Xometry ha chiuso il secondo trimestre 2026 con il livello di ricavi più elevato della propria storia, rafforzando il modello di marketplace digitale che mette in collegamento imprese alla ricerca di componenti personalizzati con una rete distribuita di produttori.
I ricavi complessivi del trimestre terminato il 30 giugno 2026 hanno raggiunto 229,3 milioni di dollari, rispetto ai 162,5 milioni registrati nello stesso periodo del 2025. L’incremento è quindi del 41% su base annua.
Ancora più elevata è stata la crescita della parte centrale dell’attività di Xometry, il marketplace manifatturiero. I ricavi derivanti dagli ordini di componenti e assiemi prodotti attraverso la piattaforma sono passati da 148,2 a 215,4 milioni di dollari, con un aumento del 45%.
Il dato permette di comprendere meglio la dinamica del gruppo: il +41% indicato nei risultati complessivi non è determinato da acquisizioni o da una crescita dei servizi accessori, ma principalmente dall’aumento degli ordini che transitano attraverso il marketplace.
Per Xometry si tratta inoltre del quarto trimestre consecutivo nel quale il tasso di crescita dei ricavi ha accelerato.
Un marketplace che porta la capacità produttiva online
Il modello di Xometry è differente da quello di un produttore tradizionale.
La società non basa la propria attività sulla gestione di un numero limitato di fabbriche di proprietà. Ha costruito invece una piattaforma digitale attraverso la quale un’impresa può caricare il modello CAD di un componente, specificarne materiale, quantità, tolleranze e finitura e ottenere una valutazione della produzione.
Una rete di fornitori qualificati può successivamente prendere in carico il lavoro.
Il sistema copre numerosi processi manifatturieri, tra cui lavorazioni CNC, lavorazione della lamiera, stampaggio a iniezione e produzione additiva.
La stampa 3D rappresenta quindi una parte di un’offerta molto più ampia.
Per l’additive manufacturing, Xometry mette a disposizione tecnologie come Fused Deposition Modeling (FDM), HP Multi Jet Fusion (MJF), Selective Laser Sintering (SLS), stereolitografia SLA, PolyJet, Carbon Digital Light Synthesis e Direct Metal Laser Sintering (DMLS), oltre ad altre soluzioni per materiali polimerici e metallici.
Questo permette a un cliente di partire dal componente da realizzare senza dover necessariamente decidere in anticipo quale tecnologia produttiva utilizzare.
Ed è proprio su questo passaggio che Xometry sta concentrando una parte significativa degli investimenti nell’intelligenza artificiale.
89.557 buyer attivi sulla piattaforma
La crescita dei ricavi è accompagnata da un aumento del numero di aziende che utilizzano il marketplace.
Al 30 giugno 2026 Xometry contava 89.557 Marketplace Active Buyers, rispetto ai 74.777 dello stesso periodo del 2025.
L’incremento è pari al 20%.
La definizione utilizzata dalla società considera gli acquirenti che hanno effettuato almeno un ordine attraverso il marketplace nei dodici mesi precedenti.
Il numero dei clienti aumenta quindi a un ritmo inferiore rispetto ai ricavi del marketplace, cresciuti del 45%.
Questo divario rappresenta uno degli aspetti più interessanti dei risultati.
Significa che la crescita non deriva solamente dall’arrivo di nuovi clienti: le aziende già presenti stanno affidando a Xometry una quota crescente dei propri acquisti manifatturieri.
Il CEO Sanjeev Singh Sahni ha indicato proprio l’aumento della cosiddetta wallet share, cioè della percentuale della spesa produttiva del cliente che passa attraverso la piattaforma, come uno dei principali motori dei risultati.
Aumentano soprattutto i clienti di maggiori dimensioni
Un altro indicatore riguarda gli account che hanno speso almeno 50.000 dollari negli ultimi dodici mesi.
Il loro numero è passato da 1.653 a 2.039, con un incremento del 23%.
