva: ci è già entrata da tempo. La novità è che FARO prova a ridurre una frizione concreta del lavoro quotidiano, cioè il tempo e l’instabilità che si incontrano quando si misurano superfici complesse o difficili da leggere otticamente. Se il miglioramento promesso sarà confermato nell’uso reale, il vantaggio per i produttori sarà soprattutto operativo: meno regolazioni manuali, dati più coerenti, controllo dimensionale più rapido e una maggiore capacità di collegare stampa, ispezione e correzione in una stessa catena produttiva.

Di Fantasy

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