UltiMaker Factor 4 Plus: più velocità e tracciabilità per produzione industriale e applicazioni di difesa
UltiMaker ha presentato Factor 4 Plus, una nuova stampante 3D FDM industriale pensata per ambienti produttivi dove servono velocità, ripetibilità e documentazione del processo. La macchina nasce come evoluzione della Factor 4, con un incremento dichiarato fino a due volte rispetto al modello standard e con un’impostazione orientata a produzione continua, manifattura distribuita e applicazioni nel settore difesa.
La nuova macchina non punta solo a stampare più rapidamente. Il punto centrale è combinare hardware industriale, camera controllata, doppia estrusione diretta, materiali tecnici, gestione automatica del filamento e un sistema di validazione chiamato UltiMaker TRACE, pensato per registrare i parametri principali di ogni lavoro di stampa.
Una piattaforma per parti tecniche, attrezzaggi e ricambi
Factor 4 Plus è stata progettata per produrre jig, fixture, utensili di supporto alla produzione, prototipi funzionali, componenti ausiliari e ricambi durevoli. Sono applicazioni tipiche della stampa 3D in fabbrica: non sempre si tratta di sostituire una linea produttiva tradizionale, ma di ridurre tempi di attesa, scorte e dipendenza da fornitori esterni per componenti a basso volume.
In un reparto produttivo, un componente stampato può servire per mantenere attiva una linea, proteggere un sensore, sostenere un pezzo durante un assemblaggio o sostituire una parte non critica in attesa del ricambio originale. In questo contesto, la stampa FDM industriale viene valutata meno per l’effetto dimostrativo e più per parametri concreti: tempo di consegna, costo per parte, disponibilità del materiale, stabilità dimensionale e possibilità di ripetere la stessa stampa su più macchine.
Cosa cambia rispetto alla Factor 4
La Factor 4 standard era già stata presentata da UltiMaker come piattaforma FDM per applicazioni light industrial, con volume di stampa 330 × 240 × 300 mm, doppia estrusione diretta, camera controllata fino a 70 °C, piano riscaldato fino a 120 °C e temperatura degli ugelli fino a 340 °C. Il modello standard puntava su ripetibilità, camera termicamente controllata, supporto a materiali tecnici e report di processo a bordo macchina.
Con Factor 4 Plus, UltiMaker mantiene la stessa impostazione di base, ma spinge maggiormente su velocità, cicli continui e uso in ambienti più difficili. La macchina viene descritta come una piattaforma per produzione ad alta velocità, con architettura gantry aggiornata, compatibilità con i nuovi print core ad alto flusso AA+ e CC+, e integrazione del motion planner Cheetah.
Cheetah Motion Planner: perché la velocità non dipende solo dai motori
Uno degli elementi tecnici più importanti è il Cheetah Motion Planner, il sistema di controllo del movimento sviluppato da UltiMaker. In una stampante FDM, aumentare la velocità non significa semplicemente far muovere più in fretta la testina: bisogna gestire accelerazioni, curve, cambi di direzione, vibrazioni e flusso del materiale. Se questi parametri non sono coordinati, il risultato può essere una parte con difetti superficiali, imprecisioni dimensionali o adesione tra layer meno affidabile.
UltiMaker spiega che Cheetah lavora sui profili di movimento per eliminare salti di velocità, ridurre vibrazioni e coordinare l’estrusione con il movimento reale della testina. Il sistema usa anche input shaping e pressure advance per migliorare qualità visiva e precisione dimensionale a velocità più elevate.
Nel caso della Factor 4 Plus, questo approccio viene abbinato a un gantry rinforzato e a print core ad alto flusso, così da aumentare la produttività senza trasformare la macchina in una semplice “stampante veloce” priva di controllo sul risultato finale.
TRACE: la tracciabilità diventa parte della stampa
L’altra novità centrale è UltiMaker TRACE, acronimo di Technical Reporting And Certification Engine. Il sistema registra e analizza quattro parametri durante la stampa: fattore di estrusione, temperatura dell’ugello, temperatura della camera e temperatura del piano di stampa. L’obiettivo è individuare deviazioni termiche o volumetriche che potrebbero influire su qualità, adesione tra strati o prestazioni meccaniche della parte.
