Il secondo trimestre del 2026 porta un primo segnale di recupero per Prodways Group. La società francese specializzata nella stampa 3D industriale e professionale ha registrato un fatturato consolidato di 10,5 milioni di euro, in aumento del 5% rispetto ai 10 milioni dello stesso periodo del 2025, considerando un perimetro comparabile.
Il risultato assume particolare importanza perché arriva dopo un 2025 caratterizzato da una contrazione delle attività e dopo un primo trimestre 2026 ancora debole.
Tra gennaio e marzo Prodways Group aveva infatti registrato ricavi per 10,6 milioni di euro, con una diminuzione del 9% rispetto al primo trimestre dell’anno precedente.
Nel secondo trimestre entrambe le principali divisioni operative sono invece tornate a crescere: Systems ha beneficiato soprattutto delle consegne di stampanti 3D per ceramica negli Stati Uniti, mentre Products ha registrato un miglioramento della produzione digitale in Francia, parzialmente compensato dalla persistente debolezza del mercato tedesco.
Il recupero trimestrale non è ancora sufficiente a riportare in positivo l’intero semestre. Nei primi sei mesi del 2026 Prodways Group ha realizzato ricavi per 21,1 milioni di euro, contro 21,7 milioni dell’anno precedente, con una flessione del 3%.
I numeri mostrano quindi un gruppo che non ha ancora completato il recupero, ma che nel secondo trimestre ha modificato la direzione rispetto all’andamento osservato all’inizio dell’anno.
Il confronto avviene su un Prodways profondamente diverso
Per interpretare correttamente i risultati bisogna considerare il cambiamento avvenuto nella struttura di Prodways Group.
Nel maggio 2026 la società ha completato la vendita dell’attività Software, gestita principalmente attraverso la controllata AvenAo Solution 3D.
AvenAo era specializzata nella distribuzione e integrazione di software per la progettazione e la gestione digitale dei processi industriali, con un’offerta comprendente soluzioni SolidWorks e 3DEXPERIENCE di Dassault Systèmes.
Non si trattava di un’attività marginale.
Nel 2025 AvenAo aveva contribuito ai risultati di Prodways Group con 13,5 milioni di euro di fatturato e 3,9 milioni di EBITDA corrente.
La cessione è stata completata per 35 milioni di euro, una cifra significativa anche rispetto alle dimensioni complessive del gruppo.
A seguito dell’operazione, l’attività Software è stata classificata contabilmente come attività cessata in conformità al principio IFRS 5. I dati storici sono quindi stati rielaborati per permettere un confronto coerente tra il nuovo perimetro di Prodways e quello degli esercizi precedenti.
Il +5% del secondo trimestre non comprende quindi il vecchio business software.
È la crescita delle attività che rimangono effettivamente all’interno del gruppo.
Prodways sta ridisegnando il proprio perimetro industriale
La vendita di AvenAo fa parte di un processo più ampio avviato da Prodways Group nel 2025.
Il gruppo ha deciso di concentrarsi sulle attività nelle quali ritiene di poter creare maggiore valore, riducendo progressivamente la presenza in business considerati meno strategici.
La strategia prevede la dismissione di alcune attività appartenenti alla divisione Systems e, contemporaneamente, il rilancio delle attività comprese nella divisione Products.
Prodways sta quindi passando da una struttura molto estesa lungo la catena del valore della fabbricazione digitale a un’organizzazione più concentrata.
Storicamente il gruppo ha infatti operato in numerosi segmenti: software CAD, stampanti 3D, materiali, servizi di produzione additiva, prototipazione e fabbricazione di componenti.
Dopo la vendita di AvenAo, la parte software non rappresenta più un’attività operativa del gruppo e aumenta conseguentemente il peso relativo delle tecnologie direttamente legate alla produzione additiva.
Systems cresce del 9% nel secondo trimestre
La divisione Systems ha realizzato nel secondo trimestre del 2026 un fatturato di 3,5 milioni di euro, rispetto ai 3,2 milioni dello stesso periodo del 2025.
L’incremento è quindi del 9%.
Il risultato permette alla divisione di recuperare parte della forte contrazione registrata all’inizio dell’anno.
Nel primo trimestre 2026 Systems aveva generato 3,4 milioni di euro, contro 4,3 milioni del primo trimestre 2025, con una flessione del 20%.
