Divergent presenta Monolith One, una stampante 3D metallica con 12 laser da 2 kW

Divergent Technologies ha presentato Monolith One, una grande macchina per la stampa 3D in metallo basata su tecnologia powder bed fusion. La nuova piattaforma è stata sviluppata internamente dall’azienda americana e nasce per un uso molto preciso: produrre componenti metallici complessi in quantità elevate, all’interno del sistema produttivo digitale DAPS, cioè il Divergent Adaptive Production System.

Non si tratta di una stampante destinata alla vendita sul mercato. Monolith One non viene proposta come macchina acquistabile da altri produttori o integratori. Divergent l’ha progettata come elemento proprietario della propria catena produttiva, con l’obiettivo di aumentare capacità, controllo del processo e velocità di passaggio dal progetto digitale al componente fisico.

La macchina adotta 12 laser da 2 kW, quindi una potenza complessiva molto elevata per una piattaforma a letto di polvere metallica. Il volume di costruzione dichiarato è di 700 x 700 x 835 mm, una dimensione che permette di lavorare su componenti di grande formato o su lotti densi di parti più piccole. L’impianto supera gli otto metri di altezza e i sei metri di larghezza, a conferma di una progettazione orientata più alla fabbrica che al laboratorio.

Una macchina nata per DAPS

Per capire Monolith One bisogna partire da DAPS. Divergent non ragiona la stampa 3D come fase isolata, ma come parte di una piattaforma che comprende progettazione assistita da software, produzione additiva, assemblaggio robotizzato e gestione digitale del flusso produttivo.

Nel modello DAPS, il componente nasce da requisiti funzionali: carichi, vincoli geometrici, peso, integrazione con altri elementi, prestazioni meccaniche e requisiti di produzione. Il software sviluppa la geometria, la parte viene prodotta in metallo tramite additive manufacturing e l’assemblaggio avviene con celle robotizzate pensate per ridurre attrezzaggi dedicati, maschere e linee rigide.

È questo il punto più interessante: Divergent non sta solo introducendo una nuova stampante, ma sta cercando di costruire una fabbrica flessibile, nella quale lo stesso insieme di macchine può produrre famiglie diverse di componenti modificando file, parametri e sequenze operative. In settori come difesa, aerospazio e automotive ad alte prestazioni, questo approccio può ridurre il peso dei costi iniziali legati agli stampi e alle attrezzature tradizionali.

Cosa cambia con 12 laser da 2 kW

La presenza di 12 laser da 2 kW è un dato tecnico importante perché indica una macchina costruita per aumentare il tasso di deposizione e ridurre i tempi di costruzione. Nella fusione laser a letto di polvere, la produttività non dipende solo dalla potenza nominale, ma anche da come viene distribuita l’energia, da come si gestisce la sovrapposizione tra le aree di scansione, dalla stabilità del bagno di fusione, dal flusso dei gas e dal controllo termico dell’intera camera.

Divergent ha integrato su Monolith One tecnologie di beam shaping, quindi di controllo della forma del fascio laser. In pratica, non conta soltanto “quanta” energia arriva sulla polvere, ma anche “come” viene depositata. Un fascio meglio controllato può aiutare a ottenere un processo più stabile, ridurre difetti e migliorare la qualità delle superfici e della microstruttura.

La macchina utilizza anche scanner a 4 assi con possibilità di variare la dimensione dello spot. Questo permette un controllo più fine dell’energia nelle diverse zone del piano di lavoro. In un sistema di grande formato, la gestione omogenea del processo è uno dei temi più complessi: più aumenta l’area di costruzione, più diventano importanti calibrazione, compensazioni, flusso dei gas e stabilità termica.

Materiali: alluminio, nichel, acciai e titanio

Monolith One è pensata per lavorare con leghe di alluminio, nichel, acciai e titanio. Sono materiali centrali per i settori a cui Divergent si rivolge.

L’alluminio è utile quando il peso è un fattore critico, per esempio in strutture aerospaziali, automotive e sistemi mobili. Il titanio offre un buon rapporto tra resistenza, massa e comportamento in ambienti severi. Le leghe di nichel entrano in gioco dove servono resistenza termica e prestazioni in condizioni difficili. Gli acciai restano invece una famiglia molto ampia e versatile per componenti strutturali e parti industriali.