Per Xometry questo dato è particolarmente importante perché il modello originario delle piattaforme di produzione on-demand era fortemente associato alla prototipazione e agli ordini di piccole dimensioni.
L’aumento dei clienti con una spesa annuale superiore a 50.000 dollari indica invece che la piattaforma viene utilizzata sempre più frequentemente per acquisti ripetuti e attività produttive più consistenti.
Xometry sta cercando quindi di spostarsi dal ruolo di servizio utilizzato occasionalmente da un progettista verso quello di infrastruttura di approvvigionamento per le aziende.
È una differenza sostanziale.
Un ingegnere che utilizza la piattaforma per produrre un prototipo genera un singolo ordine. Un’impresa che integra Xometry nel proprio processo di procurement può invece generare ordini durante tutto l’anno, distribuendoli tra tecnologie e fornitori differenti.
Il profitto lordo sale a 87,2 milioni di dollari
La crescita dei volumi ha avuto effetti anche sulla redditività.
Il profitto lordo del secondo trimestre ha raggiunto 87,2 milioni di dollari, contro 65,2 milioni dell’anno precedente.
L’aumento è stato del 34%.
La crescita del profitto lordo è quindi inferiore a quella dei ricavi, ma il miglioramento più evidente compare quando si analizzano i risultati operativi rettificati.
L’Adjusted EBITDA ha raggiunto 14,1 milioni di dollari.
Nel secondo trimestre 2025 era stato pari a circa 3,9 milioni.
Il miglioramento è quindi di 10,2 milioni di dollari in un anno.
Il margine Adjusted EBITDA è salito al 6,2%, circa 3,8 punti percentuali sopra il valore dello stesso trimestre del 2025.
Il CFO James Miln ha sottolineato che l’espansione del margine è stata ottenuta contemporaneamente all’accelerazione della crescita dei ricavi.
Per una piattaforma di questo tipo è un passaggio importante, perché una delle tesi alla base del modello marketplace è che l’aumento dei volumi possa consentire ai costi della struttura centrale di crescere più lentamente rispetto al valore delle transazioni gestite.
La perdita netta scende da 26,4 a 5,3 milioni di dollari
Xometry rimane in perdita secondo i criteri contabili GAAP, ma la distanza dal pareggio si è ridotta in maniera significativa.
La perdita netta attribuibile agli azionisti ordinari è stata di 5,3 milioni di dollari, contro 26,4 milioni di dollari nel secondo trimestre 2025.
La riduzione è quindi di circa l’80%.
Su base non-GAAP, Xometry ha invece dichiarato un utile netto di 9,9 milioni di dollari, rispetto a 1,1 milioni dell’anno precedente.
I due dati devono essere letti separatamente: le misure non-GAAP escludono alcune voci contabili, tra cui componenti legate alla remunerazione azionaria e altri costi che la società considera non rappresentativi della gestione operativa ordinaria.
Il dato GAAP continua quindi a indicare una perdita, mentre gli indicatori rettificati mostrano un’attività operativa che sta progressivamente aumentando la propria redditività.
L’intelligenza artificiale decide anche quale tecnologia produttiva utilizzare
Una parte consistente della strategia di Xometry riguarda lo sviluppo di modelli di intelligenza artificiale proprietari.
Nel luglio 2026 la società ha introdotto una nuova architettura AI destinata a intervenire in diverse fasi del processo: scelta della tecnologia produttiva, calcolo dei costi, selezione del fornitore e assegnazione dell’ordine.
Uno degli strumenti più interessanti è il process recommender contestuale.
Quando un cliente carica il modello di un componente, il sistema analizza geometria, materiale previsto e applicazione industriale e suggerisce il processo produttivo più indicato tra 20 tecnologie disponibili.
L’obiettivo è eliminare uno dei problemi tipici delle piattaforme manifatturiere.
Un progettista può sapere perfettamente quale componente vuole realizzare senza avere una conoscenza approfondita di tutte le tecnologie necessarie per produrlo.