Complessivamente, nel primo semestre la divisione raggiunge 6,9 milioni di euro, contro 7,4 milioni dell’anno precedente, rimanendo quindi in calo del 7%.
Il secondo trimestre rappresenta però un cambiamento significativo rispetto ai primi tre mesi.
Le stampanti 3D per ceramica sostengono le vendite negli Stati Uniti
Il principale contributo alla crescita di Systems è arrivato dalle stampanti 3D per materiali ceramici.
Prodways Group ha indicato un forte aumento delle vendite rispetto all’anno precedente grazie ad alcune consegne effettuate negli Stati Uniti nel mese di giugno.
Ulteriori sistemi erano già programmati per essere consegnati nello stesso mercato nel mese di luglio.
La dinamica è particolarmente interessante perché conferma il progressivo spostamento dell’attività hardware di Prodways verso le applicazioni ceramiche.
Già nel 2025 le vendite di stampanti del gruppo erano state costituite principalmente da sistemi ceramici basati sulla tecnologia proprietaria MOVINGLight.
Il settore dental, che per anni ha rappresentato una delle applicazioni principali della tecnologia Prodways, aveva invece mostrato una maggiore pressione competitiva e una riduzione delle nuove vendite di macchine.
MOVINGLight rimane una delle tecnologie centrali di Prodways
La tecnologia MOVINGLight sviluppata da Prodways è basata sulla fotopolimerizzazione DLP.
Invece di utilizzare un singolo punto laser, il sistema proietta un’immagine luminosa sulla superficie del materiale fotosensibile, polimerizzando contemporaneamente un’intera area.
Prodways ha sviluppato una propria variante nella quale uno o più proiettori vengono movimentati rispetto alla piattaforma di costruzione.
L’obiettivo è combinare una superficie produttiva relativamente ampia con elevata risoluzione e velocità.
La piattaforma viene utilizzata sia nelle applicazioni dentali sia nella produzione di componenti ceramici.
Nel settore ceramico Prodways propone la famiglia CERAM PRO, destinata alla lavorazione di formulazioni contenenti materiali come allumina e silice.
Dopo la stampa, i componenti devono affrontare le successive operazioni necessarie per ottenere il pezzo ceramico finale, comprese le fasi di eliminazione della componente organica e di sinterizzazione.
La ceramica amplia le applicazioni oltre il dental
L’interesse di Prodways verso la stampa 3D ceramica è legato alla possibilità di utilizzare la tecnologia in settori differenti rispetto al tradizionale mercato dentale.
Le ceramiche tecniche possono presentare elevata resistenza alle temperature, stabilità dimensionale, proprietà elettriche specifiche e resistenza chimica.
Queste caratteristiche permettono il loro utilizzo in applicazioni industriali, elettroniche, energetiche e aerospaziali.
Prodways cita inoltre tra le possibili applicazioni della propria tecnologia la produzione di elementi destinati all’investment casting, cioè la fusione a cera persa.
In questo caso la stampa 3D può essere utilizzata per produrre modelli o componenti intermedi destinati a processi di fusione complessi.
La crescita delle consegne negli Stati Uniti suggerisce quindi che Prodways stia cercando di sviluppare un mercato per MOVINGLight meno dipendente da una singola applicazione.
I materiali diventano una componente stabile dei ricavi
Dopo la vendita dell’attività Software, una parte consistente dei ricavi della divisione Systems deriva dalla vendita dei materiali di consumo.
Questo elemento è importante perché il modello economico di un produttore di stampanti 3D non dipende soltanto dalla vendita delle macchine.
Ogni sistema installato genera potenzialmente un consumo continuativo di materiali durante la propria vita operativa.
Più ampia è la base installata, maggiore può diventare la componente ricorrente dei ricavi.
Nel secondo trimestre 2026 Prodways ha indicato che il fatturato derivante dai materiali è rimasto relativamente stabile.
La combinazione tra una base di consumo ricorrente e nuove consegne di sistemi ceramici contribuisce quindi a spiegare la crescita della divisione Systems.
La divisione Products raggiunge 7 milioni di euro
La divisione Products ha generato nel secondo trimestre ricavi per 7 milioni di euro, contro circa 6,9 milioni nello stesso periodo del 2025.
L’aumento è del 3%.
Nei primi sei mesi del 2026 la divisione ha totalizzato 14,2 milioni di euro rispetto ai 14,3 milioni dell’anno precedente.
Su base semestrale il fatturato risulta quindi sostanzialmente stabile.
