Tekna Holding ASA ha chiuso il primo trimestre 2026 con ricavi pari a 10,0 milioni di dollari canadesi, circa 7,3 milioni di dollari USA, segnando una crescita del 19% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il dato più interessante per il settore della stampa 3D non è soltanto l’aumento del fatturato, ma il ruolo assunto dal comparto Materials, cioè la produzione di polveri metalliche ad alta purezza destinate anche alla manifattura additiva. Secondo l’azienda, la crescita è stata sostenuta dalla domanda proveniente da difesa, aerospazio e medicale, con l’ingresso di due nuovi clienti nel settore medico.
Tekna, con sede a Sherbrooke in Canada e quotata alla Borsa di Oslo, opera in una zona molto specifica della filiera: non produce semplicemente “materiali per stampa 3D”, ma polveri metalliche progettate per applicazioni critiche, dove composizione chimica, distribuzione granulometrica, tracciabilità e ripetibilità del processo hanno un peso diretto sulla qualifica finale del componente. L’azienda lavora anche su sistemi al plasma a induzione per ricerca e produzione industriale, compresi sistemi per atomizzazione, sferoidizzazione, sintesi di nanopolveri e applicazioni come PlasmaSonic per la simulazione di condizioni estreme.
Un trimestre che mostra il peso delle polveri nella stampa 3D industriale
Nel primo trimestre 2026 Tekna ha registrato il terzo trimestre consecutivo con EBITDA rettificato positivo, pari a 0,2 milioni di dollari canadesi, con un margine del 2,0%. La società attribuisce il miglioramento a margini di contribuzione più elevati, controllo dei costi e progressi operativi su resa produttiva ed efficienza. Il margine di contribuzione è salito al 54%, contro il 51% del primo trimestre 2025.
Per il mondo della manifattura additiva in metallo, questi numeri raccontano una dinamica concreta: le aziende che utilizzano processi come Laser Powder Bed Fusion richiedono forniture continue, qualificate e coerenti nel tempo. Quando un cliente aumenta i consumi mensili di polvere, significa che non sta più trattando la stampa 3D solo come tecnologia di prototipazione o di piccoli lotti, ma la sta integrando in programmi produttivi più stabili.
Tekna ha indicato che due clienti Tier-1 dei settori aerospaziale e difesa hanno confermato un aumento significativo del consumo mensile di materiali. Il portafoglio ordini complessivo a fine trimestre era pari a 20,1 milioni di dollari canadesi, in calo del 6% su base annua, mentre gli ordini del segmento Materials sono scesi a 7,4 milioni di dollari canadesi rispetto ai 12,6 milioni dello stesso periodo 2025, che rappresentava però un confronto con un livello record.
Sistemi al plasma e materiali: due anime dello stesso business
Accanto alle polveri, Tekna continua a sviluppare il comparto Systems. Nel trimestre gli ordini per sistemi al plasma sono saliti a 1,8 milioni di dollari canadesi, contro 0,2 milioni nel primo trimestre 2025. Il dato resta inferiore alle ambizioni dichiarate dall’azienda, ma segnala una ripresa rispetto al confronto precedente. Il CEO Claude Jean ha collegato l’andamento complessivo alla crescita dei materiali, al miglioramento operativo e a una pipeline attiva nel comparto sistemi.
La logica industriale è abbastanza chiara: Tekna non presidia soltanto il lato della fornitura di polveri, ma anche le tecnologie necessarie per produrle e trattarle. Questa posizione può diventare rilevante in un contesto in cui molti Paesi stanno cercando filiere più corte, fornitori qualificati e capacità produttive localizzate per settori sensibili come difesa, spazio, aerospazio e medicale.
Il ruolo del titanio Ti64 e della tecnologia LPBF
Una parte importante della domanda riguarda il titanio Ti-6Al-4V, spesso indicato come Ti64, una lega molto utilizzata nella produzione additiva per componenti leggeri, resistenti e ad alto valore. Nel gennaio 2026 Tekna ha annunciato un ordine da 1,5 milioni di dollari canadesi per polvere di titanio destinata alla tecnologia Laser Powder Bed Fusion, proveniente da un fornitore Tier-1 della difesa statunitense non identificato. L’ordine rappresentava un volume tre volte superiore rispetto a ordini precedenti dello stesso cliente e si aggiungeva a un ordine da 2,0 milioni di dollari canadesi annunciato il 6 gennaio 2026 per un altro cliente Tier-1 statunitense.
