Lohia Aerospace Systems e Massivit 3D Printing Technologies hanno firmato un memorandum d’intesa per introdurre in India una piattaforma di produzione additiva di grande formato destinata alla realizzazione di stampi, attrezzature e componenti per materiali compositi.

L’accordo, sottoscritto il 4 agosto 2026, prevede l’installazione della tecnologia RapidWings di Massivit 3D Printing Technologies presso lo stabilimento di Lohia Aerospace Systems a Kanpur, nello Stato indiano dell’Uttar Pradesh. L’obiettivo industriale consiste nel creare una capacità produttiva locale dedicata soprattutto ai settori aerospaziale e della difesa, con possibili applicazioni anche nella mobilità, nell’automotive e in altri comparti che utilizzano strutture in fibra di carbonio o fibra di vetro.

L’iniziativa risponde a una delle principali difficoltà della produzione di componenti in composito: la necessità di costruire stampi e utensili di grandi dimensioni prima di poter avviare la fabbricazione del pezzo finale. Queste attrezzature richiedono lavorazioni precise, materiali stabili alle variazioni di temperatura e tempi di realizzazione che possono rallentare l’intero programma produttivo.

Un investimento industriale fino a 10 milioni di dollari

Lohia Aerospace Systems prevede di investire tra 8 e 10 milioni di dollari nell’arco di uno o due anni. L’ammontare effettivo degli investimenti dipenderà dalla domanda del mercato e dallo sviluppo dei programmi aerospaziali e della difesa serviti dal nuovo centro produttivo.

Lohia Aerospace Systems sta ampliando il proprio sito di Kanpur con circa 250.000 piedi quadrati di nuovi spazi, equivalenti a oltre 23.000 metri quadrati. L’estensione si aggiungerà all’attuale unità produttiva, che occupa circa 80.000 piedi quadrati, pari a oltre 7.400 metri quadrati.

Una parte delle nuove superfici sarà destinata alla produzione additiva di grande formato, alla lavorazione meccanica degli stampi, al controllo dimensionale, alla finitura superficiale e alle successive operazioni di fabbricazione dei componenti in composito.

Secondo le stime comunicate nell’ambito del progetto, Lohia Aerospace Systems potrebbe creare tra 60 e 100 posti di lavoro qualificati. Le figure richieste comprenderanno progettisti CAD, tecnici della produzione additiva, operatori CNC, specialisti dei materiali compositi, addetti al controllo qualità e personale dedicato alla manutenzione delle apparecchiature.

Il memorandum d’intesa rappresenta una fase preliminare della collaborazione. Lohia Aerospace Systems e Massivit 3D Printing Technologies dovranno definire gli aspetti commerciali, i volumi produttivi, le responsabilità operative e le condizioni per l’avvio della produzione su scala industriale.

La piattaforma RapidWings di Massivit

Al centro della collaborazione si trova RapidWings, la piattaforma sviluppata da Massivit 3D Printing Technologies per la produzione di stampi, attrezzature e strutture in composito destinate ai settori aerospaziale e della difesa.

RapidWings non viene proposta soltanto come una stampante 3D, ma come un sistema produttivo che parte dal modello digitale e arriva all’attrezzatura pronta per la lavorazione e l’impiego industriale. La piattaforma comprende la preparazione del file CAD, la produzione additiva dello stampo, la polimerizzazione del materiale, la rimozione del guscio esterno, le operazioni di finitura e l’eventuale lavorazione meccanica delle superfici funzionali.

Massivit 3D Printing Technologies sta costruendo il modello RapidWings attraverso una rete di partner produttivi regionali. Queste collaborazioni, definite Joint Manufacturing Alliances, hanno lo scopo di avvicinare la produzione degli stampi ai clienti e ridurre la dipendenza dalle importazioni o da fornitori collocati in altri continenti.

L’accordo con Lohia Aerospace Systems inserisce l’India in questa strategia internazionale. Massivit 3D Printing Technologies ha avviato iniziative simili anche in Israele e in Europa, compresa l’apertura di un centro di servizio a Barcellona dedicato agli utensili per applicazioni aerospaziali e della difesa.