Products comprende le attività con le quali Prodways produce direttamente componenti per i propri clienti, utilizzando differenti tecnologie di fabbricazione digitale.
Il gruppo realizza prototipi, piccole serie e componenti in plastica e metallo attraverso società specializzate.
Tra queste figura INITIAL, una delle realtà storiche francesi nel campo della prototipazione e della produzione additiva, oltre alla tedesca Creabis, specializzata nella produzione di parti plastiche attraverso diverse tecnologie di stampa 3D.
La Francia torna a dare segnali positivi
Uno degli elementi più significativi del secondo trimestre riguarda il mercato francese.
Prodways afferma che gli sforzi commerciali avviati nei trimestri precedenti stanno iniziando a trasformarsi in fatturato.
Gli ordini acquisiti erano infatti in crescita già da diversi trimestri e nel periodo aprile-giugno questa dinamica ha portato a un incremento prossimo al 10% del fatturato della produzione digitale in Francia.
È un dato importante perché la divisione Products aveva attraversato un 2025 difficile.
Nel 2025 il fatturato dell’intera divisione era sceso da 30,5 a 26,9 milioni di euro, con una contrazione del 12%.
La Francia aveva registrato una lieve flessione, mostrando però un miglioramento verso la fine dell’esercizio.
Il secondo trimestre 2026 sembra quindi confermare quella progressione.
Il mercato tedesco rimane il principale punto debole
La situazione è differente in Germania.
L’attività tedesca di produzione digitale continua a registrare una domanda inferiore rispetto agli anni precedenti.
Il problema era già evidente nel 2025, quando la riduzione dei ricavi sul mercato tedesco aveva sottratto circa 2,4 milioni di euro al fatturato della divisione Products.
Anche nel primo trimestre del 2026 le vendite in Germania erano diminuite di ulteriori 0,1 milioni rispetto all’anno precedente.
Nel secondo trimestre la crescita ottenuta in Francia è stata quindi parzialmente compensata dalla debolezza tedesca.
La situazione riflette un contesto industriale europeo nel quale molte aziende manifatturiere hanno ridotto o rinviato investimenti e ordini, con conseguenze anche sui fornitori di servizi di prototipazione e produzione additiva.
Prodways ritiene di poter guadagnare quote di mercato
Il gruppo individua però anche un possibile vantaggio nella fase di difficoltà attraversata dal settore.
Prodways osserva che diversi concorrenti stanno affrontando problemi finanziari o operativi e considera la propria disciplina finanziaria un elemento che potrebbe consentirle di conquistare nuove quote di mercato.
È un punto che merita attenzione.
Il settore della stampa 3D ha attraversato negli ultimi anni una fase di forte consolidamento.
Dopo un periodo caratterizzato da investimenti elevati e aspettative di crescita molto aggressive, numerosi operatori hanno dovuto ridurre i costi, ristrutturarsi o modificare i propri modelli di business.
Per un service di produzione additiva, la capacità di garantire continuità operativa può diventare un fattore commerciale importante.
Un cliente industriale che affida a un fornitore la produzione continuativa di componenti deve infatti considerare non soltanto prezzo e tecnologia, ma anche la stabilità del partner nel medio periodo.
Prodways ritiene che questo scenario stia iniziando a creare opportunità per le proprie attività di produzione digitale in Francia.
L’audiologia rimane stabile ma presenta problemi operativi
All’interno della divisione Products rientrano anche le attività collegate all’audiologia.
Nel secondo trimestre 2026 i ricavi di questo segmento sono rimasti sostanzialmente stabili rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Prodways segnala alcuni segnali positivi derivanti dall’ampliamento della base clienti dopo la riorganizzazione commerciale avviata nel 2025.
Persistono però problemi interni di esecuzione produttiva.
Il gruppo ha previsto di affrontarne una parte attraverso il raggruppamento delle attività in sedi considerate maggiormente adatte alle necessità operative.
Nel 2025 i ricavi collegati all’audiologia erano diminuiti di circa il 6%.
Le modifiche alla struttura commerciale avevano iniziato a produrre effetti positivi nell’ultimo trimestre dell’anno, ma i problemi produttivi avevano limitato la capacità di trasformare interamente il miglioramento commerciale in fatturato.
Il 2025 aveva visto calare i ricavi ma crescere la redditività
Per comprendere la strategia di Prodways è utile osservare i dati dell’esercizio precedente.
