La divisione specializzata passa sotto il controllo di Myrava

Ricoh USA ha ceduto Ricoh 3D for Healthcare, LLC a Myrava, Inc., società statunitense costituita per sviluppare e distribuire dispositivi medici personalizzati, modelli anatomici stampati in 3D e servizi di produzione direttamente all’interno delle strutture sanitarie.

L’operazione è stata annunciata da Ricoh USA il 6 luglio 2026. I termini economici della transazione non sono stati resi pubblici. La cessione non comporta la cessazione delle attività di Ricoh 3D for Healthcare: il business proseguirà con il nome Myrava e con una struttura proprietaria dedicata esclusivamente alla produzione medicale regolamentata.

Myrava eredita un’attività costruita da Ricoh USA nell’arco di circa cinque anni e trasformata, nel giugno 2025, in una società controllata autonoma. La costituzione di Ricoh 3D for Healthcare, LLC aveva lo scopo di fornire maggiore agilità operativa a un’organizzazione chiamata a lavorare in un mercato sottoposto alle prescrizioni della Food and Drug Administration statunitense.

La separazione definitiva da Ricoh completa questo percorso. Myrava potrà concentrare investimenti, personale e sviluppo commerciale sui dispositivi medici personalizzati, senza dover adattare le proprie priorità a quelle di un gruppo internazionale molto più ampio.

Ricoh concentra le risorse sui servizi digitali scalabili

La decisione di Ricoh USA rientra nella strategia del gruppo di concentrare gli investimenti sull’automazione dei processi, sui servizi per gli ambienti di lavoro e sulla gestione digitale delle attività aziendali.

Ricoh continuerà a operare nel settore sanitario attraverso soluzioni documentali, servizi informatici, tecnologie per la gestione delle informazioni cliniche, strumenti per la conformità normativa e servizi destinati a ridurre il carico amministrativo delle strutture ospedaliere.

La produzione di dispositivi medici specifici per il singolo paziente presenta però caratteristiche diverse. Richiede competenze cliniche, sistemi di qualità certificati, gestione dei dati sanitari, documentazione di prodotto, controllo dei materiali e rispetto delle procedure previste dalla FDA. Anche i cicli commerciali e di sviluppo risultano differenti rispetto a quelli dei servizi digitali normalmente offerti da Ricoh.

Bob Lamendola, Chief Digital Services and Delivery Officer di Ricoh USA, ha spiegato che il settore sanitario rimane un’area di crescita per il gruppo, ma che i dispositivi personalizzati richiedono capacità specialistiche non pienamente sovrapponibili alle priorità generali dell’azienda.

La cessione consente quindi a Ricoh di mantenere una presenza nel mercato sanitario attraverso attività coerenti con la propria organizzazione, lasciando a Myrava la gestione di un business regolamentato che necessita di una direzione indipendente.

Myrava mantiene la continuità con il gruppo che ha sviluppato il progetto

La transizione presenta un elemento importante di continuità manageriale. Myrava è guidata da Gary Turner, già vicepresidente e direttore generale di Ricoh 3D for Healthcare. Turner assume il ruolo di amministratore delegato e cofondatore della nuova società.

Accanto a lui opera Ryan Hess, Chief Product Officer e cofondatore. Il gruppo dirigente comprende anche Scott Brewer come Chief Operating Officer, Craig Dillman alla pianificazione e alla business intelligence e Kim Torluemke alla direzione degli affari regolatori e della qualità.

Il nucleo manageriale dichiara di avere lavorato insieme per circa cinque anni nello sviluppo dell’attività confluita in Ricoh 3D for Healthcare. Il passaggio a Myrava non determina quindi una ripartenza da zero, ma trasferisce sotto una nuova proprietà un’organizzazione già dotata di competenze, processi, relazioni cliniche e infrastrutture produttive.

Secondo Gary Turner, Ricoh aveva compiuto un primo passaggio decisivo nel 2025, trasformando il centro interno di produzione medicale in una società autonoma. L’acquisizione da parte di Myrava rappresenta la fase successiva: una struttura indipendente, dotata di una direzione focalizzata esclusivamente sui dispositivi personalizzati e sulla produzione point-of-care.

Dalle immagini cliniche al modello anatomico stampato in 3D

Uno degli ambiti principali di Myrava riguarda la produzione di modelli anatomici specifici per il paziente.

Il processo parte dai dati ottenuti attraverso esami come tomografia computerizzata e risonanza magnetica. Le immagini diagnostiche, generalmente archiviate nel formato DICOM, vengono elaborate mediante software medicali autorizzati per separare e ricostruire digitalmente le strutture anatomiche rilevanti.

Il modello tridimensionale viene quindi preparato per la produzione additiva. A seconda dell’applicazione, può riprodurre ossa, vasi sanguigni, organi, tumori o combinazioni di tessuti differenti. I modelli possono essere realizzati con materiali rigidi, flessibili, trasparenti oppure con più materiali nello stesso componente.