Come funziona la tecnologia Cast-In-Motion

La piattaforma RapidWings utilizza la tecnologia Cast-In-Motion sviluppata da Massivit 3D Printing Technologies. Il sistema combina la stampa 3D di un guscio esterno con il colaggio simultaneo di un materiale termoindurente bicomponente.

Durante il processo, la macchina deposita il materiale che definisce la geometria esterna dello stampo. Nello stesso ciclo viene introdotta una resina epossidica che costituisce la parte strutturale dell’attrezzatura. Dopo la polimerizzazione, il guscio esterno può essere rimosso mediante immersione in acqua, lasciando lo stampo epossidico pronto per le lavorazioni di finitura.

Il procedimento permette di produrre direttamente uno stampo femmina, eliminando in molti casi la necessità di costruire prima un modello positivo, chiamato master o plug. Nei processi tradizionali, il master viene realizzato in schiuma, legno, resina lavorabile o metallo e viene successivamente utilizzato per ottenere lo stampo definitivo.

La rimozione di questo passaggio riduce il numero delle operazioni, limita i trasferimenti del pezzo tra diversi reparti e diminuisce il rischio di accumulare errori dimensionali. Massivit 3D Printing Technologies indica una riduzione del flusso produttivo da circa 19 operazioni a quattro fasi principali: produzione dello stampo, polimerizzazione in forno, rimozione del guscio in acqua e finitura delle superfici.

Materiali isotropi e stabilità dimensionale

Uno degli aspetti tecnici più importanti riguarda il comportamento del materiale utilizzato per costruire gli stampi.

I componenti realizzati con alcuni processi di stampa 3D a filamento o a pellet possono presentare proprietà diverse a seconda della direzione degli strati. Questa anisotropia deve essere considerata quando lo stampo viene sottoposto a cicli termici, pressione o vuoto.

Massivit 3D Printing Technologies utilizza materiali epossidici termoindurenti progettati per produrre strutture isotrope, con proprietà meccaniche più uniformi nelle diverse direzioni. Il materiale CIM 500, sviluppato per i sistemi Massivit 10000, offre una temperatura di deformazione termica elevata e un coefficiente di espansione termica contenuto.

Queste caratteristiche sono rilevanti nella fabbricazione dei compositi. Durante la polimerizzazione di fibre di carbonio o fibre di vetro impregnate di resina, lo stampo può essere esposto a temperature elevate, cicli ripetuti e variazioni dimensionali. Uno stampo che si espande in modo eccessivo può compromettere le tolleranze del componente finale.

Massivit 3D Printing Technologies ha inoltre collaborato con Sika allo sviluppo di resine epossidiche caricate con alluminio per applicazioni di attrezzaggio industriale. Questi materiali sono destinati alla costruzione di stampi, maschere, dime, master e utensili che richiedono stabilità termica e resistenza meccanica.

Dagli stampi alle strutture aerospaziali

Lohia Aerospace Systems produce componenti in materiale composito per l’aerospazio, la difesa, la mobilità e applicazioni industriali. Le competenze di Lohia Aerospace Systems comprendono progettazione, costruzione degli stampi, laminazione, lavorazione meccanica, assemblaggio e controllo dei componenti.

Nel settore aeronautico, Lohia Aerospace Systems realizza elementi strutturali e aerodinamici, carenature, condotti, telai per finestrini e parti interne. Lohia Aerospace Systems opera anche nel campo degli aeromobili a pilotaggio remoto, producendo strutture e telai in composito per differenti categorie di UAV.

La disponibilità interna di stampi prodotti tramite la tecnologia di Massivit 3D Printing Technologies potrebbe permettere a Lohia Aerospace Systems di ridurre il tempo compreso tra la progettazione di un nuovo componente e l’avvio della produzione.

Questo aspetto è importante nei programmi aerospaziali caratterizzati da bassi volumi, frequenti modifiche progettuali e geometrie personalizzate. Quando il progetto cambia, il produttore può essere costretto a modificare o sostituire lo stampo. Una produzione digitale consente di aggiornare il modello CAD e costruire una nuova attrezzatura senza ripetere tutti i passaggi richiesti dai sistemi convenzionali.