Questo aspetto è importante perché molte aziende non si accontentano più di “stampare un pezzo”. Quando una parte viene usata in produzione, il reparto qualità può richiedere dati sul processo: con quale materiale è stata stampata, in quali condizioni termiche, con quali scostamenti e con quale esito. TRACE risponde a questa esigenza fornendo un report collegato al singolo lavoro di stampa.
Il CTO di UltiMaker, Arjen Dirks, collega TRACE proprio a questa esigenza: la velocità è utile, ma la vera difficoltà per molte aziende è dimostrare che la parte prodotta rispetti uno standard di qualità ripetibile.
Camera controllata, piano caldo e gestione termica
Factor 4 Plus integra una camera di stampa isolata e controllata fino a 70 °C, con piano riscaldato fino a 120 °C e ugelli fino a 340 °C. Questi valori sono rilevanti per materiali tecnici come ABS, PC, nylon, compositi caricati fibra e polimeri ad alta temperatura.
La camera calda riduce gradienti termici e shock durante la deposizione degli strati. Questo aiuta a contenere deformazioni, distacchi dal piano e tensioni interne, soprattutto su pezzi grandi, materiali caricati o geometrie con pareti lunghe. Per una macchina pensata per turni lunghi, la gestione termica è quindi parte della produttività: una stampa veloce che fallisce non riduce i costi, li aumenta.
Material Station e filamenti mantenuti asciutti
La piattaforma Factor include anche un sistema automatico di gestione materiale con stoccaggio a bassa umidità. UltiMaker indica la possibilità di gestire fino a sei bobine, con umidità relativa inferiore al 15%, pre-caricamento automatico e cambio bobina.
Per materiali igroscopici come nylon, compositi e alcuni polimeri tecnici, l’umidità può causare bolle, superfici irregolari, perdita di proprietà meccaniche e instabilità di estrusione. Avere una gestione integrata del filamento è quindi utile non solo per stampare più a lungo, ma per ridurre una delle variabili più frequenti nei reparti che lavorano con materiali tecnici.
Materiali: PPS CF e Nylon CF Slide
UltiMaker spinge Factor 4 Plus anche attraverso nuovi materiali. UltiMaker PPS CF è un filamento in polifenilensolfuro rinforzato con fibra di carbonio, pensato per parti resistenti a calore e sostanze chimiche. La scheda materiale indica diametro 2,85 mm, bobina da 500 g, durezza 80 Shore D, resistenza all’impatto 11,6 kJ/m² e temperatura di deflessione al calore di 230 °C.
Il PPS CF viene proposto come alternativa a componenti meno critici in acciaio, alluminio o PEEK, dove contano leggerezza, resistenza termica, rigidità e resistenza chimica. Non significa che ogni parte metallica possa essere sostituita, ma indica un’area applicativa concreta: staffe, supporti, attrezzaggi, elementi soggetti a temperatura e componenti di macchina non strutturali in senso pesante.
Un secondo materiale da seguire è UltiMaker Nylon CF Slide, un copolimero Nylon 6/12 caricato fibra di carbonio, privo di PFAS, pensato per parti soggette a scorrimento e usura. UltiMaker indica coefficiente d’attrito 0,2, resistenza all’impatto 24 kJ/m², HDT 180 °C dopo annealing e resistenza a trazione in Z superiore a 40 MPa.
Questo materiale è interessante per parti che lavorano a contatto con metallo o che devono muoversi: guide, pattini, distanziali, componenti antiusura, supporti con attrito controllato e parti custom che in passato sarebbero state realizzate in POM.
Difesa e produzione sul campo
UltiMaker posiziona Factor 4 Plus anche per applicazioni di difesa. In questo settore la stampa 3D viene usata per prototipazione rapida, riparazioni, ricambi on-demand e produzione distribuita in ambienti dove attendere la supply chain tradizionale può essere un limite operativo. La pagina difesa di UltiMaker cita l’uso di stampanti 3D su navi di supporto logistico, veicoli militari e flight case deployable per aree operative temporanee.
Per queste applicazioni, la macchina deve essere autosufficiente, facile da configurare e adatta a personale non necessariamente specializzato in produzione additiva. Factor 4 Plus viene descritta come una piattaforma con setup semplice, bassa necessità di formazione e architettura più robusta per ambienti remoti o soggetti a vibrazioni.
