Studio sulle potenziali lacune di competenze che esistono nella forza lavoro della stampa 3D dal consorzio SAM

IL SONDAGGIO SAM IDENTIFICA LE LACUNE ATTUALI E FUTURE DI COMPETENZE NELLA FORZA LAVORO DEL SETTORE DELLA STAMPA 3D

Il consorzio SAM (strategia per le competenze settoriali nella produzione additiva) ha pubblicato i risultati del suo primo studio sulle potenziali lacune di competenze che esistono nella forza lavoro della stampa 3D.

Il progetto finanziato dall’UE è coordinato dalla European Welding Federation (EWF), un gruppo a cui l’industria della stampa 3D si è unita il mese scorso come partner associato. Insieme, l’EWF e gli altri membri di SAM, mirano a garantire la continua crescita della stampa 3D, supportandola con personale esperto e altamente qualificato.

Nelle scoperte iniziali di SAM, ha scoperto una carenza critica nella formazione sui processi AM e ha identificato un livello di competenza nelle leghe come vitale all’interno di determinati ruoli. Data l’ulteriore importanza della qualificazione dei materiali per ottenere le certificazioni ISO, il gruppo raccomanda che i corsi pilota siano lanciati con urgenza, per evitare che questi problemi abbiano un impatto sull’occupabilità.

“La fase iniziale del progetto ha già dimostrato che l’implementazione della stampa 3D richiede investimenti nelle competenze e nel know-how dei lavoratori su una scala senza precedenti”, afferma la ricerca SAM. “[La formazione] deve avvenire in modo tale da consentire all’attuale forza lavoro di riqualificarsi e adattarsi a una nuova realtà.”

In generale, il progetto di SAM prevede due fasi di ricerca guidata da indagini, una che copre i professionisti del settore e l’altra rivolta alle aziende che cercano di espandere la propria forza lavoro. La fase dei dipendenti si è ora conclusa, fornendo informazioni su potenziali carenze di competenze, ma la seconda fase è ancora attiva e gli interessati possono partecipare al sondaggio aziendale qui.

Il sondaggio tra i colleghi recentemente completato ha tentato di distinguere le esigenze dei dipendenti in modo da poter sviluppare una formazione su misura e affrontare le lacune di conoscenza riscontrate. Il test stesso è durato 10 minuti e consisteva in 38 domande suddivise in quattro sezioni: informazioni generali, background professionale, competenze AM e formazione AM.

Il sondaggio di SAM era formato da un misto di domande a scelta multipla e scritte, ma i partecipanti sono rimasti anonimi, al fine di incoraggiare un alto livello di coinvolgimento. Dopo aver calcolato i punteggi e combinati con i set di dati forniti dai suoi partner, il gruppo è ora in grado di “tracciare un quadro chiaro” delle attuali esigenze di competenze del settore.

Dopo il completamento della prima fase, SAM ha ordinato i suoi risultati in tre livelli di urgenza: Scenario 1 (deve essere rettificato entro 6 mesi), Scenario 2 (entro 2 anni) e Scenario 3 (entro 10 anni). Nello scenario 1, il rapporto del gruppo ha rilevato che la comprensione della qualificazione del metallo era vitale per gli ingegneri di processo, progettazione e materiali.

Anche la gestione delle risorse e la sostenibilità sono state identificate come sempre più importanti per questi ruoli dagli intervistati, così come la conoscenza dettagliata dell’ottimizzazione della topologia di una parte. Lo stesso gruppo di ingegneri considerava anche i test e il controllo di qualità come abilità importanti, ma questi sono stati ordinati dai partecipanti nella categoria Scenario 2 meno urgente.

Allo stesso modo, la modellazione numerica e la caratterizzazione delle parti sono state sollevate come lacune significative di competenze, ma queste non sono state ritenute cruciali, il che significa che la formazione non dovrebbe essere richiesta fino al 2022. Infine, nella sezione “previsioni e tendenze tecnologiche” nello scenario 3, il rapporto di SAM evidenzia il monitoraggio del processo in tempo reale e la produzione di componenti privi di difetti, come competenze future potenzialmente importanti.

Conclusioni del rapporto e prossimi passi

Sulla base della sua analisi basata su scenari, SAM ha identificato consulenti e responsabili di processo trasferiti in aziende legate alla stampa 3D, come particolarmente a rischio di avere queste lacune di conoscenza. Sebbene il 67% degli intervistati abbia dichiarato di essere iscritto a qualche tipo di attività di formazione, si trattava per lo più di seminari tecnici della durata di meno di un giorno.

In risposta ai suoi risultati generali, SAM ha emesso una serie di raccomandazioni per colmare ciò che percepisce come carenza di competenze. Le competenze tecnologiche legate alla sicurezza, al controllo di qualità e ai difetti dovrebbero avere la priorità secondo il gruppo, mentre la comprensione della post-elaborazione, i processi AM e le competenze verdi sono state ritenute vitali per lavorare oggi nel settore.

I processi di convalida dei metalli sono stati adottati anche da agenzie di standard internazionali, portando SAM ad aggiungere che queste sono ora conoscenze di lavoro essenziali per gli ingegneri di progettazione e processo. Dato che queste lacune di competenze sono state identificate sulla base di criteri di allineamento ISO, crescita del settore e miglioramento dell’occupabilità, il gruppo ha sottolineato l’urgenza della necessità di un cambiamento di approccio.

SAM concentrerà ora la sua attenzione sul secondo ciclo di sondaggi, che è impostato per prendere in considerazione le esigenze delle aziende di stampa 3D e riferire sulle competenze emergenti che apprezzano di più. Utilizzando i risultati di questi questionari aziendali, il gruppo intende quindi mettere a punto il contenuto di eventuali futuri programmi di formazione, per indirizzare le esigenze del mercato del lavoro nel 2020.

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