Kalogon ha ampliato la propria gamma di sistemi per la seduta in carrozzina con Verro, una linea di cuscini realizzati su misura per persone che presentano esigenze posturali difficili da gestire con prodotti prefabbricati. La proposta comprende due configurazioni: Verro Lattice, costruito con una struttura elastomerica stampata in 3D a densità variabile, e Verro Foam, formato da due strati di schiuma con caratteristiche differenti.
Verro è rivolto soprattutto agli utilizzatori che necessitano di un adattamento preciso alla forma del corpo, per esempio in presenza di obliquità pelvica, asimmetrie o postura cosiddetta “windswept”, nella quale il bacino e gli arti inferiori tendono a orientarsi lateralmente.
In questi casi, il cuscino non svolge soltanto una funzione di comfort. Diventa una parte del sistema di posizionamento della carrozzina e deve contribuire a stabilizzare il bacino, distribuire i carichi e creare una base coerente con il supporto dello schienale.
Kalogon produce entrambi i modelli Verro nel proprio stabilimento di Melbourne, in Florida. La linea dispone inoltre del codice statunitense HCPCS E2609, utilizzato da Medicare per identificare i cuscini da seduta fabbricati su misura.
Verro Lattice utilizza una struttura elastomerica stampata in 3D
L’elemento centrale di Verro Lattice è una struttura reticolare aperta, prodotta in materiale elastomerico mediante stampa 3D. La geometria interna non presenta la stessa densità in ogni punto: Kalogon può modificare localmente la configurazione delle celle per ottenere zone più rigide e zone più cedevoli all’interno dello stesso cuscino.
Le aree più sostenute hanno il compito di contenere e guidare il corpo, mentre quelle più morbide sono pensate per assecondare le prominenze anatomiche e distribuire il carico su una superficie più ampia. La variazione non avviene aggiungendo inserti separati, ma intervenendo direttamente sulla geometria digitale utilizzata durante la produzione.
In una struttura reticolare stampata in 3D, parametri come dimensione delle celle, spessore degli elementi, orientamento e quantità di materiale influenzano il comportamento meccanico. Questo permette a Kalogon di progettare una risposta differenziata senza dover assemblare numerosi strati o componenti con proprietà diverse.
La personalizzazione può interessare sia la superficie superiore sia le parti laterali del cuscino. I bordi, per esempio, possono essere configurati per offrire maggiore contenimento, mentre le aree sottoposte a carichi più sensibili possono essere rese più deformabili.
Tim Balz, fondatore e CEO di Kalogon, ha spiegato che lo sviluppo di Verro deriva dalle indicazioni ricevute dai professionisti della riabilitazione. Secondo Kalogon, alcuni utilizzatori con esigenze complesse non ottengono un adattamento sufficiente dai comuni cuscini sagomati o multistrato. La stampa 3D consente all’azienda di controllare con maggiore precisione dove collocare il supporto e dove lasciare spazio alla deformazione.
La densità variabile permette di differenziare il sostegno
Il termine “densità variabile” non indica necessariamente l’impiego di materiali chimicamente differenti. Nel caso di Verro Lattice, la variazione dipende dalla struttura progettata e dalla quantità di materiale presente nelle diverse zone.
Una rete con elementi più robusti o ravvicinati tende a offrire una maggiore resistenza alla compressione. Una struttura più aperta può invece comprimersi più facilmente sotto il peso dell’utilizzatore. Il progettista può quindi intervenire sulla risposta del cuscino senza modificare l’intero pezzo.
Questa possibilità è particolarmente utile quando il bacino non si presenta in posizione simmetrica. Un cuscino uniforme potrebbe comprimersi in modo diverso sui due lati senza fornire il contenimento necessario. Una struttura progettata individualmente può invece sostenere una zona, accogliere l’altra e creare una superficie coerente con la postura individuata durante la valutazione clinica.
La progettazione deve comunque trovare un equilibrio. Una parte troppo rigida potrebbe concentrare il carico, mentre una zona troppo cedevole potrebbe compromettere la stabilità. Per questo Verro non viene configurato direttamente dall’utilizzatore come un normale prodotto di consumo, ma viene ordinato attraverso professionisti specializzati nella valutazione della seduta.
Ventilazione, umidità e pulizia del cuscino
La struttura aperta di Verro Lattice lascia passare l’aria attraverso il cuscino. Kalogon indica questa caratteristica come un aiuto nella gestione della temperatura e dell’umidità, due fattori rilevanti per chi rimane seduto per periodi prolungati.
La ventilazione non sostituisce la valutazione della pelle o le procedure di prevenzione prescritte dal personale sanitario. Può però limitare l’accumulo di calore rispetto a una struttura completamente chiusa, in particolare quando il rivestimento esterno permette il passaggio del vapore.