Qui TRACE assume un secondo ruolo. In fabbrica serve per documentare la qualità; sul campo può aiutare a decidere se una parte stampata è accettabile per l’uso previsto, perché conserva parametri di stampa e condizioni operative del processo.
Dati tecnici principali
| Voce | UltiMaker Factor 4 Plus |
|---|---|
| Tecnologia | FDM |
| Volume di stampa | 330 × 240 × 300 mm |
| Dimensioni macchina | 695 × 605 × 1287 mm |
| Peso | 120 kg |
| Filamento | 2,85 mm |
| Risoluzione layer | 60–400 micron, in base a print core e profilo |
| Temperatura ugello | 180–340 °C |
| Camera controllata | Fino a 70 °C |
| Piano riscaldato | Fino a 120 °C |
| Estrusione | Doppia estrusione diretta |
| Print core | AA+, BB, CC+, DD, HT secondo compatibilità |
| Diametri ugello | 0,25 / 0,4 / 0,6 / 0,8 mm |
| Filtro | HEPA H13 sostituibile |
| Software | UltiMaker Cura e UltiMaker Digital Factory |
| Connessioni | Wi-Fi 2,4/5 GHz, Ethernet, USB |
| Sicurezza | Pulsante rosso di stop, sensore porta |
| Garanzia | 12 mesi limitata |
Dati da scheda prodotto UltiMaker.
A chi può servire Factor 4 Plus
Factor 4 Plus può interessare aziende che usano la stampa 3D non solo per prototipi, ma per supportare la produzione quotidiana. Il profilo tipico è quello di reparti manutenzione, officine interne, linee di assemblaggio, aziende manifatturiere con molti attrezzaggi personalizzati, settori automotive, packaging, difesa e operatori che devono produrre ricambi a basso volume vicino al punto d’uso.
La macchina non sostituisce sistemi FDM industriali di grande formato o piattaforme ad altissima temperatura per materiali come PEI o PEEK in condizioni estreme. Si colloca piuttosto in una fascia dove il valore sta nel rapporto tra accessibilità, qualità ripetibile, materiali tecnici, software maturo e capacità di funzionare in modo ordinato in ambienti produttivi.
Il ruolo dell’ecosistema UltiMaker
Un elemento da non sottovalutare è l’ecosistema. Factor 4 Plus lavora con UltiMaker Cura per la preparazione dei file e con UltiMaker Digital Factory per gestione, monitoraggio e invio delle stampe. La compatibilità con più formati, tra cui STL, OBJ, X3D, 3MF e formati immagine, consente di inserirla in flussi CAD/CAM già presenti in azienda.
In produzione, il software può contare quanto l’hardware. Una stampante destinata alla fabbrica deve gestire profili materiali, code di lavoro, report, utenti, ripetibilità e aggiornamenti. Factor 4 Plus si presenta quindi come una macchina integrata in un flusso digitale più ampio, non come un dispositivo isolato.
Perché il lancio è significativo
Con Factor 4 Plus, UltiMaker conferma una direzione già avviata con Factor 4: portare la stampa FDM verso applicazioni industriali più controllate, dove il tema non è solo “stampare il pezzo”, ma documentare il processo, ridurre la variabilità e mantenere le macchine operative su cicli lunghi.
Il settore difesa aggiunge una dimensione diversa: portare capacità produttiva vicino al luogo d’uso, ridurre tempi di attesa e stampare attrezzaggi o ricambi quando la logistica tradizionale non è ideale. Non tutte le parti possono essere prodotte in questo modo, ma per molte applicazioni ausiliarie la stampa 3D può ridurre tempi morti e aumentare autonomia operativa.
UltiMaker Factor 4 Plus è una macchina pensata per chi vuole usare la stampa 3D FDM in modo più vicino alla produzione: parti ripetibili, report di processo, gestione dei materiali, camera controllata e materiali compositi ad alte prestazioni. La velocità è uno dei punti chiave, ma il vero messaggio industriale è la combinazione tra throughput e tracciabilità.
Per aziende manifatturiere e operatori della difesa, il valore non sta solo nel ridurre i tempi di stampa. Sta nel poter produrre utensili, ricambi e componenti tecnici con un flusso più controllato, vicino al punto di utilizzo e con dati utili per qualità e manutenzione. Factor 4 Plus non promette di sostituire tutte le tecnologie produttive, ma rafforza il ruolo della stampa 3D come strumento operativo per fabbrica, officina e logistica distribuita.

