I risultati finanziari del secondo trimestre 2026 di Stratasys mostrano una società alle prese con un mercato ancora prudente negli investimenti in nuovi sistemi di stampa 3D, ma con segnali più favorevoli provenienti dall’utilizzo delle macchine già installate e dalle applicazioni industriali. Il dato centrale del trimestre non è infatti rappresentato dalla vendita di nuove stampanti, che resta sotto i livelli dello stesso periodo del 2025, bensì dalla crescita dei consumabili e dall’espansione delle attività nei settori aerospaziale e della difesa.
Per il trimestre concluso il 30 giugno 2026, Stratasys ha registrato ricavi per 137,6 milioni di dollari, rispetto ai 138,1 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. La variazione su base annua è quindi limitata, mentre il confronto con il primo trimestre del 2026 offre un quadro più favorevole: nei primi tre mesi dell’anno i ricavi erano stati pari a 132,7 milioni di dollari, per cui il secondo trimestre ha portato una crescita sequenziale del 3,7%.
La composizione di questi ricavi è però più significativa del dato complessivo. Stratasys sta cercando da tempo di aumentare la quota delle proprie attività legata alla produzione industriale effettiva, riducendo la dipendenza dal tradizionale utilizzo della stampa 3D per prototipazione. I risultati del trimestre indicano che questa transizione continua, soprattutto attraverso i materiali.
I consumabili raggiungono 66,3 milioni di dollari
I ricavi provenienti dai consumabili hanno raggiunto 66,3 milioni di dollari, il valore trimestrale più elevato registrato da Stratasys. Nello stesso trimestre del 2025 erano stati pari a 64,2 milioni.
Il dato assume particolare importanza perché la vendita di materiali rappresenta una misura indiretta del livello di utilizzo delle stampanti già installate presso i clienti. Una macchina venduta genera un ricavo iniziale, mentre la produzione continua di componenti richiede acquisti ripetuti di polimeri, resine e altri materiali compatibili con i diversi sistemi di Stratasys.
Un aumento dei consumabili mentre la vendita di nuove macchine rimane debole suggerisce quindi che una parte della base installata viene utilizzata con maggiore intensità. Per Stratasys questo rappresenta anche un elemento importante dal punto di vista del modello economico, perché materiali e servizi costituiscono ricavi ricorrenti che possono attenuare la volatilità legata agli investimenti dei clienti in nuovi sistemi.
La società attribuisce una parte significativa di questa crescita ai materiali destinati ad applicazioni produttive, cioè alla realizzazione di componenti utilizzabili direttamente anziché esclusivamente a prototipi, attrezzature dimostrative o modelli di sviluppo.
Il passaggio dalla prototipazione alla produzione è uno degli elementi centrali della strategia industriale di Stratasys. Nel 2025 le applicazioni manifatturiere rappresentavano il 37,5% dei ricavi della società, rispetto al 36% del 2024 e a poco più del 25% nel 2020. L’incremento mostra come il peso delle applicazioni finali sia aumentato all’interno del portafoglio dell’azienda.
Le vendite di nuovi sistemi restano sotto pressione
Il quadro è differente per quanto riguarda le stampanti 3D. Nel secondo trimestre i ricavi derivanti dai sistemi sono scesi a 26,4 milioni di dollari, rispetto ai 30,6 milioni del secondo trimestre 2025.
Il calo conferma una situazione presente da diversi trimestri nel mercato dell’additive manufacturing industriale: molte aziende continuano a valutare nuovi investimenti, ma i processi decisionali relativi agli acquisti di macchinari rimangono selettivi.
Per un sistema industriale, soprattutto quando viene inserito in un ambiente produttivo regolamentato o all’interno di una linea manifatturiera esistente, l’investimento non riguarda soltanto la stampante. Il cliente deve considerare materiali, software, qualificazione dei processi, formazione, eventuali sistemi di post-processing e integrazione nel flusso produttivo.
Questi elementi possono allungare i cicli commerciali, soprattutto nelle applicazioni aerospaziali, della difesa e medicali, dove la qualificazione dei materiali e dei componenti rappresenta una parte essenziale del processo.
Stratasys prevede una ripresa delle vendite di stampanti nella seconda metà del 2026
La dirigenza di Stratasys ritiene comunque che le vendite di sistemi possano aumentare nella seconda parte dell’anno. La società ha indicato un portafoglio commerciale che dovrebbe sostenere un miglioramento sequenziale dei ricavi e un aumento delle consegne di nuove piattaforme.
Questo sarà uno degli indicatori da osservare nei prossimi trimestri.
