Nano Dimension cancella l’assemblea del 31 luglio quattro dimissioni e maggioranza del consiglio ai candidati di Murchinson
Un accordo chiude lo scontro prima del voto degli azionisti
Nano Dimension e Murchinson hanno raggiunto un accordo che modifica la struttura di comando dell’azienda senza attendere l’assemblea generale straordinaria prevista per il 31 luglio 2026. L’intesa, sottoscritta il 17 luglio e comunicata il 20 luglio, prevede la cancellazione dell’assemblea e l’uscita di quattro componenti del consiglio di amministrazione di Nano Dimension.
Robert Pons, Joshua Rosensweig, Andrew Sriubas e David Stehlin hanno lasciato il consiglio e ogni altro incarico ricoperto presso Nano Dimension. L’espressione utilizzata nel comunicato congiunto comprende quindi anche il ruolo operativo di David Stehlin, che era amministratore delegato di Nano Dimension.
Al loro posto sono entrati Moshe Rozenbaum, Eliezer Eli Tarlow e Pinchos “Paul” Fruchthandler, i tre candidati indicati da Murchinson per l’assemblea del 31 luglio. Phillip “Pinny” Borenstein, entrato nel consiglio di Nano Dimension nel dicembre 2025, risulta l’unico consigliere della precedente composizione a non avere presentato le dimissioni.
Il consiglio di Nano Dimension passa così da cinque a quattro membri. Tre dei quattro posti sono occupati da candidati scelti da Murchinson, che ottiene una chiara maggioranza nel consiglio pur non possedendo la maggioranza delle azioni di Nano Dimension. Non si tratta quindi di un’acquisizione societaria tradizionale, ma di un trasferimento del controllo sulla governance e sulle decisioni strategiche.
Perché Murchinson aveva chiesto l’assemblea del 31 luglio
Murchinson, società canadese di gestione patrimoniale fondata nel 2012, controllava attraverso fondi e società collegate circa il 9% delle azioni di Nano Dimension. La partecipazione era sufficiente, insieme al sostegno raccolto presso altri investitori, per chiedere la convocazione di un’assemblea in base alla normativa societaria israeliana.
Il confronto non riguardava soltanto la sostituzione di alcuni amministratori. Murchinson aveva presentato un programma di modifiche alla governance di Nano Dimension che comprendeva l’elezione annuale di tutti i consiglieri, l’obbligo di ottenere il consenso degli azionisti prima di adottare un piano di difesa contro acquisizioni ostili e la necessità di sottoporre al voto le operazioni societarie di maggiori dimensioni.
Murchinson chiedeva inoltre la rimozione di Robert Pons, Joshua Rosensweig e David Stehlin, oltre alla nomina di Moshe Rozenbaum, Eliezer Eli Tarlow e Paul Fruchthandler.
L’accordo raggiunto da Nano Dimension e Murchinson realizza la parte principale dell’obiettivo relativo alla composizione del consiglio, ma non equivale all’approvazione delle altre proposte. Con la cancellazione dell’assemblea, gli azionisti non hanno votato sulle modifiche allo statuto, sulla classificazione del consiglio, sui piani di tutela degli azionisti e sull’obbligo di autorizzare le grandi operazioni.
Il nuovo consiglio di Nano Dimension potrà riprendere alcune di queste proposte, ma dovrà seguire le procedure previste dalla legge israeliana e dallo statuto aziendale. Il passaggio di consegne nel consiglio non modifica da solo le regole societarie che Murchinson voleva sottoporre al voto.
Chi sono i tre nuovi consiglieri di Nano Dimension
Paul Fruchthandler porta nel consiglio di Nano Dimension un’esperienza sviluppata soprattutto negli investimenti immobiliari, nel private equity e nel venture capital. Fruchthandler ha lavorato per oltre venticinque anni con società collegate a FBE Limited, impresa di investimento controllata dalla famiglia Fruchthandler. Il suo profilo è legato alla gestione del capitale e delle operazioni finanziarie più che al settore della produzione additiva.
