Safran Aero Boosters ha sottoscritto con Pratt & Whitney un accordo per qualificare e fornire componenti di grandi dimensioni e ad alta complessità destinati al motore aeronautico F135. Il progetto sarà sviluppato insieme a BMT Aerospace e prevede l’impiego della fabbricazione additiva metallica, cioè un insieme di processi industriali che costruiscono i componenti aggiungendo materiale strato dopo strato.

L’intesa è stata formalizzata al Farnborough International Airshow 2026, alla presenza del ministro della Difesa belga Theo Francken. Il coinvolgimento istituzionale riflette la rilevanza del progetto per la partecipazione industriale del Belgio al programma F-35, oltre che per la capacità produttiva della catena di fornitura di Pratt & Whitney.

Safran Aero Boosters e BMT Aerospace hanno già completato un primo dimostratore di grandi dimensioni. Questo risultato non coincide ancora con l’avvio della produzione in serie: rappresenta il punto di partenza di un percorso che dovrà dimostrare la stabilità del processo, la conformità dei materiali e la ripetibilità delle prestazioni su componenti destinati a un motore militare.

L’obiettivo dell’accordo con Pratt & Whitney

Pratt & Whitney, società del gruppo RTX, intende applicare la fabbricazione additiva ad alcuni dei componenti più complessi e prioritari del motore F135. L’obiettivo dichiarato è aumentare la capacità produttiva, ridurre i tempi di fabbricazione e affrontare le criticità che interessano determinate parti della catena di fornitura.

Safran Aero Boosters e BMT Aerospace dovranno quindi trasformare un concetto produttivo già dimostrato in un processo industriale qualificato. La differenza è sostanziale: realizzare un prototipo consente di verificare la fattibilità geometrica e metallurgica di una soluzione, mentre produrre componenti aeronautici richiede il controllo documentato di ogni fase, dalla materia prima alla parte finita.

Il programma dovrà comprendere la definizione dei parametri di deposizione, la gestione del materiale, i trattamenti termici, le lavorazioni meccaniche, le verifiche dimensionali e i controlli non distruttivi. Sarà inoltre necessario dimostrare che componenti prodotti in momenti diversi presentino caratteristiche meccaniche e microstrutturali equivalenti.

Safran Aero Boosters non ha specificato quale tecnologia additiva sarà impiegata per i componenti F135. La fabbricazione additiva metallica comprende infatti processi differenti, tra cui la fusione di un letto di polvere e la deposizione diretta di materiale alimentato sotto forma di polvere o filo. La scelta dipende dalle dimensioni della parte, dal materiale, dalle tolleranze richieste e dalla quantità di lavorazioni successive.

Perché la produzione additiva è adatta ai componenti di grandi dimensioni

Nella produzione aeronautica convenzionale, una parte in titanio può essere ricavata da un blocco, da una forgiatura o da diversi elementi successivamente saldati e lavorati. Questi metodi sono consolidati, ma possono richiedere grandi quantità di materia prima, molte ore di lavorazione e una lunga sequenza di operazioni.

La fabbricazione additiva permette di produrre una geometria più vicina alla forma finale. Il componente deve comunque essere sottoposto a finitura, trattamenti termici e controlli, ma la quantità di materiale da rimuovere può risultare inferiore.

Un parametro utilizzato nel settore è il rapporto “buy-to-fly”, che confronta la massa del materiale acquistato con quella del componente installato sull’aeromobile. Un rapporto elevato indica che una parte consistente del materiale iniziale viene eliminata durante la lavorazione. Per leghe costose e difficili da lavorare come il titanio, la riduzione degli scarti può avere effetti sul costo, sui tempi macchina e sulla disponibilità delle materie prime.

La produzione additiva può inoltre ridurre il numero di saldature e di sottoelementi necessari per ottenere una struttura complessa. Questo non significa che ogni componente debba essere riprogettato come una singola parte: progettisti e responsabili della certificazione devono valutare accessibilità, possibilità di ispezione, riparabilità e comportamento in servizio.