Il materiale elastomerico scelto da Kalogon è idrofobo. I liquidi tendono quindi a passare attraverso gli spazi della struttura invece di essere assorbiti dal materiale o di ristagnare sulla superficie. Secondo le indicazioni di Kalogon, Verro Lattice può essere lavato nel cestello superiore di una lavastoviglie.
Il modello viene fornito con una fodera esterna permeabile al vapore. Kalogon propone inoltre come accessorio un rivestimento per l’incontinenza, destinato agli utilizzatori che richiedono una barriera aggiuntiva contro i liquidi.
La combinazione tra struttura aperta, materiale non assorbente e possibilità di lavaggio distingue Verro Lattice dai comuni cuscini in schiuma. La pulizia deve comunque seguire le istruzioni del produttore, soprattutto per evitare temperature, detergenti o procedure che potrebbero alterare l’elastomero o il rivestimento.
Un peso inferiore può facilitare la gestione quotidiana
Kalogon afferma che la struttura reticolare può ridurre il peso del cuscino fino a circa due libbre, equivalenti a poco meno di un chilogrammo, rispetto al peso medio dei prodotti utilizzati come termine di confronto dall’azienda.
La riduzione può sembrare limitata rispetto al peso complessivo di una carrozzina elettrica, ma può avere maggiore importanza sulle carrozzine manuali o durante i trasferimenti. Il cuscino viene infatti rimosso per la pulizia, il trasporto, le regolazioni o la chiusura della carrozzina.
Una struttura reticolare permette di collocare il materiale solo nei punti necessari, evitando di riempire completamente l’intero volume. Il vantaggio dipende però dalle dimensioni del cuscino, dal livello di sostegno richiesto e dalla densità assegnata alle diverse zone.
Verro Foam offre una soluzione modificabile dopo la consegna
Accanto alla versione stampata in 3D, Kalogon propone Verro Foam. Questo modello utilizza una base in schiuma densa tagliata secondo la configurazione dell’utilizzatore e uno strato superiore più morbido.
La base più consistente determina la forma e il sostegno posturale, mentre lo strato superiore contribuisce all’accoglienza del corpo. Il principale vantaggio operativo di Verro Foam consiste nella possibilità di intervenire fisicamente sulla base anche dopo la consegna.
Un tecnico della seduta può scavare, rifinire o modificare alcune aree se durante la prova emerge la necessità di aumentare lo spazio, cambiare un profilo o adattare il cuscino a un’evoluzione delle condizioni dell’utilizzatore. Questa caratteristica può essere utile quando la persona sta sperimentando per la prima volta una seduta molto sagomata o quando il quadro posturale potrebbe cambiare.
Verro Foam comprende di serie un rivestimento per l’incontinenza. Il modello non offre la stessa ventilazione interna della struttura reticolare, ma consente una maggiore libertà di modifica manuale da parte del professionista.
La presenza di due materiali non significa quindi che uno dei modelli sia adatto a ogni situazione. Verro Lattice privilegia il controllo digitale della risposta meccanica, la ventilazione e la facilità di lavaggio. Verro Foam privilegia la possibilità di effettuare correzioni fisiche durante o dopo la consegna.
La scelta fra Verro Lattice e Verro Foam
La decisione deve essere basata sulle esigenze dell’utilizzatore, sulle indicazioni del terapista e sulle modalità con cui il sistema sarà gestito nel tempo.
Verro Lattice può risultare adatto quando il professionista dispone di una valutazione definita e desidera ottenere una distribuzione precisa delle diverse rigidità. La struttura aperta può essere presa in considerazione anche quando temperatura, ventilazione e gestione dei liquidi rappresentano fattori importanti.
Verro Foam può invece essere preferito quando occorre mantenere la possibilità di modificare la sagoma sul posto. La schiuma può essere lavorata con strumenti conosciuti dai tecnici della riabilitazione, senza dover produrre un nuovo componente.
Una struttura elastomerica stampata in 3D non è normalmente modificabile con la stessa facilità. Qualora il corpo dell’utilizzatore cambi in misura significativa, potrebbe essere necessario acquisire nuovi dati e fabbricare una nuova configurazione. Kalogon non presenta quindi i due modelli come soluzioni intercambiabili, ma come opzioni destinate ad approcci clinici differenti.
Il processo parte dalla forma del corpo dell’utilizzatore
Ogni cuscino Verro viene realizzato partendo da un’acquisizione della geometria o da una serie di misure individuali. Kalogon mette a disposizione due procedure di ordinazione attraverso Launch Pad, il configuratore digitale dell’azienda.
La prima procedura prevede la creazione di un’impronta fisica della persona nella posizione seduta stabilita dal professionista. L’impronta viene successivamente digitalizzata con uno scanner 3D, producendo un modello della superficie che dovrà accogliere il corpo.