Moshe Rozenbaum conosce Nano Dimension dall’interno. Tra maggio 2023 e agosto 2025 ha ricoperto il ruolo di vicepresidente per lo sviluppo societario di Nano Dimension. Ha inoltre maturato esperienze nella raccolta di capitali, nella pianificazione finanziaria e nelle operazioni di fusione e acquisizione. Rozenbaum è anche consigliere esterno e presidente del comitato di revisione di Lifeward e ha lavorato per Yedid Capital Management, Fluent Trade Technologies ed Ernst & Young.
La precedente relazione professionale tra Moshe Rozenbaum e Nano Dimension potrebbe incidere sulla sua classificazione come amministratore indipendente secondo le regole del Nasdaq. La valutazione formale spetterà al nuovo consiglio di Nano Dimension.
Eliezer Eli Tarlow proviene dal settore informatico e sanitario. Tarlow lavora per CDW Corporation come responsabile delle strategie dedicate ai settori della sanità e dell’istruzione. Ha ricoperto incarichi tecnologici presso Brookdale University Hospital Medical Center e NYC Health + Hospitals. Il suo ingresso può offrire competenze utili sia per le attività industriali di Nano Dimension sia per l’esame dell’operazione con Infinite Epigenetics, azienda attiva nella diagnostica e nell’analisi dei dati biologici.
La composizione del nuovo consiglio segnala un maggiore orientamento verso allocazione del capitale, controllo finanziario, sviluppo societario e tecnologie sanitarie. La produzione additiva rimane rappresentata dalle attività ancora controllate da Nano Dimension, ma nessuno dei tre nuovi consiglieri presenta un’esperienza professionale concentrata esclusivamente sulla stampa 3D.
Le dimissioni di David Stehlin aprono un vuoto nella direzione operativa
David Stehlin aveva assunto la guida di Nano Dimension nel settembre 2025, in una fase segnata dalla revisione del portafoglio industriale, dalle perdite operative e dai problemi derivanti dalle acquisizioni di Desktop Metal e Markforged.
Stehlin aveva impostato una strategia in tre fasi. La prima prevedeva la riduzione dei costi e del consumo di cassa. La seconda puntava alla vendita delle attività considerate non centrali. La terza consisteva nella valutazione di combinazioni societarie o altre alternative capaci, secondo il precedente consiglio, di valorizzare la liquidità e la quotazione al Nasdaq di Nano Dimension.
Il comunicato congiunto di Nano Dimension e Murchinson non indica il nome di un amministratore delegato ad interim. Il nuovo consiglio dovrà quindi scegliere chi assumerà la gestione operativa, stabilire i poteri dei dirigenti rimasti e ridefinire la composizione dei comitati interni.
La nomina del nuovo amministratore delegato sarà collegata alle scelte strategiche. Un dirigente proveniente dalla produzione industriale potrebbe sostenere la conservazione delle attività di additive manufacturing. Un profilo finanziario potrebbe privilegiare la vendita degli asset, il riacquisto di azioni o la distribuzione di capitale. Un manager del settore sanitario potrebbe invece proseguire il progetto con Infinite Epigenetics.
Nano Dimension aveva già ridotto il proprio perimetro industriale
Il cambio del consiglio arriva dopo una serie di operazioni che hanno ridimensionato le attività con cui Nano Dimension era conosciuta nel mercato della produzione additiva.
Nell’aprile 2026 Nano Dimension ha venduto a Inspira Technologies OXY B.H.N. la linea dedicata all’Additively Manufactured Electronics e la linea Fabrica, già classificata come attività cessata. L’accordo prevede un pagamento iniziale di 2 milioni di dollari e fino a 10,5 milioni di dollari legati ai risultati futuri delle attività trasferite. Nano Dimension stimava che l’operazione avrebbe ridotto il consumo annuale di cassa di circa 10 milioni di dollari.
