Il Corpo dei Marines degli Stati Uniti sviluppa il drone Hanx in 90 giorni

Il Corpo dei Marines degli Stati Uniti (USMC) ha completato lo sviluppo di un nuovo sistema aereo a pilotaggio remoto, denominato Hanx, in un arco temporale di soli 90 giorni. Questo progetto è stato realizzato sfruttando le potenzialità della produzione additiva per accelerare i cicli di prototipazione e produzione. L’iniziativa rientra in una strategia più ampia volta a fornire alle unità operative strumenti di ricognizione e sorveglianza economici, producibili direttamente sul campo e facilmente sostituibili in caso di danneggiamento durante le missioni.

Dalla progettazione alla produzione additiva on-field

Il design del drone Hanx è stato ottimizzato per essere stampato utilizzando stampanti 3D desktop e industriali già in dotazione ai reparti logistici dei Marines. L’impiego di materiali polimerici avanzati, come il nylon caricato con fibra di carbonio o filamenti ad alta resistenza, ha permesso di ottenere un telaio leggero ma robusto, capace di ospitare l’elettronica necessaria per il volo autonomo. La capacità di passare da un concetto teorico a un prototipo funzionale in meno di tre mesi dimostra come la stampa 3D stia riducendo drasticamente i tempi della catena di fornitura militare, eliminando la dipendenza dai lunghi processi di approvvigionamento centralizzati.

Collaborazione tecnica e integrazione dei sistemi

Nello sviluppo del progetto Hanx, i tecnici del Marine Corps Systems Command (MCSC) hanno collaborato con specialisti di ingegneria per integrare componenti commerciali all’interno di strutture personalizzate stampate in 3D. Questa sinergia consente di aggiornare rapidamente il drone con nuovi sensori o telecamere semplicemente modificando il file CAD e ristampando le parti interessate. L’approccio modulare garantisce che il sistema Hanx possa evolversi parallelamente alle minacce riscontrate sul campo, mantenendo costi di produzione estremamente contenuti rispetto ai sistemi d’arma tradizionali prodotti da grandi contractor della difesa.

Sostenibilità logistica e vantaggi operativi

L’autonomia produttiva garantita dalla stampa 3D trasforma le basi operative avanzate in piccoli centri di micro-manifattura. Nel caso del drone Hanx, la possibilità di stampare parti di ricambio o interi telai riduce il carico logistico delle linee di rifornimento, poiché è necessario trasportare solo le bobine di filamento e i componenti elettronici critici. Questo modello operativo non solo aumenta la resilienza delle truppe al fronte, ma permette anche una sperimentazione tattica continua, dove il feedback dei soldati può essere implementato nel design del drone quasi in tempo reale.

Di Fantasy

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