La macchina include un sistema integrato di recupero e ricircolo della polvere. Questo aspetto, spesso meno visibile rispetto al numero di laser, è essenziale in produzione. Nella stampa 3D metallica industriale, la gestione della polvere incide su costi, sicurezza, ripetibilità e qualità del materiale. Avere un ciclo chiuso e controllato consente di ridurre tempi morti e mantenere più stabile il comportamento del processo.

Gas, temperatura e continuità produttiva

Divergent indica per Monolith One un sistema di flusso gas fino a 1700 m³/h. Nella fusione a letto di polvere, il gas non ha un ruolo secondario: serve a rimuovere fumi, particelle e residui generati durante la fusione, mantenendo una finestra di processo più pulita e una deposizione più controllabile.

La macchina adotta anche controllo termico attivo fino a 200 °C. Questo aiuta a gestire tensioni residue, stabilità dimensionale e ripetibilità, soprattutto su componenti grandi o su materiali sensibili ai gradienti termici. Per la produzione continua non basta stampare più velocemente: bisogna mantenere qualità costante tra un lotto e l’altro.

Un altro elemento importante è l’uso di moduli di costruzione intercambiabili. In una fabbrica ad alto utilizzo, il tempo perso tra una build e la successiva pesa molto sulla produttività. Se il modulo può essere rimosso e sostituito con rapidità, la macchina può tornare in produzione mentre le operazioni di raffreddamento, rimozione polvere e scarico pezzi proseguono altrove.

La nuova fabbrica di Long Beach

Divergent ha già installato sei Monolith One nella sede di Torrance, in California. Il piano industriale prevede altre 64 macchine nella nuova struttura di Long Beach, uno stabilimento da circa 430.000 piedi quadrati. A pieno regime, la presenza produttiva complessiva dell’azienda supererà i 550.000 piedi quadrati.

La fabbrica di Long Beach non sarà soltanto un reparto di stampa. Il sito includerà aree per produzione digitale avanzata, assemblaggio e uffici. L’obiettivo dichiarato è aumentare di otto volte la capacità produttiva annuale per programmi nei settori difesa e commerciale.

Divergent parla di volumi molto elevati: decine di migliaia di airframe per munizioni, decine di migliaia di involucri per testate, sottotelai automotive, sistemi di sospensione e centinaia di migliaia di componenti critici. Sono numeri che vanno letti come indicazione della direzione industriale dell’azienda: portare la stampa 3D metallica oltre la produzione di piccole serie e inserirla in programmi con continuità produttiva.

Il rapporto con Nikon SLM Solutions

La storia di Divergent nella stampa 3D metallo non parte da Monolith One. L’azienda ha lavorato per anni con SLM Solutions, oggi Nikon SLM Solutions, su sistemi di grande formato e multi-laser. Nel 2021 Divergent aveva ampliato la propria dotazione con macchine NXG XII 600, sistemi a 12 laser da 1 kW e volume di costruzione da 600 x 600 x 600 mm.

Quel rapporto ha avuto un ruolo importante nella crescita industriale di Divergent. Le NXG XII 600 hanno rappresentato una delle prime piattaforme metalliche multi-laser pensate per avvicinare la produzione additiva alla produzione seriale. Monolith One sembra rappresentare il passaggio successivo: una macchina sviluppata non come prodotto generale, ma come infrastruttura su misura per il flusso DAPS.

Questa differenza è importante. Un costruttore di macchine deve progettare sistemi utilizzabili da clienti diversi, con materiali, applicazioni e processi vari. Divergent, invece, può ottimizzare Monolith One attorno alle proprie esigenze: componenti specifici, materiali ricorrenti, sequenze di assemblaggio, controlli qualità e obiettivi di produzione già inseriti nel proprio ecosistema.

Dalla supercar ai sistemi aerospaziali

Divergent è nata nel 2014 e si è fatta conoscere nel mondo automotive grazie all’approccio usato per strutture leggere e ad alte prestazioni. Il marchio Czinger Vehicles, collegato alla stessa famiglia imprenditoriale, ha dato visibilità alla tecnologia attraverso la hypercar 21C, mentre Divergent si è posizionata come fornitore industriale per componenti strutturali.

