La vendita generale degli spazi espositivi per MACH 2028 è stata aperta dopo che più della metà della superficie disponibile è stata assegnata durante le prime fasi di prenotazione. Oltre 13.000 metri quadrati di stand risultano occupati a circa venti mesi dall’apertura della manifestazione, prevista dal 3 al 7 aprile 2028 al National Exhibition Centre di Birmingham.
Il dato riguarda uno degli appuntamenti più importanti del Regno Unito per le tecnologie di produzione, le macchine utensili, l’automazione, la metrologia e la manifattura additiva. MACH è organizzata e posseduta dalla Manufacturing Technologies Association, conosciuta come MTA, l’associazione britannica che rappresenta aziende attive nei sistemi produttivi, nelle attrezzature industriali e nei servizi destinati all’ingegneria manifatturiera.
La velocità con cui sono stati prenotati gli spazi ha portato la MTA ad anticipare di due mesi il processo di assegnazione riservato agli espositori abituali e alle aziende associate. Conclusa questa fase, la planimetria residua è stata resa disponibile anche alle imprese che non avevano partecipato alle procedure iniziali.
Il calendario delle assegnazioni e l’apertura della vendita generale
Il percorso commerciale di MACH 2028 è stato organizzato attraverso due procedure di assegnazione. La prima era destinata ai membri della Manufacturing Technologies Association interessati a superfici superiori a 200 metri quadrati. La seconda riguardava i membri che richiedevano stand fino a 199 metri quadrati.
La prima procedura si è conclusa nel giugno 2026, mentre la seconda è terminata nei primi giorni di luglio. La vendita generale è stata programmata per il 27 luglio 2026, permettendo a tutte le altre aziende di consultare la planimetria aggiornata e richiedere uno degli spazi ancora disponibili.
La MTA ha mantenuto anche una tariffa Early Bird per le prenotazioni effettuate prima di settembre 2026. Per un espositore, prenotare durante questa fase non significa soltanto ottenere condizioni economiche differenti. La scelta anticipata consente di valutare con maggiore libertà la posizione dello stand, la vicinanza alle aree tematiche, i flussi di visitatori e gli spazi necessari per installare macchinari funzionanti.
Questi elementi assumono un peso particolare in una manifestazione nella quale molte aziende non espongono soltanto campioni o componenti, ma allestiscono dimostrazioni di lavorazione, sistemi automatizzati, celle robotiche, stampanti 3D industriali e linee di post-processing.
I risultati di MACH 2026 hanno sostenuto la domanda per il 2028
La risposta commerciale registrata per MACH 2028 arriva dopo un’edizione 2026 che ha accolto circa 26.000 visitatori e più di 500 espositori distribuiti in cinque padiglioni del NEC di Birmingham.
MACH 2026 ha riunito fornitori di macchine utensili, utensili da taglio, tecnologie di misura, software industriale, automazione, robotica, lavorazione della lamiera, finitura superficiale e produzione additiva. La possibilità di osservare i sistemi in funzione ha permesso ai responsabili di produzione e agli uffici tecnici di confrontare soluzioni differenti nello stesso luogo.
La Manufacturing Technologies Association ha riferito che diversi espositori hanno ottenuto richieste commerciali e opportunità di vendita durante la manifestazione. Questi risultati hanno contribuito alla scelta di molte aziende di confermare uno spazio per il 2028 prima dell’apertura della vendita generale.
Anche il programma tecnico ha avuto un ruolo nella struttura dell’evento. MACH 2026 ha affiancato agli stand un programma di seminari accreditati per la formazione professionale, presentazioni dedicate agli utensili e uno Speakers Corner nel quale le aziende potevano illustrare prodotti e applicazioni attraverso interventi brevi.
Il contesto della manifattura britannica
Durante MACH 2026, la Manufacturing Technologies Association ha presentato anche i risultati di un’indagine condotta su 358 partecipanti del settore. Il 74% degli intervistati ha dichiarato di essere disponibile ad aumentare la propria capacità produttiva per rispondere alla domanda proveniente da comparti come difesa, energia e trasporti.
Soltanto un quarto delle imprese coinvolte nell’indagine ha però affermato di poter sostenere un aumento immediato degli ordini. Le altre aziende avrebbero bisogno di alcuni mesi per adeguare macchinari, personale, spazi e forniture.
Tra gli ostacoli indicati figurano l’accesso ai finanziamenti, la disponibilità di superficie produttiva, il costo del credito e l’incertezza economica. In questo scenario, una fiera come MACH viene utilizzata anche per valutare investimenti destinati ad aumentare capacità, automazione e produttività senza dover visitare separatamente numerosi fornitori.
