Ricavi in aumento, ma il primo semestre si chiude in rosso

Il primo bilancio semestrale pubblicato da Shenzhen Creality 3D Technology Co., Ltd. dopo la quotazione alla Borsa di Hong Kong mostra una società ancora in crescita sul fronte delle vendite, ma alle prese con una riduzione della marginalità e con costi operativi aumentati più velocemente dei ricavi. Nei sei mesi terminati il 30 giugno 2026, Creality ha registrato ricavi per circa 1,63 miliardi di yuan, equivalenti a circa 242 milioni di dollari, con una crescita del 12,9% rispetto agli 1,44 miliardi di yuan dello stesso periodo del 2025. Il risultato netto è però passato da un utile di circa 107,5 milioni di yuan nel primo semestre 2025 a una perdita di 59,1 milioni di yuan, circa 8,8 milioni di dollari.

Il dato assume particolare importanza perché rappresenta la prima fotografia finanziaria dettagliata di Creality dopo l’ingresso sul listino di Hong Kong del 29 maggio 2026 con il codice 3388.HK. Il peggioramento del risultato non deriva da una contrazione generale dell’attività commerciale: Creality ha venduto di più e ha ampliato diversi segmenti del proprio ecosistema. Il problema è che il costo delle vendite, gli investimenti in ricerca e sviluppo, le spese commerciali, le attività di espansione internazionale e i costi legati alla quotazione sono cresciuti con maggiore velocità.

Anche eliminando alcune componenti straordinarie, la redditività rimane negativa. Su base rettificata, escludendo soprattutto 28,4 milioni di yuan di spese legate alla quotazione e circa 15 milioni di yuan di compensi basati su azioni, Creality ha registrato una perdita netta adjusted di 15,7 milioni di yuan. Nel primo semestre 2025 il risultato netto rettificato era stato invece positivo per circa 111,1 milioni di yuan. Questo indica che il passaggio in perdita non può essere attribuito esclusivamente ai costi una tantum sostenuti per l’IPO.

Le stampanti 3D non sono state il motore della crescita

Il dato più significativo riguarda la composizione dei ricavi. Le stampanti 3D rimangono il principale business di Creality, ma nel primo semestre 2026 il relativo fatturato è rimasto sostanzialmente invariato: 842,4 milioni di yuan, contro 841,2 milioni nello stesso periodo del 2025, con un aumento di appena lo 0,1%. Le stampanti rappresentano quindi poco più della metà del fatturato complessivo dell’azienda, ma non sono state responsabili della crescita registrata durante il semestre.

Il maggiore contributo è arrivato dall’ecosistema costruito intorno alle macchine. I ricavi provenienti dai materiali per stampa 3D sono aumentati del 48,3%, raggiungendo 276,6 milioni di yuan, circa 41 milioni di dollari. Scanner 3D e sistemi di incisione laser hanno generato complessivamente 325,9 milioni di yuan, con una crescita del 16,7%. Sono aumentati anche accessori e altre attività. Il risultato conferma la strategia adottata da Creality negli ultimi anni: ridurre la dipendenza dalla vendita iniziale della stampante e aumentare il valore generato durante l’intero ciclo di utilizzo attraverso filamenti, componenti, scanner, dispositivi laser, software e servizi digitali.

Questo modello è rilevante anche dal punto di vista industriale. Nel mercato consumer delle stampanti 3D, una base installata più ampia può produrre domanda ricorrente di filamenti e materiali, mentre la vendita della stampante rimane un acquisto molto meno frequente. La crescita del 48,3% registrata dai consumabili rappresenta quindi un segnale importante, perché indica che Creality sta progressivamente sviluppando una componente di ricavi legata all’utilizzo delle macchine già vendute.

America ed Europa sostengono l’espansione internazionale

La crescita è stata particolarmente marcata nei mercati americani. I ricavi provenienti dall’America sono passati da 529,6 milioni a 662,4 milioni di yuan, pari a circa 98,5 milioni di dollari. L’aumento supera quindi il 25%. Anche l’Europa ha continuato a crescere, passando da 372,7 a 404,1 milioni di yuan, circa 60 milioni di dollari.