Nel tempo l’azienda ha ampliato il raggio d’azione verso aerospazio e difesa. Tra i nomi collegati ai suoi programmi o alla sua base clienti compaiono Lockheed Martin, RTX/Raytheon, General Atomics, Triumph Group, Saab, CoAspire, Bugatti e McLaren.

Il caso Saab è significativo perché riguarda fusoliere per un concetto di velivolo autonomo, con strutture metalliche stampate e assemblate tramite il sistema digitale di Divergent. Il progetto con CoAspire, invece, ha riguardato il missile RAACM, con un percorso dal concetto al test in volo in poche settimane. Palantir ha annunciato una partnership con Divergent per rendere disponibili capacità produttive digitali attraverso le proprie piattaforme software, con attenzione a difesa e applicazioni commerciali.

Questi esempi aiutano a capire perché Monolith One non sia una semplice macchina più grande. Divergent vuole controllare un’intera filiera digitale: progetto, stampa, assemblaggio, adattamento del prodotto e scalabilità della produzione.

Perché Monolith One conta per la stampa 3D industriale

La stampa 3D metallica è spesso descritta come tecnologia per parti complesse, leggere e difficili da realizzare con metodi tradizionali. Il limite, per molte applicazioni, resta la produttività. Le aziende possono stampare componenti molto avanzati, ma la domanda industriale chiede anche costi, tempi ciclo, ripetibilità e volumi.

Monolith One si inserisce proprio in questo punto: non punta a dimostrare che una parte può essere stampata, ma a stampare molte parti critiche con un sistema progettato per lavorare in modo continuo. La combinazione tra grande volume, 12 laser ad alta potenza, gestione della polvere, controllo termico e integrazione nel sistema DAPS indica una direzione chiara: usare la produzione additiva come infrastruttura manifatturiera, non solo come reparto speciale.

Resta da vedere come questi numeri si tradurranno in produzione effettiva, costi per componente, qualifiche di processo e prestazioni sul campo. Nella manifattura avanzata, l’hardware è solo una parte del problema. Servono qualificazione dei materiali, controlli non distruttivi, tracciabilità, certificazioni e una catena di fornitura capace di reggere la crescita.

Divergent, però, ha scelto una strada precisa: costruire internamente la macchina, usarla solo nel proprio sistema e collegarla a una fabbrica digitale su larga scala. Monolith One non è quindi una nuova stampante 3D da mettere a catalogo, ma un tassello proprietario di una strategia industriale più ampia.

Per il settore della stampa 3D in metallo, il messaggio è chiaro: la sfida non è più soltanto produrre geometrie impossibili, ma farlo con ritmo, qualità e flessibilità compatibili con programmi industriali complessi. Monolith One mostra come una parte del mercato stia andando verso macchine sempre più grandi, multi-laser e integrate in piattaforme software-hardware chiuse, dove la stampante non è il prodotto finale, ma il motore della fabbrica.

Tabella 1 – Specifiche tecniche principali di Monolith One

Voce tecnicaDato dichiaratoSignificato per la produzione
Tecnologia di stampaPowder Bed Fusion metallicaFusione selettiva di polveri metalliche tramite laser
Numero di laser12Più sorgenti lavorano sulla stessa area di costruzione per aumentare la produttività
Potenza di ciascun laser2 kWPotenza elevata per lavorazioni ad alto tasso di deposizione
Potenza laser complessiva installata24 kWValore teorico dato da 12 laser da 2 kW
Volume di costruzione700 x 700 x 835 mmAdatto a componenti metallici di grande formato o a lotti densi
Altezza macchinaOltre 8 metriDimensioni da impianto industriale, non da laboratorio
Larghezza macchinaOltre 6 metriRichiede spazi produttivi dedicati
Disponibilità commercialeNon in vendita e non concessa in licenzaMacchina sviluppata per uso interno nel sistema DAPS
Sviluppo28 mesi di progettazione internaProgetto proprietario costruito attorno alle esigenze produttive di Divergent
Responsabile tecnico indicatoBrian Erhartic, CTO di DivergentGuida tecnica dello sviluppo interno della piattaforma