Questo metodo permette al professionista di lavorare direttamente sulla posizione della persona e di verificare la forma prima della digitalizzazione. Può essere utile nei casi in cui una semplice serie di misure lineari non descriverebbe in modo sufficiente le asimmetrie o le rotazioni del bacino.
La seconda procedura consente di inserire misure dettagliate direttamente in Launch Pad. Si tratta di un flusso più vicino ai tradizionali moduli di configurazione utilizzati nel settore delle carrozzine e dei dispositivi di posizionamento.
Kalogon dichiara di spedire il prodotto entro 14 giorni dalla ricezione dell’ordine completo, indipendentemente dal metodo scelto. Il rispetto di questa tempistica dipende dalla disponibilità di dati corretti e dall’assenza di problemi nella configurazione.
Launch Pad trasforma la valutazione in un modello produttivo
Il configuratore Launch Pad collega il lavoro del professionista alla fabbricazione del cuscino. Le informazioni raccolte vengono utilizzate per definire dimensioni, forma, contenimenti e caratteristiche delle diverse zone.
Nel caso di Verro Lattice, il modello geometrico viene convertito in una struttura reticolare con proprietà locali stabilite durante la configurazione. La produzione additiva permette di realizzare in un singolo componente forme che, con processi convenzionali, richiederebbero tagli, incollaggi e inserti separati.
Questo approccio limita la necessità di utilizzare stampi specifici per ciascun paziente. Il file digitale diventa la base della produzione individuale e può essere associato ai dati dell’ordine.
La qualità del risultato dipende però dalla qualità della valutazione iniziale. Uno scanner 3D può riprodurre accuratamente una forma, ma non può stabilire autonomamente se quella posizione sia corretta o funzionale. Il professionista deve decidere come orientare il bacino, quali deformità possono essere corrette, quali devono essere accolte e quale livello di contenimento può essere tollerato.
Il ruolo del professionista della seduta
Kalogon indirizza Verro a terapisti occupazionali, fisioterapisti, professionisti delle tecnologie assistive e specialisti della postura. Il cuscino è quindi parte di un percorso clinico e tecnico, non un accessorio scelto soltanto in base alle sensazioni iniziali di comfort.
La valutazione dovrebbe considerare la mobilità della persona, la capacità di effettuare spostamenti del peso, la sensibilità cutanea, la presenza di lesioni, la storia clinica, la posizione del bacino e l’allineamento degli arti inferiori. Devono essere analizzati anche lo schienale, i poggiapiedi, i supporti laterali, l’inclinazione della carrozzina e le attività svolte durante la giornata.
La profondità della seduta, per esempio, incide sulla distribuzione del carico. Una superficie troppo corta riduce l’area di contatto sotto le cosce, mentre una superficie troppo lunga può impedire alla persona di appoggiarsi correttamente allo schienale e favorire scivolamento o forze di taglio.
Anche il cuscino più personalizzato non può compensare ogni problema derivante da una carrozzina configurata male. Il sistema deve essere valutato nel suo insieme, verificando che la posizione ottenuta sia stabile e compatibile con le capacità funzionali dell’utilizzatore.
Distribuzione della pressione e sostegno posturale non sono la stessa cosa
La gestione della pressione e il posizionamento sono collegati, ma non coincidono. Un materiale molto morbido può ridurre alcuni picchi di pressione, ma potrebbe non offrire sufficiente stabilità. Al contrario, una struttura rigida può mantenere una postura definita ma concentrare il carico sulle prominenze ossee.
Verro cerca di combinare i due aspetti attraverso la differenziazione delle zone. Le parti più rigide sono utilizzate per il controllo posturale, mentre le parti più deformabili hanno il compito di accogliere il corpo.
Il risultato deve essere verificato durante la prova e nelle condizioni di utilizzo quotidiano. Una mappa pressoria può fornire indicazioni sulla distribuzione del carico, ma non sostituisce l’osservazione clinica, il controllo della pelle e il giudizio dell’utilizzatore.
Kalogon non ha presentato, nel materiale di lancio di Verro, risultati di studi clinici specifici dedicati al nuovo cuscino. Le caratteristiche illustrate descrivono il progetto, i materiali e le possibilità di personalizzazione, ma non costituiscono da sole una dimostrazione di efficacia per ogni condizione clinica.
Che cosa significa il codice Medicare E2609
Verro è associato al codice HCPCS E2609, impiegato negli Stati Uniti per i cuscini da seduta fabbricati su misura. Il codice permette ai fornitori di presentare la richiesta di rimborso a Medicare quando sono soddisfatte le condizioni previste.