Le applicazioni autorizzate comprendono i settori craniomaxillofacciale, ortopedico, cardiovascolare, neurologico, gastrointestinale, genitourinario e mammario.

Questi dispositivi non sostituiscono gli strumenti diagnostici tradizionali né il giudizio del medico. Forniscono però una rappresentazione fisica dell’anatomia del paziente che può essere esaminata, ruotata e utilizzata per valutare differenti strategie di intervento.

Pianificazione chirurgica, formazione e comunicazione con il paziente

I modelli anatomici stampati in 3D possono essere utilizzati dai chirurghi per preparare interventi complessi, studiare l’accesso a una determinata area, comprendere i rapporti tra una lesione e i tessuti circostanti oppure simulare una procedura prima di entrare in sala operatoria.

La stessa rappresentazione può essere impiegata nella formazione dei medici, nella simulazione di tecniche poco frequenti e nell’addestramento senza ricorrere a preparati anatomici da cadavere.

Un ulteriore impiego riguarda la comunicazione con il paziente. Le immagini bidimensionali di una tomografia possono essere difficili da interpretare per una persona priva di competenze radiologiche. Un modello fisico permette al medico di mostrare la posizione della patologia, spiegare il trattamento previsto e descrivere le possibili difficoltà dell’intervento.

Il modello può quindi contribuire al processo di consenso informato e alla comprensione delle procedure da parte del paziente e dei familiari.

Un esempio dell’applicazione ospedaliera è rappresentato dal 3D Print Studio di Indiana University Health. La struttura ha sviluppato il programma con il supporto di Ricoh 3D for Healthcare e ha ottenuto nel gennaio 2026 l’autorizzazione necessaria per operare come programma ospedaliero di stampa 3D medicale.

Nei primi sei mesi IU Health ha indicato la produzione di 92 modelli utilizzati da 16 dipartimenti. L’ospedale ha anche comunicato una riduzione media di 62 minuti nei tempi degli interventi nei casi nei quali è stata utilizzata questa tecnologia. Il dato dipende dalla tipologia delle procedure analizzate e non può essere esteso automaticamente a ogni applicazione, ma mostra il potenziale organizzativo della pianificazione basata su modelli personalizzati.

La produzione point-of-care entra direttamente negli ospedali

Una parte centrale del modello sviluppato da Ricoh 3D for Healthcare e trasferito a Myrava riguarda la produzione point-of-care, cioè la fabbricazione dei dispositivi in prossimità del luogo nel quale vengono utilizzati.

Myrava propone servizi co-localizzati attraverso i quali personale specializzato, sistemi di stampa e procedure di qualità vengono collocati all’interno o nelle immediate vicinanze dell’ospedale.

Questa impostazione può ridurre i tempi necessari per trasferire le immagini, progettare il dispositivo, approvarlo e produrlo. Consente inoltre una collaborazione più diretta tra ingegneri biomedicali, radiologi, chirurghi e tecnici di produzione.

L’ospedale non deve necessariamente costruire da solo l’intera infrastruttura necessaria per operare come produttore di dispositivi medici. Myrava può fornire il sistema di gestione della qualità, le competenze regolatorie, le procedure operative, il personale e la gestione della produzione.

Ricoh 3D for Healthcare aveva già realizzato un centro point-of-care presso Atrium Health. Il progetto offriva ai medici accesso diretto a modelli anatomici e assistenza tecnica per la preparazione dei casi clinici. La nuova Myrava potrà utilizzare queste esperienze per proporre strutture analoghe ad altri sistemi sanitari statunitensi.

Le collaborazioni con Materialise, Stratasys e Merative

Lo sviluppo della piattaforma non si è basato esclusivamente sulle tecnologie di Ricoh. Negli anni sono state create collaborazioni con aziende specializzate nei diversi passaggi del flusso di lavoro.

Materialise ha fornito strumenti software per l’elaborazione delle immagini, la segmentazione anatomica, la pianificazione tridimensionale e la preparazione dei file destinati alla stampa. Le soluzioni di Materialise sono impiegate in numerosi programmi ospedalieri di stampa 3D e consentono di trasformare le informazioni provenienti dagli esami clinici in modelli digitali utilizzabili per applicazioni medicali.

Stratasys ha contribuito con sistemi di produzione additiva, materiali e tecnologie multimateriale. Le stampanti Stratasys permettono di riprodurre nello stesso modello strutture con caratteristiche differenti, distinguendo ossa, tessuti molli, vasi e masse tumorali.

Merge by Merative ha invece lavorato all’integrazione del servizio con i sistemi informativi di radiologia. Attraverso il PACS Print Gateway, il medico può avviare il trasferimento dello studio DICOM verso la piattaforma di gestione del caso. Il processo riduce le attività manuali e collega il flusso di stampa 3D agli strumenti già utilizzati dai reparti di diagnostica per immagini.

La continuità di queste collaborazioni sarà un elemento rilevante per Myrava. La nuova società dovrà conservare l’interoperabilità tra software clinici, sistemi ospedalieri, piattaforme di gestione dei casi e tecnologie di produzione.