Nel maggio 2026 Nano Dimension ha concordato la vendita di Markforged a Stratasys per 42,5 milioni di dollari, con possibili aggiustamenti previsti dal contratto. La chiusura è programmata nella seconda metà del 2026 ed è ancora soggetta alle autorizzazioni e alle condizioni previste dall’accordo.
Stratasys intende integrare le stampanti, i materiali compositi, la tecnologia Continuous Carbon Fiber e la piattaforma software Digital Forge di Markforged. Nano Dimension manterrà invece la linea Metal Binder Jetting di Markforged. La vendita dovrebbe ridurre il consumo annuale di cassa di Nano Dimension di circa 15 milioni di dollari.
Il valore della cessione ha attirato l’attenzione degli investitori perché Nano Dimension aveva completato l’acquisizione di Markforged nell’aprile 2025 per circa 116 milioni di dollari. Il confronto diretto tra i due importi richiede cautela: Nano Dimension conserverà una parte delle tecnologie di Markforged e il prezzo originario comprendeva la posizione finanziaria dell’azienda acquisita. La distanza tra il costo dell’acquisizione e il corrispettivo versato da Stratasys ha comunque fornito a Murchinson un argomento centrale nella contestazione della precedente strategia.
Nano Dimension ha anche concordato la risoluzione anticipata del contratto di locazione della sede di Waltham utilizzata da Markforged. Il contratto sarebbe scaduto nel 2031. Nano Dimension pagherà circa 13 milioni di dollari per la risoluzione e prevede di eliminare 38 milioni di dollari di costi futuri, ottenendo un risparmio netto cumulativo stimato in 25 milioni di dollari.
Il precedente di Desktop Metal pesa sulle nuove decisioni
La vicenda di Desktop Metal costituisce un altro elemento essenziale per comprendere il confronto tra Nano Dimension e Murchinson.
Nano Dimension aveva completato l’acquisizione di Desktop Metal il 2 aprile 2025, dopo una controversia legale sulla chiusura dell’operazione. Nel luglio dello stesso anno Desktop Metal ha presentato domanda di protezione dal fallimento secondo il Chapter 11 statunitense.
Nano Dimension ha scelto di non acquistare gli asset messi in vendita durante la procedura fallimentare di Desktop Metal. I risultati di Desktop Metal relativi al periodo compreso tra l’acquisizione e il fallimento, insieme alle svalutazioni e ai costi della procedura, sono stati classificati da Nano Dimension tra le attività cessate.
Il caso Desktop Metal e la successiva vendita di Markforged hanno modificato il significato industriale delle acquisizioni completate da Nano Dimension nel 2025. Il progetto iniziale prevedeva la creazione di un gruppo più ampio nella produzione digitale. Nel giro di poco più di un anno, Desktop Metal è entrata in procedura fallimentare e Markforged è stata destinata alla vendita a Stratasys.
Il futuro dell’accordo con Infinite Epigenetics
La questione più delicata per il nuovo consiglio riguarda Infinite Epigenetics. Il 15 giugno 2026 Nano Dimension aveva firmato un term sheet non vincolante per una combinazione societaria valutata 890 milioni di dollari.
Secondo la struttura presentata, Nano Dimension o una società quotata sua successora avrebbe acquisito il 100% di Infinite Epigenetics. L’azienda risultante avrebbe assunto il nome Infinite Epigenetics e avrebbe chiesto di negoziare sul Nasdaq con il simbolo IEAI.
Gli azionisti di Nano Dimension avrebbero mantenuto una partecipazione di minoranza nella nuova società. Il valore attribuito a Nano Dimension avrebbe dovuto riflettere un premio del 20% sulla liquidità netta stimata alla data di chiusura. La nuova Infinite Epigenetics avrebbe avuto più di 400 milioni di dollari in cassa.