Tabella tecnica completa – UltiMaker Factor 4 Plus
Dati principali dalla scheda tecnica UltiMaker: volume di stampa 330 × 240 × 300 mm, tecnologia FDM, filamento da 2,85 mm, peso 120 kg e potenza massima 600 W.
| Voce tecnica | Dato |
|---|---|
| Produttore | UltiMaker |
| Modello | Factor 4 Plus |
| Tecnologia | FDM – Fused Deposition Modeling |
| Volume di stampa | 330 × 240 × 300 mm |
| Dimensioni macchina | 695 × 605 × 1287 mm |
| Peso macchina | 120 kg |
| Diametro filamento | 2,85 mm |
| Potenza massima | 600 W |
| Risoluzione layer | 60–400 micron, in base a print core e profilo |
| Estrusione | Doppia estrusione diretta |
| Piano di stampa | Acciaio flessibile rivestito PEI |
| Temperatura ugello | 180–340 °C |
| Camera controllata | Fino a 70 °C |
| Piano riscaldato | Fino a 120 °C |
| Filtro | HEPA H13 sostituibile |
| Display | Touchscreen capacitivo da 7 pollici |
| Connessioni | Wi-Fi 2,4/5 GHz, Ethernet, USB |
| Software | UltiMaker Cura, UltiMaker Digital Factory |
| Sistemi operativi supportati | macOS, Windows, Linux |
Tabella: gestione termica e stabilità di stampa
Factor 4 Plus usa una camera termicamente controllata fino a 70 °C, piano riscaldato fino a 120 °C e print core fino a 340 °C; UltiMaker collega queste funzioni alla riduzione di stress interni e shock termici durante la deposizione degli strati.
| Elemento | Valore / funzione | Perché conta |
|---|---|---|
| Camera di stampa | Fino a 70 °C | Aiuta a ridurre deformazioni e tensioni interne sui materiali tecnici. |
| Piano riscaldato | Fino a 120 °C | Migliora adesione e stabilità del primo strato. |
| Ugelli / print core | Fino a 340 °C | Permette l’uso di materiali tecnici e compositi più esigenti. |
| Camera isolata | Sì | Mantiene condizioni più stabili durante stampe lunghe. |
| Build plate flessibile PEI | Sì | Facilita la rimozione dei pezzi e migliora l’adesione senza soluzioni troppo manuali. |
| Filtro HEPA H13 | Sostituibile | Contribuisce alla gestione delle particelle ultrafini in ambiente chiuso. |
| Range ambiente operativo | 18–30 °C, 30–70% RH | Indica le condizioni consigliate per uso stabile della macchina. |
Tabella: UltiMaker TRACE e controllo qualità
TRACE, acronimo di Technical Reporting And Certification Engine, registra e analizza quattro parametri: fattore di estrusione, temperatura ugello, temperatura camera e temperatura piano. UltiMaker lo presenta come sistema per rilevare deviazioni termiche o volumetriche che possono incidere su qualità, adesione tra layer e prestazioni meccaniche.
| Parametro monitorato da TRACE | Cosa controlla | Rischio se fuori range |
|---|---|---|
| Fattore di estrusione | Quantità di materiale depositato | Sottoestrusione, sovraestrusione, pareti non uniformi |
| Temperatura ugello | Fusione e flusso del filamento | Layer deboli, intasamenti, superfici irregolari |
| Temperatura camera | Stabilità termica del volume di stampa | Warping, tensioni interne, deformazioni |
| Temperatura piano | Adesione iniziale e stabilità del pezzo | Distacco dal piano, angoli sollevati, fallimento stampa |
| Report di stampa | Dati collegati al singolo job | Maggiore tracciabilità per produzione e qualità |
| Uso tipico | Produzione, difesa, reparti tecnici | Supporto alla validazione interna dei componenti |
Tabella: print core e ugelli
La macchina supporta print core intercambiabili; UltiMaker indica compatibilità con AA+, BB, CC+, DD e HT, con diametri ugello da 0,25 a 0,8 mm. La Factor 4 Plus viene fornita con due AA+ da 0,4 mm e un CC+ da 0,6 mm.