Un determinato pezzo potrebbe essere prodotto mediante CNC, fusione, stampaggio o stampa 3D, con costi e proprietà differenti.
La piattaforma cerca quindi di trasformare questa decisione in un problema analizzabile automaticamente.
Secondo Xometry, le raccomandazioni del nuovo modello vengono accettate dai clienti in oltre l’85% dei casi.
La stampa 3D compete direttamente con gli altri processi
Questa funzione è particolarmente interessante dal punto di vista dell’additive manufacturing.
La stampa 3D non viene proposta automaticamente perché il file è geometricamente complesso.
L’algoritmo può confrontare la produzione additiva con processi sottrattivi o formativi e suggerire quello più adatto alla specifica applicazione.
In questo modo tecnologie come SLS, MJF, SLA, FDM o DMLS vengono inserite direttamente nel processo di selezione industriale insieme al CNC e alle tecnologie convenzionali.
Per l’additive manufacturing potrebbe essere un passaggio importante.
Una delle difficoltà nella diffusione della stampa 3D industriale è infatti la necessità che progettisti e responsabili degli acquisti conoscano in anticipo i vantaggi e i limiti dei diversi processi.
Un sistema che analizza automaticamente il componente può invece identificare situazioni nelle quali la produzione additiva risulta conveniente anche quando il cliente non aveva inizialmente pensato di utilizzarla.
Nuovi modelli AI anche per il prezzo dei componenti
Xometry ha modificato anche i sistemi utilizzati per il calcolo dei preventivi.
I nuovi modelli analizzano un maggior numero di informazioni relative al componente, tra cui:
geometria;
materiale;
finitura superficiale;
processo produttivo;
quantità;
configurazione dell’ordine.
Un componente singolo può infatti avere un costo differente rispetto allo stesso elemento inserito in una commessa contenente numerosi pezzi.
Nel settore CNC, Xometry dichiara che la nuova generazione di modelli ha migliorato di circa il 15% l’accuratezza della previsione dei costi.
Il principio può essere esteso progressivamente alle altre tecnologie.
La precisione del preventivo è fondamentale per il funzionamento del marketplace.
Se il prezzo proposto al cliente è troppo elevato, Xometry perde l’ordine.
Se è troppo basso, il produttore potrebbe non essere disposto ad accettarlo oppure il margine della piattaforma potrebbe ridursi.
L’algoritmo deve quindi trovare un prezzo capace di soddisfare simultaneamente cliente, produttore e marketplace.
L’AI sceglie anche quale fornitore può eseguire il lavoro
La seconda parte del problema riguarda l’assegnazione dell’ordine.
Xometry ha introdotto nuovi modelli di adaptive sourcing che utilizzano le informazioni accumulate sulla rete dei fornitori.
Il sistema non considera soltanto la disponibilità di una macchina compatibile con il lavoro.
Per ogni possibile abbinamento vengono analizzati elementi come caratteristiche delle attrezzature, capacità produttive, storico della qualità e puntualità delle consegne.
Un lavoro può quindi essere indirizzato verso un produttore che ha dimostrato di essere particolarmente affidabile per quella determinata combinazione di processo, geometria e materiale.
Questo crea un meccanismo nel quale la quantità crescente di ordini genera nuovi dati e i dati possono essere utilizzati per migliorare le future assegnazioni.
Il patrimonio informativo accumulato dalla piattaforma diventa quindi uno degli asset principali di Xometry.
L’accordo con Siemens porta Xometry dentro il software industriale
Nel secondo trimestre 2026 è arrivato anche un accordo che può modificare la distribuzione della tecnologia Xometry.
Siemens e Xometry hanno avviato una partnership per integrare le capacità di manufacturability analysis, pricing, sourcing ed execution della piattaforma nell’ecosistema software Siemens Xcelerator.
L’idea è avvicinare il momento nel quale viene progettato il componente a quello nel quale viene deciso come produrlo.
Invece di completare un progetto CAD, esportarlo e solo successivamente chiedere preventivi ai fornitori, alcune delle informazioni sulla producibilità e sui costi potrebbero essere disponibili durante il processo di progettazione.