Anche nel 2025 Tekna aveva comunicato un ordine da 1,6 milioni di dollari canadesi per polvere di titanio destinata alla LPBF, con un aumento di cinque volte del volume mensile da parte di un cliente Tier-1 dell’aerospazio e della difesa negli Stati Uniti. In quel caso l’azienda aveva sottolineato la richiesta di Ti64 nella fascia granulometrica “prime”, cioè quella di maggiore valore per processi di stampa 3D ad alte prestazioni.
Farsoon e Tekna lavorano su polveri più grosse per PBF-LB
Un elemento tecnico interessante riguarda la collaborazione tra Tekna e Farsoon Europe GmbH. Le due aziende stanno lavorando sull’industrializzazione di polveri Ti-6Al-4V più grosse per processi PBF-LB. L’obiettivo è aumentare produttività e sicurezza nella gestione delle polveri, riducendo al tempo stesso il costo per parte.
Tekna indica che le polveri coarse Ti64 possono offrire una minore sensibilità all’ossigeno e facilitare gestione, riciclo, stoccaggio e trasporto. Farsoon, con le sue piattaforme aperte, sta esplorando parametri di processo con strati più spessi: nei test citati dalle aziende, l’uso di layer da 90 micron ha mostrato proprietà meccaniche allineate ai benchmark PBF-LB, con un aumento teorico del build rate superiore al 20% rispetto a uno strato tipico da 60 micron.
La stessa collaborazione coinvolge anche la tecnologia shaped beam di Farsoon, pensata per modificare la distribuzione dell’energia del fascio laser e aumentare la stabilità del bagno di fusione con strati più alti. Secondo le aziende, combinando strati più spessi e shaped beam si potrebbe aumentare il build rate teorico per laser di oltre l’80% rispetto alla lavorazione a 90 micron con fascio gaussiano.
Medicale e certificazioni: perché contano nella filiera
Il medicale è un altro canale di crescita per Tekna. Nel febbraio 2026 l’azienda ha comunicato il rinnovo della certificazione ISO 13485:2016 per la divisione Advanced Materials, ottenuta in origine nel 2022 e valida fino a gennaio 2029. Questa certificazione riguarda i sistemi di gestione qualità per dispositivi medici e, nel caso di Tekna, copre i processi usati per produrre polveri commerciali destinate al mercato medicale.
La qualifica delle polveri è un passaggio centrale per applicazioni come impianti, strumenti chirurgici e componenti personalizzati. Nel medicale, come nell’aerospazio, non basta che una polvere “funzioni” in macchina: deve essere controllata, documentata, tracciabile e compatibile con procedure di approvazione spesso lunghe.
In questa direzione va anche la certificazione NADCAP ottenuta da Tekna Advanced Materials Inc. per la produzione di polveri metalliche. L’azienda ha dichiarato di essere stata la prima al mondo a ricevere questo accreditamento specifico per la produzione di polveri metalliche, con audit completato ad agosto 2025 e certificato rilasciato a ottobre 2025. Il nuovo criterio AC7143 copre aspetti come tracciabilità delle materie prime, controlli di processo, gestione della contaminazione, documentazione, calibrazione e manutenzione.
Perché la crescita di Tekna interessa la stampa 3D
I risultati del primo trimestre 2026 non indicano soltanto un buon andamento aziendale. Mostrano anche come una parte della manifattura additiva metallica si stia spostando verso forniture più ripetitive, clienti più grandi e programmi produttivi con requisiti più severi. Il fatto che la crescita arrivi da difesa, aerospazio e medicale non è casuale: sono settori dove il costo del materiale è importante, ma conta ancora di più la costanza del lotto, la certificazione e la capacità del fornitore di sostenere volumi nel tempo.
Tekna prevede che fenomeni come il reshoring e la produzione localizzata nei mercati occidentali possano sostenere la domanda futura. L’azienda mantiene inoltre l’obiettivo di una crescita annua a doppia cifra verso il 2030, facendo leva sull’aumento delle dimensioni degli ordini, sui clienti ricorrenti e su una domanda AM che appare più selettiva, ma più matura nelle applicazioni ad alto valore.
Per la stampa 3D industriale, il messaggio è chiaro: la competizione non si gioca solo sulle macchine. La disponibilità di polveri qualificate, sicure da gestire, ripetibili e adatte a processi produttivi più veloci può diventare uno dei fattori decisivi per portare la manifattura additiva metallica su volumi più consistenti. Tekna, con le sue attività nei materiali e nei sistemi al plasma, si colloca esattamente in questo punto della catena del valore.
