COMUNICATO STAMPA

Quando l’arte incontra la meccanica e la stampa 3D: i gioielli di Tariq Riaz

Le stampanti Formlabs hanno permesso al designer di gioielli Tariq Riaz di realizzare il suo progetto unico e innovativo: anelli di alta gioielleria in grado di allagarsi

e restringersi a seconda dei cambiamenti del corpo nel corso della vita

 

Otto anni fa Tariq Riaz lavorava a una società di consulenza ingegneristica ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti. Sua moglie, incinta del loro primo figlio, scoprì che, in seguito al gonfiarsi delle dita durante la gravidanza, la sua fede nuziale aveva iniziato a diventare costrittiva. Implorò Tariq di trovare una soluzione, un trucco di design che avrebbe permesso al suo anello di espandersi a seconda dei cambiamenti del suo corpo. L’idea di un anello espandibile, bello e di alta qualità rimase nella mente di Tariq Riaz che iniziò a portare l’anello al lavoro ogni giorno, a disegnare idee nel tempo libero e a fare ricerche su corsi introduttivi alla produzione di gioielli.

7 anni più tardi: Tariq Riaz ha vinto 16 premi internazionali per i suoi modelli di gioielli e si è affermato come uno dei principali creatori dell’industria della gioielleria. I suoi progetti innovativi si collocano in quell’area in cui arte e meccanica convergono, con assemblaggi multi-pezzo che utilizzano i principi dell’ingegneria meccanica per creare pezzi unici di arte di lusso.

Tariq Riaz attribuisce alle stampanti stereolitografiche Formlabs il merito del suo successo, affermando: “Sono una persona con una forma mentis molto tecnica. Dopo vaste ricerche, ho optato per la stampante Form 2. Questo ha completamente cambiato il mio modo di lavorare. La Form 2, e ora la Form 3, sono parte integrante di quello che faccio; il mio successo non sarebbe stato possibile senza di esse”.

L’approccio di un ingegnere all’arte
Tariq Riaz possiede un’istruzione formale in ingegneria informatica e ha lavorato per anni come ingegnere per aziende di tecnologia. Una formazione che pur non dotandolo degli strumenti necessari per progettare e creare gioielli, gli ha fornito la capacità di ricercare metodicamente, iterare ampiamente e costruirsi una base di conoscenza attraverso migliaia di ore di pratica.

Attraverso la ricerca online, iniziò a vedere varie campagne Kickstarter e piccole attività di gioielleria che utilizzavano la stampa 3D per la prototipazione e la produzione di gioielli. Dal momento che il suo background ingegneristico lo metteva a suo agio con la stampa 3D, acquistò una stampante 3D per modellazione a deposizione fusa (FDM) economica e iniziò a stampare prototipi grezzi del suo anello espandibile per ottenere una bozza tangibile del progetto.

Con quel prototipo iniziale in mano, Tariq Riaz si recò presso i produttori a Bangkok, a Bali e in Giappone, trovando infine una fonderia che accettasse i suoi progetti CAD e il prototipo approssimativo del suo anello.

Una nuova carriera: determinazione, sfide e la ricerca della giusta attrezzatura
 
Dopo questo primo successo, Tariq Riaz decise di dedicarsi a questo progetto a tempo pieno, partendo innanzitutto dall’acquisire le competenze di base del settore che gli mancavano: gemmologia, tecniche di fusione, costi delle pietre, metallurgia e molto altro, per poter essere competitivo in un settore in cui molti gioiellieri crescono imparando il mestiere da genitori e nonni.

Durante i primi tre anni di lavoro a tempo pieno sulla gioielleria, Tariq Riaz prendeva lezioni, disegnava e perlustrava internet alla ricerca delle migliori attrezzature. Usa apparecchiature dentali, come trapani per la limatura, citando la loro maggiore precisione e capacità di dettaglio. Uno strumento che ha trascorso molto tempo a cercare era una stampante 3D che fosse in grado di stampare assemblaggi complessi con tolleranze strette.

La sua prima collezione era infatti un set di 25 pezzi che potevano espandersi e cambiare forma per adattarsi a chi li indossava anche durante la gravidanza, i cambiamenti climatici, l’artrite o qualsiasi cambiamento della vita. Questo approccio unico alla gioielleria è diventato la base per il suo marchio di fabbrica, la tecnologia AbrazoFit™, che assicura che ogni pezzo agisca come un abbraccio per chi lo indossa. La stampante Form 2 offriva coerenza, facilità d’uso, precisione e costi contenuti, un dettaglio non trascurabile per una persona all’inizio della propria attività.