Tabella 2 – Funzioni di processo e controllo

FunzioneDescrizionePerché è importante
Beam shaping laserControllo della forma del fascio laserAiuta a gestire in modo più preciso l’energia trasferita alla polvere
Scanner a 4 assiSistema di scansione laser con controllo avanzatoMigliora il posizionamento dell’energia sul piano di lavoro
Spot-size zoomVariazione della dimensione dello spot laserPermette di adattare il processo a zone diverse del componente
Recupero polvere integratoSistema interno di raccolta e ricircolo della polvereRiduce tempi di fermo e migliora la gestione del materiale
Flusso gas fino a 1700 m³/hGestione dell’atmosfera nella camera di processoAiuta a rimuovere fumi, particelle e residui generati dalla fusione
Controllo termico attivoFino a 200 °CSupporta stabilità dimensionale, ripetibilità e controllo delle tensioni
Moduli di costruzione intercambiabiliBuild module sostituibiliRiduce il tempo tra una costruzione e la successiva
Automazione softwareGestione digitale delle operazioniAumenta utilizzo macchina e riduce attività manuali
Filtro permanenteSistema filtrante con gestione della condensaRiduce manutenzione e supporta la sicurezza operativa

Tabella 3 – Materiali indicati per Monolith One

Famiglia di materialiApplicazioni tipicheMotivo dell’interesse industriale
Leghe di alluminioStrutture leggere, sottotelai, componenti automotive e aerospazialiBuon rapporto tra peso, costo e lavorabilità
Leghe di titanioComponenti strutturali, aerospazio, difesa, parti soggette a carichi elevatiElevata resistenza specifica e buona resistenza alla corrosione
Leghe di nichelParti esposte a calore, stress e condizioni severePrestazioni meccaniche e termiche superiori rispetto a molti metalli comuni
AcciaiComponenti strutturali, parti funzionali, elementi industrialiAmpia disponibilità, robustezza e varietà di formulazioni

Tabella 4 – Capacità produttiva e impianti Divergent

VoceDato dichiaratoLettura industriale
Monolith One operative a Torrance6 unitàPrima installazione interna presso la sede principale
Monolith One previste a Long Beach64 unitàEspansione produttiva su scala più ampia
Totale previsto di Monolith One70 unitàFlotta interna dedicata alla produzione con DAPS
Nuovo stabilimento di Long Beach430.000 piedi quadrati, circa 39.950 m²Nuova fabbrica per produzione digitale, assemblaggio e uffici
Presenza produttiva complessiva previstaOltre 550.000 piedi quadrati, circa 51.100 m²Crescita dell’impronta industriale dell’azienda
Area uffici a Long Beach30.000 piedi quadrati, circa 2.790 m²Spazio per funzioni tecniche, amministrative e gestionali
Area produzione e assemblaggio400.000 piedi quadrati, circa 37.160 m²Cuore operativo della nuova fabbrica
Incremento di output dichiarato8 volteAumento della capacità annua per programmi difesa e commerciali
Occupazione diretta previstaCirca 1.000 posti di lavoroImpatto locale sulla forza lavoro industriale

Tabella 5 – Produzioni annue indicate per la fabbrica di Long Beach

Categoria di componenteVolume annuo indicatoSettore collegato
Componenti critici / piece partsOltre 275.000Difesa, aerospazio, automotive e applicazioni industriali
Airframe per missili da 500 lbOltre 30.000Difesa
Involucri per testate da 100 lbOltre 60.000Difesa
Sottotelai automotiveOltre 25.000Automotive ad alte prestazioni
Sistemi di sospensione automotiveOltre 30.000Automotive ad alte prestazioni