La dimensione internazionale è ormai strutturale per Creality. Alla fine del 2025 l’azienda dichiarava una presenza commerciale in circa 140 Paesi e regioni, con 81 negozi online e oltre 2.400 distributori. Nel 2025 circa il 48,5% del fatturato era già generato attraverso canali online, rispetto al 35,7% del 2023. Questa trasformazione rende più importante il rapporto con piattaforme globali come Amazon e TikTok, ma comporta anche maggiori commissioni e investimenti pubblicitari.

Per il 2026 Creality punta inoltre ad ampliare la propria presenza fisica con oltre 2.000 punti espositivi internazionali e circa 30 negozi in Cina. La strategia combina quindi commercio elettronico diretto, marketplace esterni, distributori e presenza retail, con l’obiettivo di aumentare la visibilità del marchio e raggiungere utenti che non acquistano necessariamente una stampante 3D attraverso canali specializzati.

Il margine lordo scende dal 34,4% al 30,8%

La crescita dei volumi non si è trasformata in una crescita proporzionale dei profitti. Il profitto lordo è aumentato soltanto dello 0,9%, arrivando a circa 500,4 milioni di yuan. Di conseguenza, il margine lordo è sceso dal 34,4% del primo semestre 2025 al 30,8% del 2026.

Creality attribuisce questa contrazione a diversi fattori. Alcuni nuovi prodotti sono stati introdotti con margini iniziali inferiori rispetto alle generazioni precedenti; inoltre l’azienda ha sostenuto promozioni commerciali e operazioni destinate a ridurre le scorte di modelli precedenti. Contemporaneamente sono aumentati i prezzi di diversi componenti utilizzati nella produzione, tra cui circuiti stampati assemblati, memorie e chip.

Il costo delle vendite è così cresciuto del 19,1%, quindi molto più rapidamente del fatturato, aumentando la pressione sulla redditività. È un aspetto particolarmente importante per il mercato consumer della stampa 3D, dove la competizione sui prezzi è intensa e i cicli di prodotto sono diventati più brevi. L’introduzione frequente di nuove generazioni di macchine può accelerare le vendite ma rende anche necessario applicare sconti ai modelli sostituiti, con effetti diretti sui margini.

Creality aumenta del 37,6% gli investimenti in ricerca e sviluppo

Un’altra componente importante della perdita deriva dagli investimenti in sviluppo tecnologico. Nel primo semestre Creality ha speso 143,4 milioni di yuan in ricerca e sviluppo, il 37,6% in più rispetto ai 104,3 milioni dello stesso periodo del 2025. La R&D rappresenta così circa l’8,8% dei ricavi.

Il costo del personale dedicato a ricerca e sviluppo è salito da circa 82,8 a 110,5 milioni di yuan, anche in conseguenza dell’ampliamento del gruppo tecnico. Alla fine di giugno Creality indicava una squadra di circa 890 addetti alla ricerca e sviluppo, impegnati in aree che comprendono progettazione meccanica, sistemi elettronici ed elettrici, algoritmi di controllo del movimento, software di slicing e firmware.

Una parte degli investimenti è destinata alla stampa multicolore e multimateriale. La nuova serie Creality K3, sulla quale l’azienda punta per il secondo semestre, utilizza un’architettura progettata per la sostituzione rapida degli ugelli e per la gestione coordinata di materiali differenti. Creality ha lavorato anche sulla stampa dei materiali flessibili TPU, un settore tecnicamente più complesso per l’alimentazione e l’estrusione del filamento. Secondo i dati tecnici comunicati dalla società, alcune delle soluzioni sviluppate per il K3 possono aumentare del 30-50% l’efficienza della stampa di TPU con durezza pari o superiore a 80A rispetto alle configurazioni multicolore tradizionali.