Il collegamento è particolarmente coerente con il concetto di digital thread promosso da Siemens.
I dati possono seguire il componente dalla progettazione digitale fino alla produzione fisica.
Siemens investe 50 milioni di dollari in Xometry
La partnership non è soltanto commerciale.
Attraverso Siemens Beteiligungen Inland GmbH, affiliata di Siemens Industry Software, Siemens ha acquistato 1.049.759 azioni Xometry Class A per circa 50 milioni di dollari.
L’investimento è stato realizzato attraverso un collocamento privato.
Per Xometry significa ottenere contemporaneamente capitale e accesso a uno degli ecosistemi software industriali più diffusi.
Per Siemens significa invece integrare nel proprio ambiente digitale una piattaforma capace di trasformare la geometria di un componente in un ordine produttivo reale attraverso una rete distribuita di fornitori.
La combinazione potrebbe quindi collegare progettazione, digital twin, valutazione della producibilità, preventivazione e sourcing.
Altri 248 milioni di dollari raccolti sul mercato
Il trimestre è stato caratterizzato anche da un’importante operazione finanziaria.
Nel giugno 2026 Xometry ha effettuato un’offerta pubblica di azioni Class A.
J.P. Morgan Securities e Goldman Sachs & Co. hanno operato come joint book-running manager dell’operazione.
Considerando anche l’esercizio dell’opzione concessa ai sottoscrittori, la società ha raccolto circa 248 milioni di dollari netti.
Sommando questi fondi ai 50 milioni provenienti da Siemens, Xometry ha rafforzato sensibilmente il proprio bilancio.
Alla fine di giugno disponeva di 517 milioni di dollari tra liquidità, equivalenti di cassa e titoli negoziabili, circa 293 milioni in più rispetto alla fine del trimestre precedente.
La disponibilità finanziaria offre alla società margine per continuare a investire nello sviluppo della piattaforma, nell’intelligenza artificiale, nell’espansione internazionale e in eventuali opportunità strategiche.
Il business dei servizi cresce meno del marketplace
Accanto al marketplace, Xometry mantiene un’attività definita Services, collegata principalmente all’ecosistema Thomas.
Xometry aveva acquisito Thomas Publishing Company, gestore della piattaforma industriale Thomasnet, nel 2021.
Questa area comprende servizi di marketing, pubblicità, SaaS e soluzioni finanziarie rivolte alle imprese manifatturiere.
Nel secondo trimestre 2026 i ricavi Services sono stati 13,9 milioni di dollari, contro 14,3 milioni nello stesso trimestre dell’anno precedente.
La riduzione è quindi di circa il 3%.
Il calo deriva principalmente dalla diminuzione dei ricavi pubblicitari e di marketing di Thomas, parzialmente compensata dalla crescita dei servizi finanziari.
Il confronto con il +45% del marketplace mostra chiaramente quale sia attualmente il motore principale di Xometry.
Thomas rimane comunque strategica per la rete di fornitori
La rilevanza di Thomas non deve però essere misurata soltanto attraverso i ricavi generati direttamente.
Thomasnet rappresenta un ampio database industriale nordamericano e permette a Xometry di entrare in contatto con aziende manifatturiere che possono trasformarsi in fornitori del marketplace.
La combinazione tra marketplace Xometry e rete Thomas crea quindi un’infrastruttura nella quale la società può lavorare contemporaneamente sui due lati del mercato: aumentare il numero degli acquirenti e ampliare la capacità produttiva disponibile.
È un elemento fondamentale per un marketplace industriale.
La piattaforma può crescere soltanto se l’aumento degli ordini viene accompagnato da una capacità sufficiente a produrli senza allungare i tempi o aumentare eccessivamente i prezzi.
Lo stampaggio a iniezione entra maggiormente nel modello automatizzato
Xometry ha utilizzato il trimestre anche per ampliare negli Stati Uniti l’offerta relativa allo stampaggio a iniezione.
