Axtra3D ha validato la resina dentale trasparente KeySplint Hard Clear di Keystone Industries per l’impiego con la stampante 3D Lumia X1. La nuova combinazione amplia il portafoglio Axtra Solutions dedicato ai laboratori odontotecnici e introduce un flusso di lavoro qualificato per la produzione additiva di splint rigidi, retainer e dispositivi destinati all’immobilizzazione dentale.

La validazione non riguarda soltanto la possibilità di polimerizzare la resina all’interno della macchina. Axtra3D e Keystone Industries hanno lavorato sull’integrazione tra materiale, parametri di esposizione, orientamento dei componenti, separazione degli strati, lavaggio e post-polimerizzazione. L’obiettivo è offrire ai laboratori un processo definito, capace di produrre dispositivi con caratteristiche dimensionali e meccaniche ripetibili.

KeySplint Hard Clear è il secondo materiale della gamma KeyPrint di Keystone Industries validato sulla piattaforma Lumia X1 di Axtra3D, dopo KeyModel Ultra, sviluppato per la produzione di modelli dentali e ortodontici.

Una resina trasparente per dispositivi dentali rigidi

KeySplint Hard Clear è una resina fotopolimerica a base di metacrilati formulata da Keystone Industries per la stampa 3D di dispositivi odontoiatrici personalizzati. Il materiale è pensato per bite notturni, placche occlusali, splint rigidi, retainer, riposizionatori e apparecchi destinati alla stabilizzazione dei denti dopo un trauma.

La colorazione trasparente permette di ottenere dispositivi meno visibili durante l’utilizzo e facilita il controllo delle superfici interne, dell’adattamento sui denti e delle condizioni igieniche del manufatto. Keystone Industries propone KeySplint Hard anche nella variante Light Violet, ma la validazione annunciata da Axtra3D riguarda per il momento soltanto la versione Clear.

Per applicazioni come bite e retainer, la trasparenza rappresenta un vantaggio estetico, ma non è sufficiente a determinare l’idoneità clinica del materiale. Il dispositivo deve mantenere la propria geometria, resistere alle sollecitazioni generate dalla masticazione e dal bruxismo, limitare l’usura delle superfici e tollerare il contatto prolungato con saliva, acqua, alimenti e prodotti per la pulizia.

Keystone Industries presenta KeySplint Hard Clear come un materiale biocompatibile, resistente all’abrasione, facile da lucidare e adatto alla pulizia periodica. La formulazione dichiarata da Keystone Industries è priva di bisfenolo A, metilmetacrilato e ftalati.

Le proprietà meccaniche dichiarate da Keystone Industries

La documentazione tecnica di Keystone Industries indica per KeySplint Hard una resistenza alla flessione compresa tra 60 e 65 MPa, misurata secondo la norma ISO 20795-2. Il modulo flessionale dichiarato è compreso tra 1.510 e 1.600 MPa, mentre l’allungamento a rottura raggiunge il 9%.

Questi valori descrivono un materiale rigido, ma dotato di una capacità di deformazione utile a sopportare le sollecitazioni che agiscono sui dispositivi dentali rimovibili. Una resina eccessivamente fragile potrebbe sviluppare cricche o rompersi in corrispondenza delle zone più sottili. Un materiale troppo flessibile, al contrario, potrebbe perdere stabilità e non esercitare correttamente la funzione prevista.

L’assorbimento d’acqua dichiarato da Keystone Industries è pari a 18 microgrammi per millimetro cubo. Questo parametro è rilevante perché i dispositivi rimangono per molte ore in un ambiente umido e vengono sottoposti a cicli ripetuti di utilizzo e pulizia. L’assorbimento di liquidi può influenzare la stabilità dimensionale, la colorazione e le proprietà meccaniche di una resina nel corso del tempo.

La biocompatibilità di KeySplint Hard è stata valutata secondo la serie di norme ISO 10993. Negli Stati Uniti il materiale ha ottenuto l’autorizzazione FDA 510(k) per la fabbricazione di dispositivi odontoiatrici e ortodontici su prescrizione, tra cui protezioni dentali, dispositivi notturni, splint, riposizionatori e retainer. Keystone Industries indica inoltre la marcatura CE del prodotto come dispositivo medico di classe IIa.

L’autorizzazione del materiale e la validazione sulla stampante rappresentano però due livelli distinti. La prima riguarda l’idoneità della resina per determinate indicazioni d’uso. La seconda definisce come KeySplint Hard Clear deve essere lavorata sulla Lumia X1 di Axtra3D per ottenere risultati conformi alle caratteristiche previste.