Crescono anche marketing, e-commerce e costi della quotazione

Le spese di vendita e marketing sono aumentate del 29,3%, raggiungendo circa 304 milioni di yuan. Creality ha aumentato gli investimenti promozionali sui canali e-commerce e sui social media e ha ampliato il proprio personale commerciale per sostenere l’espansione nei mercati internazionali.

Le spese pubblicitarie e promozionali sono passate da circa 107 a 128 milioni di yuan, mentre i costi del personale commerciale sono aumentati da circa 55,5 a 71,8 milioni. Particolarmente significativa è anche la crescita delle commissioni versate alle piattaforme di commercio elettronico, salite da circa 37,6 a 56,6 milioni di yuan. Creality attribuisce questo incremento soprattutto alla crescita delle attività condotte attraverso Amazon e TikTok.

Le spese generali e amministrative sono invece aumentate del 51,2%, raggiungendo 108,6 milioni di yuan. Una parte dell’aumento deriva direttamente dalla quotazione alla Hong Kong Stock Exchange e dai sistemi di remunerazione basati su azioni.

Ai costi operativi si aggiunge un elemento finanziario: l’andamento dei cambi valutari. Nel primo semestre 2025 Creality aveva registrato un guadagno su cambi di circa 13,4 milioni di yuan; nello stesso periodo del 2026 la società ha invece contabilizzato una perdita valutaria di circa 35,4 milioni di yuan. Per un’azienda che realizza una parte importante dei propri ricavi fuori dalla Cina, le oscillazioni delle valute possono quindi avere un impatto rilevante sul risultato finale.

Creality Cloud diventa una componente sempre più importante dell’ecosistema

La strategia dell’azienda non riguarda soltanto hardware e materiali. Creality Cloud, la piattaforma dedicata ai modelli 3D, alla community e ai servizi connessi alla stampa, ha registrato nel semestre oltre un milione di nuovi utenti, con una crescita del 77,1% rispetto al corrispondente periodo precedente.

Gli utenti attivi mensili medi sono aumentati del 68,3%, mentre il numero dei creator attivi è cresciuto del 94,3%. I nuovi modelli resi pubblici sulla piattaforma sono aumentati del 137,6% e i ricavi provenienti dagli abbonamenti a Creality Cloud sono cresciuti del 60,1%.

Questa attività è importante perché consente a Creality di trasformare progressivamente la relazione con l’acquirente. Il cliente non viene più considerato soltanto come acquirente di una stampante, ma come utente di un ecosistema composto da hardware, filamenti, modelli digitali, community, servizi cloud e commercio elettronico. A questa strategia si collega anche Nexbie, piattaforma internazionale di e-commerce dedicata ai prodotti creativi 3D lanciata da Creality nell’agosto 2025.

La quotazione a Hong Kong ha portato oltre 1,27 miliardi di dollari di Hong Kong

Creality è arrivata in Borsa il 29 maggio 2026, diventando la prima società focalizzata sulla stampa 3D consumer quotata sul Main Board della Hong Kong Stock Exchange. L’offerta prevedeva inizialmente circa 73,43 milioni di azioni H, a un prezzo di collocamento di 18,80 dollari di Hong Kong.

La domanda del pubblico fu molto superiore alle azioni disponibili: la tranche retail di Hong Kong risultò sottoscritta per oltre 3.829 volte. Creality raccolse circa 1,27 miliardi di dollari di Hong Kong di proventi netti, equivalenti al cambio dell’epoca a circa 160 milioni di dollari statunitensi. Il titolo aprì la prima seduta a 33,88 dollari di Hong Kong, circa l’80% sopra il prezzo dell’IPO, per poi ridimensionare parte del rialzo durante la giornata.

Il prospetto prevedeva di destinare circa il 30% dei proventi alla ricerca e sviluppo, il 25% allo sviluppo internazionale degli utenti e delle piattaforme Creality Cloud e Nexbie, un ulteriore 25% alla promozione globale del marchio e allo sviluppo dei canali commerciali, il 10% a partnership, investimenti o acquisizioni strategiche e il restante 10% al capitale circolante. L’aumento delle spese osservato nel primo semestre appare quindi coerente con il programma di investimento presentato agli azionisti durante l’IPO.