Sono stati introdotti strumenti per indirizzare automaticamente verso questo processo i componenti adatti, insieme alla possibilità di richiedere consulenze Design for Manufacturability (DFM) e riordinare online pezzi già realizzati.
La scelta mostra ancora una volta che la società non considera la stampa 3D come una tecnologia isolata.
Il modello Xometry punta piuttosto a rendere digitale la decisione su come produrre.
Un prototipo può essere realizzato tramite SLA o MJF e, aumentando i volumi, passare successivamente allo stampaggio a iniezione.
La piattaforma può teoricamente accompagnare il cliente lungo entrambe le fasi.
Le previsioni per il terzo trimestre restano in crescita
Dopo i risultati dei primi sei mesi, Xometry ha fornito indicazioni positive anche per il terzo trimestre.
La società prevede ricavi compresi tra 234 e 236 milioni di dollari.
Se raggiunto, il valore corrisponderebbe a una crescita annua tra il 30 e il 31%.
Per il solo marketplace è prevista una crescita di circa il 33%.
L’Adjusted EBITDA dovrebbe collocarsi tra 16 e 17 milioni di dollari, rispetto ai 6,1 milioni del terzo trimestre 2025.
Il ritmo atteso sarebbe quindi inferiore al +45% registrato dal marketplace nel secondo trimestre, ma continuerebbe a indicare una crescita superiore al 30%.
Xometry alza le previsioni per tutto il 2026
I risultati del secondo trimestre hanno portato il management a rivedere verso l’alto anche le indicazioni per l’intero esercizio.
La precedente previsione contemplava una crescita annua dei ricavi compresa tra il 27 e il 28%.
La nuova guidance porta l’intervallo al 33-34%.
Per il marketplace Xometry prevede una crescita annua di circa il 37%.
L’Adjusted EBITDA dell’intero 2026 dovrebbe raggiungere 60-62 milioni di dollari, contro i 18,5 milioni registrati nel 2025.
Si tratta naturalmente di previsioni aziendali e il risultato effettivo dipenderà dall’andamento degli ordini e dalle condizioni del mercato manifatturiero nei prossimi mesi.
La crescita di Xometry racconta anche l’evoluzione della produzione on-demand
I risultati del secondo trimestre 2026 sono interessanti per il settore della stampa 3D anche se Xometry non è un’azienda esclusivamente additive.
Il modello mostra piuttosto come la produzione additiva possa inserirsi in una piattaforma nella quale diversi processi competono per realizzare lo stesso componente.
Per un cliente industriale la domanda non è necessariamente “dove posso stampare questo pezzo in 3D?”, ma “qual è il sistema migliore per produrre questo pezzo al prezzo, nella quantità e nei tempi richiesti?”.
La risposta può essere FDM, SLS, MJF, SLA o DMLS, ma può anche essere CNC o stampaggio a iniezione.
Xometry sta cercando di affidare una parte crescente di questa decisione agli algoritmi.
Il forte incremento dei ricavi del marketplace suggerisce che un numero maggiore di imprese è disposto a utilizzare questo modello per affidare all’esterno una parte della propria produzione.
Il passaggio successivo sarà verificare quanto l’integrazione con Siemens Xcelerator, l’aumento dei clienti enterprise e i nuovi modelli di intelligenza artificiale riusciranno ad aumentare ulteriormente il numero e il valore degli ordini.
I dati del secondo trimestre indicano comunque una direzione precisa: Xometry sta crescendo più rapidamente come infrastruttura digitale per l’approvvigionamento manifatturiero che come semplice servizio online per ordinare singoli componenti.
Per la produzione additiva questo significa entrare sempre più spesso nello stesso sistema decisionale utilizzato per CNC, stampaggio e altre tecnologie industriali, con la possibilità di essere scelta non soltanto da chi conosce già la stampa 3D, ma anche direttamente dal software quando geometria, materiale, quantità e costi la rendono la soluzione più appropriata.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