La presenza della manifattura additiva
La stampa 3D industriale dispone di un’area dedicata all’interno di MACH. Nell’edizione 2026, la 3D Printing & Additive Manufacturing Zone era collocata nel padiglione 17 ed era gestita da Additive Manufacturing UK, indicata anche con la sigla AMUK.
Additive Manufacturing UK fa parte del gruppo di associazioni coordinato dalla Manufacturing Technologies Association e rappresenta organizzazioni attive lungo l’intera catena della produzione additiva: produttori di materiali, sviluppatori di software, costruttori di macchine, fornitori di servizi, laboratori, società di progettazione e aziende specializzate nel post-processing.
La zona dedicata non si limitava alla presentazione di stampanti. Comprendeva sistemi per il trattamento termico, apparecchiature di controllo, tecnologie di finitura, servizi di produzione conto terzi e strumenti per l’integrazione della stampa 3D nei processi industriali.
Tra gli espositori presenti nel 2026 figuravano Tri-Tech 3D, Mark3D UK, Laser Lines, CREAT3D, Nabertherm, EOS Electro Optical Systems, HP Inc UK, Additive-X, 3DPRINTUK, VBC Group, Ogle Models & Prototypes, GVUK Design, Midlands 3D Printing, TriMech UK, JEOL UK, Cambridge Sensotec, AM Futures, Loop 3D Additive Manufacturing e Holdson.
Questi nomi si riferiscono alla composizione dell’edizione 2026 e non devono essere interpretati come una conferma automatica della partecipazione a MACH 2028. La planimetria del 2028 viene aggiornata durante il processo di prenotazione e sarà l’elenco ufficiale degli espositori a indicare le presenze definitive.
Dalla prototipazione alla produzione
Uno degli obiettivi dell’Additive Manufacturing Zone è mostrare come la stampa 3D possa essere applicata oltre la prototipazione. Le aziende manifatturiere valutano queste tecnologie per realizzare attrezzature, dime, dispositivi di presa, ricambi, componenti alleggeriti e parti con canali interni difficili da produrre attraverso le lavorazioni tradizionali.
Il passaggio alla produzione richiede però una valutazione più ampia della sola fase di stampa. Devono essere considerati materiali, ripetibilità, controllo qualità, rimozione dei supporti, trattamento termico, finitura delle superfici e costo complessivo per componente.
Per questa ragione, la presenza nello stesso evento di costruttori di stampanti, aziende di post-processing, laboratori di analisi e fornitori di macchine utensili consente di esaminare una catena produttiva completa. In numerose applicazioni, infatti, manifattura additiva e lavorazione sottrattiva non sono alternative: il componente viene stampato per ottenere la geometria principale e successivamente fresato, rettificato o misurato per raggiungere le tolleranze richieste.
Matsuura Machinery, HP e DyeMansion come esempio di integrazione
Durante MACH 2026, Matsuura Machinery ha presentato nello stesso stand soluzioni per la lavorazione CNC, l’automazione a pallet e la produzione additiva. L’azienda, che opera come rivenditore di tecnologie HP per la stampa 3D industriale, ha mostrato il sistema HP Multi Jet Fusion 5420 insieme ad apparecchiature destinate alle fasi successive alla stampa.
Tra queste figurava DyeMansion VX-1, una soluzione per la finitura a vapore di componenti polimerici. L’esposizione permetteva di osservare il rapporto tra produzione del pezzo, lavorazioni successive e valutazione economica del processo.
Questo approccio spiega perché la manifattura additiva trovi spazio all’interno di una fiera tradizionalmente associata alle macchine utensili. Molte aziende non stanno sostituendo un intero reparto con stampanti 3D, ma stanno inserendo processi additivi in flussi che comprendono CNC, controllo dimensionale, automazione e finitura.
Il ruolo dell’AM & 3D Printing Knowledge Hub
Accanto agli espositori, MACH 2026 comprendeva l’AM & 3D Printing Knowledge Hub, uno spazio progettato per fornire indicazioni tecniche alle imprese interessate ad adottare la produzione additiva.
Il Knowledge Hub affrontava argomenti come la scelta dei materiali, i processi disponibili, la progettazione per additive manufacturing e l’individuazione delle applicazioni economicamente sostenibili. L’obiettivo era offrire un punto di orientamento anche alle aziende che non avevano ancora definito quale tecnologia o fornitore valutare.