| Print core | Diametri indicati | Uso tipico |
|---|---|---|
| AA+ | 0,25 / 0,4 / 0,8 mm | Materiali standard e tecnici non abrasivi |
| BB | 0,4 / 0,8 mm | Materiali di supporto |
| CC+ | 0,4 / 0,6 mm | Materiali compositi e caricati fibra |
| DD | 0,4 mm | Compatibilità indicata in regioni selezionate |
| HT | 0,6 mm | Materiali ad alta temperatura |
| Ugelli disponibili | 0,25 / 0,4 / 0,6 / 0,8 mm | Dettaglio fine o maggiore portata di materiale |
Tabella: materiali tecnici principali
Per i materiali, UltiMaker mette in evidenza PPS CF e Nylon CF Slide. Il PPS CF è un polifenilensolfuro rinforzato fibra di carbonio, mentre Nylon CF Slide è un copolimero Nylon 6/12 caricato fibra di carbonio e privo di PFAS, pensato per usura e basso attrito.
| Materiale | Tipo | Print core | Peso bobina | Diametro | Dato tecnico utile | Uso indicato |
|---|---|---|---|---|---|---|
| UltiMaker PPS CF | PPS rinforzato fibra di carbonio | HT | 500 g | 2,85 mm | HDT 230 °C, durezza 80 Shore D | Parti resistenti a calore e sostanze chimiche |
| UltiMaker Nylon CF Slide | Nylon 6/12 CF | CC, CC+, HT | 750 g | 2,85 mm | Coefficiente attrito 0,2, HDT 180 °C dopo annealing | Parti soggette a scorrimento e usura |
| ABS | Polimero tecnico standard | AA | Non indicato qui | 2,85 mm | Resistenza termica 87 °C | Attrezzaggi, carter, supporti |
| Nylon | Poliammide | AA | Non indicato qui | 2,85 mm | Resistenza termica 89 °C | Parti resistenti e leggermente flessibili |
| PC | Policarbonato | AA | Non indicato qui | 2,85 mm | Resistenza termica 111 °C | Componenti rigidi e resistenti al calore |
| TPU 95A | Elastomero | AA | Non indicato qui | 2,85 mm | Resistenza termica 116 °C | Guarnizioni, protezioni, parti flessibili |
| PP | Polipropilene | AA | Non indicato qui | 2,85 mm | Resistenza all’impatto 49 kJ/m² | Componenti leggeri e resistenti agli urti |
Tabella: applicazioni industriali possibili
| Applicazione | Materiali adatti | Vantaggio pratico |
|---|---|---|
| Jig e fixture | ABS, PC, PPS CF, PET CF | Riduzione dei tempi di attrezzaggio e personalizzazione per singola linea. |
| Ricambi non critici | Nylon, PC, PPS CF | Produzione interna di pezzi a basso volume. |
| Guide e pattini | Nylon CF Slide | Basso attrito e resistenza all’usura contro parti metalliche. |
| Supporti per sensori | ABS, PC, PPS CF | Geometrie personalizzate e buona stabilità dimensionale. |
| Carter e protezioni | ABS, PC, PETG | Parti su misura per macchine e linee produttive. |
| Componenti esposti a calore | PPS CF, PC | Maggiore resistenza termica rispetto a materiali base. |
| Parti per manutenzione | Nylon, PET CF, PPS CF | Produzione vicino al punto d’uso. |
| Attrezzaggi per assemblaggio | ABS, Nylon, PC | Riduzione di costi e tempi rispetto a lavorazioni esterne. |
Tabella: uso in fabbrica e uso sul campo
Il comunicato di lancio posiziona Factor 4 Plus per produzione continua, manifattura e difesa, con velocità fino a due volte superiore rispetto alla Factor 4 standard, architettura rinforzata e uso in ambienti remoti o temporanei.
| Scenario | Esigenza | Funzione utile della Factor 4 Plus |
|---|---|---|
| Reparto produttivo | Stampare attrezzaggi su richiesta | Camera controllata, materiali tecnici, doppia estrusione |
| Manutenzione interna | Produrre ricambi a basso volume | File digitale + stampa locale |
| Linee di assemblaggio | Jig e fixture personalizzati | Ripetibilità e materiali resistenti |
| Ambiente difesa | Produzione vicino al luogo d’uso | Setup semplice, struttura rinforzata, tracciabilità |
| Magazzino ricambi | Riduzione scorte fisiche | Produzione on demand |
| Qualità industriale | Controllo del processo | Report TRACE |
| Produzione continuativa | Riduzione dei fermi | Gantry testato, gestione automatica materiali |
| Materiali igroscopici | Filamento asciutto | Stazione materiali con RH < 15% |
Tabella: funzioni pratiche per ridurre i fermi macchina
UltiMaker indica caricamento automatico, cambio bobina fino a sei spool, umidità relativa sotto il 15%, filtro HEPA, pulsante di stop, gantry testato per 15.000 ore e monitoraggio tramite Digital Factory.