Tabella 6 – DAPS: come si inserisce Monolith One nel sistema Divergent

Fase DAPSChe cosa avvieneRuolo di Monolith One
DesignSoftware interno con strumenti AI ottimizza la struttura in base a prestazioni e vincoli produttiviRiceve geometrie già pensate per il processo additivo e per l’assemblaggio
PrintLe istruzioni di produzione vengono inviate alle stampanti 3D metallicheProduce nodi, componenti strutturali e parti critiche in leghe specifiche
AssembleCelle robotizzate assemblano i componenti senza attrezzature dedicate per ogni singolo prodottoFornisce parti progettate per entrare in una catena di assemblaggio flessibile
Controllo digitaleIl processo è gestito come flusso software-hardware integratoPermette cambi di prodotto più rapidi rispetto a linee tradizionali rigide
ScalabilitàLa stessa infrastruttura può essere riconfigurata su famiglie di prodotto diverseMonolith One aumenta volume, produttività e disponibilità interna di parti metalliche

Tabella 7 – Aziende e organizzazioni coinvolte o citate

NomeRuolo nel contestoCollegamento con Divergent
Divergent TechnologiesSviluppatore di Monolith One e creatore di DAPSAzienda centrale del progetto
Czinger VehiclesMarchio automotive collegato all’ecosistema CzingerHa dato visibilità alla produzione additiva applicata alle hypercar
Nikon SLM SolutionsFornitore storico di sistemi metal AM multi-laserDivergent ha usato e integrato sistemi NXG XII 600
Lockheed MartinCliente / realtà citata nella base industrialeProgrammi legati ad aerospazio e difesa
RTX / RaytheonCliente / realtà citata nella base industrialeProgrammi legati alla difesa
General AtomicsCliente indicato nei programmi aerospace & defenseTra i primi sbocchi di Divergent nel settore difesa
Triumph GroupCliente citatoSettore aerospaziale
SaabCliente o partner citatoProgrammi collegati ad aerospazio e difesa
CoAspireAzienda citata tra i clienti o programmiCollegamento a sistemi difesa
BugattiCliente automotive citatoComponenti ad alte prestazioni
McLarenCliente automotive citatoComponenti per veicoli ad alte prestazioni
Rochefort Asset ManagementInvestitore principale nel round Series EHa guidato il finanziamento da 290 milioni di dollari
PalantirPartner software citato nel contesto industriale DivergentCollegamento tra capacità produttiva digitale e piattaforme software

Tabella 8 – Confronto sintetico: stampante tradizionale e Monolith One nel modello Divergent

AspettoStampante metallica industriale convenzionaleMonolith One nel sistema DAPS
Obiettivo principaleProduzione di parti metalliche per clienti e applicazioni diverseProduzione interna integrata in una piattaforma chiusa
DisponibilitàAcquistabile o installabile presso clientiNon disponibile sul mercato
Integrazione softwareDipende da configurazione cliente, software e workflow esterniCollegata al flusso DAPS di progettazione, stampa e assemblaggio
OttimizzazioneGeneralista, pensata per più utilizzatoriSpecifica per le esigenze produttive di Divergent
Ruolo nella fabbricaMacchina di produzione additivaNodo di una fabbrica digitale più ampia
Cambio prodottoDipende da attrezzature, qualifiche e preparazione processoPensato per essere guidato da file, parametri e automazione
Focus produttivoParti singole, lotti, piccole e medie serieComponenti critici in quantità più elevate

Tabella 9 – Glossario tecnico per lettori non specialisti

TermineSpiegazione semplice
Powder Bed FusionTecnologia in cui un laser fonde strati sottili di polvere metallica per costruire un pezzo
Laser da 2 kWSorgente laser con potenza elevata, usata per fondere la polvere metallica
Build volumeSpazio massimo disponibile per costruire il componente dentro la macchina
Beam shapingTecnica per controllare la forma del fascio laser
Spot-size zoomVariazione della dimensione del punto laser sulla polvere
Flusso gasMovimento controllato del gas nella camera di stampa per rimuovere residui e fumi
Controllo termico attivoGestione della temperatura durante il processo
Build moduleModulo rimovibile in cui avviene la costruzione del pezzo
DAPSDivergent Adaptive Production System, piattaforma che unisce progettazione digitale, stampa 3D e assemblaggio robotizzato
Nodo stampatoElemento strutturale prodotto in 3D e poi assemblato con altri componenti

Di Fantasy

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