Gli azionisti di Nano Dimension avrebbero ricevuto anche un diritto condizionato sui ricavi generati dalla futura vendita degli asset industriali rimasti. In questo modo, le attività legate alla produzione digitale sarebbero state separate dal progetto sanitario e progressivamente liquidate o cedute.
Infinite Epigenetics riunisce le attività di TruDiagnostic, laboratorio certificato negli Stati Uniti, e Tally Health, azienda che sviluppa servizi dedicati alla longevità e alla salute preventiva. Infinite Epigenetics utilizza dati sulla metilazione del DNA e strumenti di intelligenza artificiale per sviluppare test e applicazioni diagnostiche.
Murchinson aveva contestato l’operazione, sostenendo che Nano Dimension stesse utilizzando la propria liquidità e la quotazione al Nasdaq per finanziare un passaggio verso un settore distante dalla produzione additiva. La precedente direzione di Nano Dimension difendeva invece Infinite Epigenetics come l’opportunità più interessante tra circa venti aziende esaminate durante il processo di revisione strategica.
Al momento dell’accordo tra Nano Dimension e Murchinson non era stato annunciato un contratto definitivo con Infinite Epigenetics. Il progetto non può quindi essere considerato concluso, ma la sostituzione dei consiglieri che lo avevano promosso ne rende necessaria una nuova valutazione.
Il consiglio di Nano Dimension potrà proseguire la trattativa, rinegoziarne la struttura o interromperla. Dovrà esaminare anche gli eventuali impegni economici, le clausole di esclusiva, i costi di interruzione e il ruolo dei consulenti finanziari e legali coinvolti.
Nano Dimension rimarrà un’azienda di stampa 3D?
Nano Dimension continua a controllare alcune attività di produzione digitale e manterrà la linea Metal Binder Jetting di Markforged anche dopo la prevista vendita a Stratasys. La società dispone inoltre di una posizione finanziaria ampia rispetto alle dimensioni delle attività operative rimaste.
Il nuovo consiglio può seguire percorsi differenti. Nano Dimension potrebbe mantenere e riorganizzare le linee industriali residue, cercare nuove acquisizioni nella produzione additiva, completare la vendita degli asset e restituire una parte del capitale agli azionisti oppure valutare una combinazione societaria diversa da quella proposta con Infinite Epigenetics.
La scelta dipenderà anche dal modo in cui Murchinson e i nuovi amministratori intendono affrontare il rapporto tra liquidità, valore di mercato e rischio operativo. Murchinson ha costruito la propria campagna sulla richiesta di maggiore controllo degli azionisti e su una gestione più prudente della cassa. Il nuovo consiglio dovrà ora trasformare quella posizione in un piano industriale e finanziario verificabile.
Le decisioni che il nuovo consiglio dovrà prendere
La cancellazione dell’assemblea risolve il confronto sulla composizione del consiglio, ma lascia aperte le questioni che avevano provocato lo scontro.
Nano Dimension deve nominare un amministratore delegato, chiarire il futuro della combinazione con Infinite Epigenetics, completare le operazioni con Stratasys e Inspira Technologies OXY B.H.N., stabilire la destinazione delle attività industriali rimaste e definire l’impiego della liquidità.
Rimane inoltre da chiarire se il nuovo consiglio riproporrà le modifiche alla governance richieste da Murchinson. La campagna di Murchinson chiedeva che gli azionisti avessero più potere sulle operazioni di grandi dimensioni. Dopo l’accordo, quelle modifiche non sono state approvate e i candidati di Murchinson controllano il consiglio utilizzando le regole societarie esistenti.
Il passaggio decisivo non è quindi la cancellazione dell’assemblea, ma il programma che il nuovo consiglio di Nano Dimension presenterà agli azionisti. La maggioranza ottenuta dai candidati di Murchinson consente di cambiare la strategia. Non stabilisce, da sola, quale sarà la nuova identità di Nano Dimension.
