Bambu Lab A1 e A1 mini nascono come stampanti aperte: veloci, compatte e pensate per ambienti domestici, ma ufficialmente il produttore sconsiglia di racchiuderle in un box chiuso per evitare accumulo di calore sull’elettronica. Allo stesso tempo, molti utenti – in casa, in ufficio e soprattutto nelle scuole – chiedono soluzioni per ridurre fumi, polveri sottili e rumore, problemi noti delle FDM a filamento quando stampano per ore. È in questo spazio che si inserisce Clura, un progetto nato da un gruppo di studenti di ingegneria aerospaziale e maker nei Paesi Bassi, che ha scelto di sviluppare un “smart enclosure” universale, attento sia alla sicurezza che alla compatibilità con macchine non progettate per essere chiuse, tra cui la stessa Bambu Lab A1.

Cos’è Clura: box chiuso, sensori e filtrazione integrata

Clura è un sistema di contenimento per stampanti 3D che unisce struttura chiusa, filtrazione dell’aria e monitoraggio ambientale in un unico prodotto modulare. L’obiettivo è duplice: migliorare la qualità dell’aria riducendo l’esposizione a particolato e VOC generati dalla fusione dei polimeri, e al tempo stesso stabilizzare le condizioni interne per dare maggiore consistenza alle stampe, riducendo spifferi e polvere. A differenza di molti box “passivi”, Clura integra un sistema attivo di ventilazione, sensori e una logica di controllo che regola flussi d’aria e allarmi in base a ciò che accade all’interno dell’enclosure.

Gestione dei fumi: HEPA + carbone attivo e ricircolo rapido

Il cuore del sistema di filtrazione di Clura è un percorso a doppio stadio: filtro HEPA per catturare particelle ultrafini e filtro a carbone attivo per assorbire composti organici volatili e odori. Il gruppo ventola-filtri è dimensionato per ricircolare l’intero volume interno dell’enclosure in circa 60 secondi, in modo da mantenere sotto controllo la concentrazione di particelle anche durante stampe lunghe con materiali più critici dal punto di vista emissivo. Il sistema può essere configurato per lavorare in ricircolo interno, oppure per convogliare l’aria filtrata verso l’esterno tramite condotti, a seconda delle esigenze dell’utente.

Sensori e sicurezza: aria, temperatura e rilevamento fumo

Oltre alla filtrazione, Clura integra una serie di sensori ambientali pensati sia per il comfort sia per la sicurezza: monitoraggio di temperatura, umidità, pressione interna, VOC e particolato, oltre a un rilevatore di fumo e fuoco dedicato. Questi dati alimentano la logica di controllo dell’enclosure, che può modificare automaticamente velocità e modalità delle ventole quando la temperatura supera determinate soglie o quando la qualità dell’aria degrada oltre un livello impostato, con l’obiettivo di evitare surriscaldamenti nei casi di stampanti che non dispongono di sistemi di raffreddamento pensati per l’uso in camera chiusa. In caso di fumo, il sistema può attivare allarmi visivi e/o acustici, configurabili anche per essere collegati a sistemi esterni o a notifiche, secondo le evoluzioni future del firmware e delle integrazioni che la community potrà sviluppare.

Compatibilità con Bambu Lab A1, Prusa, Creality e altre

Clura non è un enclosure dedicato a un solo modello: la linea si articola in tre taglie – PE1, BE1 e ME1 – progettate per coprire varie footprint di stampanti FDM desktop. PE1 (640 x 540 x 540 mm) ospita, tra gli altri, Prusa MK4; BE1 (710 x 560 x 620 mm) è la misura indicata per Bambu Lab A1 e per macchine tipo Creality Ender 3; ME1 (500 x 430 x 470 mm) si rivolge a stampanti più compatte come Prusa Mini+ e Bambu Lab A1 mini. La compatibilità viene intesa principalmente come “ci sta fisicamente dentro”: non esiste una integrazione elettronica proprietaria con le singole stampanti, ma uno spazio dimensionato per permettere cablaggi, movimenti e accessori tipici.