I consumabili permettono infatti di capire quanto vengono utilizzate le macchine già installate, ma la crescita a medio termine della base installata richiede anche nuove vendite di hardware. Una combinazione di maggiori consegne di sistemi e crescita dei materiali sarebbe quindi molto più significativa rispetto al solo aumento dei consumabili.
Aerospazio e difesa crescono del 17%
Il segmento più dinamico del trimestre è stato quello aerospaziale e della difesa, che rappresenta anche il principale mercato verticale di Stratasys.
I ricavi di questo settore sono aumentati del 17% rispetto allo stesso periodo del 2025.
La stampa 3D sta trovando spazio in questo comparto per una serie di applicazioni che comprendono attrezzature di produzione, parti per velivoli, componenti per droni, supporti, elementi di cabina, parti sostitutive e produzione distribuita.
Uno degli elementi che favorisce l’adozione è la possibilità di produrre quantità relativamente limitate di componenti senza dover realizzare costose attrezzature dedicate. Per aerospazio e difesa questo può risultare interessante soprattutto nel caso di flotte con lunghi cicli operativi, ricambi difficili da reperire o componenti che devono essere prodotti vicino al luogo di utilizzo.
Stratasys dispone inoltre di materiali termoplastici destinati ad applicazioni con requisiti tecnici elevati. Tra questi figura ULTEM 9085, materiale utilizzato anche nel settore aeronautico.
La società ha indicato che oltre 200.000 componenti certificati prodotti attraverso le proprie tecnologie sono già in servizio sulle piattaforme di Airbus. Nel corso del 2025 sarebbero stati prodotti più di 25.000 componenti pronti per l’impiego aeronautico utilizzando ULTEM 9085.
Airbus, Boeing e il mercato dei droni
Il rapporto con Airbus rappresenta uno degli esempi più maturi dell’impiego delle tecnologie di Stratasys nell’aviazione.
La società guarda però anche ad altre applicazioni aeronautiche e ha indicato attività collegate a Boeing e al settore dei droni.
Quest’ultimo mercato presenta caratteristiche particolarmente compatibili con la produzione additiva. I droni militari e industriali vengono spesso sviluppati in serie più limitate rispetto ai grandi programmi aeronautici e subiscono frequenti modifiche di configurazione. La capacità di cambiare rapidamente geometria senza dover realizzare nuovi stampi o utensili può quindi ridurre i tempi di sviluppo e produzione.
Per Stratasys, il settore della difesa rappresenta inoltre un mercato nel quale la disponibilità della produzione vicino all’utilizzatore può diventare importante quanto il costo del singolo componente.
La possibilità di conservare digitalmente un progetto e produrre un componente quando necessario può ridurre l’esigenza di mantenere grandi quantità di ricambi fisici in magazzino, anche se l’adozione di questo modello richiede sistemi di controllo, certificazione e sicurezza del file compatibili con gli standard del settore.
Stratasys Direct cresce del 12,1%
Un altro segnale positivo proviene da Stratasys Direct, l’attività attraverso la quale Stratasys produce direttamente componenti per conto dei clienti.
I ricavi di questa divisione sono cresciuti del 12,1% rispetto al secondo trimestre del 2025.
La crescita di Stratasys Direct ha un valore strategico perché permette alla società di partecipare al mercato dell’additive manufacturing anche quando il cliente non intende acquistare direttamente una macchina.
Un’azienda può quindi utilizzare tecnologie di stampa 3D industriale commissionando la produzione a Stratasys Direct, evitando l’investimento iniziale in hardware e le competenze necessarie per gestire internamente il processo.
Questo modello può inoltre costituire una porta d’ingresso verso l’adozione interna: un cliente può iniziare acquistando componenti come servizio e decidere in seguito di installare sistemi propri quando i volumi produttivi diventano sufficienti.
I servizi salgono a 44,9 milioni di dollari
Nel complesso, i ricavi provenienti dai servizi sono aumentati a 44,9 milioni di dollari, contro 43,3 milioni dello stesso trimestre dell’anno precedente.
La struttura dei ricavi di Stratasys mostra quindi una differenza netta tra hardware e attività ricorrenti.
Da una parte le vendite di nuovi sistemi rimangono deboli. Dall’altra aumentano materiali e servizi, indicando che la base di macchine installate continua a generare attività economica.
Per un produttore di sistemi industriali questa composizione può offrire una maggiore stabilità, perché una quota crescente delle entrate deriva dall’utilizzo delle piattaforme già operative.