Un produttore che considera la stampa 3D deve infatti partire dal problema industriale e non dalla macchina. Volumi produttivi, dimensioni dei componenti, proprietà meccaniche, certificazioni e costo del materiale possono rendere adatto un processo e poco conveniente un altro.
Per MACH 2028, il mantenimento di una struttura di consulenza e approfondimento rappresenterebbe un elemento rilevante per le piccole e medie imprese, che spesso non dispongono internamente di specialisti dedicati alla manifattura additiva.
Il precedente del Centro di eccellenza annunciato a MACH 2024
MACH ha ospitato anche annunci riguardanti ricerca e sviluppo. Durante l’edizione 2024, la University of Wolverhampton ha presentato un Centro di eccellenza britannico per la manifattura additiva sviluppato in collaborazione con EOS e AMCM.
Il progetto coinvolge anche Additive Analytics, società nata dalle attività di ricerca dell’università. Il centro utilizza una macchina AMCM 290 FLX, derivata dalla piattaforma EOS M 290 e configurata per lavorare materiali complessi come il rame.
Il sistema integra tecnologie laser di nLIGHT per la modifica della forma del fascio, oltre a funzioni per il controllo dell’atmosfera e della temperatura di processo. Le attività sono indirizzate verso settori come aerospazio, automotive, elettronica e gestione termica.
Il rame presenta un’elevata conducibilità elettrica e termica, ma la sua riflettività rende più complessa la fusione con alcune sorgenti laser. EOS, AMCM, nLIGHT, Additive Analytics e la University of Wolverhampton lavorano quindi sullo sviluppo di parametri e strategie capaci di rendere il processo più controllabile.
L’annuncio effettuato a MACH 2024 dimostra come la manifestazione venga utilizzata non soltanto per vendere macchinari, ma anche per presentare collaborazioni tra aziende, università e centri di ricerca.
Le condizioni riservate alle aziende associate ad AMUK
Additive Manufacturing UK ha indicato che i propri membri possono ottenere una riduzione del 15% sul costo dello spazio all’interno dell’Additive Manufacturing Zone di MACH 2028.
L’associazione fornisce inoltre supporto per la progettazione dello stand, la logistica, il marketing e la partecipazione collettiva alle fiere. Per aziende di dimensioni contenute, questi servizi possono ridurre la complessità organizzativa e permettere una presenza coordinata insieme ad altri operatori britannici del settore.
La disponibilità limitata degli spazi significa però che le imprese interessate devono confrontare in tempi brevi superficie, posizione e costi. Gli stand destinati a dimostrazioni dal vivo richiedono anche verifiche su alimentazione elettrica, ventilazione, movimentazione dei macchinari, gestione delle polveri e procedure di sicurezza.
Cosa dovrebbero valutare gli espositori prima della prenotazione
La scelta di partecipare a MACH 2028 non dovrebbe basarsi soltanto sul numero previsto di visitatori. Un’azienda deve stabilire quali prodotti mostrare, quali applicazioni presentare e quale pubblico raggiungere.
Per un produttore di stampanti 3D, può essere più efficace presentare una cella completa con componenti reali, controllo e post-processing invece di esporre una macchina inattiva. Un fornitore di servizi può concentrarsi su casi industriali documentati, tempi di consegna e requisiti di certificazione. Un produttore di materiali può mostrare dati sulle proprietà meccaniche e sulle condizioni di lavorazione.
La collocazione dello stand rispetto all’Additive Manufacturing Zone, ai Knowledge Hub e alle aree dedicate all’automazione può influenzare il tipo di visitatori intercettati. Anche il calendario delle dimostrazioni e degli interventi tecnici dovrebbe essere definito con anticipo, in modo da collegare l’attività dello stand agli argomenti trattati durante i seminari.
MACH 2028 parte con una planimetria già occupata per oltre la metà
Con più di 13.000 metri quadrati prenotati prima dell’apertura della vendita generale, MACH 2028 parte da una base commerciale consistente. La domanda deriva dai risultati dell’edizione 2026, dalla presenza di un pubblico tecnico e dalla possibilità di presentare macchinari e processi in funzione.
Per il comparto della manifattura additiva, l’evento offre l’opportunità di dialogare con aziende che utilizzano già lavorazioni CNC, metrologia, robotica e automazione. È proprio l’integrazione tra queste tecnologie, più che la presentazione isolata di una stampante, a determinare l’ingresso della produzione additiva nei reparti industriali.
La definizione completa dell’elenco espositori richiederà ancora tempo, ma l’occupazione anticipata di oltre metà della superficie indica che le aziende interessate alle posizioni principali dovranno prendere una decisione durante le prime fasi commerciali.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