Perché la validazione tra resina e stampante è importante

Nel settore dentale non basta inserire una resina compatibile con la lunghezza d’onda della stampante. Il risultato finale dipende dall’interazione tra numerosi elementi: energia di esposizione, spessore dello strato, temperatura del materiale, orientamento del dispositivo, struttura dei supporti, precisione degli assi, procedura di lavaggio e ciclo di post-polimerizzazione.

Anche la posizione del componente sulla piattaforma può modificare la precisione delle superfici, la quantità di supporti necessaria e il comportamento meccanico del dispositivo. Orientamenti diversi possono produrre variazioni nella vestibilità, nello spessore delle pareti e nella resistenza delle aree sottoposte a carico.

La fase di post-polimerizzazione è altrettanto importante. Una polimerizzazione incompleta può lasciare una quantità eccessiva di materiale non reagito e ridurre la resistenza del dispositivo. Un ciclo non conforme può modificare il colore, la durezza o la stabilità dimensionale del componente.

Con la validazione di KeySplint Hard Clear, Axtra3D definisce un insieme di parametri destinati a ridurre queste variabili. Per un laboratorio odontotecnico, un profilo qualificato può diminuire il numero di prove preliminari, limitare gli scarti e rendere più prevedibile la produzione tra un lotto e quello successivo.

Le proprietà meccaniche dichiarate per una resina non devono essere considerate indipendenti dal processo. Keystone Industries specifica che i risultati possono cambiare in funzione della stampante, dell’orientamento, della pulizia e del sistema di post-polimerizzazione utilizzato. Il rispetto del flusso di lavoro validato da Axtra3D rimane quindi essenziale per ottenere prestazioni coerenti.

La tecnologia Hybrid PhotoSynthesis della Lumia X1

La Lumia X1 è una stampante industriale sviluppata da Axtra3D per applicazioni che richiedono precisione, produttività e qualità superficiale. Il sistema utilizza la tecnologia proprietaria Hybrid PhotoSynthesis, indicata anche con la sigla HPS.

Il processo Hybrid PhotoSynthesis combina un proiettore DLP 4K e una sorgente laser. Il proiettore espone le aree più ampie di ogni sezione, mentre il laser interviene sui contorni, sulle pareti esterne e sui dettagli di dimensioni ridotte. Axtra3D punta in questo modo a unire la produttività dei sistemi DLP con la definizione superficiale associata alla stereolitografia laser.

La Lumia X1 impiega inoltre la tecnologia TruLayer, sviluppata da Axtra3D per separare lo strato appena polimerizzato dalla membrana della vasca. La separazione dello strato è una delle fasi che possono rallentare la stampa in resina e generare sollecitazioni sul componente. TruLayer è progettata per ridurre queste forze e mantenere uniforme lo spessore della resina durante la costruzione.

La piattaforma di produzione della Lumia X1 misura circa 249 per 140 millimetri, con un’altezza utile vicina ai 500 millimetri. Lo spessore degli strati può variare indicativamente da 25 a 200 micrometri, in base al materiale e all’applicazione. La macchina lavora con resine sensibili a una lunghezza d’onda di 405 nanometri, come KeySplint Hard Clear di Keystone Industries.

Per le applicazioni dentali, Axtra3D attribuisce particolare importanza alla precisione dimensionale nelle diverse direzioni di stampa. Uno splint deve riprodurre correttamente la geometria digitale non soltanto sul piano orizzontale, ma anche lungo l’asse verticale. Errori localizzati possono determinare interferenze, zone con pressione eccessiva o una ritenzione insufficiente.

Vestibilità e resistenza all’usura nei dispositivi occlusali

La produzione di uno splint rigido richiede un equilibrio tra adattamento, resistenza e comfort. Il dispositivo deve rimanere stabile sui denti, ma deve anche poter essere inserito e rimosso senza danneggiare la dentatura o perdere la propria forma.

Durante l’utilizzo, le superfici occlusali possono essere sottoposte a centinaia di migliaia di cicli di contatto. Nei pazienti con bruxismo, le forze e i movimenti laterali possono aumentare l’abrasione e generare aree di stress in prossimità delle cuspidi e dei margini.

Le prove di laboratorio disponibili sui materiali rigidi per splint stampati in 3D mostrano livelli di resistenza all’usura comparabili, in determinate condizioni sperimentali, a quelli di alcuni materiali fresati o polimerizzati con tecniche tradizionali. I materiali rigidi tendono inoltre a mostrare un’usura inferiore rispetto alle formulazioni flessibili.

