Xaar rafforza la propria presenza in Asia con l’apertura della nuova sede Asia-Pacifico a Dongguan, all’interno della Songshan Lake Hi-Tech Industrial Development Zone, in Cina. Non si tratta solo di un ufficio commerciale: il nuovo centro riunisce vendita, assistenza tecnica, un Technology and Innovation Centre, attività di assemblaggio delle testine, produzione di sistemi di alimentazione dell’inchiostro e laboratori dedicati allo sviluppo di inchiostri e waveform. Per il settore della stampa 3D industriale il passaggio è interessante, perché la tecnologia inkjet è sempre più usata non solo per stampare immagini, ma per depositare in modo controllato materiali funzionali, leganti, fotopolimeri, fluidi caricati e rivestimenti tecnici.

Un hub vicino ai clienti industriali asiatici

Xaar plc è una società britannica specializzata in testine inkjet piezoelettriche drop-on-demand. Il gruppo vende testine a OEM e integratori industriali e opera anche attraverso attività collegate come EPS, dedicata ai sistemi di stampa per decorazione prodotto, e Megnajet, specializzata nei sistemi di gestione e alimentazione dei fluidi. La scelta di Dongguan va letta in questo contesto: l’Asia, e in particolare la Cina, rappresenta uno dei mercati più attivi per l’integrazione dell’inkjet nei processi produttivi.

Nel nuovo sito Xaar vuole concentrare competenze che spesso, nei progetti industriali, devono lavorare insieme fin dalle prime fasi: testina, elettronica, fluido, waveform, ricircolo, temperatura, stabilità di getto e assistenza applicativa. Questo è un punto importante anche per la manifattura additiva, perché nelle applicazioni inkjet la qualità del pezzo o del rivestimento non dipende da un solo componente. Una testina può essere adatta sulla carta, ma deve poi funzionare con un materiale specifico, con una certa viscosità, con un determinato carico di particelle e con cicli di produzione ripetibili.

Perché l’inkjet conta nella stampa 3D

Nella stampa 3D l’inkjet entra in gioco in più famiglie di processo. Xaar cita in modo esplicito Photopolymer Jetting, Binder Jetting e High Speed Sintering tra le aree in cui mette a disposizione competenze e componenti per i costruttori di sistemi. Nel Photopolymer Jetting il materiale viene depositato a gocce e polimerizzato con luce UV; nel Binder Jetting un legante viene depositato su un letto di polvere; nell’High Speed Sintering una testina applica un fluido assorbitore di infrarossi su una polvere che viene poi sinterizzata selettivamente.

Questi processi hanno un elemento comune: richiedono controllo. La goccia deve uscire dal nozzle con volume, velocità e traiettoria coerenti. Il fluido non deve sedimentare. La testina non deve intasarsi. La temperatura deve restare stabile. La waveform, cioè il profilo elettrico che governa l’espulsione della goccia, deve essere adattata al materiale e al risultato da ottenere. Per questo la presenza di laboratori locali per inchiostri e waveform può ridurre i tempi di sviluppo per gli OEM asiatici che lavorano su stampanti 3D, linee di coating o sistemi di deposizione funzionale.

Dalla grafica alla produzione industriale

Xaar non guarda alla sola stampa 3D. La nuova sede APAC è pensata anche per applicazioni come coating per batterie EV, conformal coating per circuiti stampati, smalti digitali per ceramica, tessile, etichette e stampa su vetro automotive. Sono settori diversi, ma accomunati dalla stessa tendenza: sostituire o affiancare tecniche analogiche con processi digitali in grado di depositare materiale solo dove serve, con minori passaggi di attrezzaggio e con maggiore flessibilità di produzione.

Nel caso delle batterie, ad esempio, il tema è la deposizione controllata di rivestimenti e materiali funzionali. Nella ceramica il digitale permette di lavorare su smalti, effetti superficiali e decorazioni. Nel packaging e nelle etichette l’inkjet può essere usato per vernici tattili, Braille, effetti adesivi o finiture ad alto spessore. Nella stampa 3D il ragionamento si sposta su materiali più complessi, parti con proprietà meccaniche migliori, produttività e ripetibilità.