Sul perimetro oggi considerato continuativo, Prodways Group aveva chiuso il 2025 con 40,9 milioni di euro di fatturato, contro 45,1 milioni nel 2024.
La diminuzione era stata del 9%.
Nonostante il calo dei ricavi, l’EBITDA corrente era però salito da 1,3 a 2,6 milioni di euro.
La relativa marginalità era passata da circa il 3% al 6%.
Il risultato deriva soprattutto dalle operazioni di riduzione dei costi, dal miglioramento dell’efficienza e dal progressivo riposizionamento del gruppo sulle attività considerate economicamente più sostenibili.
Questo spiega perché Prodways non indichi la crescita del fatturato come unico obiettivo per il 2026.
La priorità dichiarata resta il miglioramento della redditività.
Systems aveva quasi raddoppiato l’EBITDA nel 2025
La trasformazione risulta particolarmente evidente osservando la divisione Systems.
Nel 2025 Systems aveva generato ricavi per 14,1 milioni di euro, in diminuzione del 4% rispetto all’anno precedente.
L’EBITDA corrente era però aumentato da circa 1,2 a 2,3 milioni di euro.
Il margine EBITDA era così passato dall’8% al 16,4%.
Prodways aveva quindi ottenuto un forte miglioramento della redditività nonostante una lieve diminuzione dei volumi.
La divisione Products aveva invece registrato ricavi per 26,9 milioni e un EBITDA corrente di circa 2 milioni di euro, con una marginalità del 7,5%.
Il recupero del fatturato osservato nel secondo trimestre 2026 diventa quindi particolarmente interessante se riuscirà a combinarsi con la disciplina sui costi introdotta nel corso del 2025.
La vendita di AvenAo porta 35 milioni di euro
Il passaggio più rilevante della ristrutturazione rimane comunque la vendita dell’attività Software.
Prodways ha ceduto il business guidato da AvenAo per 35 milioni di euro.
L’operazione è stata definitivamente completata il 5 maggio 2026 dopo l’approvazione degli azionisti e il soddisfacimento delle condizioni previste dall’accordo.
Per una società delle dimensioni di Prodways, il valore dell’operazione è particolarmente significativo.
Quando l’accordo era stato annunciato a marzo, il gruppo aveva sottolineato che la valutazione riconosciuta all’attività Software risultava addirittura superiore alla capitalizzazione di mercato di Prodways alla chiusura precedente all’annuncio.
La vendita ha quindi permesso di rendere immediatamente disponibile una parte importante del valore incorporato in una delle attività del gruppo.
20 milioni restituiti agli azionisti
Prodways ha deciso di utilizzare una quota consistente dei proventi ottenuti dalla cessione per restituire capitale agli azionisti.
Il gruppo ha lanciato un’offerta pubblica di riacquisto di azioni proprie, indicata con l’acronimo francese OPRA.
L’operazione prevedeva l’acquisto di un massimo di 18.181.818 azioni al prezzo di 1,10 euro per azione, per un valore complessivo di 20 milioni di euro.
L’offerta si è svolta tra il 7 e il 28 luglio 2026.
La domanda degli azionisti è risultata ampiamente superiore al quantitativo che Prodways intendeva acquistare.
Sono state infatti presentate all’offerta 38.872.568 azioni, più del doppio del massimo previsto.
Prodways ha quindi applicato una riduzione proporzionale e acquistato l’intero quantitativo programmato di 18.181.818 azioni, utilizzando tutti i 20 milioni destinati all’operazione.
Le azioni acquistate sono state successivamente annullate, determinando una forte riduzione del numero complessivo di titoli che costituiscono il capitale della società.
La vendita del software cambia anche la lettura del fatturato storico
La cessione di AvenAo crea una differenza importante tra i dati pubblicati inizialmente per il 2025 e quelli utilizzati oggi nei confronti.
Prima della riclassificazione dell’attività Software, Prodways aveva indicato per il 2025 un fatturato complessivo di circa 54,5 milioni di euro.
Eliminando dal perimetro le attività software destinate alla vendita, i ricavi delle attività continuative scendono invece a circa 40,9 milioni.
Non si tratta di una perdita improvvisa di fatturato operativo.
È una conseguenza del nuovo perimetro contabile.
Per questo motivo Prodways utilizza nei confronti trimestrali del 2026 dati 2025 ricalcolati, in modo da confrontare attività omogenee.