Questi risultati non eliminano la necessità di una corretta progettazione. Lo spessore del dispositivo, la distribuzione dei contatti, la lucidatura, il ciclo di polimerizzazione e le abitudini del paziente possono incidere sulla durata dello splint. Anche una resina con buone proprietà meccaniche può offrire prestazioni insufficienti quando viene lavorata con parametri non adeguati.

Un flusso digitale più controllato per i laboratori odontotecnici

L’introduzione di KeySplint Hard Clear nel portafoglio Axtra Solutions consente ad Axtra3D di proporre un processo che comprende progettazione, preparazione del file, stampa, lavaggio, post-polimerizzazione e finitura.

Il flusso parte normalmente dalla scansione dell’arcata o del modello. Il dispositivo viene progettato in ambiente CAD sulla base delle indicazioni cliniche, quindi orientato e preparato per la produzione. Dopo la stampa sulla Lumia X1, il componente viene separato dai supporti, lavato per eliminare la resina non polimerizzata, sottoposto al ciclo di cura previsto e rifinito nelle aree di contatto.

Axtra3D sostiene che la combinazione tra Lumia X1 e KeySplint Hard Clear possa ridurre la quantità di post-processing e la variabilità tra le produzioni. Il vantaggio per un laboratorio non dipende però soltanto dalla velocità della macchina. Devono essere considerati anche il numero di dispositivi prodotti per lotto, il tempo degli operatori, il consumo di materiale, la gestione dei supporti, la manutenzione e la documentazione richiesta per i dispositivi medici.

Un processo validato può assumere un valore particolare nei laboratori che producono numerosi dispositivi personalizzati. La ripetibilità permette di organizzare meglio i carichi di lavoro e limita la necessità di correggere manualmente componenti che presentano adattamenti differenti da una stampa all’altra.

La collaborazione tra Axtra3D e Keystone Industries

La validazione di KeySplint Hard Clear prosegue la collaborazione tra Axtra3D e Keystone Industries nel settore dentale. Il primo materiale KeyPrint qualificato per la Lumia X1 è stato KeyModel Ultra, utilizzato per modelli dentali e ortodontici, compresi quelli destinati alla termoformatura.

Axtra3D e Keystone Industries stanno lavorando anche sulla qualificazione di altri materiali. Tra i prodotti indicati figurano KeyOrtho Model per modelli ortodontici, KeyGuide per guide chirurgiche e le resine KeySplint Soft e KeySplint Soft Clear per dispositivi flessibili.

L’ampliamento del portafoglio permetterebbe ai laboratori che utilizzano la Lumia X1 di coprire più applicazioni attraverso materiali sviluppati da Keystone Industries e profili verificati da Axtra3D. La disponibilità di resine rigide e flessibili consentirebbe inoltre di selezionare il comportamento meccanico più adatto alle diverse prescrizioni.

KeySplint Hard Clear è già disponibile attraverso i canali commerciali di Axtra3D. Per i laboratori interessati, il punto centrale non è soltanto l’accesso a una nuova resina, ma la possibilità di utilizzare una combinazione macchina-materiale accompagnata da parametri di produzione definiti.

Una soluzione orientata alla ripetibilità del processo

Con la validazione di KeySplint Hard Clear sulla Lumia X1, Axtra3D e Keystone Industries rafforzano la propria offerta per la produzione digitale di dispositivi dentali rigidi.

Il materiale di Keystone Industries fornisce le proprietà richieste per splint, bite e retainer, mentre il sistema di Axtra3D gestisce la formazione degli strati, la definizione delle superfici e il controllo dimensionale del componente. La validazione collega questi due elementi all’interno di un flusso di lavoro che punta a ridurre le differenze tra le stampe.

Per i laboratori odontotecnici, il risultato più rilevante sarà la capacità di ottenere dispositivi con vestibilità e caratteristiche costanti senza aumentare le operazioni manuali. La verifica dovrà avvenire nelle condizioni di produzione quotidiana, valutando tempi, scarti, necessità di regolazione e comportamento dei dispositivi durante l’utilizzo.

La disponibilità di KeySplint Hard Clear amplia comunque le opzioni certificate per gli utilizzatori della Lumia X1 e consolida la collaborazione tra Axtra3D e Keystone Industries nel mercato della stampa 3D dentale.

Di Fantasy

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