Un nuovo quartier generale per l’additive manufacturing a Shenzhen

Parallelamente alla pubblicazione dei risultati, Creality ha annunciato un ulteriore progetto industriale: la società intende investire fino a 550 milioni di yuan, circa 82 milioni di dollari, per realizzare a Shenzhen un nuovo quartier generale dedicato all’additive manufacturing e un centro per l’innovazione.

L’operazione non è però ancora definitiva. Il terreno deve essere acquisito attraverso una procedura pubblica di gara e il progetto rimane soggetto alle relative autorizzazioni. Alla data dell’annuncio non era stato firmato un accordo definitivo per l’acquisto del sito. I 550 milioni di yuan comprenderebbero anche il costo del terreno.

Creality prevede di finanziare l’investimento attraverso una combinazione di risorse proprie e finanziamenti esterni. Alla fine di giugno l’azienda disponeva di circa 1,45 miliardi di yuan di disponibilità liquide e mezzi equivalenti, circa 216 milioni di dollari. L’investimento massimo previsto per il nuovo quartier generale equivale quindi a poco meno del 40% della liquidità disponibile a quella data, anche se la spesa sarà legata alle successive fasi del progetto e non dovrebbe necessariamente essere sostenuta in un’unica soluzione.

La scelta di Shenzhen ha anche una logica industriale. Creality è nata nella città cinese nel 2014 e mantiene qui il proprio quartier generale, mentre dispone di strutture produttive anche a Wuhan e Huizhou. L’azienda dichiara complessivamente più di 260.000 metri quadrati di basi produttive, oltre 900 brevetti autorizzati e una rete commerciale che raggiunge oltre 140 Paesi e regioni.

Il secondo semestre dipenderà dalla capacità di rilanciare le vendite delle stampanti

La questione centrale per la seconda metà del 2026 sarà quindi capire se Creality riuscirà a trasformare l’aumento degli investimenti in una ripresa del proprio business principale. Il fatto che i ricavi delle stampanti siano cresciuti soltanto dello 0,1%, mentre materiali e altre categorie avanzano a doppia cifra, segnala una trasformazione del mix di fatturato ma anche la necessità di rilanciare le vendite hardware.

La società punta principalmente sulla nuova Creality K3, sui nuovi sistemi multicolore, sull’evoluzione della linea i7 e su una nuova famiglia di stampanti progettate per un pubblico più giovane. L’ampliamento della base installata avrebbe inoltre un effetto indiretto: più stampanti vendute significano potenzialmente maggiori vendite future di filamento, ricambi, accessori e servizi digitali.

I risultati del primo semestre 2026 descrivono dunque una Creality in una fase di investimento molto intensa. Il fatturato continua a crescere, i consumabili avanzano rapidamente e Creality Cloud aumenta la propria base utenti, mentre l’azienda investe in R&D, distribuzione internazionale, software, intelligenza artificiale e infrastrutture. Contemporaneamente, la redditività è stata penalizzata dall’aumento dei costi produttivi, dalla pressione sui margini delle nuove macchine, dalle promozioni, dalle commissioni delle piattaforme online, dalle spese per la quotazione e dalle perdite su cambi.

Il progetto da 550 milioni di yuan per il nuovo quartier generale dell’additive manufacturing di Shenzhen conferma che Creality non sembra intenzionata a ridurre gli investimenti per tornare rapidamente all’utile. La strategia punta invece a utilizzare anche il capitale raccolto con l’IPO per consolidare una posizione che non sia basata esclusivamente sulle stampanti 3D, ma su un ecosistema comprendente hardware, materiali, scanner, sistemi laser, contenuti digitali, software e servizi. Saranno i prossimi semestri a mostrare se questa espansione consentirà di recuperare la marginalità persa mentre il mercato consumer della stampa 3D continua ad aumentare la propria pressione competitiva.

Di Fantasy

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