Un’esperienza industriale distinta dal progetto di Safran Aero Boosters e BMT Aerospace è quella di GKN Aerospace, che utilizza processi additivi per un anello strutturale destinato ai motori GTF di Pratt & Whitney. In tale applicazione, GKN Aerospace ha dichiarato una riduzione del rapporto buy-to-fly, delle lavorazioni meccaniche e delle ore di saldatura. I valori ottenuti da GKN Aerospace non possono essere trasferiti automaticamente ai componenti del motore F135, ma mostrano perché Pratt & Whitney stia valutando queste tecnologie per strutture aeronautiche di maggiori dimensioni.

Il ruolo di Safran Aero Boosters

Safran Aero Boosters, con sede in Vallonia, progetta e produce componenti e sistemi per motori aeronautici civili e militari. Le attività di Safran Aero Boosters comprendono compressori di bassa pressione, sistemi dell’olio e infrastrutture per le prove dei propulsori.

Queste competenze sono pertinenti per il programma F135 perché la produzione di un componente non può essere separata dalla conoscenza del suo funzionamento all’interno del motore. Carichi, vibrazioni, temperature, deformazioni e interazioni con le parti circostanti influenzano sia la progettazione sia la scelta del processo produttivo.

Safran Aero Boosters porterà nel progetto il proprio patrimonio di ingegneria motoristica e industrializzazione. La società dovrà lavorare con Pratt & Whitney per convertire i requisiti funzionali del componente in criteri produttivi verificabili, stabilendo quali caratteristiche debbano essere controllate durante la fabbricazione e quali sul prodotto finito.

La struttura azionaria di Safran Aero Boosters comprende Safran, la Regione Vallonia e la Società federale belga di partecipazione e investimento. La presenza di azionisti pubblici aiuta a comprendere il collegamento tra il progetto industriale, le politiche regionali e gli investimenti belgi nel settore della difesa.

Le competenze di BMT Aerospace nella produzione aeronautica

BMT Aerospace ha sede nelle Fiandre e opera anche attraverso stabilimenti negli Stati Uniti e in Romania. BMT Aerospace è specializzata nella produzione di ingranaggi, alberi, scatole di trasmissione, attuatori e componenti meccanici di precisione per applicazioni aeronautiche.

BMT Aerospace collabora con Pratt & Whitney da oltre cinquant’anni e fornisce componenti per diversi programmi civili e militari, compreso il motore F135. La partecipazione al nuovo progetto non nasce quindi da un rapporto commerciale appena avviato, ma amplia una collaborazione già inserita nella catena di fornitura di Pratt & Whitney.

Nel 2025 lo stabilimento belga di BMT Aerospace ha ottenuto l’accreditamento Nadcap per la fabbricazione additiva. Nadcap è un sistema di valutazione utilizzato nell’industria aerospaziale per verificare la gestione dei processi speciali. L’audit riguarda aspetti come controllo dei parametri, tracciabilità, documentazione, gestione delle non conformità e validazione del processo.

L’accreditamento Nadcap costituisce una base industriale utile, ma non sostituisce l’approvazione specifica di Pratt & Whitney. BMT Aerospace dovrà qualificare il processo e i componenti secondo i requisiti applicabili al motore F135. Ciò comporterà prove sui materiali, verifiche sulle parti, analisi dei dati produttivi e controlli sull’intera catena di lavorazione.

Il motore F135 e la pressione sulla capacità produttiva

Il F135 è prodotto da Pratt & Whitney per tutte e tre le versioni dell’F-35 Lightning II sviluppato da Lockheed Martin. Il motore viene utilizzato sull’F-35A a decollo e atterraggio convenzionale, sull’F-35B a decollo corto e atterraggio verticale e sull’F-35C progettato per l’impiego sulle portaerei.

Il programma ha raggiunto una scala industriale che rende determinante la disponibilità dei componenti. Pratt & Whitney ha consegnato più di 1.400 motori F135 e sostiene una flotta distribuita tra gli Stati Uniti e numerosi Paesi alleati.

Nel marzo 2026 Pratt & Whitney ha ricevuto un contratto del valore complessivo di 6,6 miliardi di dollari per i lotti produttivi 18 e 19. L’accordo comprende motori, ricambi iniziali, moduli, attività ingegneristiche, strumenti produttivi e servizi di supporto.