Ultra High Viscosity, High Laydown e TF Technology

Il nuovo centro di Dongguan mette al centro anche alcune tecnologie proprietarie di Xaar. Una delle più rilevanti è Ultra High Viscosity Technology, che consente di lavorare con fluidi intorno a 100 centipoise alla temperatura di getto, un valore indicato da Xaar come superiore alle capacità medie tradizionali dell’inkjet. Questo aspetto interessa la stampa 3D perché molti materiali funzionali non sono fluidi semplici: possono contenere pigmenti, particelle, cariche, fotopolimeri ad alto peso molecolare o formulazioni pensate per ottenere maggiore resistenza, flessibilità o proprietà specifiche.

La High Laydown Technology, invece, è orientata al deposito di quantità maggiori di fluido per ogni passaggio. Nelle applicazioni additive questo può tradursi in maggiore produttività, velocità di costruzione più alta e possibilità di usare materiali a viscosità superiore rispetto all’inkjet standard. Xaar la collega anche alla produzione di parti 3D più robuste, proprio perché la libertà nella formulazione del materiale può incidere sulle prestazioni finali.

La TF Technology riguarda il ricircolo del fluido all’interno della testina. Il principio è mantenere il fluido in movimento vicino agli ugelli, riducendo sedimentazione, bolle d’aria e blocchi dei nozzle. In un ambiente industriale questo tema è concreto: un fermo testina può generare scarti, manutenzione, perdita di produttività e instabilità di processo. Xaar sottolinea anche il ruolo del ricircolo nel controllo della temperatura e nella costanza di stampa lungo tutta la larghezza di lavoro.

Il ruolo degli OEM

La sede di Dongguan è pensata soprattutto per supportare OEM e partner tecnici. Nella stampa 3D industriale gli OEM non comprano semplicemente una testina e la montano su una macchina: devono integrare hardware, fluidica, software di controllo, materiali, profili di deposizione e parametri di processo. Xaar propone un portafoglio di testine, sistemi di alimentazione, elettronica di pilotaggio e supporto applicativo proprio per ridurre il tempo di sviluppo delle macchine basate su inkjet.

Questo spiega perché la nuova sede APAC non sia solo un segnale commerciale. La vicinanza fisica ai clienti permette di testare formulazioni, adattare waveform, verificare il comportamento dei materiali e intervenire sui problemi di processo senza dover riportare ogni attività in Europa. Per chi sviluppa sistemi di stampa 3D, batterie o coating industriale, la rapidità con cui si passa dal test di laboratorio alla validazione su macchina può fare la differenza tra un progetto dimostrativo e una soluzione pronta per la produzione.

Una scelta strategica per il mercato asiatico

All’inaugurazione erano presenti rappresentanti di istituzioni britanniche e cinesi, tra cui il British Consulate e il UK Department for Business and Trade, oltre a clienti dei settori ceramica, stampa 3D, coating per batterie EV e vetro automotive. Per Xaar hanno partecipato figure di vertice come il CEO John Mills e il COO Graham Tweedale; nelle immagini ufficiali compare anche Samuel Tam, General Manager Asia.

La decisione di concentrare a Dongguan funzioni tecniche, produttive e commerciali risponde alla crescita della domanda asiatica di inkjet industriale. La stampa 3D è una delle applicazioni citate, ma il quadro è più ampio: Xaar vuole posizionarsi come partner tecnologico per produttori di macchine che devono depositare materiali in modo digitale, controllato e scalabile. In questa prospettiva, l’inkjet non è più solo una tecnologia di stampa nel senso tradizionale, ma una piattaforma di micro-deposizione per la manifattura.

Cosa significa per la stampa 3D

Per il settore additivo la notizia conferma una direzione già visibile da anni: molte innovazioni non passano solo dalla meccanica della macchina o dal software di slicing, ma dalla capacità di gestire materiali complessi. Testine più affidabili, ricircolo più stabile, materiali a viscosità più alta e maggiore quantità di fluido depositabile aprono spazio a processi più produttivi e a parti con caratteristiche più vicine alle richieste industriali.

Il nuovo hub Xaar in Cina va quindi letto come un tassello della competizione tecnologica sulla stampa 3D inkjet-based. Non riguarda solo la presenza geografica di un fornitore britannico in Asia, ma la costruzione di un’infrastruttura locale dove testine, fluidi, waveform e applicazioni possono essere sviluppati insieme. Per gli OEM della regione può significare cicli di sviluppo più brevi; per il mercato globale può significare una maggiore spinta verso sistemi additivi basati su deposizione digitale di materiali funzionali.

Di Fantasy

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