La perdita operativa si riduce
Sul piano della redditività, Stratasys ha registrato una perdita operativa GAAP di 13,5 milioni di dollari, inferiore ai 16,6 milioni persi nello stesso trimestre del 2025.
La perdita netta GAAP è stata pari a 16,9 milioni di dollari, equivalenti a 0,19 dollari per azione diluita. Nel secondo trimestre 2025 la perdita era stata di 16,7 milioni di dollari, pari a 0,20 dollari per azione.
Utilizzando invece le metriche non-GAAP, Stratasys ha registrato un utile netto di 2,3 milioni di dollari, pari a 0,03 dollari per azione.
L’EBITDA rettificato è stato di 5,3 milioni di dollari contro 6,1 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente.
Il confronto è stato influenzato anche dall’andamento valutario. Secondo Stratasys, il rafforzamento dello shekel israeliano ha avuto un impatto negativo netto sull’EBITDA rettificato pari a circa 2,9 milioni di dollari. Senza questo effetto, l’EBITDA rettificato sarebbe stato vicino a 8,2 milioni.
Tariffe e valute restano un problema per i margini
Il cambio non è l’unico fattore esterno che pesa sui risultati della società.
Nel corso del 2026 Stratasys ha evidenziato anche l’effetto di tariffe commerciali, costi logistici e variazioni valutarie. Nel primo trimestre, l’azienda aveva indicato un incremento di circa 2,4 milioni di dollari dei costi tariffari rispetto all’anno precedente.
Per l’intero 2026, la combinazione di tariffe e variazioni dei cambi era stata stimata come un potenziale impatto negativo di circa 17 milioni di dollari rispetto al 2025.
Si tratta di un elemento particolarmente rilevante per un gruppo internazionale come Stratasys, che dispone di attività operative in diversi Paesi e vende sistemi, materiali e servizi su numerosi mercati.
18,7 milioni di dollari assorbiti dalle attività operative
Il punto meno favorevole del trimestre riguarda il flusso di cassa.
Nel secondo trimestre Stratasys ha utilizzato 18,7 milioni di dollari di cassa nelle attività operative, rispetto a circa 1,1 milioni utilizzati nello stesso periodo del 2025.
La società attribuisce una parte importante del consumo di cassa a elementi non ricorrenti e ha indicato di aspettarsi un ritorno a un flusso di cassa operativo positivo nella seconda metà del 2026.
L’aumento dell’assorbimento di cassa nella prima parte dell’anno ha però costretto Stratasys a modificare uno degli obiettivi finanziari fissati a inizio 2026.
La società non prevede più di chiudere l’intero esercizio con un flusso di cassa operativo positivo.
Rimane invece l’obiettivo di produrre cassa dalle attività operative nel secondo semestre.
Stratasys dispone di 212,5 milioni di dollari e non ha debiti
La posizione finanziaria della società rimane comunque consistente.
Alla fine di giugno 2026 Stratasys disponeva di 212,5 milioni di dollari tra disponibilità liquide, equivalenti di cassa e depositi a breve termine.
Di questi, circa 92,5 milioni erano rappresentati da cassa ed equivalenti e 120 milioni da depositi bancari a breve termine.
La società ha inoltre dichiarato di non avere debito finanziario.
Questa posizione assume importanza anche considerando la strategia di consolidamento perseguita da Stratasys, che prevede l’utilizzo di parte delle proprie risorse finanziarie per rafforzare il portafoglio tecnologico e industriale.
Confermata la guidance per il 2026
Nonostante il maggiore consumo di cassa, Stratasys ha confermato le principali previsioni economiche per l’intero esercizio.
La società continua ad aspettarsi ricavi compresi tra 565 e 575 milioni di dollari nel 2026.
L’EBITDA rettificato previsto rimane compreso tra 25 e 30 milioni di dollari.
L’obiettivo è ottenere un miglioramento progressivo nel corso dell’anno, con una seconda metà del 2026 più forte rispetto alla prima.
L’elemento modificato riguarda quindi principalmente il flusso di cassa operativo annuale, che non dovrebbe più risultare positivo sull’intero esercizio.
L’acquisizione di Markforged cambia il perimetro industriale
Ai risultati trimestrali si aggiunge un’operazione destinata a modificare il posizionamento di Stratasys nel mercato industriale: l’acquisizione di Markforged.
Stratasys ha raggiunto un accordo per acquistare Markforged, società controllata da Nano Dimension, attraverso una transazione interamente in contanti del valore di 42,5 milioni di dollari, soggetta ai consueti aggiustamenti previsti al completamento dell’operazione.