Riduzione dei tempi e dei costi di attrezzaggio

Massivit 3D Printing Technologies indica per la piattaforma RapidWings una possibile riduzione dei tempi di produzione degli stampi fino al 90%, portando alcune lavorazioni da diversi mesi a pochi giorni. Il risultato effettivo varia in base alle dimensioni, alla geometria, alle tolleranze richieste e alle operazioni di finitura.

La tecnologia Cast-In-Motion può ridurre anche la quantità di lavoro manuale. La costruzione tradizionale di uno stampo richiede spesso il taglio e l’assemblaggio di blocchi, l’applicazione di rivestimenti, la stuccatura, la levigatura, la preparazione del master e la realizzazione dello stampo definitivo.

Con il processo digitale di Massivit 3D Printing Technologies, una parte di queste attività viene integrata nella macchina. Rimangono necessarie la preparazione del modello, la supervisione della produzione, la polimerizzazione, il controllo dimensionale e la finitura delle superfici.

L’automazione non elimina quindi le competenze specialistiche, ma modifica il tipo di competenze richieste. La produzione si sposta dalle lavorazioni manuali ripetitive verso la progettazione digitale, la gestione dei materiali, il controllo di processo e la verifica della qualità.

Una filiera locale per l’industria indiana

Lohia Aerospace Systems e Massivit 3D Printing Technologies puntano a ridurre la dipendenza dell’industria indiana dagli stampi importati. L’acquisto di attrezzature prodotte all’estero comporta costi di trasporto, tempi doganali e difficoltà nella gestione delle modifiche progettuali.

Una capacità produttiva collocata a Kanpur permetterebbe ai clienti indiani di ordinare gli stampi sul mercato nazionale, seguire più da vicino la fase di progettazione e intervenire sui file digitali prima dell’avvio della produzione.

La localizzazione potrebbe risultare utile anche per i programmi collegati alle politiche industriali indiane Make in India e Atmanirbhar Bharat, che mirano ad aumentare la produzione nazionale e ridurre la dipendenza da forniture estere nei settori considerati strategici.

Lohia Aerospace Systems potrebbe inoltre utilizzare il centro di Kanpur per servire clienti internazionali. Lohia Aerospace Systems dispone di attività produttive e competenze sviluppate tra India e Israele, mentre Massivit 3D Printing Technologies opera attraverso una rete commerciale e tecnica presente in diversi mercati.

Le prossime fasi della collaborazione

L’avvio operativo richiederà la definizione degli impianti da installare, la preparazione degli spazi produttivi e la formazione del personale di Lohia Aerospace Systems.

Lohia Aerospace Systems e Massivit 3D Printing Technologies dovranno inoltre qualificare i materiali e i processi per le applicazioni aerospaziali e della difesa. In questi settori non è sufficiente dimostrare che uno stampo può essere costruito in tempi ridotti. È necessario documentare la ripetibilità del processo, la stabilità dimensionale, la resistenza ai cicli termici e la qualità delle superfici ottenute.

Un altro elemento sarà la capacità di integrare la produzione additiva con le attrezzature già presenti nello stabilimento di Lohia Aerospace Systems. Gli stampi prodotti con la tecnologia di Massivit 3D Printing Technologies potranno richiedere fresatura CNC, foratura, installazione di inserti, applicazione di rivestimenti e controlli metrologici.

Il valore industriale dell’accordo dipenderà quindi dall’intera catena produttiva: progettazione, stampa 3D, materiali, trattamento termico, lavorazione meccanica, collaudo e produzione del componente finale.

La collaborazione tra Lohia Aerospace Systems e Massivit 3D Printing Technologies mostra come la produzione additiva di grande formato stia assumendo un ruolo specifico nella filiera dei compositi. La stampa 3D non sostituisce la laminazione della fibra di carbonio o della fibra di vetro, ma interviene nella fase precedente, rendendo più rapida e flessibile la preparazione degli strumenti necessari alla produzione.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy

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