| Funzione | Effetto sul lavoro quotidiano |
|---|---|
| Gestione automatica fino a 6 bobine | Meno interventi manuali durante stampe lunghe. |
| Conservazione a RH < 15% | Migliore stabilità per nylon e materiali tecnici sensibili all’umidità. |
| Pre-caricamento automatico | Riduce i tempi morti nel cambio materiale. |
| Cambio bobina automatico | Aiuta a completare lavori lunghi senza fermarsi per fine filamento. |
| Filtro HEPA H13 | Migliora la gestione dell’aria nella camera chiusa. |
| Pulsante STOP | Arresto rapido in caso di necessità. |
| Gantry testato 15.000 ore | Indica attenzione alla durata in cicli prolungati. |
| Touchscreen da 7 pollici | Controllo locale più leggibile. |
| Monitoraggio remoto | Gestione tramite UltiMaker Digital Factory. |
Tabella: punti da verificare prima dell’acquisto
| Punto da verificare | Perché è importante |
|---|---|
| Prezzo finale configurato | La macchina può includere accessori, materiali, print core e piani di assistenza. |
| Disponibilità dei materiali Factor | PPS CF e Nylon CF Slide sono centrali per molte applicazioni tecniche. |
| Costo dei print core | I core per compositi e alta temperatura sono consumabili da considerare. |
| Costo filamenti tecnici | PPS CF e Nylon CF Slide hanno un costo superiore ai materiali standard. |
| Spazio disponibile | La macchina misura 695 × 605 × 1287 mm e pesa 120 kg. |
| Ventilazione del locale | Anche con filtro HEPA, va valutato l’ambiente di installazione. |
| Necessità di tracciabilità | TRACE è utile se il reparto qualità richiede report di processo. |
| Materiali effettivamente validati | Non tutti i filamenti tecnici hanno lo stesso comportamento in produzione. |
| Formazione operatori | La macchina è pensata per uso industriale, ma materiali e profili vanno gestiti correttamente. |
| Post-processing richiesto | Alcune parti possono richiedere rimozione supporti, finitura o annealing. |
Tabella breve per box “Specifiche in sintesi”
| UltiMaker Factor 4 Plus | Dato |
|---|---|
| Tecnologia | FDM |
| Volume | 330 × 240 × 300 mm |
| Estrusione | Doppia, diretta |
| Camera | Fino a 70 °C |
| Piano | Fino a 120 °C |
| Ugello / print core | Fino a 340 °C |
| Filamento | 2,85 mm |
| Peso | 120 kg |
| Materiali in evidenza | PPS CF, Nylon CF Slide |
| Tracciabilità | UltiMaker TRACE |
| Gestione materiale | Fino a 6 bobine, RH < 15% |
| Uso principale | Produzione, attrezzaggi, ricambi, difesa |
Tabella: messaggio tecnico da inserire nel post
| Tema | Formula editoriale consigliata |
|---|---|
| Velocità | Non presentarla solo come stampa più rapida: il valore è nella combinazione tra velocità, controllo del movimento e materiali adatti. |
| Produzione | Evidenziare jig, fixture, ricambi e parti tecniche a basso volume. |
| Difesa | Parlare di produzione distribuita, riparazioni e disponibilità locale dei componenti, senza toni sensazionalistici. |
| TRACE | Spiegare che registra parametri di processo utili per qualità e ripetibilità. |
| Materiali | PPS CF e Nylon CF Slide vanno descritti come materiali per applicazioni specifiche, non come sostituti universali del metallo. |
| Camera calda | Collegarla a stabilità dimensionale, riduzione del warping e stampa di materiali tecnici. |
| Limiti | Ricordare che non tutte le parti industriali possono essere prodotte in FDM; serve valutazione caso per caso. |