La presenza del codice non comporta un rimborso automatico per ogni acquisto. Secondo i criteri dei Centers for Medicare & Medicaid Services, l’utilizzatore deve possedere i requisiti previsti per un cuscino prefabbricato destinato alla protezione della pelle o al posizionamento.
Un professionista sanitario autorizzato o certificato, come un fisioterapista o un terapista occupazionale, deve inoltre preparare una valutazione scritta completa. Il documento deve spiegare perché un sistema prefabbricato non sarebbe sufficiente a soddisfare le esigenze di seduta e posizionamento della persona.
Sono richiesti anche un incontro clinico e una prescrizione scritta prima della consegna. Il rapporto fra il professionista che effettua la valutazione e il fornitore è regolato per evitare conflitti di interesse.
Definire Verro come prodotto “Medicare-coded” è quindi più preciso rispetto a presentarlo come universalmente coperto o rimborsato. L’effettiva copertura dipende dalla documentazione, dalla necessità medica e dal rispetto dei criteri applicabili al singolo caso.
Verro amplia il portafoglio di Kalogon
Kalogon è stata fondata nel 2019 a Melbourne, in Florida, e ha sviluppato la propria attività intorno a sistemi destinati alle persone che rimangono sedute per periodi prolungati.
L’azienda si è inizialmente concentrata su Orbiter, un cuscino dotato di celle d’aria e controllo attivo della pressione. Con Orbiter Med, Kalogon ha combinato il proprio sistema Advanced Pressure Management con una base personalizzata destinata al mercato sanitario.
Kalogon ha inoltre introdotto Bondar, uno schienale per carrozzina prodotto su misura con tecnologie di stampa 3D. Bondar può essere abbinato a Orbiter Med per costruire un sistema composto da seduta e supporto posteriore.
Verro occupa una posizione differente nel catalogo. Le informazioni diffuse da Kalogon non indicano la presenza, nei cuscini Verro, di sensori, celle d’aria controllate o regolazioni elettroniche. La personalizzazione si concentra sulla forma e sulle proprietà dei materiali.
Questo permette a Kalogon di rivolgersi anche a utilizzatori che necessitano di una seduta statica su misura, ma non di un sistema attivo. La distinzione è importante perché evita di confondere Verro Lattice con i cuscini intelligenti sviluppati in precedenza dall’azienda.
Produzione interna e crescita della capacità industriale
Kalogon progetta e produce i propri dispositivi nello stabilimento di Melbourne. L’azienda sostiene che la gestione interna di progettazione, prototipazione e fabbricazione riduca i passaggi fra lo sviluppo clinico e la produzione.
Nel dicembre 2025 Kalogon ha comunicato il trasferimento in una struttura con capacità sufficiente a sostenere fino a 50 milioni di dollari di attività annuale. La cifra rappresenta la capacità indicata dall’azienda e non il fatturato effettivamente raggiunto.
Nel giugno 2026 Kalogon ha inoltre raccolto 5,75 milioni di dollari in un’operazione guidata da Enable Ventures, con la partecipazione di Florida Opportunity Fund, Castellan Group, DeepWork Capital, Sawmill Angels e Black Opal.
Kalogon ha dichiarato di voler utilizzare il capitale per ampliare le attività di ingegneria, ricerca, sviluppo commerciale e distribuzione internazionale. Negli Stati Uniti i prodotti dell’azienda vengono proposti anche attraverso operatori di dispositivi medici e mobilità come National Seating & Mobility, Reliable Medical, Numotion e Paragon Mobility.
Il lancio di Verro si inserisce quindi in un ampliamento della gamma e della capacità produttiva, con l’obiettivo di coprire esigenze che vanno dalla gestione attiva della pressione ai sistemi statici personalizzati.
La stampa 3D come strumento di personalizzazione clinica
Nel caso di Verro Lattice, la stampa 3D non viene impiegata soltanto per produrre una forma complessa. Serve anche a programmare il comportamento meccanico del cuscino attraverso la geometria interna.
Il vantaggio principale consiste nella possibilità di passare da un modello digitale individuale a un pezzo finito senza costruire uno stampo dedicato. Ogni ordine può avere dimensioni, profili e distribuzione delle rigidità differenti.
La produzione additiva non elimina però il lavoro clinico. La tecnologia riproduce le scelte inserite nel modello, ma la validità di tali scelte dipende dalla valutazione del professionista e dalle verifiche effettuate con l’utilizzatore.
Verro mostra quindi un’applicazione della stampa 3D nella quale personalizzazione geometrica e personalizzazione meccanica vengono riunite nello stesso componente. Il risultato non deve essere misurato soltanto in termini di precisione produttiva, ma attraverso stabilità, tolleranza, facilità di gestione e compatibilità con il resto della carrozzina.