Prototipare con le stampanti Formlabs Form 2 e Form 3
Per creare i pezzi AbrazoFit™ è necessaria una prototipazione estesa e una macchina in grado di gestire piccole dimensioni, oltre ad avere un’elevata capacità di produzione per le centinaia di iterazioni a volte eseguite da Tariq Riaz. La realizzazione di un anello ha richiesto oltre 250 prototipi a causa della complessità dovuta al fatto che ha diversi ingranaggi interni che si bloccano l’uno nell’altro tramite centinaia di denti sub millimetrici.

“Non stampo un anello tutto intero come la maggior parte delle persone. Alcuni gioielli hanno 70 singole parti assemblate insieme per formare un anello. In questo modo posso creare tante versioni diverse con la stessa base, cambiando gli altri pezzi come i lego. I componenti sono multiuso, multifunzionali”. Ha affermato Tariq Riaz.

Per realizzare design così complessi, Tariq Riaz trascorre quasi tutto il suo tempo in ricerca e sviluppo, lavorando scrupolosamente alle fasi di schizzo e prototipazione fino a quando non ne è soddisfatto al 110%. All’inizio, creava costantemente prototipi sulla sua stampante Form 2, stampava in Grey Resin e Clear Resin e lucidava i pezzi. Solo quando fu soddisfatto della qualità, passò all’acquisto di iniettori di cera o macchine per colata.

“A causa del mio background tecnologico, mi sono affidato completamente alla tecnologia. Tutto è iniziato con la stampa 3D. Dal primo giorno a oggi, realizzo tutto internamente, niente viene esternalizzato. Dalla prima riga di uno schizzo, all’ultimo anello, tutto è in-house e fatto da me”.

La convergenza tra arte e meccanica
 

Non avere un background relativo alle tecniche tradizionali di creazione di gioielli, ha dato a Tariq Riaz la possibilità di progettare qualcosa che non era mai stato tentato prima. Ad esempio, il meccanismo a molla utilizzato nel suo primo anello espandibile è lo stesso meccanismo utilizzato nei dispositivi pacemaker per la salute cardiaca.

Per sfruttare appieno la tecnologia, Tariq Riaz ha imparato a settare i parametri sulle sue stampanti per ottenere la massima coerenza e ripetibilità sulle sue stampe. Per mesi ha modificato alcune caratteristiche, imparando a controllare ogni parte del processo, dalla temperatura della stanza ai tremori del pavimento.

“Se è una parte estremamente intricata, posso assicurarmi che sia al livello di dieci micron che sto cercando. Le persone non sanno fino a che punto ci si possa spingere se si presta attenzione ai piccoli dettagli. Ho perfezionato tutto il processo: da quanto tempo il pezzo rimane nella Form Cure, a quanto nella Form Wash per la prima immersione e per la seconda, a lasciarlo sottovuoto per tutta la notte. Spesso si pensa che la macchina sia solo pulsanti e supporti, ma ci sono così tanti parametri aggiuntivi per ottenere il tipo di precisione di cui si ha bisogno”.

L’attenzione ai dettagli ha prodotto risultati spettacolari. Sebbene Tariq Riaz sia entrato nel settore senza alcun obiettivo di convalida esterna, i suoi pezzi hanno ottenuto riconoscimenti globali per i loro design unici e l’alto livello di complessità.

Come la stampa 3D reduce i costi
 

L’uso della stampa 3D per la prototipazione ha fatto risparmiare a Tariq Riaz enormi quantità di tempo. E per un nuovo imprenditore, il tempo è denaro, soprattutto nel settore della gioielleria, dove una singola gemma può costare cinque volte di più della stessa stampante 3D.

“La stampa 3D mi ha aiutato con la ricerca e lo sviluppo, potendo vedere un prodotto finito senza doverlo fondere in oro 18 carati. Mi ha risparmiato quei costi nei primi giorni, quando il mio budget era limitato”.

Produrre velocemente
Quando Tariq Riaz stava lavorando al primo anello, la fede nuziale di sua moglie, era frustrato dal ritmo di produzione dei gioiellieri tradizionali che visitava. Ora con la sua Form 3, Tariq Riaz è in grado di iterare rapidamente, il che è parte integrante del suo processo ad alta intensità di iterazione e ha affermato: “È come il giorno e la notte. Ora stampo più anelli in tre ore, quando avrò finito di assemblarli ed elaborarli, i successivi quattro sono finiti. Cambia il gioco. Lancio la stampa da casa e quando arrivo in studio, mi stanno aspettando”.

Tariq Riaz ha vinto 16 fra i più importanti riconoscimenti a livello internazionale per i suoi modelli, tra cui l’American Top Jewelers Award per pezzi sotto i 5000$, e la sua fama e la richiesta per le sue uniche creazioni stanno crescendo esponenzialmente. Nonostante questo, ha intenzione di continuare a usare la stampa 3D anche man mano che la sua produzione aumenta, acquistando nuove stampanti.

Di Fantasy

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