Il secondo trimestre 2026 da 10,5 milioni viene quindi confrontato con i 10 milioni che le stesse attività avevano generato nel secondo trimestre 2025.
Il primo trimestre aveva mostrato quanto il recupero fosse ancora fragile
L’andamento dei primi sei mesi permette di osservare con maggiore precisione la situazione.
Nel primo trimestre:
- Systems era diminuita del 20%;
- Products era scesa del 3%;
- il fatturato consolidato aveva perso il 9%.
Nel secondo trimestre:
- Systems cresce del 9%;
- Products aumenta del 3%;
- il consolidato sale del 5%.
Il semestre rimane negativo proprio perché il miglioramento del secondo trimestre non ha ancora completamente compensato la contrazione dei primi tre mesi.
Il punto centrale dei prossimi trimestri sarà quindi verificare se la crescita osservata tra aprile e giugno rappresenti l’inizio di una tendenza stabile oppure un miglioramento determinato anche dalla tempistica di alcune consegne, in particolare quelle delle stampanti ceramiche.
Gli ordini americani potrebbero sostenere il terzo trimestre
Nel caso della divisione Systems esiste già un elemento che può contribuire alla continuità del recupero.
Prodways ha comunicato che, dopo le consegne di stampanti ceramiche effettuate negli Stati Uniti nel mese di giugno, altre macchine erano previste in consegna a luglio nella stessa regione.
Questo significa che una parte del portafoglio ordini già acquisito dovrebbe contribuire ai ricavi del terzo trimestre.
Rimane però la naturale volatilità del business delle macchine industriali.
Una singola stampante professionale può avere un valore significativo e la data di consegna di pochi sistemi può quindi modificare sensibilmente il fatturato di un trimestre per una società con ricavi nell’ordine di pochi milioni di euro.
Per questa ragione la stabilità dei materiali di consumo e dei servizi rappresenta un’importante componente complementare alla vendita di hardware.
Prodways conferma gli obiettivi per il 2026
Nonostante il primo semestre ancora in flessione del 3%, Prodways Group non ha modificato le proprie previsioni per l’intero esercizio 2026.
La società punta a chiudere l’anno con un fatturato stabile o in lieve crescita rispetto al nuovo perimetro 2025.
Parallelamente, l’obiettivo è migliorare ulteriormente il margine EBITDA corrente.
La strategia continua a poggiare su due direttrici.
Da una parte Prodways intende proseguire la dismissione degli asset considerati non centrali all’interno della divisione Systems.
Dall’altra vuole completare il rilancio della divisione Products, intervenendo sulle attività meno performanti e sfruttando le opportunità commerciali che stanno emergendo soprattutto in Francia.
Prodways sta diventando un gruppo più piccolo ma più focalizzato
La trasformazione in corso potrebbe quindi portare a un Prodways dimensionalmente inferiore rispetto a quello degli anni precedenti, ma maggiormente concentrato sulla produzione additiva.
La vendita di AvenAo ha eliminato un’importante attività software e una consistente quota di fatturato, ma ha contemporaneamente generato 35 milioni di euro e permesso al gruppo di restituire 20 milioni agli azionisti.
Sul versante operativo rimangono le attività legate a stampanti 3D, materiali, fabbricazione digitale e produzione di parti.
Il secondo trimestre del 2026 rappresenta il primo periodo nel quale entrambe le divisioni di questo nuovo perimetro hanno registrato una crescita contemporanea dopo il difficile 2025.
Il +5% non è quindi sufficiente, da solo, per parlare di un recupero completato: il fatturato del semestre rimane inferiore del 3% rispetto all’anno precedente e il mercato tedesco continua a pesare negativamente sulla divisione Products.
Esistono però segnali concreti da osservare nei prossimi mesi: le ulteriori consegne di stampanti ceramiche negli Stati Uniti, la crescita vicina al 10% della produzione digitale francese nel secondo trimestre, il progressivo ampliamento della clientela nell’audiologia e gli effetti delle riorganizzazioni operative.
Prodways Group arriva così alla seconda metà del 2026 con una struttura finanziaria e industriale profondamente modificata. La sfida non è più semplicemente tornare ai volumi del passato, ma dimostrare che il gruppo ridisegnato dopo la vendita del software possa produrre ricavi più stabili e soprattutto una redditività superiore, concentrandosi sulle aree della stampa 3D nelle quali ritiene di disporre di un vantaggio tecnologico o commerciale.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