Come Clura affronta il tema del surriscaldamento su A1 e simili

Uno dei timori maggiori degli utenti Bambu Lab A1 è il rischio di aumentare troppo la temperatura intorno all’elettronica, dato che la macchina nasce per funzionare “all’aria aperta” e sfrutta la ventilazione ambientale. Il design di Clura punta a un compromesso: camera chiusa per contenere fumi e rumore, ma flusso d’aria controllato e dinamico per evitare che la temperatura salga oltre valori considerati sicuri per schede e alimentatori. Nei materiali di comunicazione viene enfatizzato proprio questo aspetto: a differenza di semplici box sigillati, l’enclosure gestisce in modo attivo ventilazione e ricircolo, adattandosi alle condizioni interne per proteggere le stampanti come A1 che non dispongono di raffreddamento dedicato per il funzionamento in ambiente caldo.

Non solo aria pulita: riduzione del rumore e stabilità delle stampe

Oltre alla mitigazione di fumi e particolato, Clura si presenta anche come strumento per migliorare comfort e qualità delle stampe. La struttura chiusa contribuisce a attenuare il rumore generato da ventole, motori e vibrazioni, rendendo più gestibili le stampe notturne o in ambienti condivisi; proteggere la zona di stampa da correnti d’aria e sbalzi termici che possono causare warping, delaminazioni e difetti superficiali; ridurre accumuli di polvere sulla macchina, prolungando la pulizia delle guide e delle componenti mobili. In combinazione con un hardware veloce come Bambu Lab A1 o con sistemi multi-materiale, questo tipo di enclosure può rendere più prevedibili i risultati su serie di stampe ripetute o su job complessi.

Funzioni extra: tracking del filamento e illuminazione RGB

Nelle versioni Base e Pro, Clura integra anche funzioni pensate per andare oltre il semplice “box con filtri”. Tra queste spiccano il tracking del filamento tramite celle di carico, per monitorare il peso residuo delle bobine ed evitare esaurimenti a metà stampa, e l’illuminazione interna a LED RGB configurabile, utile sia per migliorare la visibilità sull’area di stampa, sia per un feedback visivo sullo stato dell’enclosure. Queste caratteristiche puntano a trasformare il box in un elemento attivo della postazione di stampa, non solo in un accessorio “passivo” che si limita a racchiudere la macchina.

Architettura completamente open source e “Community Upgrade Shop”

Uno dei tratti distintivi di Clura è la dichiarata apertura totale della piattaforma: CAD, schemi elettronici, firmware e documentazione vengono resi disponibili in un repository pubblico, così che chiunque possa auto-costruire l’enclosure, modificarlo o svilupparne varianti. Il team prevede anche un “Community Upgrade Shop”, uno spazio in cui maker e progettisti possono proporre upgrade (supporti camera, maniglie personalizzate, sistemi di fissaggio, pannelli aggiuntivi), testarne la qualità insieme alla community e, se lo desiderano, monetizzare il proprio lavoro. Questa impostazione è pensata per favorire la nascita di declinazioni specifiche per modelli di stampante, come varianti ottimizzate per Bambu Lab A1, Creality Ender 3 o Prusa MK4, lasciando che siano gli utenti stessi a guidare l’evoluzione del prodotto.

Kickstarter: versioni, prezzi e tempistiche previste

Clura viene lanciato tramite una campagna Kickstarter con tre configurazioni principali: Lite, Base e Pro. Il prezzo early bird è di 189 $ per la versione Lite, 239 $ per la Base e 259 $ per la Pro; a fine campagna i prezzi previsti salgono rispettivamente a 259, 349 e 399 dollari. L’obiettivo di finanziamento è fissato a 4.200 euro, con data di spedizione stimata per agosto 2026. Come in ogni campagna crowdfunding, non si tratta di un acquisto tradizionale: esistono rischi di ritardi o mancata consegna che il backer deve tenere in considerazione.

Clura vs altre soluzioni di enclosure per Bambu Lab A1

Il mercato degli enclosure per Bambu Lab A1 e A1 mini include già soluzioni commerciali pronte e una vasta gamma di progetti DIY, spesso basati su mobili o strutture autocostruite. Rispetto a questi, la proposta Clura si caratterizza per approccio universale multi-printer, integrazione di filtrazione attiva, sensori e funzioni smart in un unico sistema, e disponibilità del progetto in open source, che permette di scegliere tra acquisto del kit completo o auto-costruzione. Per l’utente Bambu Lab A1, la scelta diventa quindi una valutazione tra semplicità, flessibilità e budget complessivo a disposizione per la propria postazione di stampa.

Di Fantasy

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