Pratt & Whitney ha inoltre dichiarato di avere investito più di un miliardo di dollari in cinque anni per ampliare e modernizzare la propria capacità produttiva, ottenendo un incremento del 20% dei ritmi di produzione del F135 rispetto ai contratti precedenti.

In questo scenario, la fabbricazione additiva non viene valutata soltanto come tecnologia progettuale. Pratt & Whitney la considera anche uno strumento per diversificare i processi, aumentare la disponibilità di parti complesse e ridurre la dipendenza da singole sequenze produttive particolarmente lunghe.

Una strategia che coinvolge più fornitori

L’accordo con Safran Aero Boosters e BMT Aerospace si inserisce in una strategia più ampia di Pratt & Whitney. Durante il Farnborough International Airshow, Pratt & Whitney ha presentato anche una collaborazione con GKN Aerospace dedicata alla produzione additiva di grandi componenti strutturali per il motore F135.

Il coinvolgimento di Safran Aero Boosters, BMT Aerospace e GKN Aerospace indica che Pratt & Whitney sta esplorando più applicazioni e più percorsi industriali. I progetti non devono essere interpretati come intercambiabili: ogni componente può richiedere materiali, macchine, controlli e procedure di qualificazione differenti.

La presenza di diversi fornitori può però contribuire alla costruzione di una base produttiva più distribuita. Per un programma internazionale come l’F-35, ampliare le competenze presenti nella catena di fornitura permette di ridurre la concentrazione di determinate capacità e di creare alternative per i componenti sottoposti a maggiore pressione produttiva.

Il valore industriale del progetto per il Belgio

Safran Aero Boosters e BMT Aerospace rappresentano due regioni industriali belghe: Safran Aero Boosters opera in Vallonia, mentre BMT Aerospace ha il proprio centro principale nelle Fiandre. Il progetto coinvolge il governo federale, il ministero della Difesa, la Regione Vallonia e la Regione fiamminga.

La cooperazione deriva da un percorso avviato prima dell’accordo presentato a Farnborough. Nell’ottobre 2025 Safran Aero Boosters e BMT Aerospace avevano annunciato lo sviluppo di capacità produttive belghe per componenti del motore F135, in concomitanza con l’arrivo dei primi F-35 destinati al Belgio.

L’intesa del 2026 definisce con maggiore precisione il passaggio verso la qualificazione e la fornitura. Per il Belgio, la partecipazione non riguarda soltanto la compensazione economica collegata all’acquisto degli F-35 di Lockheed Martin. Riguarda la possibilità di inserire Safran Aero Boosters e BMT Aerospace in attività produttive che richiedono conoscenze sui materiali, controllo digitale dei processi, lavorazioni meccaniche avanzate e sistemi di qualità aeronautici.

Se il percorso di qualificazione verrà completato, Safran Aero Boosters e BMT Aerospace potranno consolidare competenze applicabili anche ad altri programmi aeronautici. Macchine, procedure, tecnici e sistemi di controllo sviluppati per il F135 potrebbero infatti costituire una base per ulteriori componenti civili o militari, purché sottoposti alle approvazioni richieste dai rispettivi clienti.

Dal dimostratore alla produzione qualificata

La disponibilità del primo dimostratore di grandi dimensioni conferma che Safran Aero Boosters e BMT Aerospace hanno superato la fase puramente concettuale. Il passaggio successivo sarà determinato dalla capacità di riprodurre il componente mantenendo sotto controllo proprietà del materiale, geometria e difetti interni.

La produzione additiva richiede il monitoraggio di numerose variabili: qualità della materia prima, stabilità della fonte energetica, velocità di deposizione, condizioni termiche, orientamento della costruzione e strategie di supporto. Anche le fasi successive incidono sul risultato, in particolare i trattamenti termici, la rimozione del materiale in eccesso, le lavorazioni delle superfici funzionali e le ispezioni.

Per Safran Aero Boosters, BMT Aerospace e Pratt & Whitney, il risultato decisivo non sarà quindi la realizzazione di una parte singola, ma la costruzione di un processo industriale stabile, documentato e controllabile. Solo dopo il completamento di questa fase la produzione additiva potrà contribuire in modo misurabile alla disponibilità dei componenti prioritari del motore F135.

Di Fantasy

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