La chiusura è prevista nella seconda metà del 2026, subordinatamente alle autorizzazioni regolamentari e alle altre condizioni previste dall’accordo.
Nel 2025 Markforged ha generato circa 70 milioni di dollari di ricavi considerando anche l’attività Metal Binder Jetting.
Quest’ultima non entrerà però nel perimetro di Stratasys, perché Nano Dimension manterrà la linea Metal Binder Jetting.
Perché Markforged interessa a Stratasys
L’interesse di Stratasys riguarda soprattutto le tecnologie di fabbricazione a filamento di Markforged, la stampa con rinforzo continuo in fibra di carbonio e la piattaforma software Digital Forge.
La tecnologia Continuous Carbon Fiber di Markforged permette di inserire fibre continue all’interno di componenti polimerici stampati in 3D, aumentando le proprietà meccaniche rispetto ai componenti realizzati attraverso una tradizionale deposizione di filamento non rinforzato.
Questa caratteristica interessa applicazioni nelle quali è necessario combinare peso contenuto, rigidità e resistenza meccanica, comprese attrezzature industriali, dime, dispositivi di assemblaggio e determinati componenti destinati ai settori aerospaziale e della difesa.
Digital Forge aggiunge inoltre una componente software che comprende gestione dei sistemi, simulazione, controllo dei lavori di stampa e strumenti per l’ottimizzazione dei processi.
Stratasys considera queste competenze complementari alle proprie attività e ritiene che l’integrazione possa rafforzare l’offerta nei settori che già rappresentano una parte importante della sua strategia.
Aerospace, difesa e tooling uniscono Stratasys e Markforged
Le due società presentano una significativa sovrapposizione nei mercati applicativi.
Per Stratasys, aerospazio e difesa rappresentano il principale settore verticale, mentre tooling e produzione industriale costituiscono altre aree prioritarie.
Anche Markforged ha costruito una parte importante della propria attività attorno alla produzione di attrezzature industriali, componenti rinforzati e applicazioni destinate a clienti manifatturieri, aerospaziali e della difesa.
L’operazione non riguarda quindi soltanto un aumento delle dimensioni di Stratasys, ma punta ad ampliare il numero di tecnologie che la società può proporre allo stesso tipo di cliente.
La rete commerciale rappresenta un altro elemento dell’operazione. L’integrazione dei canali di vendita di Stratasys e Markforged dovrebbe consentire alle due gamme di raggiungere una base più ampia di clienti e creare opportunità di vendita incrociata.
Nano Dimension riduce il proprio perimetro
Dal punto di vista di Nano Dimension, la cessione di Markforged fa parte di un piano di razionalizzazione delle attività e riduzione del consumo di cassa.
Nano Dimension ha stimato che la vendita possa ridurre il proprio cash burn annualizzato di circa 15 milioni di dollari attraverso una combinazione di minori costi diretti e indiretti.
Il gruppo manterrà la tecnologia Metal Binder Jetting di Markforged, separandola quindi dalle attività basate su filamento, compositi e software che passeranno a Stratasys.
La transazione rappresenta perciò due strategie differenti: Stratasys amplia la propria presenza nelle tecnologie industriali polimeriche e composite, mentre Nano Dimension riduce il perimetro operativo e conserva alcuni asset tecnologici specifici.
Una Stratasys sempre più orientata alla produzione
Il secondo trimestre 2026 descrive una fase di trasformazione piuttosto chiara per Stratasys.
La vendita delle stampanti non ha ancora recuperato i livelli dell’anno precedente, e questo rimane un elemento da osservare. Allo stesso tempo, il record di 66,3 milioni di dollari nei consumabili, la crescita di Stratasys Direct e l’aumento del 17% dei ricavi in aerospazio e difesa indicano che una quota crescente dell’attività della società è collegata all’utilizzo produttivo delle tecnologie già installate.
L’acquisizione di Markforged rafforza la stessa direzione strategica. Fibra continua, software, produzione distribuita e applicazioni industriali completano diverse aree nelle quali Stratasys sta già concentrando risorse.
La verifica principale arriverà nella seconda metà del 2026.
Stratasys dovrà dimostrare che il portafoglio commerciale può tradursi in una ripresa delle vendite di nuovi sistemi, mantenendo al tempo stesso la crescita dei consumabili e riportando il flusso di cassa operativo in territorio positivo.
Se queste tre componenti — hardware, ricavi ricorrenti e generazione di cassa — inizieranno a muoversi nella stessa direzione, il cambiamento del mix di attività verso la produzione industriale diventerà molto più evidente anche nei risultati finanziari.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