Il sistema di qualità e le autorizzazioni FDA

Myrava opera attraverso un sistema di gestione della qualità certificato secondo la norma ISO 13485:2016, standard internazionale specifico per le aziende che progettano e producono dispositivi medici.

La certificazione disciplina aspetti come la tracciabilità, la gestione dei fornitori, il controllo dei documenti, la verifica dei processi produttivi, la gestione delle non conformità e la sorveglianza del prodotto.

I modelli anatomici della società dispongono di clearance FDA attraverso il percorso 510(k). Negli Stati Uniti la clearance 510(k) non deve essere confusa con un’approvazione generale della tecnologia: il produttore deve dimostrare che il dispositivo presenta caratteristiche di sicurezza e prestazione sostanzialmente equivalenti a quelle di un prodotto già legalmente commercializzato.

Le autorizzazioni ottenute coprono modelli destinati all’uso diagnostico nelle principali aree cliniche gestite dalla piattaforma. La qualità finale dipende anche dai dati di partenza: immagini con una risoluzione insufficiente, artefatti o protocolli di scansione non adeguati possono ridurre la precisione della ricostruzione.

Per questo motivo Myrava mette a disposizione protocolli specifici per l’acquisizione delle immagini relative alle diverse regioni anatomiche.

Dispositivi personalizzati per la radioterapia

Il portafoglio di Myrava comprende anche dispositivi destinati alla radioterapia. Tra questi figura un bolus personalizzato stampato in 3D per i trattamenti con fasci esterni.

Il bolus viene posizionato sulla superficie del corpo per modificare la distribuzione della dose di radiazioni e favorire il trattamento di tessuti situati vicino alla pelle. I prodotti realizzati manualmente possono presentare spazi d’aria o adattarsi in modo non uniforme alla conformazione del paziente.

La soluzione di Myrava viene progettata partendo dai dati DICOM del piano terapeutico e dai file contenenti le strutture definite dal professionista della radioterapia. Il dispositivo viene stampato con materiale flessibile seguendo la geometria del paziente, senza richiedere stampi fisici o lavorazioni manuali da parte del personale clinico.

Il bolus dispone di clearance FDA 510(k), può essere riutilizzato dallo stesso paziente durante il ciclo terapeutico e deve essere verificato e approvato da un professionista statunitense abilitato prima dell’impiego.

Un ecosistema che comprende anche Kallisio e Insight Surgery

Ricoh 3D for Healthcare aveva ampliato la propria attività attraverso collaborazioni con società MedTech impegnate nello sviluppo di altri dispositivi specifici per il paziente.

Kallisio lavora su stent orali personalizzati destinati ai pazienti sottoposti a radioterapia per tumori della testa e del collo. Questi dispositivi aiutano a posizionare e proteggere determinate strutture della bocca durante il trattamento.

Insight Surgery sviluppa guide chirurgiche personalizzate per applicazioni oncologiche e interventi di osteotomia. Le guide vengono progettate sull’anatomia del singolo paziente e assistono il chirurgo nell’esecuzione di tagli, forature o resezioni secondo il piano operatorio.

Myrava potrà continuare a operare come partner industriale per aziende che dispongono di un dispositivo medicale personalizzato, ma non possiedono una rete produttiva e distributiva in grado di coprire il territorio statunitense.

Questo ruolo potrebbe diventare uno dei principali elementi di crescita della società: non soltanto produzione di modelli anatomici per gli ospedali, ma anche fabbricazione regolamentata per conto di sviluppatori MedTech.

La cessione indica una specializzazione, non un ridimensionamento della stampa 3D medicale

La vendita di Ricoh 3D for Healthcare potrebbe essere interpretata come un arretramento di Ricoh nella produzione additiva medicale. La struttura dell’operazione suggerisce però una lettura differente.

Il gruppo Ricoh ha scelto di non mantenere al proprio interno un’attività che richiede un’organizzazione specialistica, mentre il management che l’ha sviluppata ha assunto il controllo attraverso Myrava. Il personale, le competenze e le soluzioni non vengono smantellati, ma trasferiti in una società costruita intorno alle esigenze del mercato medicale.

L’indipendenza può facilitare l’ingresso di investitori specializzati, la definizione di accordi con produttori di dispositivi, l’ampliamento delle collaborazioni ospedaliere e una gestione più diretta del percorso regolatorio.

Myrava dovrà ora dimostrare di poter trasformare le competenze accumulate sotto Ricoh in un’attività economicamente sostenibile. La crescita dipenderà dalla capacità di installare nuovi centri point-of-care, mantenere le certificazioni, documentare i benefici clinici, ottenere forme di rimborso e integrare la produzione additiva nei normali processi degli ospedali.

La cessione separa quindi due strategie. Ricoh prosegue nel settore sanitario attraverso servizi digitali, automazione e gestione dei processi; Myrava concentra le proprie risorse sui dispositivi medici personalizzati e sulla costruzione di una rete statunitense di produzione 3D regolamentata.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Immagine Generata AI

Di Fantasy

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