Avanzamenti nella Produzione Additiva: Holdson e l’Università di Birmingham Uniscono le Forze

Holdson Limited, azienda con sede a Skelmanthorpe, nel Regno Unito, riconosciuta per le sue soluzioni elettrochimiche dedicate alla rifinitura di componenti realizzati attraverso produzione additiva, ha avviato una collaborazione con l’Università di Birmingham, anch’essa nel Regno Unito. L’obiettivo di questa sinergia è quello di favorire l’utilizzo dei metalli refrattari e del Nitinol nell’ambito della produzione additiva, settore in crescente espansione.

Sinergia Innovativa per la Stampa 3D dei Metalli Refrattari e del Nitinolo

La collaborazione tra Holdson e l’Università di Birmingham punta a esplorare in modo approfondito le metodologie di produzione e rifinitura additiva per una vasta gamma di materiali, promuovendone l’applicazione in vari ambiti.

L’Università di Birmingham contribuisce con un’esperienza significativa, derivante da precedenti progetti di successo che includevano l’uso del Nitinol e di metalli refrattari per creare parti prototipo mediante stampa 3D. Attraverso questa partnership con Holdson, l’istituto si impegna a migliorare la conoscenza riguardante i trattamenti superficiali e il loro effetto sulle proprietà strutturali dei componenti fabbricati con tecniche additive.

Questa cooperazione segna un progresso importante per l’evoluzione della tecnologia di produzione additiva, potenziando le sue applicazioni e stimolando l’utilizzo di materiali avanzati come i metalli refrattari e il Nitinol.

Unione di Competenze per Massimizzare le Potenzialità della Produzione Additiva

Il professor Moataz Attallah, direttore del Laboratorio di materiali e processi avanzati (AMPLab) presso l’Università di Birmingham, ha sottolineato l’importanza dell’unione tra le competenze nel campo delle leghe e l’esperienza di Holdson nella post-elaborazione. Questa collaborazione si propone di sbloccare le infinite potenzialità della manifattura additiva di metalli e leghe di alto valore.

In particolare, il Nitinol offre interessanti prospettive di sviluppo, specialmente nel settore medico, grazie alle sue proprietà di memoria di forma. La collaborazione si prefigge anche di esplorare nuove possibilità di post-elaborazione per i metalli refrattari, con applicazioni nei settori spaziale e della fusione nucleare.

L’entusiasmo è palpabile per le opportunità che questa sinergia potrebbe aprire, promettendo di estendere i confini dell’innovazione nel campo della produzione additiva. La partnership tra Holdson e l’Università di Birmingham rappresenta un impegno concreto verso l’integrazione di materiali avanzati nei processi produttivi additivi, gettando le basi per future innovazioni nel settore.

Di Fantasy

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